Referendum, Fitch si vendica: "Ora l'outlook è negativo"

Lo spread col Bund chiude sotto 160 punti. Piazza Affari vola. Ma Fitch torna a ricattare l'Italia

La vittoria del No al referendum costituzionale costa l'outlook negativo di Fitch alle banche italiane. È la vendetta dell'agenzia di rating che, sebbene Piazza Affari abbia accolto positivamente il risultato del voto, prova a dare uno scossone al sistema Italia. È la stessa strategia adottata nel 2011 quando i poteri forti di Bruxelles e la Finanza hanno spinto Silvio Berlusconi a lasciare Palazzo Chigi per metterci Mario Monti senza passare dalle urne.

La bocciatura subita dal progetto del governo, spiega una nota dell'agenzia di classificazione, ha "ulteriormente accresciuto l'incertezza politica e ridotto la capacità di realizzare le riforme economiche". Proprio i rischi legati all'instabilità politica erano uno dei fattori citati da Fitch della revisione a negativo dell'outlook del rating sovrano italiano nell'ottobre scorso. In generale, l'outlook negativo per il settore creditizio italiano, "riflette la sua accresciuta vulnerabilità agli shock a seguito del deterioramento della qualità degli attivi in portafoglio". La pressione di autorità e mercato a ridurre l'alto livello di crediti non performanti, dice Fitch, "ha fatto aumentare l'urgenza e i rischi". La redditività del settore è "fragile" e l'alto ammontare dei non performing loans (prestiti non performanti) potrebbe "comportare perdite che richiederebbero capitale addizionale".

A Piazza Affari, aldilà dell'attacco dell'agenzia di rating, si è registrata un'altra seduta di forte recupero per i Btp italiani sul mercato secondario. Lo spread con il Bund si stringe sotto quota 160 e torna ai livelli di inizio novembre. Il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e il pari scadenza tedesco, infatti, termina a 159 punti base dai 164 punti dell'avvio e dai 167 della chiusura di ieri. Il rendimento dei decennali italiani scende all'1,96% dal 2,01% del closing di ieri.

Commenti
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stenos

Mar, 06/12/2016 - 18:06

Ma chi e' fitch? Che vuole? Che ci frega?

carpa1

Mar, 06/12/2016 - 18:23

Ma mandateli tutti a cag...re questi imbecilli delle agenzie di rating! Ma c'è ancora qualcuno che ci crede? Agenzie di rating ed i vari SorosLike sono le più grandi canaglie manipolatrici di tutto il pianeta e non gliene frega assolutamente nulla se non far muovere il mercato nella direzione da loro desiderata per trarne il maggior profitto possibile, sempre a danno degli altri.

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T1000

Mar, 06/12/2016 - 19:15

Fitch... vi brucia eh? NO NO NO

Jimisong007

Mer, 07/12/2016 - 00:37

Se continuano presto nin varranno un Fitcho secco

Keplero17

Mer, 07/12/2016 - 04:05

Si tratta di società quotate interamente in mano ai padroni della finanza mondiale. Non sono riusciti a prevedere i fallimenti delle banche americane, per loro era tutto k.

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mbferno

Mer, 07/12/2016 - 07:24

Peggio dei bambini dell'asilo: mi hai fatto la bua? Allora io ti rubo la merendina....azzeriamo q

frank173

Mer, 07/12/2016 - 08:16

Ma che ci frega! Dovete sparire, siete solo dei parassiti dannosi.

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kardec

Mer, 07/12/2016 - 21:30

Cosa aspettiamo a prenderli a calci in culo. Intanto mandiamo la Finanza a chiudere le loro sedi in Italia, sequestrare tutti i documenti, cacciare , come sgraditi, quelli di cittadinanza NON italiana.

buri

Gio, 08/12/2016 - 12:07

quelle agenzie di rating andrebbero diffidatte e perseguitate penale per turbative dei mercati e procurato allerme