Crolla il mercato immobiliare: -5,3% sui prezzi delle abitazioni

Ottava flessione consecutiva: non si arresta la crisi del settore. Confedilizia a Letta: "Aprire un tavolo, non solo tra tassatori, governo e Comuni"

Mentre il governo Letta mette a punto l'ennesima batosta sul mattone, un vero e proprio saccheggio che costerà agli italiani oltre 30 miliardi di euro, i principali indicatori economici rivelano il crollo del settore immobiliare. Come rivela lo studio dell'Istat sulla base delle stime preliminari, nel terzo trimestre dello scorso anno "i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra un calo dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% su base annua". Così, mentre il mercato italiano incassa l'ottava flessione congiunturale consecutiva, Confedilizia invita il premier Enrico Letta ad aprire un tavolo con i contribuenti sulle tasse sulla casa e non solo tra "tassatori, governo e Comuni".

"La verità è che ogni tavolo tra tassatori si risolve sempre in un aggravio per gli assenti dal tavolo che, guarda caso, sono i contribuenti", ha commentato la Confedilizia invitando l'esecutivo a non ripetare "all'infinito una farsa che è ormai al limite del dramma". Non a caso la flessione congiunturale registrata dall'Istat nel terzo trimestre del 2013 è l'ottava consecutiva ed è di ampiezza doppia rispetto a quella rilevata nel secondo. "Questo andamento - spiegano gli analisti dell'Istat - va ascritto in parte a fattori stagionali". La diminuzione dei prezzi su base annua è pari al 5,3%, valore più contenuto di quello registrato nel trimestre precedente (-5,9%). Al calo congiunturale contribuiscono soprattutto le diminuzioni dei prezzi delle abitazioni esistenti (-1,3%) mentre per le case nuove si registra un -0,5%. "La tendenza - continua l'istituto di statistica - è la stessa su base annua con la diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti del 6,8% e un calo per quelle di nuova costruzione del 2,0%". In un quadro di marcata diminuzione dei prezzi che tuttora perdura, la riduzione dell'ampiezza della flessione tendenziale si registra "sia per i prezzi delle abitazioni esistenti sia per i prezzi delle abitazioni nuove". In media, nei primi tre trimestri dell'anno in corso, i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sintesi di un calo dell'1,8% dei prezzi delle abitazioni nuove e del 7,5% dei prezzi di quelle esistenti.

Commenti

vince50_19

Ven, 10/01/2014 - 11:11

Letta con le unghie consumate e sempre più penoso: affonda ma vuol portare tutti con sè perchè, evidentemente, soffre di solitudine. Studiati la curva di Laffer, mr. Henry, per comprendere che più si tassa e più giù andiamo, tutti.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 10/01/2014 - 12:54

Il 5% di 200.000 euro (lo prendo come taglio medio per un dignitoso trilocale non lontano da una grande città) fa 10.000 euro giusto? Cioè se oggi compro un immobile lo pagherei 10.000 euro meno di un anno fa. Ora la tesi sarebbe che a causa delle "stangate" sulla tassazione degli immobili (stangate che tradotte significano da alcune decine ad alcune centinaia di euro più rispetto all'anno scorso) i potenziali acquirenti sarebbero dissuasi dall'acquisto di un nuovo immobile. Me lo potete presentare un altro idiota che oggi, avendo i soldi, non comprerebbe una casa risparmiando 10.000 euro rispetto allo scorso anno perché nei prossimi anni pagherà invece qualche decina/centinaio di euro in più all'anno? Dico un'altro perché uno l'ho già beccato, tale vince50_19 al quale suggerisco di darsi anche una ripassa alle "condizioni a contorno" della teoria dell Curva di Leffer perché mi sa che "qualcosina"gli sia sfuggita.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 10/01/2014 - 13:06

El Presidente de chè? che il mercato immobilire sia in crollo è certo, se poi il partito dice che non è vero, non è vero, anche se è vero

bombaci

Ven, 10/01/2014 - 13:10

All'economista mascherato, tale el presidente (di che?!). Prima della curva di Leffer togli l'apostrofo da un altro...

moshe

Ven, 10/01/2014 - 13:10

Forza letta e tutta la sinistra, DATECI DENTRO CON LE TASSE! vedrete che riuscirete a distruggere quel che resta della povera Italia!

titina

Ven, 10/01/2014 - 13:14

Ma il calo non è dovuto al fatto che in questi ultimi 30 anni il prezzo delle case si era notevolmente alzato rispetto al "guadagno" medio del cittadino? I prezzi delle case dovrebbero dimezzarsi almeno!!!

GilbertoVR

Ven, 10/01/2014 - 13:15

Bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che negli ultimi 20 anni, in Italia, si è costruito troppo, molto male e dappertutto. La politica che afferma che se vanno bene le costruzioni va bene il Paese è un retaggio degli anni '60. I costruttori italiani , nel maggior parte, sono capacti solo a costruire e non a restaurare l'esistente. La specuzione edilizia ha governato il Paese ed ora ci troviamo in queste condizioni. Non sono le tasse ma una eccessiva offerta di bassa qualità. Il patrimonio edilizio nazionale, non utilizzato, è ora sufficiente per un incremento della popolazione di qualche milione. Con questo scenario è chiaro che il valore , generalmente, degli immobili non potrà salire nei prossimi anni. Ringraziamo chi ha facilitato questa politica disastrosa.

alberto_his

Ven, 10/01/2014 - 13:28

Bene, molto bene, ma ancora non abbastanza

PaK8.8

Ven, 10/01/2014 - 13:34

El Presidente, ti spiego io una cosa di economia: se aumentano le spese su di un bene, ne diminuisce l'appetibilità e quindi il prezzo d'acquisto. E sai perché il prezzo diminuisce? Perché sono meno coloro che possono permetterselo. E comunque si chiama curva di Laffer...Mi sa che anche a te è sfuggito qualcosa.

ortensia

Ven, 10/01/2014 - 14:24

Magari potessi vendere la casa anche con uno sconto del5,3% ? Ma chi la compera? L'avevo data in comodato gratuito a mio figlio e cosi' ho pagato l'IMU come seconda casa visto che a Bologna non guardano in faccia a nessuno. E bravo sindaco Merola, ti servono i soldi per cosa visto che Bologna va sempre peggio? Forse per le opere inutili e costose ma appaltate alle solite cooperative rosse?

Ritratto di filatelico

filatelico

Ven, 10/01/2014 - 14:42

Questo è il risultato delle politiche MARXISTE del sig monti e del sig letta, i cui governi fantoccio sono stati avallati dal KOMPAGNO Giorgio, vero campione di ipocrisia, retorica e arroganza

ortensia

Ven, 10/01/2014 - 14:42

@ Presidente: come mai ci sono solo cartelli con scritto SI VENDE? Perche' la gente non ha piu' quattrini o perche' sono tutti cosi' stupidi da non annusare il grande affarone? Vivi forse in una casa popolare tu? Se si' sei tra i fortunati esenti dal pagare, forse e' per questo che spari sentenze come scorregge.

Ritratto di EdyLampadina

EdyLampadina

Ven, 10/01/2014 - 14:48

@titina: Vede il prezzo delle case negli ultimi 20 anni, si è già dimezzato o quasi (causa la bolla edilizia). Il problema è che così facendo, si ferma tutto il comparto con conseguenze gravissime sul settore e sull'indotto (ristrutturazioni, ferro, tubi, plastiche, geometri, ingegneri ecc.).

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 10/01/2014 - 14:53

@PaK8.8. (cos'è la versione?). Quindi, facciamo finta che l'anno scorso hai comprato una casa è l'hai pagata 100 lire. Oggi invece non ricompreresti la stessa casa a 95 lire perché quest'anno dovrai pagare anche 0,5 lire di tasse (totale 95,5)? Caro il mio economista fallito, certe teorie innanzitutto sono nate con riferimento alle imposte dirette e, se applicate alle imposte indirette, presumono una costanza del costo del bene (ad esempio funzionano bene con la benzina). Altro che tasse, è successo quello che è sempre successo quando un bene si apprezza oltre il proprio reale valore, è esplosa la bolla immobiliare come'è esplosa in tutti i paesi che hanno avuto dinamiche di incremento del metro quadro folli come quelle del periodo 2001-2009. A questo s'è aggiunta la crisi economica che ha tolto reddito alle persone e il fatto che le banche non concedono credito e quando lo fanno te lo fanno pagare il 2-3% in più del 2004. Andiamo a vedere quanti stipendi ci volevano per comprare una casa nel 2001 e quanti che ne vogliono oggi?

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Ven, 10/01/2014 - 14:54

in Italia per un appartamento da 200.000 euro devi pagare quasi 7.000 euro di imposta registro e notaio e da subito IMU, TARSU, IRPEF, Addizionali regionali e comunali se INVECE TENGO I SOLDI FERMI IN BANCA NON PAGO QUASI NULLA, SE LI TENGO IN CASA NULLA COMPLETAMENTE SE LI INVESTO PAGO SOLO IL 20% SUGLI INTERESSI, NESSUNO COMPRERA' + CASA MEGLIO UN FONDO MONETARIO O BILANCIATO MAGARI ESTERO

fraalfa

Ven, 10/01/2014 - 15:04

Che il mercato immobiliare registri un calo da anni è sicuramente un sintomo negativo. Non lo è invece,a mio avviso, un calo dei prezzi delle abitazioni, aumentato a dismisura, in maniera sproporzionata, negli anni passati, con la conseguente uscita dal mercato di grandi fasce di popolazione (in particolare i giovani), nonché un innalzamento delle locazioni che se ha messo in difficoltà le famiglie a basso reddito, ha ridotto ai minimi termini, distrutto, le attività commerciali. E questo in ogni parte d'Italia, sia nelle grandi città che nei centri minori.

Robertin

Ven, 10/01/2014 - 15:17

Nessuno investe in un immobile per tenerlo a disposizione del Comune quando ha bisogno di un pò di soldi per i suoi "servizi". Piuttosto lascia i soldi in banca.

rampino

Ven, 10/01/2014 - 15:23

E cosa vi aspettavate! Con il clima di "caccia alle streghe" che si è venuto a creare in questi ultimi anni su quei "poveri fessi" di italiani che hanno investito i loro (onesti) risparmi sull'acquisto di un appartamento bisognerebbe essere proprio dei "deficienti stacanovisti" per pensare ancora di investire nell'edilizia residenziale. Se poi uno ha avuto anche il torto di risparmiare e di investire in una "seconda casa" (parolona che dice tutto e niente allo stesso tempo ma che agli opinionisti di professione suona molto bene perché gode di un certo appeal popolar-mediatico)oltre ad essere stato un "emerito deficiente" è stato anche, evidentemente, un "affamatore del popolo" e perciò, come minimo, deve essere "spennato" fino all'ultimo centesimo.

ortensia

Ven, 10/01/2014 - 15:48

@Robertin: ben detto. Chissa' se lo capisce anche il Presidente che spara balordaggini su questo blog.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 10/01/2014 - 15:59

@ortensia. No vivo in una casa di proprietà di recente costruzione e interamente pagata, ho potuto farlo perché il mutuo l'ho stipulato con una commissione dell'1,25% e quindi la rata era accettabile, oggi lo stesso mutuo mi verrebbe proposto con una commissione tra il 3,30% e il 4,50%. Rifatto oggi lo stesso mutuo mi costerebbe tra i 170 e i 270 euro in più AL MESE. Di IMU piena ho pagato, quando ancora c'era, 170 euro ALL'ANNO. Secondo lei cosa mi frenerebbe oggi nell'acquisto, il dovere pagare l'IMU o come si chiamerà o l'abnorme aumento dei costi degli interessi? Tra l'altro c'è la sottile presa per il culo che in questi anni mi hanno tartassato di altre imposte che in larga misura sono servite a finanziare a tasso quasi nullo le banche, le stesse banche che utilizzano quei soldi per darmeli in prestito ma con un tasso "leggermente" differente. Ora se si vuole ancora andare a raccontare che incrementi della tassazione di decimi di punto percentuale del valore causano crolli dei prezzi dell'ordine dei punti (e tanti) percentuali, liberissimi. Ma sono bugie.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Ven, 10/01/2014 - 16:09

Il mercato immobiliare in Italia è morto. Resistono sono gli immobili di lusso, perchè anche quelli si sono svalutati e chi se li può permettere investe volentieri. Per il resto, di questo passo nel giro di una ventina di anni la percentuale di famiglie proprietarie della casa in cui vivono si dimezzerà.

ferry1

Ven, 10/01/2014 - 16:24

Si vuole un esproprio delle case dei piccoli proprietari.Bisogna avere il coraggio di dichiarare che si sta usando la leva fiscale e la normativa sugli affitti per raggiungere quello scopo.Ma di quali tavoli va cianciando Letta con l'appoggio di Alfano?Dica che la politica è questa in linea con l'ideologia catto-marxista che contraddistingue questo governo.Il resto sono balle!

lucianissimo

Ven, 10/01/2014 - 16:26

Questi tassatori sono dei perfetti idioti. Se abolissero le tasse sulla casa, il settore schizzerebbe in alto con benefici per tutti, Stato compreso. Ma cosa vuoi che capiscano questi che non hanno mai lavorato in vita loro e che non capiscono un emerito bel..o della situazione della gente? Forse vogliono vedere il loro sangue. Occhio, ragazzi.... i tempi sono maturi!

Libertà75

Ven, 10/01/2014 - 16:58

@El Presidente, un'economista non fa mai un'analisi su mezzi dati per poter tirare acqua al suo mulino, quello è il politico, altro mestiere. Il valore scende non solo per la bolla che scoppia dovuta a calo di redditi, difficoltà di accesso al credito ed eccesso di offerta, ma anche perché le tasse sulle case sono alte. E se lei non si martellasse il cervello con i suoi 170 euro, si potrebbe informare che molti per la seconda o terza casa hanno pagato migliaia di euro (infatti la perdita di valore di quel 5% è un numero che media tra chi deve pagare molti costi per tenere l'immobile e chi deve pagarne pochi per acquistarlo). Si tranquillizzi non è il mio caso che sono a zero. Tuttavia c'è una bella differenza tra pagare 170 euro o pagarne 10 volte tanto e questo giustifica buona parte della caduta dei prezzi ossia la necessità di convertire mattone in moneta per ridurre i costi del proprio nucleo familiare. Io vado da mesi dicendo che uno strumento utile sarebbe quello del limite superiore nella tassazione sulle rendite patrimoniali immobiliari (per esempio 1000 euro, altrimenti che senso ha farsi la casa al mare, al lago o in montagna?). Mi dica perché pagarsi 2mila euro per una casa al mare che si usa forse 2 mesi l'anno quando con il medesimo importo si affitta magari pure per un periodo analogo, cambiando località ogni anno. Non c'è peggiore economista di quello che si guarda i piedi per analizzare il mercato della scarpa. Buonaserata a lei e a Laffer.

Mr Blonde

Ven, 10/01/2014 - 17:21

vince50_19 quoto il commento; rimane il fatto che sono sempre più convinto che se un governo serio avesse affrontato la crisi già dal 2008-2009 senza panzane sugli aerei pieni e ristoranti affollati non ci ritroveremo senza questa patrimoniale occulta (il calo, non tanto l'imu tasi tares ecc)

ortensia

Ven, 10/01/2014 - 18:03

@Libertà75: concordo pienamente Io che ho dato a mio figlio una casa in comodato gratuito pago la tariffa massima di Imu e sono baiocchi ( come si dice dalle mie parti) Mi dicono: ma faccia una donazione, pero' per 20 anni ci sono difficolta' a vendere" "ancora piu' di adesso?" Enormi.Tutti a dare consigli su come fare per impiccarsi di piu'.

vince50_19

Ven, 10/01/2014 - 18:21

Mr Blonde - Nessuno è esente da errori, tuttavia attribuire a SB i guai di questa crisi in casa nostra, come molti fanno, è fuori da ogni logica. Tutto è partito dall'altra parte dell'Atlantico con subprime tossici di cui si sono riempite anche le nostre banche, una tempesta di cui ancora stiamo patendo le conseguenze. L'errore principale lo imputo a questa dispersione politica che ancora gioca a guelfi contro ghibellini per una falsa superiorità in campo politico economico ed etico, dato che chiunque governa - se siamo politicamente "divergenti", avrà sempre grossi problemi con chi vuole distruggere l'area euro. Se restiamo disuniti finiremo male tutti, senza dubbio. Personalmente attribuisco l'origine dei nostri guai alle alzate d'ingegno di un certo Prodi fin da quando fu presidente Iri circa una 20ina di anni fa - ho già scritto in proposito giorni fa qui dentro quel che ha fatto il curato di Scandiano - per poi portarci dentro un euro e andando a dire che "con l'euro lavoreremo un giorno di meno ma guadagneremo come se avessimo lavorato un giorno in più" (1999). Balle! Oggi ci ritroviamo con le banche che governano il nostro debito e fanno quel che più comoda loro, impedendoci di risollevarci con una finanza positiva, cioè che incrementa lavoro e pil. Qui si lavora solamente per dar seguito alle desiderata di una banda di ladri in salsa massonico-europea che vuole vederci tutti ridotti a larve. Da questi presupposti è difficile venirne fuori con le idee balzane di questo governo, visto che il debito sta arrivando pian piano ai 2100 miliardi di euro e che gli interessi sui debiti da pagare navigano su cifre annue di 70miliardi di euro circa. Crede che ne verremo fuori con l'andazzo odierno? Assomiglia ad un governo di questuanti che fanno continuamente figure di ...., protesi e tesi come sono ad esaudire le desiderata di Ue, Bce, Germania che ci vuole vedere sul lastrico per salvare, quest'ultima, il suo lato oscuro, visto che la massoneria atlantica non guarderà in faccia a nessuno degli stati membri Ue. E qui dentro tocca leggere di soloni che continuano a giocare ad SB si SB no. Ma si può?

uggla2011

Ven, 10/01/2014 - 18:35

Piu' che convocare un tavolo con Letta bisognerebbe fare del medesimo tavolo altro uso...Complimenti a questi "economisti" da Scuola Radio Elettra.Un settore trainante distrutto in un Paese di gente propensa ad investire nel mattone.Bravi,complimenti.

lamwolf

Ven, 10/01/2014 - 18:42

Era rimasto solo quello che per decenni rimaneva un investimento sicuro "il mattone" per generazioni e generazioni. Grazie all'ottusità di chi è alle prese con nuove tasse e rincari di ogni genere sono riusciti con immensa incapacità a crepare l'Italia.

vincenzo1956

Ven, 10/01/2014 - 19:09

Rispondo a El presidente.Il problema caro amico non sono i 2/300 euro a fronte di un guadagno. I problemi sono: 1) calo nella concessione dei mutui per tutta un serie di ragioni che non stiamo ad enunciare. 2) incertezza sulla tassazione futura 3) incertezza sulla ipotetica ma probabile tassa patrimoniale che non e' quella che viene sbandierata attualmente,ma quella che sarebbe necessaria per un abbattimento repentino del debito pubblico. Ergo:anche chi potrebbe e' resto a comprare.E in un regime di mercato,quando l'offerta ( smisurata in quanto si tende a vendere si per evitare la gia' alta tassazione sia per evitare un ulteriore deprezzamento)e' molto piu' alta della domanda i prezzi scendono.Molto elementare Watson . P.s. ti scrive un'idiota che volendo comprare in paesino a 2 km da una carina localita' turistica e termale una casetta ristrutturata a 7.000 ( dicansi settemila euro)visto l'andazzo di tari,tasi,iuc,imu,tarsu beppe e gioacchino,viste le bollette doppie e triple per acqua,luce,gas e via dicendo,al venditore ha fatto il gestino dell'ombrello.

electric

Ven, 10/01/2014 - 19:43

El Presidente, a quanto pare la Scienza Economica non e' il suo forte. Con un prezzo del mattone sempre in calo, a causa delle manovre dissennate dei governi Monti e Letta, oggi compri una casa 200.000 Euro e fra qualche anno la stessa casa non riuscirai a venderla neanche a 150.000. Questo e' un dato di fatto, e a poco serve il suo arrampicarsi sugli specchi per cercare di dimostrare il contrario

meltdown

Ven, 10/01/2014 - 20:21

guardandosi un attimo in giro si capisce anche che il calo è dovuto ad una apertura dei capitali e ad un processo di glabalizzazione. A Birmingham si paga un 600£ al mese per un appartemento che ha un valore di 90k£ (circa 105k€). Per avere la stessa rendida a roma dovete comprarvi un appartamento da 250k€. L'Italia è tipicamente un paese di ricchi (cioè con molti capitali, che determinano il costo degli immobili) con stipendi bassi (che determinano il costo degli affitti). Infatti gli affitti non sono diminuiti negli ultimi anni. In parole povere il valore delle vostre case è puramente virtuale e sono nel pieno di un processo di osmosi per cui non ha senso che un investimento immobiliare in italia renda la metà di uno nel regno unito. Se avessi un immobile in italia lo venderei domani.

acquario13

Ven, 10/01/2014 - 20:24

Questi bastardi di politici incapaci e tassatori!! Guarda come hanno ridotto l'edilizia, motore essenziale per il benessere!!! Hanno distrutto l'edilizia, la nautica e tanti altri settori...

Magicoilgiornale

Ven, 10/01/2014 - 22:21

Mica e' crollato solo il mercato immobiliare?!

agox

Dom, 02/03/2014 - 20:27

Mi sembra di notare in molti commenti tra quelli che ho letto che permante, rispetto al mercato immobiliare, una certa irrazionalità di chi vi si affaccia. Alimentando aspettative irrealistiche, cercando la conferma a "leggi" (il mattone è un investimento sicuro perché non cala mai) che sono piuttosto luoghi comuni. E anche chi fa riferimento a teorie economiche con nomi ai più (e anche a me) sconosciuti, non sembra star applicando un "ragionamento" ma piuttosto sembra attendere per estrarre l'asso dalla manica, asso che serve non tanto a spiegare qualcosa, bensì a imporsi sugli altri e supportare la propria "causa". Già, perché di cause si tratta, e sono fondamentalmente due. Quella di chi un immobile lo vuole comprare e quella di chi ne ha già uno (o nel caso del costrutture lo vuole costruire) e lo vede deprezzarsi (ed anche venire tassato). Siccome mi piace capire le cose più che impormi provo a fare un ragionamento meno dotto (non ho assi pigliatutto da calare) ma forse per questo più consequenziale e più accessibile, magari si riesce a muovere qualche ingranaggio di comprensione. Il valore degli immobili, soprattutto quelli di non recente costruzione, è legato al mercato. Se ho costruito una casa e la voglio vendere, sarò in difficoltà a venderla al di sotto del costo che ho sostenuto per realizzarla. Questa però è la storia di solo poche abitazioni. Le altre sono ereditate, il costo l'ha sostenuto il genitore o il nonno. Il nonno faceva l'impiegato ed ha acquistato un appartamento. Quando l'ho ereditato io, il momento era buono. E' arrivato un signore che fa l'impiegato e l'ha comprato per una cifra che, anche al netto della rivalutazione, è incomparabilmente superiore a quella sostenuta dal nonno. Io mi formo la convinzione che il mattone è un ottimo investimento e non cala mai, anzi si rivaluta sempre. Ora il pampalugo ce l'ha in mano quell'altro impiegato. Vuole venderlo ad un giovane ragazzo che fa l'impiegato. Naturalmente vuole venderlo ad un valore molto più alto di quello a cui l'ha comprato, perché così è sempre stato. A questo punto non traggo nessuna conclusione, faccio solo alcune domande, tipo problema di matematica. 1)Quanto deve guadagnare l'ultimo IMPIEGATO della catena per poter pagare un appartamento che il nonno ha comprato negli anni 50? Forse è meglio che cerchiamo un dentista oppure un notaio, anche se è difficile che a loro interessi quel particolare TIPO di appartamento. 2)Come è stato possibile che nessun IMPIEGATO abbia avuto finora difficoltà nell'acquisto dell'appartamento? Che c'entri il fatto che il nonno lo ha costruito con i risparmi, il primo impiegato ha fatto un mutuo al 30% e l'ultimo se ce la fa a comprarlo dovrà farlo all'80% e prestare garanzie aggiuntive? Finora tutti hanno guadagnato, gli impiegati che hanno visto rivalutarsi il bene e le banche che hanno concesso mutui sempre più ingenti. Ma è possibile guadagnare all'infinito sull'appartamento degli anni 50 del nonno? E se non lo è, a chi succederà di vedere il valore dell'appartamento tornare a quote più normali in termini rapportati alle retribuzioni di oggi, che non è 160.000 euro, bensì (forse) 90.000? Ed ecco speigato perché non compriamo, e perché non compreremo nemmeno quando ci direte che c'è un extra-sconto di 3000 euro. Ridicoli!