I «Noi riformatori» di Fi: «Serve una linea unitaria»

La nuova corrente voluta da Colucci ieri in assemblea: «Lavoriamo per il partito»

Nascono comitati, nuovi gruppi, nuove correnti. C’è fermento in Forza Italia all’indomani della prima rivincita elettorale (quella di Catania) e all’alba di una nuova legislatura regionale. A cominciare dalla costituzione del nuovo gruppo «Federati per le Libertà» creata dall’ex assessore Pisani, al quale potrebbe aggregarsi fin dal debutto qualche altro consigliere. Un’ipotesi che nasce da una semplice constatazione: finora, dei 24 eletti, meno di 10 neo-consiglieri azzurri hanno sottoscritto l’adesione formale al gruppo consigliare di Fi. Nel frattempo la cossighiana Sveva Dalmasso ha deciso di chiamare il proprio gruppo autonomo «per la Lombardia», praticamente la sigla utilizzata dagli eletti del listino bloccato. Scelta che ha creato in Fi qualche malumore.
Intanto ieri mattina, alle Stelline, In oltre 200, quasi tutti ex socialisti, hanno partecipato alla prima assemblea di «Noi riformatori», nuova corrente nata all'interno di Fi e voluta da Alessandro Colucci, figlio dell'ex senatore socialista e che alle elezioni regionali ha ottenuto oltre 14 mila preferenze.
«Noi - ha spiegato Alessandro Colucci siamo in Forza Italia e continueremo a lavorare all'interno del partito. Vogliamo però che il partito venga gestito in modo diverso da ora. Va bene il partito leggero, va bene che ognuno possa esprimere in libertà le proprie idee, però compito del partito è anche quello di fare una sintesi. Troppo spesso su molti argomenti all'ordine del giorno manca una linea politica unitaria». Colucci ha anche contestato il sistema di attribuzione di nomine e incarichi: «Troppo spesso ci sono persone con 25 incarichi che vengono premiati con altre nomine. Incarichi e nomine devono essere dati in base alla rappresentatività e alle capacità».
Sempre ieri, ma in viale Monza, si sono trovati gli aderenti all’Associazione «Quelli del ’94» per programmare una manifestazione che i rinsaldi quei valori originali di FI. «Vogliamo ridare slancio al partito - dice il presidente Soriano- e non essere confusi con gruppi e correnti che si definiscono riformatori ma non hanno vera ragion d’essere».
C’è insomma tante carne al fuoco in vista della prima riunione del gruppo regionale, programmata per lunedì pomeriggio in via Filzi e alla quale parteciperanno Formigoni e la neo coordinatrice Gelmini. Dal centrosinistra si registra infine la notizia che, dopo aver corso compatti nell’Unione, saranno ben 8 i gruppi rappresentati in aula.

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