Influenza, Avvenire attacca: "Da Fazio parole in libertà"

Polemica sulla possibilità di rinviare l'apertura delle scuole. Il quotidiano cattolico: &quot;Strategia discutibile&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=368004">Sacconi: &quot;Allarme ingiustificato&quot;</a></strong><strong><a href="http://www.healthmap.org/en"></a></strong>

Milano - Sono "intollerabili le parole in libertà" sull’influenza A, pronunciate in maniera contraddittoria da diversi esponenti del governo, dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio ("non è escluso un rinvio dell’apertura delle scuole") fino alla smentita della Gelmini. È il succo di un articolo apparso su Avvenire in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone. Che sembra condividere l’opinione del ministro alla Semplificazione, Roberto Calderoli ("Qualcuno ha bisogno di una tirata d’orecchie").

La stoccata di Avvenire Sul rischio pandemia intollerabili parole in libertà. Questo il titolo di un editoriale dell’Avvenire, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull’influenza A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole ('Non è escluso un rinvio della riapertura delle scuole', ndr) ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanità". Sebbene poi avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari. Il minitro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri ’ingiustificatò ogni allarmismo".