«Generali? Non scherziamo»

Il numero uno di Mediolanum a tutto campo, da Profumo a Ricucci: «I parvenu mi sono simpatici»

Nicola Porro

da Milano

Allora vi state comprando le Generali?
«Ma non scherziamo. Generali è un’azienda straordinaria. Anche se sono milanista, quando vedo l’Inter che gioca all’estero divento nerazzurro. Ecco perché ammiro Generali. È una nostra bandiera nel mondo», tira corto Ennio Doris, numero uno di Mediolanum.
Arrotondate la vostra partecipazione in Mediobanca?
«Neanche. Resto con una quota poco sotto il 2% con Mediolanum e una mia piccola partecipazione personale in Consortium».
Tutte false le voci sul vostro interessamento?
«Sì».
Che cosa succede sul titolo Mediolanum, che ha preso a salire?
«Negli ultimi cinque anni abbiamo sempre fatto utili nel core business. Era ora che il mercato se ne accorgesse».
Basta?
«Anche i nostri nuovi prodotti, come il conto Riflex, stanno avendo un’ottima accoglienza».
E allora che cosa succede, nel «salotto buono»?
«Quando nel ’96 si quotò Mediolanum, un investitore ci disse che non avrebbe comprato titoli di un’azienda controllata al 70% da due soci. Chi ragiona così ama tutte quelle società scalabili, come Generali, o rette da patti di sindacato».
E Ricucci, che si è messo a scalare mezza Italia?
«Simpatico. Eccome!».
Parvenu, affarista, speculatore...
«A me i parvenu stanno simpatici. E lui per ora ha rischiato e gli è andata bene. Come fa a non starmi simpatico?».
Lo conosce?
«No. Ma so che ha più coraggio di me».
A proposito di coraggio anche a Profumo non è mancato?
«Le nozze tra Unicredit e Hvb sono un’operazione straordinaria. Profumo ha dimostrato per l’ennesima volta le sue grandi doti manageriali e Carlo Salvatori la sua capacità di fare gli interessi degli azionisti e della banca, rinunciando alla presidenza».
E la Germania ha dimostrato di essere più aperta dell’Italia in materia di aggregazioni bancarie.
«Guardi che il mercato retail tedesco non è in mano alle grandi banche, tipo Hvb. Sono praticamente monopoliste le casse di risparmio per lo più publiche controllate dai Lander. È chiaro però che la mossa di Profumo, creando la prima vera banca europea, darà una scossa a tutto il Continente».