Furti eccentrici: camionista rivende carico, preso recidivo al 93° colpo

Serie di furti eccentrici tra Milano e Brescia. Nel capoluogo un equadoregno ha rivenduto un camion carico di Coca Cola a un ristorante di tunisini. Mentre a Brescia un uomo è stato arrestato dopo 93 colpi messi a segno

Sorpreso a rubare per la 93esima volta: per un italiano di 55 anni, sono scattate le manette. Mentre nel milanese un camionista ha rivenduto il carico di Coca Cola: arrestato.

Quasi cento colpi Un vero recidivo capace di mettere a segno 92 furti in diversi supermercati tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Erano le 15.45 di ieri quando gli agenti della Questura di Brescia sono entrati nel supermercato Esselunga in via della Volta, dove era stato sorpreso un ladro. L’uomo, notato da alcuni clienti, era riuscito a riempire il carrello della spesa e a uscire dal supermercato senza farsi notare. Ad attenderlo fuori, in auto, un complice con il compito di svuotare la spesa "gratis" nel bagagliaio. Il 55enne è rientrato, ha riempito nuovamente il carrello ed è riuscito ad uscire per la seconda volta, ma prima di arrivare vicino all’auto è stato bloccato dal direttore e da alcuni dipendenti del supermercato. Alla richiesta dello scontrino, ha confessato il furto: "Sono un pover’uomo in cassa integrazione" ha detto, prima di tentare la fuga. Bloccato dagli agenti, a suo carico risultano diversi precedenti per ricettazione, rapine, e furti.

Smercio di Coca Cola Un quarantenne sudamericano invece ha cercato di truffare la sua azienda di autotrasporti rivendendo a prezzi irrisori un enorme carico di lattine di Coca Cola. Il camionista, dipendente di una concessionaria di Sondrio del noto marchio di bibite, ha confessato tutto ai carabinieri dopo aver simulato il furto del carico.L’uomo, ecuadoriano incensurato di 43 anni, aveva venduto per 1.500 euro a un ristorante di Mediglia una quantità di merce del valore di circa 20mila euro. I militari di Corsico lo hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione e simulazione di reato insieme al titolare, il cuoco e il barista del ristorante, tutti di nazionalità filippina. Il sudamericano, lo scorso 5 febbraio, aveva denunciato il furto del camion, poi ritrovato abbandonato a Cassano d’Adda. I carabinieri, cinque giorni dopo, non avendo riscontrato segni di forzatura sulle portiere, si sono insospettiti e hanno deciso di interrogare di nuovo il trasportatore, trovato ancora in possesso delle chiavi del mezzo. Messo di fronte all’evidenza, il 43enne non ha potuto fare altro che confessare.