Influenza A, Fazio: "Vaccini per 24 milioni"

Il vice ministro alla Salute firma l'ordinanza per fronteggiare l'emergenza del virus H1N1: dal 15 ottobre via alla campagna di vaccinazione con i lavoratori dei servizi pubblici essenziali e i soggetti a rischio. Si arriverà al 40% della popolazione

Roma - Vaccinazione di massa. Tra un mese si parte. Dal 15 ottobre 24 milioni di italiani potranno vaccinarsi contro l’influenza A. Lo prevede l’ordinanza firmata oggi dal vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio. Le categorie cui è offerta la possibilità di vaccinarsi sono i lavoratori dei servizi pubblici essenziali (forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e autisti dei mezzi pubblici) e i soggetti a rischio con particolari patologie dai 18 ai 65 anni. Per i minori di 18 anni e le donne in gravidanza e per la co-vaccinazione per l’influenza stagionale le indicazioni saranno contenute in un’ulteriore ordinanza che sarà emessa dopo il parere del consiglio superiore di Sanità.

La campgna L’ordinanza "Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1" prevede la copertura vaccinale del 40% della popolazione italiana. Lo sottolinea una nota del ministero della Salute. Il provvedimento firmato dal vice ministro alla Salute individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia, 24 milioni di persone. In ordine di priorità, l’offerta vaccinale sarà rivolta a persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa (personale sanitario e socio-sanitario, personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali); i donatori di sangue periodici, donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni, persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’Emea o delle indicazioni che verranno fornite dal consiglio superiore di Sanità, persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.