I mali della scuola? Mettiamoci anche i genitori

Ai tanti mali cronici della scuola italiana (permissivismo dei professori reduci del '68, bullismo, riforme che cambiano a seconda del governo, istituti spesso vecchi, fatiscenti, comunque quasi sempre inadeguati) negli ultimi anni se n'è aggiunto un altro: più pernicioso di tutti. I genitori. Già quei padri e quelle madri che tra gli insegnanti e i loro ragazzi stanno sempre dalla parte di questi ultimi e danno sempre torto ai primi minando così alla base il principio di autorità e gerarchia che poi, con l'andare del tempo, sarà durissimo recuperare.
L'ultimo caso nel liceo scientifico Einstein a Milano. In una classe ci sono stati 4 bocciati su 19, una media che a me non sembra neppure così drammatica. E comunque con chi se la prendono i genitori? Con i loro figli che forse erano meno preparati dei loro compagni? Che forse si sono emozionati troppo all'esame e hanno reso meno degli altri? Che forse sono stati semplicemente più sfortunati?
No. Se la prendono con i professori! E, naturalmente, annunciano ricorso al Tar. Ma cari signori voi pensate davvero che ci sia qualche professore che sia stato particolarmente carogna con i vostri eredi? Credete davvero che qualche insegnante sia arrivato lì all'Einstein dicendo oggi ne boccio almeno 4 su 19?
Anche io a suo tempo sono stato bocciato, in quinta ginnasio. E mi sono sentito vittima di una gravissima ingiustizia. Ma appena ho cercato di spiegarlo ai miei mi sono sentito rispondere: «Forse se avessi cominciato a studiare un po' prima di un mese fa…». Avevano ragione loro. Nessuna ingiustizia, solo scarsa preparazione.
Ma perché, cari genitori, non lasciate che i vostri figli - a 18, 19 anni ormai quasi adulti - non affrontino da soli (...)