A Frank Zappa il premio fantasia: ha chiamato la figlia "Unità Lunare"

Mela, Unità Lunare, Pesche, Swami, Chanel, Oceano: se frequentassero
tutti la stessa classe sarebbe una sciagura, non solo per loro, ma anche
per la maestra. Quando i vip esagerano coi nomi dati ai figli

Mela, Unità Lunare, Pesche, Swami, Chanel, Oceano: se frequentassero tutti la stessa classe sarebbe una sciagura, non solo per loro, ma anche per la maestra. Perché alcuni di questi nomi tradotti in inglese avranno pure un suono più delicato, altri conserveranno un significato profondo, ma la solfa non cambia: sono assurdi e bizzarri, almeno quanto la scelta fatta dai genitori, rigorosamente vip, di affibbiarli ai loro figli. Ormai l’onomastica è il passatempo preferito dai protagonisti dello star system, una gara a chi trova l’appellativo più originale, più attraente, più curioso.

E chi se ne frega se poi il bambino imprecherà contro di loro, come è successo a Peaches Geldof, figlia della rock star Bob e di Paula Yates, che ha chiesto alle celebrità di piantarla con i nomi ridicoli, o se la bambina verrà costantemente presa in giro dai suoi compagnetti che la vorrebbero mangiare (questa è la sorte di Apple, cioè Mela, figlia dell’attrice Gwyneth Paltrow). Ai divi questo non importa. Da Hollywood all’Italia gli esempi sono tantissimi e ognuno ha la sua spiegazione, almeno stando a sentire i genitori. E così scopri che Tom Cruise e Katie Holmes hanno chiamato la figlia Suri perché in ebraico fa «principessa» e in persiano «rosa rossa» (ma lo sapevano davvero?), oppure che la cantante Cher ha dato il nome Chastity , Castità, a sua figlia per espiare una vita piena di piacere sessuali (o magari per invitare la figlia a non emulare la madre).

O ancora Val Kilmer che ha trasmesso alla figlia la sua passione per le auto chiamandola Mercedes. Ma il vincitore in assoluto in materia di originalità è il musicista Frank Zappa che, secondo la classifica dei nomi più astrusi stilata dal sito getlive.co.uk, ha battuto tutti nominando sua figlia Moon Unit (Unità Lunare). Roba spaziale. E come non citare poi il capitolo religioso dell’onomastica. Il cantante dei Rolling Stone Mick Jagger ha una nipotina col nome di Assisi, la figlia di Melanie Griffith e Antonio Banderas si chiama Stella del Carmen, mentre quella di Madonna Lourdes Maria. E che dire poi di Misty kid, Ragazzo umido, figlio di Sharleen Spiteri dei Texas o di Geronimo, sangue di Alex James dei Blur? Per continuare poi con Talullah Belle, figlia di Demi Moore e Bruce Willis o con Bono degli U2 che non ha badato a spese di lunghezza, chiamando suo figlio Elijah Bob Patricius Guggi Q.

Ma ad affrancarsi dalla banalità di nomi come Giuseppe o Valeria ci hanno pensato anche i vip nostrani. Al Bano ha chiamato il figlio Yari e Ornella Muti la figlia Naike, come la divinità greca o la marca di scarpe, John Elkann e Lavinia Borromeo hanno scelto Oceano per il secondogenito. Ilary Blasi e Francesco Totti hanno invece preferito un più commerciale Chanel. Elenoire Casalegno ha optato per Swami, un nome che significa Amore. Amore di mamma, ovviamente.