"L'Italia è un rischio per i mercati". La Finanza prepara un altro assalto?

Il Wall Street Journal a gamba tesa sull'Italia: "È l'anello debole della catena". E accusa: "Problemi economici di vecchia data combinati allo stallo politico"

Gli speculatori guardano alle elezioni presidenziali in Francia con preoccupazione. Il risultato potrebbe essere motivo di turbolenza per i mercati. Ma il vero fattore di rischio resta l'Italia. Un'analisi del Wall Street Journal ha messo in luce che, se è vero che obbligazioni e titoli francesi sono stati messi sotto pressione sulla base dei timori di una vittoria di Marine Le Pen, anche i bond italiani subiscono la stessa sorte, per lo più a causa dei problemi che affliggono l'Italia, la terza maggiore economia dell'Eurozona.

Secondo il quotidiano finanziario, gli investitori "vedono una preoccupante lista di problemi: crescita debole, banche che hanno in pancia prestiti in sofferenza, un debito pubblico a livelli stellari". Non solo. Anche se i bond italiani sono stati sostenuti dal programma di acquisto di titoli della Banca centrale europea, molti analisti prevedono che il piano sarà ridotto nel 2017. Questo potrebbe incidere in modo negativo sui titoli di stato italiani. La vittoria della Le Pen potrebbe addirittura peggiorare l'andamento di piazza Affari. "Gli spread italiani si amplierebbero molto sulla possibilità di una frantumazione dell'euro", è il ragionamento di Paul Griffiths, responsabile degli investimenti di First State Investments, società che per il momento evita scommesse sulle banche italiane e, in generale, mantiene una bassa esposizione in Europa nel suo complesso.

Secondo il Wall Street Journal, il ritmo lento a cui procedono le riforme strutturali e la bassa produttività "hanno frenato la crescita per anni" e "l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi si è dimesso a dicembre dopo che gli italiani hanno votato un referendum per respingere misure volte ad aumentare la capacità del Governo di approvare riforme". Come già con il Front National in Francia, il quotidiano finanziario mette sotto la lente d'ingrandimento le correnti politiche bollate come "populiste". "I sondaggi - si legge - indicano che il Movimento 5 Stelle vincerebbe con ampio margine le elezioni parlamentari, che si terranno probabilmente quest'anno o nel 2018".

In linea più generale, gli analisti sono convinti che l'Italia non sia l'unico Paese a fare le spese di una eventuale vittoria della Le Pen. Per il mondo della Finanza, che vede nella leader del Front National il male supremo, ci sarebbero ricadute negative in tutto il Vecchio Continente, con choc politici che si andrebbero ad aggiungere alle turbolenze già create dalla Brexit. Uno scenario apocalittico non diverso da quello tratteggiato prima della vittoria di Donald Trump alla Casa Bianca e, poi, disatteso da Wall Street che da mesi viaggia su numeri da record. "L'Italia sembra l'anello debole della catena, con problemi economici di vecchia data che si combinano allo stallo politico", ha detto James Athey, gestore di portafoglio di Abardeen Assset Management. La Commissione europea prevede che il pil italiano salirà dello 0,9% nel 2017, il passo più lento tra tutti i Paesi dell'Unione europea, mentre il rapporto tra debito pubblico e pil dovrebbe salire al 133,3%, tra i Paesi dell'Unione europea inferiore solo a quello della Grecia.

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Commenti

idleproc

Mer, 12/04/2017 - 15:25

Non siamo l'anello debole della catena, siamo diventati solamente uno dei posti ideali per giocare a rubamazzetto e comincia la solita propaganda preparatoria da parte di chi ci vuol tanto bene e ci consiglia su cosa fare, tipo non stare con le brache tirate su ma ben piegati e giù.

Blueray

Mer, 12/04/2017 - 15:26

Non c'è nessuna "catena", ma solo una corda logora che non riesce ad unire Stati fra loro diversissimi. Comunque oggi alle 15.10 i valori dello spread davano l'Ungheria a 317, il Portogallo a 334, e la Spagna 135, mentre l'Italia a 209. Intanto mi pare che siamo in ottima compagnia. Il WSJ quando può demolire il ns Paese non perde tempo. Infine un'osservazione: non c'è nessun assalto, la finanza induce a vendere ciò che non vale e comprare ciò che vale. Bisogna essere appetibili finanziariamente. Punto.

PAOLINA2

Mer, 12/04/2017 - 15:31

Rieccolo il grande economista, basta un leggero vento che subito crea panico, finora e' stato zitto vedendo i mercati che performavano, e' lo stesso che se non sbaglio affermava che il canone rai in bolletta e' stato un bluff, cosa invece che si e' confermata l'opposto. Complimenti!!!

flip

Mer, 12/04/2017 - 15:50

aspettiamo e vediamo come andrà a finire. spesse volte calcoli troppo cervellotici e le "previsioni" sono solo bufale buttate li per creare panico. quindi prudenza, occhi e orecchie aperte e dita incrociate su tutta la linea. Non vi fidate troppo. chi butta l'esca aspetta che il pesce abbocchi.

Keplero17

Mer, 12/04/2017 - 15:50

Come credete che li faccia i soldi il signor Soros, da investire poi nelle ong?

idleproc

Mer, 12/04/2017 - 16:02

Blueray. "la finanza induce a vendere ciò che non vale e comprare ciò che vale". Non è così. Può anche far chiudere un'azienda che sta perfettamente sul mercato e fa profitti. Oggi non funziona più così. Spiegarlo è lunga e complessa, penso che puoi trovare ampia letteratura sull'argomento. Il Giornale, potrebbe tranquillamente farci sopra un'articolo se lo desidera.

zingozongo

Mer, 12/04/2017 - 16:29

basti dire questo, ci sono solo 3 agenzie di rating che votano la forza di un paese,e guarda caso sono tutte e 3 americane, ma vi pare possibile?

Boxster65

Mer, 12/04/2017 - 17:02

Portate i risparmi all'estero che è meglio!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 12/04/2017 - 18:32

@Paolina2 = @riflessiva - non dici più che la colpa è di Berlusconi, come facevi anni fa? ora neghi l'evidenza? Nel caso aumentasse lo spred di chi sarà la colpa? Vorrei sentire un'economista come te, visto che dai del fanfarone a chi se ne intende. Attendo fiducioso la risposta. Senza giri di parole, se aumenta di chi la colpa?

Una-mattina-mi-...

Mer, 12/04/2017 - 21:35

MA COME, NON ABBIAMO L'EURO CHE CI PROTEGGE???

cicciosenzaluce

Mer, 12/04/2017 - 22:32

tranquilli,la Le Pen,non vincerà,come non vincerà mai un'allenzaza,Salvini,Meloni,Berlusconi,che non ci sarà mai,perchè il veccio starà con Renzi,e finiranno insieme la loro carriera politica

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Gio, 13/04/2017 - 01:22

fate presto

Keplero17

Gio, 13/04/2017 - 02:33

Sì l'Euro ci protegge non per se stesso, ma per via del cosiddetto quantitative easing, cioè il fatto che la BCE di Draghi compra il nostro debito pubblico per mantenere i tassi bassi e quindi lo spred, ma ricordiamoci che si tratta sempre di debito che aumenta, che poi non sarebbe una cosa gravissima se l'economia crescesse, ma il pil cresce ad esempio anche con l'aumento della spesa pubblica per i profughi, cioè denaro non investito in opere che ristrutturino il paese e diano una vita più facile alle imprese e ai consumatori.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 13/04/2017 - 09:25

Noi non siamo così deboli come ci dipingono. Queste sono tutte PsyOps per indebolire psicologicamente il paese. Se solo sapeste il debito pubblico della Gran Bretagna vi verrebbe il tetano a cubetti...

abocca55

Gio, 13/04/2017 - 09:49

Il NO al referendum ha indebolito moltissimo il Paese, e Berlusconi ne è stato un irresponsabile artefice. Chiunque voglia fare qualcosa bi buono o di serio si troverà contro ad ostacolarlo una maggioranza ignorante dell'Italia, che da una parte gode della vittoria sulla distruzione e dall'altra si lamenta perché le cose vanno male. Il vero problema è l'italiano medio, detto anche italiota o troll, che è troppo ignorante, ma nel contempo fortissimo, perché col suo voto ostacola qualsiasi iniziativa.

abocca55

Gio, 13/04/2017 - 09:53

I cervelletti dei trolls devono comprendere che occorre una grande alleanza politica, che superi i paletti destra/sinistra, per varare un serio programma di riforme. Se questo non avverrà sarà la fine.

JosefSezzinger

Gio, 13/04/2017 - 13:15

Basta fare quello che stà facendo il Giappone......si chiama monetizzazione del debito pubblico==Stampare moneta per rimborsare i titoli di Stato. E' il senso della famosa frase di Draghi "....whatever it takes..." Se lo può fare la BCE, lo potrebbe fare, volendolo politicamente, anche la Banca Centrale d'Italia. L'Italia è una delle nazioni che è nelle condizioni economiche di poterlo fare: ha una solida struttura industriale, manodopera, conoscenze tecnologiche e una situazione di Previdenziale e di Bilancio Pubblico solida. Tutto il resto sono illazioni atte a diffondere allarmismo.

flip

Ven, 14/04/2017 - 08:17

sbocca55. ma quanto sei bravo ed intelligente. tratti davvero la materia con maestria ed eleganza. Quanti goccetti al giorno ci vogliono per ragliare così bene? donkey?