Così D'Alema affila il coltello contro Pier Luigi

Se l'aspirante premier di Bettola dice: mai con il Pdl. Il piano baffino prevede un'intesa strategica per tagliare fuori Grillo e fare le riforme

È stato un momento, magari solo un attimo, ma quando lui con i soliti baffetti arguti ha cominciato a parlare davanti alla direzione del Pd tutti più o meno hanno sentito nella mente la voce di Lucio Battisti: «Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?». Rieccolo Massimo D'Alema, nella migliore interpretazione fanfaniana, come il vecchio leader Dc anche lui con il crisma del cavallo di razza. Rottamato, fuori dal Parlamento, normale cittadino peggio di un grillino, ma sempre al centro del gioco, come quei calciatori che s'inventano un futuro da centromediani metodisti per continuare a smistare palloni, tessere intelligenti geometrie e quando serve spaccare le caviglie, senza fare troppo caso se il malcapitato è un avversario o, ancora meglio, un compagno di squadra. Questo retro reality piddino, a porte aperte e in diretta tv, tanto per far capire ai cinque stelle che anche i morti che parlano hanno letto McLuhan, qualcosa ha chiarito: per esempio che Bersani e D'Alema sono ormai due partiti diversi. Il segretario ha presentato il piano A, quello ufficiale, quasi un'illusione. Bersani premier con i suoi otto punti che va a cercare fortuna e fiducia in Parlamento, con lo scetticismo di tutti e soprattutto del Quirinale.

Qualcosa che assomiglia all'ultimo giro di valzer prima di lasciare il grande ballo. D'Alema lo ha guardato in faccia con la pietà dei cinici. Balla pure, balla balla ballerino, ma quando hai finito di ballare fatti da parte, che qui c'è da mettere su un governo. E poi gli ha messo sotto il naso il piano B, quello senza illusioni. Se l'aspirante premier di Bettola dice: mai con il Pdl. Il piano baffino prevede un'intesa strategica per tagliare fuori Grillo e fare le riforme. Solo che c'è un ostacolo. È il grande ostacolo al piano B: Berlusconi. Quindi bisogna aspettare che il Cavaliere finisca fuori dal gioco, confidando nell'azione delle procure, e allearsi con quello che resta. Niente più Cav e niente più imbarazzi. Ma con il Cav messo in fuorigioco da vicende extrapolitiche il Pdl non farebbe barricate? D'Alema è convinto di no, con loro si può trattare, basta trovare gli argomenti giusti. E il Pd? Basta con certi tabù. «Liberiamoci dal complesso e dalla malattia psicologica dell'inciucio».

Per farlo capire si gioca come ipse dixit la carta Gramsci. «La paura dei compromessi - diceva lui - è una manifestazione di subalternità culturale». Quello che D'Alema dice al suo partito, e rimprovera a Bersani, è di farsi condizionare da questi nuovi luoghi comuni che ormai fanno la voce grossa in politica. È la rabbia verso Grillo, quel fastidio che ancora prova quando sente parlare Vendola, l'idea di aver perso il titolo da onorevole e la rottura di scatole di quelli che si lamentano per le sue interviste sul Corsera. «Io mi sono autoliquidato, ma non ho l'impressione che il ceto politico che avanza venga percepito come molto nuovo nel Paese». D'Alema rivendica la serietà del realismo. La destra esiste - dice - e bisogna farci i conti. D'Alema in questa testardaggine è zemaniano: da vent'anni rivendica lo stesso schema. La parola d'ordine è sempre governissimo. E se il problema è Berlusconi soprattutto questa volta ci penseranno le procure.

Commenti
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ITALIASETTIMANALE

Gio, 07/03/2013 - 09:08

vorrei capire perchè continuate a dare spazio e voce a questo personaggio allora è vero che siete in combutta

canaletto

Gio, 07/03/2013 - 09:16

Ma per piano B cosa intende veramente baffino, il piano del lato B che è più conosciuto??? Il lato A fa acqua da tutte le parti e in sostanza dice nulla.

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Reinhard

Gio, 07/03/2013 - 09:25

A questo punto, che nessuno inciuci col PD... Renzi o non Renzi sono finiti... I sondaggi danno Grillo quasi al 30% (quindi è sottostimato)... VOTO SUBITO!!!

emilio canuto

Gio, 07/03/2013 - 09:30

IL popolo di contribuenti lo sa benissimo, ora lo dice apertamente anche Baffino, si aspetta che il Berlusca venga abbattuto dalle procure. Che poi si offendono se gli si dice che fanno politica. La fanno. Sono gli "utili idioti" di Togliattiana memoria. Molto "utili" e molto "idioti" vedere le facce dei PM non solo i calzini

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paola29yes

Gio, 07/03/2013 - 09:37

D'Alema sa qualcosa che a noi comuni mortali sfugge? Il Pdl senza BERLUSCONI, si sente il tintinnar delle manette!!!!!

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 07/03/2013 - 09:51

certamente, dopo averlo rassicurato (in segreto) sulla linea dura, ora può certamente accusarlo di assoluta mancanza di lungimiranza e con una piccola spinta invogliarlo a delle dimissioni che il partito ed i compagni dovranno accettare e che spianeranno la via a Napolitano per un incarico rivolto ad un esecutivo di sicura breve durata condotto da Renzi con l' appoggio anche del PDL sempre che il programma comprenda sotto il profilo finanziario i punti cardini del programma del PDL stesso: credo che Renzi accetterebbe tralasciando i punti meno importanti del programma bersani che prevedeva anche la distruzione totale di Berlusconi: quindi ecco forse una soluzione raggiungibile nel giro di una settimana con l' approvazione anche di grillo che in effetti alla economia, ci tiene più di bersani

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Beware The Blob..

Gio, 07/03/2013 - 10:02

ha ragione d'alema, pd elle e pd meno elle hanno tanti punti programmatici in comune tra loro: 1) entrambi vogliono la TAV 2) entrambi sono per il MES 3) entrambi per il Fiscal Compact 4) entrambi per il pareggio di bilancio 5) entrambi per le "missioni di pace" 6) entrambi per l'acquisto degli F-35 7) entrambi per lo smantellamento dell'art.18 8) entrambi per la perdita della sovranità monetaria 9) entrambi per il finanziamento della scuola privata 10) entrambi per i rimborsi elettorali la campagna elettorale è finita, cominciano gli intrallazzi ed il magnamagna

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Agrippina

Gio, 07/03/2013 - 10:09

insomma un intesa tra vecchi amici,alla faccia degli elettori.Non so perchè,o forse si,ma credo che molto presto si torna al voto

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Zagovian

Gio, 07/03/2013 - 10:13

D'Alema,si contraddice,quando cita Gramsci:"«La paura dei compromessi - diceva lui - è una manifestazione di subalternità culturale»"Giusto!Allora,in questa situazione la faccia finita con la "pregiudiziale Berlusconi",per quello che Berlusconi è,è stato,come è diventato tale,etc.etc..Guardi al 30% di elettori con una mentalità di "destra" dietro di lui.La smetta di aspettare dalle "procure", il lavoro sporco di eliminare Berlusconi,dalla scena politica,perchè facendo così,con la poca obbiettività della magistratura,scollata,dal contesto comune(che la maggior parte di noi,non "ideologigamente compromessa", vede ogni giorno),rischia di spostare la poca obiettività,sull'"accanimento",sulla "persecuzione",a suo stesso danno. Verrà da se,che dialogando con Berlusconi(il "diavolo"),che bene o male oggi rappresenta,questo 30%,non significa "sdoganare",le "malefatte" di Berlusconi,ma "sdoganare" le idee,la convergenza su temi concreti,urgenti,di questo 30%,che rimane,che non ha colpe,se non credere in certi principi,se non di non avere altro che Berlusconi,così come è,come è nato. Il tempo stringe,Berlusconi fra qualche anno,inevitabilmente,sarà fuori dalla scena politica,ma questo 30%,è fatto di persone,che continueranno a pensarla,su certi valori,in modo di "destra".L'Italia non è ne D'Alema,ne Berlusconi!L'italia va costruita sulla "convergenza di idee",di "affinità" comuni,non da bandiere,da slogans,o dai loro attuali rappresentanti!

CarloP51

Gio, 07/03/2013 - 10:22

Qualcuno che da quell'area riconosce che esiste una parte, uguale alla loro, con la quale si potrebbe anche dialogare, visto che molti italiani così vogliono. Il peggio, però, è questa è una malattia tipica dei pd, è la persona di Berlusconi che va tolta!?!? Ma questo signore cos'ha dato al Paese più di Berlusconi, che nonostante le sue spacconate da donnaiolo, è il primo contribuente fiscale, ha creato migliaia di posti di lavoro, e soprattutto è il leader più votato. Quali sono le credenziali di D'Alema?

gamma

Gio, 07/03/2013 - 10:36

Ma siamo sicuri che al PDL convenga, qualora il PD glielo chiedesse, fare un governo con loro ? Dico questo perchè francamente la situazione economica e sociale è veramente paurosa. Non come 15 mesi fa, dove di pauroso c'era solo lo spread che però era dovuto alla speculazione internazionale e che si abbassò drasticamente non appena Draghi a Londra disse che la banca europea avrebbe difeso l'Euro a spada tratta. Non sto a ripetere e ad elencare tutti i parametri quali Pil, Debito, Disoccupazione, Partite Iva chiuse, ecc. che ormai, purtroppo, conosciamo tutti e che hanno subito un drammatico peggioramento negli ultimi 14 mesi. La situazione è talmente grave che è difficile pensare che si possa risolvere in uno o due anni. La gente è sempre più arrabbiata e qualunque governo ci sia, verrà considerato colpevole. Invece lasciamo che il PD si strozzi da solo, anzi diamogli la corda per strozzarsi. So che è un atteggiamento cinico ma d'altra parte se lo meritano ampiamente. Grillo che è molto scaltro, sta facendo proprio questo. Dice a Bersani " non vi diamo il nostro appoggio ma a seconda dei provvedimenti che adotterete decideremo se votarli oppure no".Tradotto in parole povere significa "vi daremo quel po' di corda che serve per impiccarvi da soli" Io consiglierei Berlusconi e Alfano di pensarci molto bene prima di mettersi in guai molto seri che farebbero solo gli interessi di Grillo.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 07/03/2013 - 10:40

Baffino sparisci!

Ritratto di stegalas

stegalas

Gio, 07/03/2013 - 10:46

Ancora una volta D'Alema si rivela l'unico vero uomo politico della Sinistra, l'unico che abbia capito che Grillo rischia di distruggere il PD. Sia che si vada a nuove elezioni, sia che si tenti un governo PD-PdL. L'unica salvezza per il PD (ma anche per l'Italia) è un governo PD-PdL che duri almeno tre anni. Tutto il resto è follia pura e sicura rovina per il Paese.

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 07/03/2013 - 10:49

Chiaro, lui aspetta che i magistrati gli tolgano i marroni dal fuoco. Per "marroni" si intende Berlusconi. Sempre chiari e diretti questi ex-comunisti, prendono di petto gli ostacoli mandando avanti gli altri.

VYGA54

Gio, 07/03/2013 - 11:04

D'Alema è stupefacente!! Asserisce che la causa dell'ingovernabilità dell'Italia ha un nome: Silvio Berlusconi...Che fà se dientro il Cavaliere ci sono milioni di italiani, una quisquiglia, una bazzecola (direbbe Totò). Sarebbe come se io dicessi " L'Italia ha una anomalia: l'ingovernabilità è dovuta ad una sinistra settaria, chiusa in se stessa ed incapace di aprirsi alle nuove istanze che provengono dalla sua stessa base....

conenna

Gio, 07/03/2013 - 11:06

Baffini, l'inciucista preferito dal Giornale. Adesso va bene anche lui, pur di rimanere a galla? Un titolo più graffiante potrebbe essere:" Adesso il PDL (dopo aver perso 8 milioni di voti) si aggrappa al baffino pur di ottenere qualche poltrona."

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 07/03/2013 - 11:18

D'Alema ha ragione, per fare la Grande Coalizione (o governissimo o governo di larghe intese, chiamatelo come vi pare) Berlusconi dovrebbe uscire di scena, insieme a tutti i suoi processi. Chi non lo capisce s'intende poco di politica e ragiona con la pancia più che con la testa. E il primo a capirlo dovrebbe essere Berlusconi, che non è uno stupido. Bersani sta andando, con il suo tentativo del governo di minoranza - come il Titanic che corre verso l'iceberg - a sbattere verso la non fiducia di Grillo. Dopodichè, se Napolitano desse l'incarico di formare il nuovo governo a Renzi, Berlusconi, per il bene del Paese, dovrebbe ritirarsi dalla scena politica, come disse qualche mese fa ("con Renzi in campo potrei farmi da parte ..."). Certo potrebbe ritirarsi anche prima, oppure non ritirarsi affatto, e allora ci penseranno i magistrati a fargli la festa, come stanno aspettando con soddisfazione a sinistra. Se berlusconi si ritira prima delle condanne ci fa una figura migliore. Comunque, attualmente in Italia chi blocca il quadro politico sono Bersani e Berlusconi. Aspetto gli insulti, che immagino arriveranno sia da destra che da sinistra, come a D'Alema sono arrivati dal suo lungimirante e modernista popolo di sinistra ...

Ritratto di marco_68

marco_68

Gio, 07/03/2013 - 11:22

C'è un piccolo problema: il PDL, senza berlusconi, sparirebbe in pochi mesi, è un partito virtuale nato solo per garantirgli l'immunità e i propri interessi economici.

Pazz84

Gio, 07/03/2013 - 11:25

Ma perchè continuate a considerarlo un politico di sinistra? La sua storia può ampiamente confermare che non è mai stato di sinistra, ma solo un opportunista che si vende al miglior offerente

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 07/03/2013 - 11:28

D'Alema ha dovuto ingoiare il rospo e rinunciare a presentare la sua candidatura alle elezioni. Ma sembra che ora, forte del suo “sacrificio”, voglia togliersi qualche sassolino dalle scarpe ed uno di questi sassolini è in realtà un macigno, il sempre più confuso e poco credibile Bersani. Però non credo che Baffino per impallinare Bersani sia disposto a seguire la via più logica e sicuramente più produttiva lanciando Renzi, colui che lo voleva rottamare e ci è riuscito. Vedremo come finirà lo scontro ai vertici del PD-PCI. Intanto Grillo gode e guadagna consensi. Vincerà le prossime elezioni? Il PD-PCI vorrà correre questo rischio, pur di non far salire al volante un giovane che piace anche all'elettorato di destra, che viene dal PPE e vuole un vero PD?

m.m.f

Gio, 07/03/2013 - 11:36

assurdo che questo qui sia ancora in mezzo...............

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 07/03/2013 - 11:37

X Zagovian. Concordo con Lei che bisogna dialogare sulle idee e sui programmi, ma Berlusconi come fa a discutere obiettivamente di tali programmi? Le faccio un solo esempio: la riforma della giustizia e della magistratura. Come fa un pregiudicato oberato di processi a discutere serenamente di una riforma che riguarda coloro i quali lo stanno giudicando e le stesse regole dei predetti processi che lo riguardano? Fra l'altro Berlusconi rischia perfino condanne in via definitiva e pene detentive. Dove si dovrebbero fare gli incontri del nuovo governo, a Rebibbia o a San Vittore? L'ho già spiegato nel post precedente: se il PDL vuole veramente fare un governo di unità nazionale, Berlusconi deve uscire dalla scena politica, magari facendo un bel gesto e scegliendo di farsi da parte. Invece cosa fa? Convoca per il 23 p.v. una manifestazione di piazza contro la magistratura. Un ottimo sistema per favorire il dialogo, non crede?

felix123

Gio, 07/03/2013 - 11:38

Una mia opinione. Il PD è morto. L’unico tentativo era quello di formare un governo con il PDL, magari con Bersani e Berlusconi con un passo indietro, un capo di governo estraneo ai partiti ma di elevatura, ma un governo politico, con pochi ma importanto punti, come ridurre le tasse, l’IMU, rapporti non servili con l EU, riforma strutturale dello stato e legge elettorale (la legge elettorale da sola non basta, preferenze o non preferenze sono una bufala, tanto i partiti nelle loro liste mettono chi vogliono). Dopo , con nuove regole di voto , si torna alle urne. Senza una risposta politica alla nostra situazione gravissima il PD per prima e poi forse il PDL,spariranno.

attilio.baldan@...

Gio, 07/03/2013 - 11:46

"Parlerò ai grillini, e non a Grillo". "Parlerò ai berlusconiani, e non a Berlusconi": sembra "L'appello ai fratelli in camicia nera" di togliattiana memoria. Del resto, D'Alema jr. è cresciuto sulle ginocchia del Migliore. Quella volta correva l'anno 1936, e al PCI tale invito non diede molti risultati, salvo l'acquisto, dieci anni dopo, di alcuni dirigenti ex-fascisti di dubbio valore, tipo Mario Alicata. E così accadrà oggi: nel PD Baffino è chiamato "il loro agente all'Avana", ed ha un consenso pari a zero.

dbeilis

Gio, 07/03/2013 - 12:05

Ma guarda un po' , il vecchio gatto sta riaffiorando da dietro l'armadio dove si era rintanato:e' . un po' rinsecchito , un po' spelacchiato ma sempre puzza ... di comunismo .Proprio come diceva il proverbio : ... perde il pelo ma non il vizio . Mi fa sempre storcere il naso , quella puzza .

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Gio, 07/03/2013 - 12:12

Vuoi vedere che baffino è il "consulente" politico delle toghe rosse?! Una cosa è certa: ha una mente satanica ed una longevità da mastodonte!!

pinolino

Gio, 07/03/2013 - 12:50

Commento con uno slogan : D'Alema, il fallito che vorresti avere come nemico.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 07/03/2013 - 13:01

Imparate e portate a casa. Maestro in strategie politiche. Sbagliate ma sempre maestro. Invece nel PDL c'è un leader che sbagia ed è anche ciuccio

lazzaro perciballi

Gio, 07/03/2013 - 13:09

Un mio modesto parere un governo si deve fare perchè si devono fare le riforme per far ripartire l'economia e lintero sistema italia,si deve anche con la sinistra,ma il piano di dalema per far fuori berlusconi è subdolo perchè conoscendo berlusconi sa che farebbe tutto per il bene del paese.Se berlusconi si fa da parte sarà la fine del centrodestra e la fine di quelle idee geniali che solo lui possiede e messo a disposizione di questo paese.Berlusconi nonostante non l'abbiano mai fatto governare veramente a dimostrato di essere unico anche in questo campo.Mi duole dirlo ma noi Italiani non meritiamo persone di questo calibro, siamo autolesionisti.

blues188

Gio, 07/03/2013 - 13:12

Beware The Blob., bravo. Se lo merita per aver eseguito bene ii compiti. Grillo sarà contento di avere ben insegnato a pensare e a scrivere.

girola

Gio, 07/03/2013 - 13:16

è vero, la chiosa dell'articolo dice tutto.L'Italia è una dmocrazia solo per la carta ... costituzionale...Quella stessa carta che attribuisce alla magistratura un potere a s s o l u t o - infatti non risponde mai di niente - mentre non consente a nessun governo di governare e fa si che la sovranità "non" appartiene al popolo ma alla casta parlamentare che si fa gli affari suoi e qualcuno, ora, gli affari della congregazione massonico-finanziaria anglo-franco-sassone

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 07/03/2013 - 13:23

Cose risapute , sappiamo chi e' il burattinaio del PCI.Questo in quanto a perfidia e sete di potere ne ha piu di tutta la famiglia Borgia messa insieme.

agosvac

Gio, 07/03/2013 - 13:29

Il baffetto nazionale dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse stato bisogno, di non avere capito niente! Vorrebbe fare accordi col centro destra ma non con Berlusconi che del centro destra è il leader, anzi, a pensarci bene, è l'unico leader politico esistente tuttora in Italia a parte grillo. A sinistra lo definisnono "il lider massimo" ma neanche lui è mai stato realmente leader di niente! E' stato sì Presidente del Consiglio ma non vincendo una competizione elettorale bensì "facendo le scarpe" al povero prodi, altro leader di un bel niente!!!Purtroppo nel Pd il concetto di leader politico è sconosciuto( a parte il povero Renzi, fregato da bersani in modo del tutto improprio), loro sono semplicemente dei burocrati di un vecchio partito che cambia spesso il nome restando lo stesso di prima.E non si rende conto il d'alema che se continua così andranno tutti a sbattere! Io mi chiedo: è mai possibile che non riescano a capire quel che a suo tempo riuscì a capire Berlinguer??? A volte è necessario fare "accordi" se si vuole tirare avanti la barca Italia!!!

gi.lit

Gio, 07/03/2013 - 13:31

marco_68. Nei primi anni Novanta, allorché la cosiddetta Tangentopoli decretò la fine dell'allora Pentapartito, l'elettorato di centrodestra, che aveva nell'allora Dc il suo massimo referente, si trovò disorientato. E così, Berlusconi ebbe l'intuizione di dare a quel predetto elettorato, un punto di riferimento. Riuscendoci. Che poi non si sia dimostrato all'altezza nel governare il Paese è un altro discorso. E però con l'elettorato anti sinistra tutti quelli che parlate come tanti pappagalli dovrete sempre fare i conti. Chiaro?

gi.lit

Gio, 07/03/2013 - 13:34

luigipiso. Obiettivo come sempre nei tuoi giudizi. E tuttavia non è che ci metteresti molto a capire che il vero ciuccio sei tu. Basterebbe che avessi il coraggio di guardarti bene allo specchio.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 07/03/2013 - 13:54

xagosvac-Carissimo , per i comunisti ,accordi significa inciucio.In questo loro sono specialisti, l importante non e' il bene nazionale, bensi rimanere a intingere potere e soldi.Se non fosse stato cosi , si poteva fare una grande coalizione gia senza monti.Ma i fili come vedi per tirare i pupi sono al Quirinale.

Ritratto di gianni1950

gianni1950

Gio, 07/03/2013 - 14:25

D'Alema sei stato sempre un mascalzone, l'unico onesto e pulito nellA VOSTRA FAMIGLIA COMUNISTA è RENZI IL SOLO CAPACE DI VEDERE AVANTI, VI HA ROTTAMATO MA SI è DIMENTICARE DI ROTTAMARE BERSANI, CHE PERO è RIUSCITO A ROTTAMARSI IERI DA SOLO.

odifrep

Gio, 07/03/2013 - 14:28

Attenti a quei due, si direbbe citando un film. D'Alema e Bersani, hanno fatto i loro "piani" dando mandato alla magistratura (arbitro) di mettere BERLUSCONI, in fuori gioco. Chi glielo dice ai milioni di elettori di Silvio che si prospetta ancora un -settennato- presidente Komunista con alla guida del governo un tecnico-Kompagnuzzo??? Si fa per parlare perché non credo neanche lontanamente che queste ipotesi, possano avverarsi. Diciamo che si fanno i conti -a mio avviso- senza l'oste. Alle volte mi sorge il dubbio che neanche i Kompagnuzzi prevedevano un risvolto della scena politica così enigmatica. Peggio sarebbe se l'avessero previsto. Napolitano, hai poco tempo per tirare fuori dal cilindro "il caimano" o "il giaguaro" quello vero, senza preoccuparti di smacchiarlo, perché abbiamo già l'addetto a questo. Saluti.

endrius79

Gio, 07/03/2013 - 14:36

D'Alema...un altro di quelli che ormai ha fatto la muffa e se ne dovrebbe andare dalla politica.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 07/03/2013 - 14:56

@liberopensiero77,sono d'accordo con lei,ma non sono altrettanto disponibile a mettere la "mano sul fuoco",sull'imparzialità della magistratura italiana.Di Petro,Ingroia,De Magistris,ed altri che seguiranno,scesi in politica,tegliendosi la toga(si fa per dire),hanno dimostrato di che parte erano,quando erano togati.Ammetta:se Berlusconi,prima che loro si toglessero la toga,fosse stato giudicato da loro,dove sarebbe stato il “contrasto di interessi”?Se si parte con questa visione da ambo le parti,si parte con il piede sbagliato.La "giustizia" va riformata di sana pianta,rivedendo equilibri,attitudini,efficienza,e responsabilità(non entro nei dettagli).Veda,Berlusconi(che non ho votato),oggi è condannato per “fuga di notizie” ad un anno...In coscienza,quante volte sono “fuggite” dai tribunali notizie,il “protagonismo”(per prepararsi il terreno “politico”),non l'ha fatta da padrone?Qualcuno condannato ad un anno?Non le sembra che ci siano due diversi pesi?Il farsi da parte,in un simile contesto,non avrebbe senso.La politica è sporca,tutti hanno giocato sporco,ora dopo tanti anni di colpi bassi e furbate da ambo le parti(MPS è l'ultima...),sulle spalle di “pantalone”,il vaso è colmo. Non si tratta più di dialogare,ma trovare su pochi punti essenziali,il consenso,l'”affinità”,coinvolgendo anche Grillo.Basta no,veti,pregiudiziali da una parte e dall'altra(sempre però con il SISTEMA mangia-mangia in essere),altrimenti chiudiamo bottega,e chiediamo a furor di Popolo un Commissario Svizzero!

brandoren

Gio, 07/03/2013 - 15:05

Bersani, che gran povero cane; lui parla per metafore degne del mercato settimanale paesano. Gli manca un minimo di dialettica e la capacità di organizzare un discorso che abbia un inizio, un cortpo ed una coda. Insomma non ha il nulla di adatto a fare il leader se non una ipocrtitica valutazione di se stesso. Torni alle pompe di benzina e noi gli intoneremo il de profundis

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 07/03/2013 - 16:19

Egregio Zagovian, guardi che penso anche'io che una parte della magistratura italiana sia politicizzata, e che buona parte sia di sinistra (come i dipendenti pubblici del resto: io li conosco bene perchè sono anch'io un dipendente pubblico, ma non sono di sinistra ...), ma non è ovviamente tutta così, come dimostra il fatto che ci sono ex magistrati di centro-destra (come Papa) e politici di sinistra che finiscono indagati e anche condannati (ma non attaccano la magistratura). Il punto non è questo, il problema è capire se Berlusconi è colpevole o meno dei reati a lui ascritti, e se è opportuno che continui a fare il leader del centro-destra. I garantisti assoluti sostengono che bisogna attendere le sentenze passate in giudicato prima di condannare qualcuno, e su questo non discuto, anche se personalmente un'idea su Berlusconi me la sono fatta, anche perchè i magistrati portano avanti i procedimenti giudiziari sulla base di elementi di fatto (prove, indizi, testimonianze, ecc.), non possono inventarsi nulla ... C'è poi l'aspetto dell'opportunità politica: è opportuno che Berlusconi continui a fare il leader del centro-destra? La risposta mi sembra chiaramente no, in nessun Paese occidentale un leader politico come lui farebbe politica. Ma in Italia invece è così, una anomalìa unica che impedisce anche, nella fase attuale, un dialogo e un confronto sereno fra centro-destra e centro-sinistra. Spero che Berlusconi lo capisca, e che comprenda anche che manifestazioni di piazza contro la magistratura non aiutano, anzi qualcuno potrebbe rilevare aspetti di reato nella stessa manifestazione. Speriamo in tempi migliori e che alla fine prevalga la ragionevolezza. Cordiali saluti.