Premiata Alessia Berlusconi: la Contessa del vino

La cantina "La Contessa" si aggiudica due premi per l'eccellenza del vino e l'innovazione della bottiglia 9.9. Alessia Berlusconi racconta come è nata l'idea

"La mia cantina, La Contessa, è quasi tutta abitata da donne, le donne nel mondo del vino hanno tanto da dire, hanno una marcia in più!". Parola di Alessia Berlusconi, che racconta come il connubio donne-vini sia sempre più forte e alla ricerca di continue evoluzioni. Proprio per la sua innovazione e per l'eccellenza del suo vino è stata premiata durante la serata di gala "I Migliori vini d'Italia" nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. Il primo riconoscimento le è stato consegnato per il suo vino rosso denominato 9.9, marzemino in purezza a bassa gradazione, giudicato da Luca Maroni, analista sensoriale autore dell'Annuario dei migliori vini italiani, il 3° miglior vino della Lombardia con indice di piacevolezza di 91 punti.

Il secondo riconoscimento invece è il Premio Ecam Ricert per la sostenibilità e l'innovazione, assegnato a La Contessa con questa motivazione: "Per avere intrapreso un percorso virtuoso per la propria azienda finalizzato all'ottenimento di un processo integralmente biologico, quindi all'ottenimento di un prodotto innovativo, un vino a bassa gradazione alcolica con caratteristiche nuove ed inconsuete ma altamente gradevoli al palato".

Alessia Berlusconi definisce il suo vino 9.9, un progetto assolutamente nuovo, mai gustato, che nasce "nella mia testa sette anni fa con grande rispetto, passione, modestia, e dalla consapevolezza che nel vino i tempi sono lunghissimi. Questo è un vino rosso, fermo, sotto i 10 gradi". Secondo l'imprenditrice per dare vita a questi vini inconsueti occorre tanta sperimentazione e anche un pizzico di pazzia, è quello che più la accomuna al suo wine-maker. "Abbiamo scelto di complicarci la vita intraprendendo la strada del biologico, creando un vino a bassissimo impatto ambientale".

L'azienda vitivinicola La Contessa sperimenta e crea a Capriano del Colle ed è una delle più piccole DOC italiane, storicamente vocata alla produzione di rossi. Per tutto il weekend sarà possibile assaggiare i pregiati vini lombardi al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci - Spazio Polene, a Milano.

Commenti
Ritratto di semovente

semovente

Sab, 21/11/2015 - 16:02

Bene, ma i vostri rispettabili sforzi sono volutamente ignorati dai poco grandi governanti questo paese. A loro interessa solo incamerare soldi da sperperare prima di tutto a favore degli extranazionali.

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Runasimi

Sab, 21/11/2015 - 23:55

Chissà cosa penseranno alla procura di Milano di una azienda dei Berlusconi che viene premiata per l'eccellenza. VUOI VEDERE CHE SI DARANNO DA FARE PER METTERLA SOTTO INTERCETTAZIONE? Magistratura Democratica deve pur inventarsi qualcosa per avere la scusa di continuare a sopravvivere ideologicamente.

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siredicorinto

Dom, 22/11/2015 - 08:16

Premetto che non sono laureato in agraria, non sono un sommelier ne tanto meno enologo pero', pero' quando sento parlare di vini in Italia rimango perplesso. Qui in Francia, paese dove da oltre due secoli si legifera sul vino, non si usa dire " In purezza " Esistono i CEPAGES ovvero i vitigni in origine. Se , come in questo caso si parla di Marzemino, o lo é al 100% quindi in "purezza " oppure no.Basterebbe dire Vitigno MARZEMINO. Ma si sa, noi italiani dobbiamo sempre trovare degli aggettivi assoluti .

Ritratto di sitten

sitten

Dom, 22/11/2015 - 11:48

E, il vino del Vice Conte D'Alema?

agosvac

Dom, 22/11/2015 - 13:15

Questo vino 9.9 , un rosso, fermo, di meno di 10 gradi, lo vorrei proprio provare perché è una vera unicità. I vini rossi in genere hanno ben più di 12 gradi.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Dom, 22/11/2015 - 23:01

@Agosvac se aggiungi un bicchiere di acqua ad un litro di vino da 12gradi,senza miracoli,ottieni un vino da 10 gradi.Per me è più interessante La Rossa da 15 gradi,almeno ti fai un bicchiere di vino come si deve.adesso che l'ho visto lo voglio assaggiare.