Gran folla per la festa della cultura

Tutto esaurito al Dal Verme per il concerto Drawing Jazz con Alex Pinna

Raffaella Patruno

Grande successo per «Milanocontemporanea», la dieci giorni di arte, sperimentazioni e incontri voluta e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune.
L’evento è stato realizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo, promossa per ieri, a livello nazionale, da Amaci - Associazione Musei D’Arte Contemporanea Italiani- e dalla Darc - Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Fino al 23 ottobre in 70 luoghi della città si terranno oltre 90 appuntamenti dedicati alla poesia, alla letteratura, con conferenze e riflessioni sui valori artistici della contemporaneità. Di questi, 13 eventi speciali, tutti ad ingresso gratuito, sono organizzati dall’Assessorato alla cultura.
Innanzitutto la mostra «Aperti per lavori in corso» al Pac: da ieri l’intero spazio è apparso trasformato in un multi-studio, in cui ogni artista mette in opera un suo progetto in gestazione o presenta un lavoro inedito per la città. In serata appuntamento con la musica al Teatro del Verme con il concerto Drawing Jazz con Alex Pinna e il Paf Trio (Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Castri). In occasione della prima uscita pubblica della «Casa della Poesia» altri due momenti importanti: una maratona letteraria non stop dalle 12 alle 24, con autori e musicisti, a Palazzo Sormani; poi tutta una serie di itinerari bibliografici sulle arti contemporanee nelle biblioteche comunali della città.
Ma non finisce qui. Ancora spettacoli al Teatro Litta, proiezioni di videodanza e performance dal vivo all’Ottagono e incontri con scrittori, filosofi, manager ed architetti che si confronteranno sui valori della contemporaneità.
Tutti gli altri eventi previsti per i prossimi giorni sono proposti da gallerie private, musei, luoghi di sperimentazione e spazi espositivi, fondazioni pubbliche e private, che, su invito del’Assessorato, hanno aderito all’iniziativa.
Domina dunque la contemporaneità che, da valore, diventa caratteristica peculiare per Milano. «Nella sua storia - ha affermato Stefano Zecchi, assessore alla Cultura del Comune - ha anticipato idee, mode, tendenze che si sono poi diffuse in Europa. La città deve continuare ad essere fedele a questa sua vocazione».