Energia, Legambiente promuove il modello lombardo

Cresce il numero dei Comuni che sostengono le fonti rinnovabili. A Brescia due quartieri sono energeticamente autonomi. A Carugate, in provincia di Milano, il regolamento edilizio impone l'uso di impianti fotovoltaici

Legambiente promuove la Lombardia: è la Regione italiana con il maggior numero di impianti fotovoltaici e pompe di calore geotermiche installati. Guinness del primato per l'attenzione e il sostegno delle energie pulite. Risultato del rapporto di Legambiente, che elabora i dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni, incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende. E, attenzione, cresce dunque il numero dei comuni lombardi «rinnovabili» per quanto riguarda anche le altre fonti: solare fotovoltaico, solare termico, mini idroelettrico, geotermia e impianti a biomasse, magari collegati a reti di teleriscaldamento. Come dire: si sta diffondendo un nuovo modello di generazione distribuita che cambia il modo di guardare all'energia e al rapporto col territorio. «La nostra Regione - spiega Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - deve decidere se intraprendere la strada delle fonti rinnovabili, valorizzando gli investimenti dei Comuni e dei cittadini, o se inseguire inutili e dispendiose chimere nucleari. Per noi la strada è segnata e questo rapporto ne è la dimostrazione». Per quanto riguarda la Lombardia, segnala Legambiente, nel settore del solare fotovoltaico è stata ultimata la costruzione di due quartieri fotovoltaici a Brescia in cui tutti gli edifici sono dotati di impianti fotovoltaici che vanno da una potenza minima di 1,3 kW per le villette a schiera a 5-20 kW per i condomini. E anche in provincia di Milano, a Carugate, continua Legambiente si è scelto di percorrere la strada delle fonti rinnovabili, soprattutto grazie al regolamento edilizio che si è rivelato uno strumento molto importante per incrementare l'efficienza energetica.