La Fiat ritrova la quota «un milione»

Le fabbriche italiane tornano a produrre ai ritmi del 2008

Pierluigi Bonora

Dopo otto anni l'Italia torna a macinare numeri importanti alla voce produzione di auto. Era dal 2008 che dagli stabilimenti del gruppo Fiat, ora Fca, non uscivano un milione di veicoli. Nel 2016, come conferma il sindacato Fim-Cisl, il traguardo è stato superato: 1.011.136 le unità prodotte, tra vetture e furgoni, +9% rispetto al 2015 e +69,8% sul 2013. Ferdinando Uliano, segretario nazionale di Fim-Cisl, uno dei sindacati che hanno dato fiducia all'azienda sottoscrivendo nel 2010 il contratto grazie al quale sono partiti gli investimenti negli impianti italiani, sottolinea il risultato record, ottenuto sommando anche le Ferrari prodotte a Maranello.

Significativa è l'inversione di tendenza delle produzioni: nel 2012 i veicoli del segmento medio basso, con 321.515 unità, erano pari all'80%, mentre quello medio alto contava su 80.801 auto prodotte, pari al 20 per cento. Lo scorso anno, seguendo l'andamento del mercato che ha privilegiato le categorie superiori, le vetture medio basse prodotte sono scese, con 292.422 unità, al 41%, mentre il segmento medio alto, con 721.126, è salito al 59%. Un dato importante che assicura al gruppo margini più elevati. È dall'inizio dello scorso anno che l'auto fa da locomotiva alla produzione industriale del Paese: +6,7% tra gennaio e ottobre, su una crescita dell'1,1% dell'indice di quella complessiva. Positivi anche i dati sull'occupazione.

Nell'ultimo trimestre del 2016 la cassa integrazione nelle fabbriche Fca ha coinvolto meno dell'8% dei lavoratori. «Non mancano comunque le criticità - puntualizza Uliano - in particolare a Pomigliano, dove in marzo abbiamo bisogno di conoscere quali piani ha il gruppo, e a Melfi, visti i 1.200 lavoratori della linea Punto in cassa». Fim-Cisl guarda ora ai progetti futuri di Fca, oggetto di una serie di incontri a partire dal 19 gennaio. «L'indotto - anticipa il sindacato, senza però conferme da Torino - sta lavorando su un secondo modello Alfa Romeo per Mirafiori che dovrebbe entrare in produzione nel primo semestre 2018: un grande Suv simile a Maserati Levante, ma bisogna capire prima come andrà Stelvio, in produzione a Cassino».

Intanto ieri sono arrivati i dati di vendita Usa, dove continua la striscia negativa (terzo mese di fila): a dicembre Fca ha visto calare le immatricolazioni del 10%, rimaste nel 2016 sostanzialmente invariate a 2,244 milioni.