Ecco perché Fiat è costretta a traslocare

Burocrazia e sindacati: in Italia ci sono troppi freni, è logico che Marchionne scelga gli Stati Uniti

La Fiat non ha mai avuto tanto successo come da quando se ne è praticamente andata via dall'Italia, paese inospitale per qualsiasi impresa produttiva. Sergio Marchionne, amministratore delegato della fabbrica (ex) torinese, è un genio: ha capito che dalle nostre parti non c'era trippa per gatti e si è trasferito, armi e bagagli, negli Usa dove le attività industriali non sono viste, come invece avviene qui, quali espressioni del demonio. Il capitalismo non è il paradiso, ma nemmeno l'inferno: semplicemente è indispensabile per far lavorare la gente evitandole di morire di fame.
Un concetto elementare che, nel Belpaese, confligge con una mentalità ancora diffusa nonostante il fallimento conclamato del collettivismo. Le automobili sono oggetti qualsiasi: per conquistare il mercato devono essere robuste, avere un buon prezzo e parecchi punti vendita, infine essere conosciute dalla clientela. Il resto vien da sé. In Italia non esistono da anni le condizioni ambientali per consentire a un'azienda di competere con la concorrenza internazionale: le tasse e il lavoro sono eccessivamente onerosi, le norme che disciplinano i rapporti tra proprietà e personale sono rigide e foriere di contenziosi scoraggianti. Ovvio che gli imprenditori emigrino o, come si dice, delocalizzino.
Senza un adeguato profitto, infatti, gli stabilimenti chiudono. Lo capisce chiunque, meno i nostri governi. Quelli di sinistra, in particolare, predicano che l'obiettivo principale è la sconfitta della disoccupazione. Ma non sanno sconfiggerla se non a parole oppure incrementando i lavori socialmente utili (anzi, inutili) e assumendo forestali in Calabria, notoriamente priva di foreste, eccettuate quelle dell'Aspromonte di cui non importa niente ad alcuno, se si escludono i sequestratori di persone.
Marchionne, constatato che la Fiat in patria non avrebbe combinato nulla, data l'ostilità dei sindacati, dello Stato e della politica, ha traslocato in America trovando un'accoglienza trionfale. Il suo interlocutore non è più Maurizio Landini, capo della Fiom, ma il presidente Barack Obama, che gli ha messo a disposizione finanziamenti bastevoli a rilanciare nientemeno che la Chrysler. La quale ora - rimessa a nuovo - è diventata patrimonio della famiglia Agnelli-Elkann. Sforna vetture a tutto spiano. Il marchio è stato lustrato a dovere e gli affari vanno benone.
In Italia, Marchionne era stato insultato, travolto dalle grane (anche di tipo giudiziario) e giudicato con disprezzo nemico del popolo. A forza di essere ingiuriato, il grande manager si è risolto a emigrare negli Stati Uniti dove gli hanno fatto ponti d'oro, e qui ha posto le basi di una clamorosa affermazione. Oggi la Fiat e la Chrysler sono la stessa cosa: un gruppo industriale potente che, a dispetto della crisi dell'auto, va consolidandosi con fatturati da capogiro.
Ciò sarebbe accaduto in Italia se i sindacati e i partiti loro complici non si fossero battuti incoscientemente per rendere la vita difficile alla casa di Torino, costringendola a gettare la spugna. I ricavi della Fiat galoppano, mentre l'industria nazionale svapora o cede quote di mercato agli stranieri. Potrebbe essere l'occasione per prendere atto degli errori commessi e tentare di rimediarvi. Ma non facciamoci illusioni: la lezione non servirà a correggere il nostro sistema sbagliato, antiquato e inefficiente. Continueremo a dare retta a Susanna Camusso e compagnia perdente. Marchionne se la ride, e ci manda tanti auguri dalla tolda della Chrysler in pieno splendore. Noi rispondiamo: cari saluti dalla Cassa integrazione.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 03/01/2014 - 15:13

Dopo la condanna per "frode fiscale" a Berlusconi è logico che le multinazionali italiane emigrino. Colpa di certa magistratura ignorantissima.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 03/01/2014 - 15:26

Ad una mente normale, questo articolo si configura nello sfondamento di un uscio aperto. Il guaio è che il desso raffigurato in alto è una mente superiore. Basta notare come il suo sguardo vada ben oltre l'orizzonte dei comuni mortali. Buon anno

linoalo1

Ven, 03/01/2014 - 15:34

Marchionne,e non occorre certo essere delle cime,ha capito da tempo che in Italia,finchè ci saranno gli attuali Sindacati,Magistratura e Governo,il costo del Lavoro è destinato a salire!Logico che se ne vada all'estero!Lino.

Il giusto

Ven, 03/01/2014 - 15:37

...magari perché non producono macchine decenti?

Ritratto di 1959andrea

1959andrea

Ven, 03/01/2014 - 15:38

per le auto m***a che ha sempre costruito, la fiat avrebbe dovuto chiudere alla fine degli anni '60.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 03/01/2014 - 15:39

Fiat trasloca perché è ormai nelle mani di una famiglia cosmopolita che non ha patria se non Wall Street. Ma comunque i sindacati sono potentati (che non pubblicano bilanci.....................) buoni solo a remare contro.

Nebbiafitta

Ven, 03/01/2014 - 15:40

Articolo che condivido in pieno. Se si vuole investire bisogna anche guadagnare e non pagare solamente tasse. Più elasticità e anche più rispetto verso chi produce e crea posti di lavoro.

maxaureli

Ven, 03/01/2014 - 15:40

Italiani popolo di benefattori.... un grazie di cuore dagli operai di Detroit.. LOL LOL LOL

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 03/01/2014 - 15:43

Le multinazionali hanno senso perché acquisiscono i fattori della produzione dove costano meno. Invece certi magistrati italiani, unici al mondo, pretendono di far pagare ciò che si è rispariato a Equitalia. Robe da matti.

filgio49

Ven, 03/01/2014 - 15:44

Ma come..ma allora Letta ci ha raccontato un sacco di balle! Non e' per niente affidabile; come fanno i suoi seguaci ad avere tanta fiducia in lui! Due mesi fa, quando ando' in America, ci racconto' che tantissimi investitori americani, sarebbero stati disponibili ad investire in Italia, perché con lui alla guida, avremmo guadagnato credibilita' ( non come quando c'era Silvio col bunga bunga ), ora veniamo a sapere che una delle altre 15000 aziende italiane stanno o sono gia' emigrate! Evidentemente Letta pensa di vivere sulla luna e quindi vuole farci credere che la luna e' una forma di grana, come vuole farci credere che la crisi e' passata e che il 2014 sara' l'anno della svolta! Ma i sinistri non sono quelli, che ancora adesso tirano in ballo le cose che Silvio andava dicendo tre anni fa, quando diceva che i ristoranti erano pieni, che la crisi non esisteva, che gli aeroporti erano pieni ecc.ecc , tirandosi il mondo intero addosso? Allora aveva ragione Marchionne l'anno scorso, quando disse che finche' davanti alle fabbriche, si fossero viste sventolare bandiere rosse con falce e martello, gli investitori stranieri, col piffero che sarebbero venuti ad investire in Italia. Conclusione: Letta e' un gran ciarlatano e venditore di fumo.. meditate sinistri, meditate!

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 03/01/2014 - 15:46

Ci sono RE di Sinistra e di Destra ..... attenzione Voi a denigrare l'uno e esaltare l'altro. Ma a breve ci sarà il RE dei deboli!!!! che eliminerà il re di destra e di sinistra e Voi che .... onorate il re di turno!!

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 03/01/2014 - 15:49

Non solo la CGIL, caro Feltri, ma anche fior di economisti o pseudo tali, fior di giornalisti (anche del Giornale, industriali, industrialucoli, Della Valle e della valliani, e molti rancorosi lettori di questo Giornale (ho consrvato gli articoli)stanno facendo la figura dei pifferi di montagna. E l'uomo dal maglioncino giro collo, inviso ai salotti buoni, ha dimostrato a tutti cosa significa "fare azienda". Non era un pirla prima come non è un genio oggi:ma molti devono cominciare a riflettere. Speriamo che la lettera inviata ai dipendenti fiat italiani dopo la fusione, sia recepita come deve essere recepita ,perché rappresenta l'ultima chance italiana; poi del gruppo Fiat, in Italia, resterà solo la Juve.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 03/01/2014 - 15:49

Fiat voluntas Landini! Amen.

vincentvalentster

Ven, 03/01/2014 - 15:54

E' chiaro che Marchionne decida di traslocare in America. Qui con questi Sindacati non si può lavorare: scomparso Lama e finita l'era di Cofferati, la CGIL e gli altri due più la FIOM hanno solo creato problemi invece che risolvere quelli dei lavoratori. Prima o poi tutta la FIAT se ne andrà negli USA dove sanno come affrontare e risolvere le problematiche del lavoro, con il pragmatismo che caratterizza gli americani da sempre. Da qui l'ennesimo fallimento italiano.

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 03/01/2014 - 15:56

1959andrea: e a quelli che lasciava a caSA SENZA lavoro dava da mangiare lei? Io da sempre sono un lancista e mi sono sempre trovato benissimo. Non condivido il suo disfattismo.

Ritratto di Farusman

Farusman

Ven, 03/01/2014 - 15:59

falso96 : ma chì è questo nuovo messia? questa luce sfavillante? questo sol dell'avvenire?

PaK8.8

Ven, 03/01/2014 - 16:02

Il giusto, stavolta non sapevi proprio cosa scrivere, vero? Se nella tua mente uno che fa roba poco buona cerca di venderla nel mercato piu' evoluto e concorrenziale del mondo (gli USA), è proprio vero che Dio esiste, e ci ha graziati tutti quanti NON dandoti responsabilità in campo economico. Magari, finanche non dandoti responsabilità tout court, opino.

Ritratto di Scassa

Scassa

Ven, 03/01/2014 - 16:03

scassa Venerdì 3 gennaio 2014 Se realmente tutto il comparto Fiat dovrà andare in mobilità ,e senza coperture,vorrò vedere poi la faccia di Landini ,della Camusso e dei Magistrati e sentire ,allora con chi se la prenderanno i Lavoratori . Forse la procura di Torino invierà un avviso di garanzia a Obama ?

Ritratto di iBurattini..

iBurattini..

Ven, 03/01/2014 - 16:04

grande Marchionne

grandeoceano

Ven, 03/01/2014 - 16:05

Di Sindacati e Sindacalisti sono morti i nostri Operai...

Ritratto di ashton68

ashton68

Ven, 03/01/2014 - 16:07

Purtroppo tanta gente, specie tra i pensionati e i dipendenti pubblici statali e locali (molto meno tra operai e lavoratori autonomi) ed in generale tra i garantiti, magari anche in buona fede, continua a votare a sinistra e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: da un punto di vista economico e morale siamo ormai un paese da terzo mondo. La sinistra da sempre mantiene il suo potere, specie a livello locale, creando burocrazia, innumerevoli enti inutili, poltrone e poltroncine che si sostanziano in un perenne bacino elettorale da parte dei mantenuti. Questa casta che succhia le risorse del Paese è protetta da un cane da guardia altrettanto virulento, la Magistratura, ormai del tutto politicizzata a sinistra, che con la casta stessa vive in perfetta simbiosi, sempre a nostro danno. Chi ha cercato di opporsi e di fermare il degrado, Berlusconi, è stato oggetto di infiniti processi con tesi assurde, irrealistiche,incredibili e pensate a tavolino. Se gli italiani non aprono gli occhi su tutto questo dimostrano semplicemente di meritare il degrado in cui si trovano.

Ritratto di randel

randel

Ven, 03/01/2014 - 16:09

@filgio49......stà facendo un pò di confusione. La FIAT non stà emigrando. Ha acquisito un'azienda Americana (caso più unico che raro). L'impegno in Italia è dimostrato dalla ristrutturazioni in toto di Pomigliano, dai lavori in essere per lo Stabilimento di Melfi (dove si produrrà, tra l'altro, una vettura con marchio Chrysler), dai prossimi lavori già approvati per lo Stab. di Mirafiori. Rimane fuori, al momento, il solo stab. di Cassino che dovrebbe beneficiare di questi ultini sviluppi. Se questo vuol dire traslocare.......allora non si comprende la realtà. Ricordo inoltre al dott. Feltri che ai tempi dell'accordo con Chrysler, l'interlocutore sarebbe dovuto essere il governo Berlusconi (no Landini)...completamente assente all'epoca sulle politiche industriali. A differenza di un certo individuo "leggermente abbronzato" che, non badando a preconcetti e stereotipi (largamente ribaditi anche in alcuni commenti a questo articolo) ha fatto la scelta più efficace.

1filippo1

Ven, 03/01/2014 - 16:10

Il fanatismo collettivista,componente storicamente costitutiva della Fiom,che ha la sua migliore espressione nel suo capo Landini(al quale consiglierei di dimagrire,viste le dimensioni grosse e grasse delle sue gote,proprie da nababbo) ormai non paga più:bisogna fare i conti con le esigenze imposte dal mercato globale.Se ne sono accorti tutti.Landini no.Bene ha fatto Marchionne a delocalizzare,liberandosi dal giogo perverso della Fiom, da un lato, e dalla magistratura del lavoro,dall'altro:due ostacoli insormontabili.E Landini è rimasto con un pugno di mosche in mano.

enzo1944

Ven, 03/01/2014 - 16:14

Abbiamo i sindacati più forti d'Europa ed il PCI-PD più forte dell'Occidente!......Chissà perchè gli Italiani hanno i salari più bassi d'Europa e le tasse più alte del Mondo??!!!.....ma!!!,suggerirei di chiederlo al napoletano che sta al Colle,ai dirigenti del suo partito PCI-PD,ai sindacati suoi amiconi,ed alla magistratura (piuttosto rossa),di cui è sempre il capo!!.....Forse Marchionne ha davvero ragione!.....e forse hanno ragione le 16.500 aziende che sono "emigrate"all'estero(per troppe tasse e porcherie italiane)!!

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Ven, 03/01/2014 - 16:17

Come volevasi dimostrare, qualsiasi cosa in Italia nasca a fin di bene (il sindacato), finisce in catastrofe (CGIL), soprattutto quando ci mettono le mani la politica (che arruola sindacalisti a frotte) e la magistratura (che di economia, industria, finanza e lavoro non capiscono un tubo! Bravo Marchionne (non poteva fare altro, pur attirandosi le ire dei succitati "tecnici" italiani) a traslocare negli USA per far rinascere la Fiat e la Chrysler! Bravi anche agli industriali di sinistra (quelli che ne hanno avuto la possibilità economica), che hanno fatto la stessa cosa per poter sopravvivere, loro, però, senza suscitare reazioni da parte dei "tecnici" del governo e della magistratura! A quando il trasferimento di Mediaset, Fininvest, Mediolanum, Mondadori, etc. etc. in altri lidi?! Non voglio spaventare 60/70 mila lavoratori dei relativi settori, ma, al loro posto ed al posto dei nostri governanti e magistrati, comincerei a preoccuparmi!!

Ritratto di gian td5

gian td5

Ven, 03/01/2014 - 16:18

Farusman, a falso96 doveva dare un consiglio, non fare una domanda, il consiglio poteva essere: attento a quello che fumi, da quanto scrivi è evidente che ti fa male!

Ritratto di 1959andrea

1959andrea

Ven, 03/01/2014 - 16:19

@ farusman: certo che no! avrebbero dovuto migliorare la qualità e studiare motori alternativi. tutte cose che non hanno mai fatto preferendo ricattare e mungere lo stato. sono fiero di non avere mai acquistato uno di quei bidoni ambulanti marchiati fiat. ma che disfattismo d'egitto, la pessima qualità delle auto fiat è sempre stata lampante!

palllino.

Ven, 03/01/2014 - 16:21

E' vero..grandissime auto di m...ma mio zio commerciante diceva,se la gente vuole la m dobbiamo dargli la m..e qui c'e' comunqiue tanta gente che vuole questo prodotto. Ma la questione e' sempre quella.L'importante e' tassare,tassare,tassare finche' gli sporchi padroni soffocati Dai costi,e si sa,loro piu soldi hanno piu' ne vorrebbero,decidono di andarsene dove si guadagna di piu! Ma l'importante e' spremerli anche se questo comporta la perdita di posti di lavoro. Non importa,l'importante e'che paghino,fino a chiudere... Mentalita' comunista...

m.m.f

Ven, 03/01/2014 - 16:24

ho come la impressione che entro i prossimi 12 mesi,giustissimo tra l'altro in italia di imprese virtuose ce ne saranno in piedi davvero poche ,o meglio quelle che non sono riuscite a delocalizzare e lo faranno il prossimo anno. da questo paese tassativo delocalizzare e stare lontanissimi. chiudere tutto,fare le valige e,non venirci nemmeno in vacanza. non è un paese ,è uno schifo da nord a sud ,da est a ovest. PAESE MUORRO!!!

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 16:24

Chissà come godono quelli che amano parlare male delle Fiat e sognano le Volkswagen: più o meno come quello che si dava le martellate sulle palle

fiducioso

Ven, 03/01/2014 - 16:26

Da domani chi vuole comprare una macchina dovrà andare alle Coop Rosse...che ti faranno anche il pieno!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 03/01/2014 - 16:32

Un giorno italiani andrete da questo "signore" della foto a farvi dare il lavoro.Mandate via tutte le aziende che producono reddito e vi ritroverete come la Korea del nord a piangere il CARO estinto.

Billo20

Ven, 03/01/2014 - 16:32

Pensate solo che in Italia piu' problemi creano i Sindacati e piu' soldi prendono dale vertenze sindacali , ricorsi etc In piu' I sandacati italiani NON PAGANO TASSE E NON FANNO BILANCI Bello vero ??? Bene Gli Agnelli hanno fatto bene , una volta per tutte via dall' Italia In italia se hai una azienda con piu' di 50 dipendenti non puoi fare nessuna riduzione di personale , devi chiudere fallire, perdere tutto Questa e' la regola dei sindacati i fai cosme vogliamo noi o muori Bne Adesso morissero loro e chi li segue

Efesto

Ven, 03/01/2014 - 16:32

Non a caso nel contesto dell'articolo è stata posta l'immagine del sindacalista Landini. Sono proprio loro, con la loro ipocrisia, a costruire il disastro dell'economia italiana. Nati per proteggere il lavoratore sono troppo cresciuti in potere e ricchezza. Ora sono un organismo politico a cui interessa principalmente la propria esistenza. Se una fabbrica chiude non ha importanza quando viene salvaguardato il principio. Nessuna flessibilità: il contratto DEVE essere quello nazionale da loro contrattato con il governo. Tanto gli oltre 150 € l'anno di ciascun iscritto (dicono circa 5.000.000) li prendono. Gli addetti per oltre 2/3 sono distaccati (e pagati) dai datori di lavoro. Le sedi sono esenti ICI come la Chiesa (che denigrano come evasione). Non pagano tasse ne hanno controlli dalla Guardia di Finanza e delle loro disponibilità ne fanno ciò che vogliono. In altre parole solo di proventi da iscrizione hanno 750 milioni di € e non bastano quelle quattro manifestazioni nazionali per consumarne l'importo! Allora questa struttura pensa solo a se stessa e del singolo lavoratore, dell'artigiano, del professionista, e di quanti operano tenacemente in questa Patria se ne fregano perché non iscritti, non obbedienti, e perché non portano farina al loro mulino. Conta solo la grande industria da irregimentare e spremere. Questo però è ben noto agli investitori che si guardano sempre con maggiore attenzione ad impantanarsi nell'impresa italiana viscosa per la triplice melma del potere sindacale, della burocrazia, e della ingiustizia.

MEFEL68

Ven, 03/01/2014 - 16:35

Chi mi conosce può testimoniare che da qualche anno vado dicendo che, colpa della politica e dei sindacati, anche la FIAT prima o poi avrebbe lasciato l'Italia che ha fatto di tutto per perdere le sue aziende più importanti. La condanna per frode fiscale, non c'entra neanche volercela infilare per forza. Solo "menti" (chiamiamole così) possono partorire queste idee.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 03/01/2014 - 16:48

Volete dire che la Camusso è preoccupata? Ma che soprattutto i lavoratori Italiani sono preoccupati? E perché mai? Volete che Fiat si scordi di premiare il "sistema lavoro" italiano governato dai Landini, Camusso, Epifani e leader "futuri sindaci, ministri, onorevoli" vari (vedi Cofferati, D'Antoni, Affronti, Zipponi, Bertinotti, Marini, Damiano, Rinaldi, Montagnino, Ferrero, Del Turco, ecc...)? Volete che Marchionne abbia già smaltito l'euforia derivante dalle riassunzioni coatte dei "sabotatori" decretate dagli amici magistrati, le serrate, i presidi infiniti, gli scioperi selvaggi, i ricatti continui? E vedrete che presto torneranno in Italia anche tutte le aziende che sindacati e gestione rossa hanno obbligato a scappare, verranno riaperte tutte le attività strangolate dalle pastoie e dal costo del lavoro, accorreranno migliaia di investitori stranieri per beneficiare del paradiso fiscale e contrattuale creato da decenni di lotta "sinceramente democratica". E poi i lavoratori Italiani possono stare tranquilli, se quell'ingrata di Fiat non aumenterà l'occupazione in Italia, potranno sempre trovare un impiego nelle mille fiorenti imprese aperte dai sindacati e beneficiare dell'immenso patrimonio che tutte le sigle (ma specialmente quelle totalmente e irreversibilmente rosse) hanno accumulato in decenni di salassi e regalie che non hanno dovuto nemmeno dichiarare né assoggettare a tassazione. Meno male che la Camusso e i sindacati rossi esistono e godono di ottima salute!..... Certo, è difficile capire come Fiat possa preferire come interlocutori Hilda Solis (Segretario del Dipartimento del Lavoro USA) e Barack Obama invece di Landini/Camusso e il Ministro del Lavoro di italiano di turno (qualche mese e poi... viaaaa, avanti un altro); così come è difficile capire come Marchionne possa sentirsi meglio in una "nazioncella" dove viene giornalmente ringraziato e osannato piuttosto che a casa nostra dove da anni è il bersaglio preferito di ogni sorta di attacco mediatico, sindacale e delle "preziose risorse" nostrane di provenienza centri sociali, No-Global, ecc... In fondo gli Stati Uniti hanno solo più di 5 volte la nostra popolazione, il PIL è oltre 8 volte il nostro e il bilancio del Dipartimento del Lavoro (1 impiegato ogni 17500 abitanti) è di soli 44miliardi contro i 100 del nostro Ministero (1 impiegato ogni 8100 abitanti). E' vero che le operazioni internazionali "modello Finmeccanica" (cioè esattamente lo stesso modello applicato da tutto l'Occidente per ottenere commesse, accordi, insediamenti industriali, agevolazioni all'estero) fatte dagli Stati Uniti saranno al sicuro dal magistrato di turno che si sveglia male alla mattina, ma vuoi mettere la tristezza di fare profitti, aprire nuovi mercati, dare valore all'ultima grande industria rimasta in Italia, poter fare piani a media-lunga scadenza sicuri di non avere quotidiani intralci dai "diversamente equi-solidali-democratici", ecc.. tutte cose letteralmente impossibili nella Repubblica Comunista Italiana? Che vada al diavolo anche la Fiat! A noi restano quei gioiellini delle aziende di Stato, le partecipate, le controllate, gli enti, la pubblica amministrazione, le banche e la cooperative rosse che tutto il mondo ci invidia, ma soprattutto ci resta l'intoccabile Costituzione più bella del mondo e il conforto quasi gratis di 1 "onorevole" (senza contare ministri, segretari, sottosegretari, componenti delle 1000 commissioni, burocrati, portaborse, uscieri, ecc... più la risorsa unica e imperdibile dei "senatori a vita" e del Presidente super-partes) ogni 63500 abitanti contro il misero membro del Congresso USA ogni 560000 abitanti. Che Landini, Camusso e "diversamente procacciatori di disoccupazione" stiano tranquilli, presto i circa 25mila lavoratori Fiat in Italia (più decine di migliaia dell' "indotto") saranno finalmente liberati dai continui ricatti, dalle vessazioni, dal lavoro sicuro, dallo sfruttamento di Marchionne e con la gioia di tutti verranno portati sotto il rassicurante ombrello della produttiva cassa integrazione in deroga, o straordinaria, o di qualsiasi altro soccorso inventato dai "sinceri democratici"... e vissero tutti felici e contenti!

claudio faleri

Ven, 03/01/2014 - 16:51

landini con le sue arringhe retoriche è superato anche fassina il fanatico è superato e marchionne ha fatto benissimo a fottere la fiat italiana, in mano alla politica e ai sindacati......bene che sia affossata nella m......a la fiat italiana

dicoìo

Ven, 03/01/2014 - 16:51

I sindacati pensavano di essere ancora negli Formidabili Anni Settanta, quando facevano il buono e il cattivo tempo e si divertivano a fiondare bulloni contro i dirigenti. Adesso, la fionda potranno usarla per tirare alle lattine. Ne avranno pure il tempo per farlo. Eppure, anche in quegli anni la Fiat seppe riorganizzarsi e uscirne a testa alta. Ma c'erano gli Agnelli, che erano torinesi, italiani. Ora è tutto globalizzato e abbiamo pure il meglio della globalizzazione: se ne vanno i migliori, arrivano i peggiori. Contenti noi... Buon Anno.

scipione

Ven, 03/01/2014 - 16:52

MEFEL68,lei crede veramente che un industriale che abbia idee di centrodestra possa esprimerle liberamente e magari battersi per esse,senza correre il rischio....che ha subito Berlusconi?

claudio faleri

Ven, 03/01/2014 - 16:53

landini fa ridere è fuori dal tempo, per lui è inportante che gli schiavi credano a quello che dice e lui mette la minestra nel piatto

claudio faleri

Ven, 03/01/2014 - 16:55

marchionne dovrebbe abbandonare la fiat italiana, cosi landini e compagni avrebbero il piatto vuoto, senza tesserati e schiavi come magiano

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 03/01/2014 - 16:57

Gianfranco Robe... Il mondo si divide in uomini e comunisti a te la scelta

Ritratto di nestore55

nestore55

Ven, 03/01/2014 - 16:57

Non so se è vero che Fiat costruisce auto di ...a, so per certo che il Dott. Marchionne ha fatto la scelta che molti imprenditori hanno fatto. A malincuore, nel mio piccolo, la medesima scelta l'ho fatta a fine 2009; nel 2010 sono iniziati i lavori di "delocalizzazione" e nel 2011 ho finalizzato il tutto. Risultato: un insediamento produttivo locato in Italia e l'attività principale fuori dai confini nazionali. A malincuore,lo ripeto, ma non vedevo alternativa. La realtà dei fatti mi ha dato ragione. I collaboratori che mi hanno seguito ( la maggioranza) ringraziano sentitamente...E.A.

Il giusto

Ven, 03/01/2014 - 16:58

Auguro a tutti i fans di Marchionne di ricevere lo stesso trattamento!Quando la vostra azienda se ne andrà lasciandovi a spasso state tranquilli e ringraziate il Marchionne di turno!

claudio faleri

Ven, 03/01/2014 - 16:59

falso96....non esistono re, esistono i soldi che nella nostra società sono importanti che ne dicano i soliti idioti del bello dentro e i soldi piacciono anche alla sinistra, basta vedere il caso Monte Dei Paschi, il mondo come lo abbiamo inpostato va avanti col denaro, eviatiamo la solita retorica clericale e comunista del c........o

carlo5

Ven, 03/01/2014 - 17:00

Ora si parli dell'Italia? Ci dicono i guastatori sindacali. La Camusso dovrebbe rivolgere a se stessa la domanda e dirSi che cosa vuole fare Lei del nostro paese. Marchionne glielo ha detto mille volte e si e' sempre preso un sacco di imprope'ri. Lo stesso vale per il signor Landini, il bolscevico indefesso, che con le sue comparsate sia in piazza che in televisione ha fatto piu' danno di un alluvione. Scioperi ad oltranza, referendum, come se le decisioni industriali dovessero passare al vaglio dei dipendenti, giudici conniventi che, con leggi ammazza imprese, rimandavano in fabbrica operari licenziari e via dicendo. Questo hanno fatto i nostri sindacati mentre Marchionne lavorava a grandi progetti industriali che includevano certo anche l'Italia ma in un contesto nuovo del lavoro che si doveva misurare con la globalizzazione ed i suoi nefasti eventi. E come dimemticare Cofferati, (il cinese), con le sue transumanze operaie per bloccare chi voleva cancellare l'articolo 18? Correva l'anno 2003, 2004 se ben ricordo, secoli fa per un rinnovamento emergenziale. Come vede signori Camusso e Landini, di strada ne ha fatta il suo amato nemico Marchionne e non l'ha fatta solo dove gli facevano fabbriche d'oro a prezzo zero o quasi. Marchionne la strada l'ha fatta nel buco centrale del capitalismo, dove se sbagli sei fuori per sempre da quel mondo che vale piu' uno sul resto che rimane. Lei invece signora Camusso sempre indefessa con il suo cappello sulle ventitre' che imballava le piazze a furor di demenze, con fabbriche che chiudevano e mai indicare i rimedi per uscire dai disastri in cui siamo. Ora ci dice che cosa Marchionne vuole fare dell'Italia? Suvvia signora, ci dica Lei invece che cosa vuole fare di se stessa, nel senso di come pensa e in che modo, un sindacato adulto possa aiutare l'impresa a rimanere aperta per il bene dei dipendenti a cui da lavoro e che Lei dovrebbe rappresentare. Questo pero', lo vedo arduo per Lei ed il kompagno Landini, meglio sarebbe se lasciaste a chi, nuova generazione, ha sofferto e capito che senza industria non vi e' lavoro e forse famiglia e, forse, anche dignita' di essere umano.

claudio faleri

Ven, 03/01/2014 - 17:01

bravo marchionne, fotti la fiat del c......o in mano alla politica e ai sindacati

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Ven, 03/01/2014 - 17:03

In questi giorni si parla molto della Chrysler, e arrivano dati più o meno spezzettati che voglio provare a riassumere. Il gruppo Fiat-Chrysler ha chiuso il 2013 un utile di 1,8 miliardi di euro, costituito da un +2,8 miliardi della Chrysler e da un – 1,0 miliardi della Fiat, avendo venduto 5 milioni di vetture, di cui 4,5 milioni Chrysler e 0,5 milioni Fiat. Inoltre le vetture Fiat sono solo in parte prodotte in Italia, e le Fiat vendute nel nostro paese sono in parte di importazione. Aggiungiamo che in Italia ci sono tasse, costo dell’energia e costo del lavoro più elevato che negli altri paesi dove Fiat opera, per non parlare delle pastoie burocratiche e giudiziarie. Chiedo a qualunque “buon padre di famiglia” o a qualunque massaia: se voi foste nei panni di Marchionne, che cosa fareste degli stabilimenti italiani?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 03/01/2014 - 17:04

E' lapalissiano, con un PDL che ha governato con quella maggioranza bulgara non si poteva che arrivare a queste condizioni.

giovanni951

Ven, 03/01/2014 - 17:05

siamo onesti...il canadese ha combinato nulla di buono, vero, anche i sindacati hanno le loro colpe ma lui, in 8/9 anni che ha fatto? poco o nulla. La Fiat non ha mai venduto così poco in italia ed eurabia come da quando c'è lui.Vada via..........

COSIMODEBARI

Ven, 03/01/2014 - 17:08

La Fiat di oggi si trova nella situazione di benessere mondiale, e lo deve a noi italiani, dentro le cui tasche hanno messo le mani tutti i vari governi, dal dopoguerra fino all'altro ieri, per dare la soppravivenza (dicevano) ai lavoratori, ma era per ingrassare i polsi d'orologi e c/c vari degli agnelli e dei sindacati. Oggi poi avere a che fare con Obama invece che con Landini è come volare da Icaro. E questo anche i lavoratori fiettisti in Italia l'hanno capito.

Raoul Pontalti

Ven, 03/01/2014 - 17:08

Ma vada dove vuole, compri ciò che gli pare e si porti via anche la FIAT, previa restituzione delle regalie pubbliche ottenute. Non pretenda poi il monopolio della costruzione di auto in Italia: possono così sorgere altri costruttori o venirne dall'estero come Volkswagen, BMW, Toyota, etc. e gli operai lavorerebbero comunque. In Germania i sindacati non scherzano e i salari ma anche le condizioni di lavoro sono migliori che in Italia e ciò nonostante le macchine tedesche sono competitive. Per contro in paesi dove la manodopera non costa un cazzo e non vi sono diritti sindacali non mi pare che le produzioni di qualità abbondino...

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 03/01/2014 - 17:12

qualcuno ora capisce perchè marchionne 3 anni fà decise di produrre negli usa? :-) ora capite perchè i sindacati sono un GROSSO problema ? chissà se lo capite veramente. dubito fortemente, ma ve lo auguro proprio!!

migrante

Ven, 03/01/2014 - 17:14

la vista di camusso,cofferati, epifani ed il solo sentir la parola "sinistra" mi hanno sempre provocato eruzioni cutanee, ma allo stesso tempo malsopporto leggere articoli e commenti nei quali la bischerata la fa da padrona !!! Dire che Fiat se ne e` andata dall'Italia, per trasferirsi in USA, a causa dei sindacati e dell'alto costo del lavoro e`una bischerata colossale della quale ci si dovrebbe vergognare a scriverla ed anche solo per il pensarla !!! innanzitutto l'operazione americana non e` un dislocamento, secondo, l'operaio americano non costa meno ed anche se cosi` fosse, tale "risparmio" non comporterebbe alcun sensibile beneficio dal momento che per ammissione dello stesso "maglioncino" la manodopera incede per un 3% sui costi totali di un auto...chiedetevi invece per quale motivo il genio con il maglioncino manda motori e telai in su ed in giu` per l'Oceano...forse per trasferimenti di ricavi e perdite da un regime fiscale all'altro ?...eh !!!

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 03/01/2014 - 17:16

LANDINI EPIFANI CAMUSSO BERSANI RENZI...SONO COMUNISTI IGNORANTI NON CI ARRIVANO A CAPIRE CERTE COSE, LORO VOGLIONO METTERE IL BECCO DAPPERTUTTO, ANCHE IN CASA FIAT. MARCHIONNE NON E' UN PIRLA HA PENSATO BENE DI FARE L'AMERICANO, UN BRINDISI A MARCHIONNE E UN SALUTO CALOROSO AGLI IGNORANTI COMUNISTI CHE SONO RIUSCITI NELL'INTENTO DI MANDARE LA FIAT IN AMERICA, GRAZIE ANCHE A CERTI GIUDICI COMUNISTI CON CERTE SENTENZE PRO FIOM...

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 17:17

Al Giusto: sbagli, devono ringraziare Landini e tutti quelli come lui

LAMBRO

Ven, 03/01/2014 - 17:19

CON LA MORTE NEL CUORE, PER TUTTI GLI ITALIANI , I PIEMONTESI ED IN PARTICOLARE TUTTI I LAVORATORI DIRETTI ED INDIRETTI, BISOGNA RICONOSCERE CHE LA FIAT HA FATTO UNA SCELTA DI SOPRAVVIVENZA. LANDINI E CAMUSSO HANNO SULLA COSCIENZA QUESTO ATTO EPOCALE DELLA CASA DEL LINGOTTO E SOPRATTUTTO HANNO SULLA COSCIENZA L'INGANNO PERPETRATO A DANNO DEI LAVORATORI ; CONOSCEVANO IL PERICOLO MA HANNO TIRATO LA CORDA FINCHE' SI E' SPEZZATA E HANNO OTTUSAMENTE IGNORATO I CAMBIAMENTI EPOCALI DEL MONDO!! HANNO TENUTO STRETTI I FONDI DEL SINDACATO E SI SONO FATTI FREGARE DAI SINDACATI AMERICANI CHE FANNO EGREGIAMENTE IL LORO MESTIERE. ADESSO LANDINI CHE FA ? NUOVI SCIOPERI? COSI' PROVOCHERA' NUOVI DISOCCUPATI E NUOVE FUGHE DEGLI IMPRENDITORI. QUANDO CI LIBEREREMO DI QUESTI FIGURI?

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 17:20

A Luigipiscio: ecco ancora uno che fa i salti mortali per dare la colpa a Berlusconi, facendo la figura dell'imbecille

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 17:22

A Raoul Pontalto: secondo te i tedeschi o i giapponesi potrebbero venire a produrre in Italia?? Mica sono scemi!!

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 17:23

A Raoul Pontalto: secondo te i tedeschi o i giapponesi potrebbero venire a produrre in Italia?? Mica sono scemi!!

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 03/01/2014 - 17:24

Per Raoul Pontalti: Egregio, leggendoti sembrerebbe che i costruttori e le aziende straniere siano in coda per entrare in questa stupida italietta...é vero il contrario, sono le nostre medie e piccole industrie in coda al Tarvisio in direzione Slovenia, Romania ecc. ecc.Buona serata a lei e rimanga a lungo nelle sue convinzioni, vivrà felice.

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 03/01/2014 - 17:24

Al FANS di Landini che qui scrive "auguro a tutti i fans di Marchionne di ricevere lo stesso trattamento ecc" AUGURO che nella Sua azienda assuma TUTTI i DISPERATI NO LE NUOVE RISORSE, che il SUO CAPO sta raccogliendo per il Mediterraneo!!! Saludos

Magicoilgiornale

Ven, 03/01/2014 - 17:25

E con questo matrimonio, la fiat lascera' per sempre l'Italia, ha raggiunto il suo scopo... La fiat manda afar in c*** i lavoratori Italiani !

scipione

Ven, 03/01/2014 - 17:27

Perche' mi avete censurato? Forse perche' ho usato qualche parola poco " profunata "ed espresso giudizi taglienti verso chi affossa da anni l'industria italiana ? Basta con il buonismo,occorre dire a questi signori e signore,che per il bene del Paese e dei lavoratori,la devono smettere con le idee antiquate primo novecento sul lavoro,e andare VIA.

Ritratto di max2006

max2006

Ven, 03/01/2014 - 17:29

A prescindere che do ragione a Marchionne e non a Landini, vorrei però ricordare a tutti i partecipanti alla discussione che se Fiat è ancora Fiat ciò lo deve anche ai prestiti e alla cassa integrazione pagata dallo Stato Italiano senza contare il mancato saldo per l' acquisto dell' Alfa Romeo svenduta a Gianni Agnelli dall' allora Presidente dell' Iri Romano Prodi. Già prpprio Mortadella. Perciò è giusto sacramentare sui sindacati inconcludenti e sui governi ancora peggio. Ma se Fiat ha acquistato Chrysler è forse anche anche merito del povero Pantalone e del povero operaio della catena di montaggio e magari del quadro aziendale (ricordiamoci della marcia dei 40.000 negli anni '80). Stiamo parlando di quasi 40 anni fa ma è una storia di ieri che continua anche oggi. Ricordiamocelo. E sopratutto non santifichiamo Obama, per favore.

Ritratto di Fritz49

Fritz49

Ven, 03/01/2014 - 17:37

mortimermouse..Grazie alla gente come lei se siamo arrivati a questo punto sputate nel piatto dove mangiate e date la colpa alla cuoca.Non succede in Francia o in Germania che comprino macchine estere,Son più furbi loro?Di noi sicuramente, ne stia certo

Ivano66

Ven, 03/01/2014 - 17:38

Ma come si fa a dar credito ancora a un reazionario come Marchionne?! Reazionario, antistorico e ricattatore, poiché il modello Fiat è un sistema di ricatto (investimenti in cambio di repressione del movimento dei lavoratori) tipico delle grandi multinazionali. Ma c'è davvero ancora qualcuno che crede che il Progetto Italia della Fiat esista davvero?! Entro due anni al massimo in Italia non ci sarà più alcun stabilimento Fiat, anzi, non esisterà più nemmeno la Fiat. E tanti saluti a chi ha creduto alle fandonie di questo farabutto vergognosamente strapagato... Detto questo, in Italia esiste un problema di investimento e se non si investe, se non si creano nuovi prodotti si perdono quote di mercato. Senza una politica industriale si muore. La politica è totalmente inabile e corrotta (a dx e a sx), ma la classe imprenditoriale è davvero senza colpe se, invece che investire, porta miliardi nei paradisi fiscali? E' normale che mentre si abbassano i salari si aumentano gli orari di lavoro e l'unica cosa che sta aumentando sono i compensi degli amministratori delegati pubblici e privati, che magari nemmeno pagano le tasse in Italia?

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Ven, 03/01/2014 - 17:38

...Nel nostro Paese ci sono categorie di persone che hanno un certo interesse a creare disoccupazione e miseria. Che siano questi, politici o sindacalisti, il fine è lo stesso, avere motivo di protesta per far carriera. In parole povere, spesso e volentieri operano in dissenso e a danno dei lavoratori. La politica dell'occupazione posta in essere da molti Paesi, escluso il nostro, è quella di creare le condizioni tali da rendere appetibile l'investimento sul loro territorio. Queste condizione le trovano in Paesi dove v'è stabilità politica, certezza del diritto, leggi che non vengano modificate dalla sera alla mattina, magistrati che non reintegrano personale licenziato perché sorpreso a rubare o sabotare l'azienda, assenza o quasi di burocrazia e quant'altro.

giza48

Ven, 03/01/2014 - 17:41

complimenti Vittorio sei sempre efficace e coinciso tutto è largamente condivisibile. Vorrei dare un piccolo contributo alla discussione,ascoltando le reazioni sindacali ieri sera, un che di stizzoso è uscito dalla CGIL " bene ma adesso mostrateci le carte degli investimenti" cioè non ci piace per niente che tu Marchione, Fiat, siate dei vincenti,bravi nel fare cose impossibili nella media Italiana,VOI dovete misurarvi con NOI !!! E questo sarebbe il sindacato ex comunista targato Partito Democratico degli anni 2000? Ma ci facciano il piacere, vadano ad imparare per primo l'educazione e poi a fare i tutori degli operai stile Us o Germania. Lì il sindacato si sporca le mani, sostituisce il padronato se serve,compra le aziende, investe nei lavoratori e nelle loro capacità, garantisce il fido alle aziende, lotta per migliori salari e maggior investimenti, caccia i fannulloni iscritti e i parassiti che lo danneggiano, attiva la meritocrazia in azienda, altro che salari uniformi che si lavori o si cazzeggi. la FIAT ha comprato Chrysler da un fondo pensionistico sindacale, perchè negli US i soldi dei lavoratori li fanno fruttare e i sindacati sono in prima linea dato che rispondono direttamente ai loro associati.. Quanto indietro siamo in questo Paese, con la testa rivolta al triste e tragico passato comunista ancora visto il sogno dell'avvenire, con gli infiniti ritardi che ci ha regalato (magistratura rossa onnipotente e fuori dal contesto UE, burocrazia imperante e immodificabile, distrutta la scuola e la meritocrazia in ogni funzione statale etc)impossibili da rimediare e fautori del nostro impoverimento e decadenza. Meditate gente meditate !!!

Ivano66

Ven, 03/01/2014 - 17:43

Gianfranco Robe...: cosa c'entra la magistratura e la condanna di Berlisconi?!? Mah... mortimermouse: dare la colpa ai sindacati (pur con tutti i difetti che hanno) significa essere giuridicamente ignoranti. Nessun sindacato può negoziare i diritti che Marchionne vuole archiviare, poiché non gli appartengono, sono costitutivi di una civiltà giuridica che trascende le parti sociali e gli individui. Il diritto di sciopero è sancito costituzionalmente. Il pagamento dei primi tre giorni di malattia è garantito dalla legislazione ordinaria. La difesa del proprio tempo di vita da una gestione del tempo di lavoro totalitaria fa parte di un livello contrattuale nazionale impegnativo per tutti i contraenti. Vada a studiare, poi ne riparliamo.

marvit

Ven, 03/01/2014 - 17:45

luigipiso+giovanni950. Perchè non convolate a nozze...siete anime gemelle nelle minchiate!! Caro Feltri,tutto giusto,ma,da non calabrese, ti invito ad andarci almeno una volta in Calabria cosi potrai costatare che vi è una nutritissima vegetazione oltre,naturalmente, ad una nutritissima presenza di guardie forestali

LAMBRO

Ven, 03/01/2014 - 17:53

NATURALMENTE IL COLLE E IL GOVERNO OSSERVANO UN ASSORDANTE SILENZIO!!! VERGOGNA.......

abbassoB

Ven, 03/01/2014 - 18:04

Ma logico che cosa!!!! ....ah vero!!!... i modelli li disegnano i sindacalisti e poi pensano anche agli "optional"....o come dice qualche altro babbeo....sarà per la frode fiscale

abbassoB

Ven, 03/01/2014 - 18:06

falso96 Grande !!! ma non dare le perle ai porci!!!

abbassoB

Ven, 03/01/2014 - 18:08

all'estero i sindacati vi farebbero un culo grosso COSI!!!!!!!!

abbassoB

Ven, 03/01/2014 - 18:12

Non succede in Francia o in Germania che comprino macchine estere,Son più furbi loro?Di noi sicuramente, ne stia certo-----Non hanno mica coglioni come "merdamouse" là

Dako

Ven, 03/01/2014 - 18:15

Sindacati sempre contro, prioritario per loro diffendere anche l`indefendibile con l`aiuto di certi magistrati che OBBLIGANO alla riasunzione operai che bloccano "le corsie di montaggio" e non solo. E allora chi apre una Azienda in Italia (visto che Letta "irresponsabile" ha detto che l`Italia è un Paese affidabile) e non sa a cosa va incontro? Che dire di quelli come il Sign Landini perchè non ne apre una lui di Azienda modello invece solo e sempre criticare? Maccabeo!

gamma

Ven, 03/01/2014 - 18:16

Vorrei parlare di Fiat con un po' di equilibrio. Ieri Ansa con poco equilibrio titolava "Chrysler è italiana". D'altra parte è poco equilibrato sostenere al contrario che Fiat se ne sta andando dall'Italia. A mio avviso la conseguenza più importante per quanto riguarda l'Italia, dell'acquisizione di Chrysler da parte di Fiat è che Fiat diventa una grande azienda globale con decine e decine di stabilimenti, fra primario e indotto, sparsi in tutto il mondo. Questo porta naturalmente ad una minore importanza degli stabilimenti italiani, specialmente dopo la conversione di alcuni di essi in centri di produzione di auto di fascia alta. Mi spiego. Ormai di stabilimenti per la realizzazione di auto di fascia medio bassa i quali sono quelli che richiedono un maggior numero di operai e anche meno specializzati, in Italia ne è rimasto solo uno: quello da cui escono le Panda. Che peraltro non è l'unico, perche le Panda escono anche da altri stabilimenti europei. Che significa questo? Significa che Fiat vuol vedere come evolve la situazione in Italia. Sicuramente un sindacato integralista come Fiom non può essere certo molto amato ne da Fiat ne da alcuna azienda italiana o straniera. Come non può essere amato l'associativismo fra questo sindacato e una parte considerevole della magistratura. Una burocrazia pachidermica e ottusa, poi, è l'antitesi stessa della produttività, ecc. ecc. Se tutto dovesse restare tale e quale Fiat pian pianino si sgancerà da questo paese che ormai rappresenta una parte piuttosto piccola dei propri asset produttivi. Speriamo non accada. Ma dipende anche da noi.

gigetto50

Ven, 03/01/2014 - 18:26

.secondo me anche Agnelli aveva a suo tempo capito, durante gli anni 70 cupissimi causa scioperi selvaggi, picchettaggi, discorsi di Berlinguer davanti ai cancelli di Mirafiori ..etc.etcetc..(anche se poi un po' mitigati dalla marcia dei 40 mila) che doveva assolutamente intanto non puntare piu' tutto su auto e diversificare (vedi operato di Romiti) e poi cercare di andarsene oppure di vendere. Forse non erano maturi i tempi allora o non si erano presentate le occasioni giuste. Ci ha provato poi con Paolo Fresco che voleva s..vendere a GM. Il resto della storia lo conosciamo. Tutto sommato nella vita occorre trovarsi nel posto giusto al momento giusto, capacita' delle persone a parte.

max.cerri.79

Ven, 03/01/2014 - 18:29

Fiat usava la cig quando l'economia era al massimo dello sviluppo, utilizzando allo stesso tempo incentivi statali...ha sempre sottopagato gli operai. È la tipica azienda che vorrebbe il modello cinese per non piangere miseria. Niente di strano che se ne vada, la tassazione è si pesante ma non è la causa primaria...l'avrebbero fatto comunque

mario micheletti

Ven, 03/01/2014 - 18:29

la fiat si e comprata tutta la chraysler ringraziate quei delinquenti della fiom

Ritratto di pravda99

pravda99

Ven, 03/01/2014 - 18:30

Il matrimonio di interessi Fiat-Chrysler e' perfetto, due marchi mediocri, che non possono competere ne' sulla qualita', come i Tedeschi, ne' sul prezzo come i Coreani: essi sono da sempre, come si dice in terminologia marketing, "stuck in the middle", bloccati al meta' del guado, ossia ne' carne ne' pesce. Certo, per la Fiat e' finita la cuccagna del monopolio italiano, che passava, non dimentichiamolo, per le ingenti mungiture di denaro pubblico e sovvenzioni statali che la Famiglia Agnelli si era da sempre garantite grazie al lobbying (eufemismo) sull'imperante DC, compreso il monopolio della fornitura di auto alla Pubblica Amministrazione. A Bossi va attribuita la prima rottura, appena arrivo' al Governo: "Non diano per scontato che lo Stato debba comprare solo Fiat". Quindi, ora che la cuccagna e' finita, l'Italo-Canadese alla corte dell'Italo-non-so-cosa Elkann, cerca riparo all'estero. Spero per lui che abbia solide postazioni lobbistiche nell'amministrazione USA. Quanto alle considerazioni di Feltri e dei suoi pappagalli qui sul forum, e' banale propaganda senza basi, tutto fa brodo per cercare di dimostrare l'indimostrabile quando non si hanno argomenti. E poi tutto il livore contro lo Stato...Forse vi siete persi le puntate precedenti, in cui lo Stato era Berlusconi. Perche' non chiedete a Marchionne cosa pensa del buon Silvio??

CONDOR

Ven, 03/01/2014 - 18:30

Stanno andando via, anzi stanno letteralmente fuggendo tutte le aziende che possono farlo, grandi medie piccole e piccolissime. TUTTI se possono lasciano questo paese totalmente folle. Folle perhè si è letteralmente suicidato. Siamo un paese manifatturiero, privo di materie prime, e abbiamo deciso di uccidere le nostre industrie con tassazione del 70%. (a meno che qualche genio non pensi che sia possibile tenere in piedi un'azienda e pagare il 70% di tasse)Dovremmo vivere di turismo, abbiamo le più grandi risorse al mondo in questo campo,ma un cesso come berlino riesce ad attirare più turisti di roma. Abbiamo una burocrazia degna dell'Unione Sovietica che vive ancora di timbri e carte bollate, trasporti da terzo mondo, giustizia che non funziona, sindacati e politici corrotti, incapaci e con cittadinanza su marte, e milioni di cittadini fancazzisti e parassiti che pensano ancora di poter vivere sul resto del paese. Il resto del paese però si è rotto e se ne va, lasciandoli a crepare di fame.

Ritratto di Carlo Marra

Carlo Marra

Ven, 03/01/2014 - 18:33

Landini,Camussa, Sbersano, Renzi sono questi i Nuovi Manager che seguendo i Consigli del Sindacalista Senior con l'Erre Moscia: " Lavorare meno ore, guadagnare il doppio e tutti in pensione di dopo 15 anni sei mesi un giorno" Agnelli buonanima era stato chiaro: LA FESTA E' FINITA! Andate tutti affilo! Ha da venì Baffo Piccolo Padre!

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Ven, 03/01/2014 - 18:41

C'è chi fa automobili di qualità e le sa vendere e chi fa automobili di merd@ e non le sa vendere per questo cerca di salvare la baracca con operazioni finanziarie...

Ritratto di komkill

komkill

Ven, 03/01/2014 - 19:04

Il caso fiat dimostra in modo lampante quali danni possa fare la kompagno-crazia italiana. Il paese dove più si parla di merito-crazia è anche quello dove più si pratica la kompagno-crazia. Qui non contano impegno, lavoro, risultati. Contano solo le amicizie giuste, la furbizia e l'amore per il dolce far niente. I kompagni italici sono quelli che massimamente sono dotati di queste virtù e da sempre dettano legge in questo paese. Chi è giovane può cercare di emigrare, il più lontano possibile da questa kompagno-crazia. Chi non lo è si rassegni, la stirpe dei kompagni ha radicalmente attecchito in italia e difficilmente perderà vigore perché agli USA ve bene così. I kompagni funzionano come un insetticida naturale nei confronti di chiunque abbia genio, capacità e inventiva in questo paese. Costui viene ghettizzato, demonizzato ed additato al pubblico ludibrio in quanto "diverso" dalla maggioranza. Gli unici "diversi" che i kompagni accettano, a parole, sono quelli in campo sessuale. I kompagni aspirano ad arrivare al loro Nirvana, il pensiero unico dominante, una società in cui tutti hanno le stesse idee e tutti hanno pochissima voglia di lavorare. Il paese non si riprenderà perché i suoi parassiti non lasceranno che si riprenda e perché un'Italia forte ed efficiente fa paura al resto del mondo. Pertanto, obama, merkel, e compagnia cantante continueranno ad alimentare i nostri dalemi, boccassini, dipietri, renzi, rosybindi, grilli e chi più ne ha più ne metta. L'unico politico temuto dagli usa era il buon berlusca ma l'hanno sistemato per le feste con la magistratura democratica sul loro libro paga (come non bastasse quello che già guadagnerebbero facendo onestamente il loro mestiere). Se l'Italia fosse stata efficiente non avrebbero fatto business con la fiat che sarebbe rimasta qui a fare utili. SVEGLIATEVI: è questo il problema, la kompagno-crazia. Non è cambiano i politici o riducendo il loro numero che si salva il paese. E' cambiando la mentalità, imparando a riconoscere che se quello è migliore di me merita di più e va aiutato a migliorare ancora. Ma tanto non c'è speranza.

gardadue

Ven, 03/01/2014 - 19:10

la fiat scappa perchè lo stato è fallito e i buffoni (kompagni) sono al governo Amen

Ritratto di ludaucr

ludaucr

Ven, 03/01/2014 - 19:22

Pontalti, ma quante cazzate dici !!!!........ Sai tutto sui Marò e dici stronzate, sai tutto su Fiat e Marchionne e dici altre stronzate ! Ma, sei proprio un maniaco !! Povero chi ti sta vicino, costretto a sentirti blaterare in continuazione !!........

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 03/01/2014 - 19:23

FRITZ49 E IVANO66 io invece sono certo della mia tesi. i sindacati andavano bene 30 anni fa, e qui potete avere ragione voi due. ma oggi le condizioni sono radicalmente cambiate. basta vedere cosa succede in polonia: sindacati che non contano quasi nulla, però difendono quel pochissimo che lo stato ha stabilito. non a caso per molti anni la fiat ha uno stabilimento proprio in polonia. basta vedere cosa succede con i licenziamenti: se uno ruba, rimane ancora al suo posto. perchè? sindacati! e intanto l'azienda rischia il fallimento per pagare le spese del tribunale e gli accordi sindacali che sono ormai delle palle al piede per molti imprenditori. vogliamo capire perchè un imprenditore preferisce evadere le tasse per pagare i suoi operai?

Ritratto di EdyLampadina

EdyLampadina

Ven, 03/01/2014 - 19:26

Nella mia vita, ho fatto sia l'operaio che l'imprenditore, per cui il mondo del lavoro lo conosco abbastanza bene. Quando da operaio, non mi trovavo bene, prendevo i miei oggetti e andavo a lavorare da un'altra parte dove magari mi sentivo semplicemente più a mio agio. Pretendere che se io operaio se mi trovo male, sia l'azienda che debba cambiare è semplicemente una stronzata. Se il sindacato vuole entrare nel merito delle decisioni aziendali, allora deve tirare fuori i soldi sufficienti per poter dettar condizioni! Punto e basta! Invece se c'è da dividere, eccoli lì pronti con la mano tesa, quando c'è da rimetterci sono cazzi dell'azienda! Veramente ottimo ragionamento.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 03/01/2014 - 19:54

la fiat in Italia ci lascera' soltanto,,,Lapo

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 03/01/2014 - 19:54

la fiat in Italia ci lascera' soltanto Lapo

scipione

Ven, 03/01/2014 - 19:56

Ivano66,lei che non e' " giuridicamente ignorante" mi sa dire dove sta scritto e codificato che un lavoratore che " blocca " una catena di montaggio impedendo la prosecuzione del lavoro degli altri operai,VIENE LICENZIATO e poi un giudice COSTRINGE L'AZIENDA A RIASSUMERLO? Lei crede che questo sia un " diritto non negoziabile"che Marchionne vuole archiviare ? E ritiene un " diritto non negoziabile " che Marchionne vuole archiviare quello per cui si proclama uno sciopero per " ANDARE A VEDERE IN TV LA NAZIONALE?Andiamo Ivano66,la storia di questi abusi passati per " diritti " e' lunga e ignobile.Ho fatto il sindacalista per molti anni nella scuola e non le dico quante volte colleghi si sono messi in " malattia" per andare a fare " la settimana bianca " oltre ad abusi di fannulloni e fancazzisti che hanno rovinato ( oltre che per altre ragioni ) la scuola.Io sono per il rispetto senza se e senza ma dei veri " DIRITTI "dei lavoratori ma sono acerrimo nemico degli abusi e delle prepotenze che spesso mettono in crisi anche le aziende colpendo anche i lavoratori onesti.Ivano66 ,temo che lei non conosca bene la questione.La saluto e le auguro buon anno.

CALISESI MAURO

Ven, 03/01/2014 - 20:20

Ha fatto la scelta giusta per la sua azienda, ma poco conveniente per la nazione. D'altronde la scelta e' logica, qui futuro non c'e' ne', dall'altra parte dell'oceano, fra due tre anni l'energia sara' abbondante e possono stampare/coniare tutta la moneta che vogliono senza pagarne totalmente le conseguenze. Dovevamo essere la Corea dell'Europa stando fuori dalla moneta fasulla e investendo nei settori piu' dinamici e non. Abbiamo preferito assistere cassa integrati decennali e umiliare chi aveva merito. La colpa e' totalmente della sx, con la dx che ha occupato solo poltrone senza ribaltare la deriva. Un popolo ig...e che pensa che tutto si risolvera' a tarallucci e vino e in fondo la pensione e' il sogno di tutti e " diritti" non si negano a nessuno. Senso di responsabilita' e interesse nazionale uguale a zero. Ha fatto bene purtroppo. Comincino lor signori a pensare alle pensioncine che fra 13 / 14 mesi non ci saranno piu'... allora si che saranno ca...i. Ci meriteremo quello che succedera'.Andate pwer strada e guardate chi siamo, un popolo inbruttito, pessimista, che incolpa l'altro del proprio fallimento, una societa' ingessata nei propri " diritti " senza doveri, senza figli e senza futuro, dinamicita' zero sotto zero e gli altri che sfruttano la nostra debolezza per farci fuori con la connivenza delle ns " elites".ltro che forconi qui ci vuole ben altro.

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Ven, 03/01/2014 - 20:21

Non ho mai letto piu idiozie di quelle scritte da PRAVDA!!! Prima di parlare, meta su un impresa o fabbrica, e poi parla altrimenti no scrivere scemenze su cose che non capiscie niente!! P.S La tua retorica fa ridere!! Pezzente te e tuoi compagni!!!!!

forbot

Ven, 03/01/2014 - 20:22

Finchè non si capisce che i sindacati, come sono programmati, sono la rovina degli operai e delle aziende costrette a traslocare in paesi ove il costo della mano d'opera è chiaramente inferiore, non si fermerà questo dissanguamento di posti di lavoro e di aziende. E' giusto difendere gli interessi degli operai, ma bisogna farlo non mettendo in ginocchio le aziende, cioè farlo nel lungo tempo e con molta circospezione tenendo presente gli interessi degli operai in contemporanea con quelli delle aziende che devono lottare con la concorrenza straniera che può praticare sui prodotti, made in paesi extra comunitari, prezzi molto più appetibili.- Si rischia di far star bene gli operai, apparentemente, ma spopolare il Paese dalle sue aziende e fabbriche e rimanere in seguito senza lavoro. Ci vuole tanto a capirlo?-

forbot

Ven, 03/01/2014 - 20:22

Finchè non si capisce che i sindacati, come sono programmati, sono la rovina degli operai e delle aziende costrette a traslocare in paesi ove il costo della mano d'opera è chiaramente inferiore, non si fermerà questo dissanguamento di posti di lavoro e di aziende. E' giusto difendere gli interessi degli operai, ma bisogna farlo non mettendo in ginocchio le aziende, cioè farlo nel lungo tempo e con molta circospezione tenendo presente gli interessi degli operai in contemporanea con quelli delle aziende che devono lottare con la concorrenza straniera che può praticare sui prodotti, made in paesi extra comunitari, prezzi molto più appetibili.- Si rischia di far star bene gli operai, apparentemente, ma spopolare il Paese dalle sue aziende e fabbriche e rimanere in seguito senza lavoro. Ci vuole tanto a capirlo?-

marcoghin

Ven, 03/01/2014 - 20:32

I Landini erano teste calde e non si usano più da almeno cinquant'anni! Capito Landini?

Ritratto di EdyLampadina

EdyLampadina

Ven, 03/01/2014 - 20:35

Ha! Dimenticavo, lo sapevate vero che i sindacati sono gli unici che possono licenziare i propri dipendenti senza nessuna giusta causa e obbligo di riassunzione? Inoltre in merito a coloro che elogiano le auto tedesche che nessuno nega siano fatte bene, ma guarda caso una buona parte dei brevetti industriali sono targati FIAT iniezioni multjet e decine di altre! Teste di rapa!!!!

clamajo

Ven, 03/01/2014 - 20:53

caspita, hanno fatto tutto il possibile Landini e soci per far scappare anche la fiat...sembra che ci stiano riuscendo benissimo...bravi 7+

clamajo

Ven, 03/01/2014 - 20:53

caspita, hanno fatto tutto il possibile Landini e soci per far scappare anche la fiat...sembra che ci stiano riuscendo benissimo...bravi 7+

Ritratto di Fritz49

Fritz49

Ven, 03/01/2014 - 20:56

mortimermouse.So benissimo dove ha lo stabilimento la Fiat in Polonia,purtroppo,posso dirle con certezza toccata con mano che lei ha ragione nei confronti dei sindacati polacchi,purtroppo la fiat produce in Polonia ma guarda caso vuole vendere le macchine altrove.Chissà come mai?Che non guadagnino abbastanza sti Polacchi?Mah...

antiom

Ven, 03/01/2014 - 21:00

Anteponendo che l'aquisizione del 100% di Chrysler fa morire di invidia e preoccupazione Alexsander Peick, e tutto lo staff dirigenziale della Wolkswagen, dico quanto segue. Non è che voglia volutamente farne un caso politico e infierire, sempre e comunque, su chi per ignoranza e becero interesse, è portatore dell'ideologia comunista: ma quando un imbecille di sindacalista, che equivale a dire parassita, si veste vistosamente di rosso, con cipiglio fiero; allora non si può che pensare tutto il male del mondo di un autentico farabutto invasato del comunismo.

Ritratto di giorgio verona

giorgio verona

Ven, 03/01/2014 - 21:02

Ci vorrebbe una Margaret Thatcher al posto di Letta

tonino33

Ven, 03/01/2014 - 21:05

Bravo Marchionne! L'Itaglia e' un paese del terzo mondo che e' una potenza industriale grazie ad un anomalia temporanea. L'anomalia e' il fatto che dal dopoguerra al 1963 Einaudi diede la spinta liberale, capitalista e di mercato che costrui l'Italia industrializzata. La spinta liberista era anomala perche' gli itagliani sono culturalmente anti-capitalisti e anti-mercato. I nostri sinistri sono marxisti, non socialdemocratici e i nostri destri sono peronisti, non liberisti. In altre parole, l'intero spettro politico e' statalista e anti-capitalista. Ci stiamo mangiando l'eredita' del periodo Einaudi e una volta che l'abbiamo consumata tutta non ci restera' che miseria perenne e permanente.

Sabino GALLO

Ven, 03/01/2014 - 21:28

Forse sarebbe utile un confronto costruttivo fra il sindacati dei due paesi e fra sindacato e dirigenti industriali, proprio per la ricerca di nuovi metodi di confronto, liberi da ideologismi radicali. Senza, per questo, rinunciare agli interessi legittimi dei lavoratori. Anche i lavoratori americani sono lavoratori che difendono il proprio lavoro. E mi sembra che ottengano maggiori successi. Bisogna sempre tentare di cambiare in meglio i metodi di confronto fra le parti. Il mondo è cambiato. Ma bisogna farlo prima che sia tardi. Nel caso in esame, purtroppo, mi sembra che sia tardi. Spero di sbagliarmi!

emi46

Ven, 03/01/2014 - 21:28

metti una classe politica inefficiente e brava solo a tutelare il proprio interesse, aggiungi un landini euna camusso miscela il tutto ad una magistratura che parole non bastano a ben rappresentarla, risultato: chi deve creare lavoro se ne scappa e chi resta si illude di combattere la disoccupazione incrementando ìl parassitismo di stato

A.GULLI

Ven, 03/01/2014 - 22:10

Gli Italiani sono diventati un popolo di Gnomi che vivono sulle spalle dei Giganti del passato. Mangiano troppo, parlano troppo, ascoltano musica straniera, guidano straniere, sono spacconi, vanno a scuola per un posto di lavoro non per essere impresari, sono mammoni per comodità, apparentano quello che non hanno con gli amici, filostranieri nel calcio, parlano cazzate in tv ...e allora ? se la Fiat se ne va FA BENE !!!!!!

Ritratto di pravda99

pravda99

Ven, 03/01/2014 - 22:14

Willy Wanker - Cerchi di essere piu' preciso, in cosa e' in disaccordo? Sa, cosi' e' un po' piu' costruttivo, altrimenti, solo con l'insulto, sembra che lei non sappia di cosa parli, da' l'impressione di non avere argomenti o capacita', solo l'insulto strillato.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Ven, 03/01/2014 - 22:24

speriamo chiuda tutto in Italia e che licenzi tantissimi lavoratori tanto la cassa integrazione la pagherete tutti voi con le tasse mentre i lavoratori faranno altro lavoro in nero. Continuate a restare con l'Euro ed i massoni vedrete che andrete a mendicare e vivere sotto i ponti poveri babbei

simone64

Ven, 03/01/2014 - 22:24

Max2006 - la Fiat avrebbe dovuto chiudere o almeno licenziare il 40% dei suoi dipendenti all'incirca 25anni fa. Lo Stato (noi) ha mantenuto in vita una struttura fallimentare dando lavoro a persone che avrebbero dovuto stare a spasso (a quei tempi il resto dell economia non se la passava male), di conseguenza foraggiava centinaia di fornitori. Qualcuno potrebbe dire che facendo così fiat creava un indotto economico enorme e quindi andava bene così. E' vero...creava un indotto enorme, peccato che fosse per pochi, che gli utili arrivassero nelle tasche degli Agnelli e che tutto il resto fosse a carico dello stato.Come visto e denunciato publicamente (investimenti mai eseguiti ma finanziamenti puntualmente intascati). Auto scarse con innumerevoli problemi......un azienda così doveva chiudere. Invece si e ingoiata tutta l'industria automobilistica. Lo sapeva che anche Lei e' proprietario di questa ditta mangiasoldi

stefano.colussi

Ven, 03/01/2014 - 22:30

Ma insomma diciamo la Verità Vera...la FIAT è sempre stata super/foraggiata dal "sistema italia"...probabilemente anche l'italia era superforaggiata dalla FIAT...ora il sistema è saltato...non c'è più la grana. Punto. Cervignano del Friuli, Stati Uniti d'Europa.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 03/01/2014 - 23:04

E' purtroppo clamorosamente evidente che hanno davvero ragione Marchionne e tutte le imprese che se ne sono andate e se ne andranno prima di essere costrette alla resa. L'Italia dei Luigipiso, Il giusto (?!), falso96, Raoul Pontalti, abbassoB, Ivano66 e degli altri "geni patrioti" che vengono anche qui a latrare i loro vaneggiamenti innestati, ha probabilmente il destino ormai segnato e purtroppo e a malincuore va lasciata andare alla deriva (con tutti loro e i loro guaiti a bordo) che persegue da decenni grazie alla mortale indecenza rossa. Leggetevi bene Ivano66 delle 17.38, c'è tutta l'essenza, la ragione e la violenta pazzia che ci ha portato a questo punto. Stia sicuro Ivano66, con attorno rigurgiti del più aberrante socialismo reale come lei, ogni impresa, ogni investitore estero farà a gara per arrivare primo ad investire in Italia; così come ogni giovane verrà spronato dalle sue parole a impegnarsi per raggiungere qualche traguardo di carriera o far partire dal niente una nuova impresa partendo dal nulla come tanti Italiani hanno fatto in passato prima che l'anaconda rosso soffocasse ogni spinta positiva della nostra amata Italia. Ma tutti questi campioni del nulla cosmico fatto solo di slogan-proclami-pretese-tutti diritti e niente doveri-solo garanzie e nessun rischio/metterci del proprio si consolino, Fiat o non Fiat, gli sbarchi di "preziose risorse" continueranno e aumenteranno a dismisura e cosi presto potranno scrivere le loro scemenze su "La Nuova Sharia", "Il Gazzettino dei Fratelli Musulmani", "La voce del Terrorista"... sempre ispirati dai "diversamente galleggianti rossi" che, sono sicuro, riusciranno a sfilare qualche poltrona anche nella Nuova Repubblica Islamica d'Italia (col non trascurabile vantaggio che le Boldrini, Bindi, Kyenge, Serracchiani e compagne saranno costrette a portare il burqa o il niqab a coprire integralmente i loro simpaticissimi, allegri e dolci visi) e tutti voi, nelle pause che vi lascerà la ricerca di qualche rifiuto commestibile nei cassonetti dei vari abdullah, sarete lì ancora plaudenti, adoranti e pronti a decantare a memoria "il capitale" di Marx del quale la storia ricorderà solo una parte... "il ...pitale". Poveretti voi e tutti noi che siamo stati costretti a "prendervi", come si prende la lebbra.

Dadina

Ven, 03/01/2014 - 23:05

Troppo pessimismo in questi commenti !!! Secondo me il sindaco di Torino e i presidenti di camera e senato stanno già studiando come utilizzare gli stabilimenti di Mirafiori: una bella mostra permanente sulla resistenza gestita dall'ANPI e con cospicui finanziamenti pubblici. Finalmente avrebbe vinto la Cultura.

angelovf

Ven, 03/01/2014 - 23:20

Fa bene la Fiat ad andarsene, mi dispiace per gli operai, ma è pure colpa loro se si tengono un rompiscatole come Landini che vuole comandare i soldi degli imprenditori, è una testa che non ragiona, e provoca problemi ai suoi iscritti che non vinceranno mai nessuna battaglia contro i padroni dei soldi, è una chimera, lui allontanerà sempre il lavoro dall'Italia, nessun imprenditore è disposto farsi guidare da lui , che non investe soldi,ma solo chiacchiere.

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Ven, 03/01/2014 - 23:38

Certo, le Audi sono rifinite meglio, ma sono spesso guidate da cafoni presuntuosi. Chi non ha grilli per la testa usa le Fiat e non di rado passa accanto ad auto tedesche in panne, bloccate da qualche Chip impazzito

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 03/01/2014 - 23:56

Una cosa positiva l'abbiamo ricavata dall'acquisizione della Crysler. Quella di vedere il FACCIONE SEMPRE PIU' INGRUGNATO DEL LANDINI.

Ritratto di joe pizza

joe pizza

Sab, 04/01/2014 - 00:15

Caro Vittorio,credo che questa volta ti sbagli! La fiat non ricevera mai negli states tutti i soldi che ha ricevuto dai vari governi in Italia.E con i sindacati e il solito vecchio teatrino

Daniele Sanson

Sab, 04/01/2014 - 07:21

Fiat ha compiuto l'acquisizione totale i di Chrysler pagando una cifra ragguardevole al pacchetto detenuto dal potente sindacato WEBA . Come mai i sindacati italiani nonostante abbiano entrate stimate in circa 1200/1300 milioni di euro l'anno pretendono di dettare le condizioni senza detenere neppure una azione di Fiat ? danisan

Ritratto di Aulin

Aulin

Sab, 04/01/2014 - 07:39

Il mercato italiano ha tre nemici: la crisi, i comunisti e i coglioni fan delle Bidonwagen. Con questo colpo Fiat li ammazza tutti e tre: vende auto alla prima economia mondiale mostrando che la crisi si combatte con l'aggressività e che se gli operai non sono sindacalizzati fanno un prodotto con la tripla A. E i mangiasalsiccie se la fanno in mano perchè si trovano ad affrontare un'azienda di prima categoria sempre più potente. Oggi Fiat domina in Brasile, domani in USA, dopodomani nel mondo. Dopo Fiat in ripresa torna l'Alfa a trazione posteriore con la 4C. Maserati adotta il diesel e i mangiasalsiccie rosicano perchè la classe di una Maserati è ineguagliabile, altro che i bidoni da pappone made in China e marcati Mercedes o BMW. Marchionne? N.1

BRAMBOREF

Sab, 04/01/2014 - 08:13

gigi84 con i Sindacati che ci troviamo Marchionne ha fatto benissimo. cON i Landini, Camusso e Compagni non si va lontano.

bitonco

Sab, 04/01/2014 - 08:15

Vorrei far presente che DUE anni fa, la paga di un operaio della Chrysler era di 28 dollari l'ora, contro i 3-400 euro mensili attuali del costo di un operaio in Polonia et simili. Un inciso subito per chi loda la delocalizzazione: ciccio, in Italia con 400 euro al mese non si vive. Marchionne ha semplicemente approfittato del fatto che gli USA volevano salvare la Chrysler, ed hanno messo sul piatto un bel pacco di miliardi. Fa azienda privata con gli aiuti di Stato, così come ha sempre fatto la Fiat; mai rinnegare le tradizioni. Uno spunto di riflessione che trovo molto interessante, è invece il seguente: a livello MONDIALE, nonostante vi fossero aziende dello stesso settore molto più solide e rinomate, solo la FIAT è riuscita ad acquisire la Chrysler. Il che porta ad una semplice conclusione: per gli altri non era un'offerta abbastanza vantaggiosa, considerati tutti gli aspetti e non solo quello economico, o solo la FIAT aveva risorse sufficienti per poter effettuare la fusione? Se è vera la prima, si capisce perchè vogliano chiudere gli stabilimenti in Italia, paese in cui, giusto per dirne una, la CIG è stata diffusa anche ad altre aziende e da cui la Fiat non riesce più a mungere come negli anni scorsi; se è vera la seconda non si capisce come possa aver accumulato tali risorse piangendo miseria ogni anno (quando era praticamente l'unica azienda ad assorbire la quasi totalità degli aiuti statali destinati all'attività produttiva, condivisi con pochi altri grandi gruppi). A chi si giova del fatto che quasi commuovendosi ha visto girare le 500 negli States, vorrei ricordare che è minimo dagli anni '60 che le produciamo, e se gli americani ora qualcuna la comprano, è forse perchè le sentono un pò Chrysler, e non le vedono più solo come Fiat.

rokko

Sab, 04/01/2014 - 08:47

A leggere l'articolo sembra quasi che la responsabilità principale dei problemi dell' industria italiana sia dei sindacati, quando è evidente che questi ultimi sono il risultato dell' ignavia dei governi e dei parlamenti vari che si sono succeduti negli anni. Non ci vuole molto a capire che se non si abbassa la spesa pubblica, non si riduce la burocrazia, non si modificano le regole del mercato del lavoro, non si migliora la giustizia civile, i sindacati hanno buon gioco e comunque, a prescindere da essi, le imprese vanno via.

DICARLOV

Sab, 04/01/2014 - 08:56

IL PROBLEMA NON E' SE IN ITALIA SI PAGANO TANTE TASSE NEL CASO DI FIAT. LA FIAT DA DECENNI NON PAGA TASSE SUL LAVORO DIPENDENTE PERCHE' LI PAGA TRAMITE CASSA INTEGRAZIONE, QUINDI TUTTE QUESTE STORIE SONO FALSE. LA FIAT HA RICEVUTO MILIARDI DI EURO DALLO STATO E CON QUEI SOLDI OLTRE AD ACCUMULARE RICCHEZZA LA PROPRIETA'; COMPRA ALTRE CASE AUTOMOBILISTICHE IN MODO DA ANDARE VIA DALL'ITALIA SENZA PAGARE DAZIO.

dicoìo

Sab, 04/01/2014 - 09:08

Come vorrei ritrovare i miei amici comunisti, regredendo per un momento ai Formidabili Anni Settanta, prenderli per l'eskimo e trascinarli fin qui, davanti a queste notizie, davanti all'Italia dei nostri giorni, farli girare per le strade e farli parlare con la loro cara ggente, che loro volevano salvare dal capitalismo.

swiller

Sab, 04/01/2014 - 09:15

Complimenti landini stai collezionando cazzate a tutto spiano.

Ritratto di Baliano

Baliano

Sab, 04/01/2014 - 09:25

Ancora, sempre zizzania sul prodotto Italiano e le auto a marchio Fiat: "la qualità fa schifo, Fiat è un sottoprodotto che nemmeno i paria vorrebbero e blabla.." sempre lì, pronti a sputazzare sul marchio Italiano, perfino in generale. "I teteschi Sì che le macchine le sanno fare...e blabla. -- Ma giù negli Emirati chissà perchè i tedeschi quasi li snobbano a favore dei Jap, degli Inglesi e toh, addirittura degli Italiani. ( Laggiù sono pieni di soldi? E allora, chissenefrega!? La "Bandiera Italiana" è rispettata, eccome!! ) Toyota, Rolls, Lamborghini, Ferrari, Maserati e la (purtroppo) venduta al "nemico", Bugatti. Magari tra poco vi sbarcheranno le prossime Alfa "concept-car". - Bmv, Vw, Audi e Mercedes quasi snobbate dagli emiri, salvo qualche "porchetta" buona il deserto. I teteschi di crante cermania snobbati, ma incensati sempre e solo dai "magnaspaghetti". Sudditanza, o "collaborazionismo"? Boh! Per questo Popolo senza palle, pieno di balle ( leggi Landini&Ko. ) è troppo perfino una Panda. Viva l'Italia e pure la Fiat.

Ritratto di Baliano

Baliano

Sab, 04/01/2014 - 10:06

Se fosse dipeso, per intero, da questo "otre pieno di vento" e dai suoi "mandanti", viaggeremmo a bordo di una Moskvitch, al massimo di una Lada, con optional i pedali di scorta. PCIarlatani&Cialtroni.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 04/01/2014 - 10:21

FRITZ49 vada a documentarsi sulle differenze tra un sindacato polacco e uno italiano: quello italiano è talmente potente addirittura da influire sul governo nazionale e quello straniero. quello polacco al massimo influisce sul lavoratore... :-) vada a farsi una vacanza in polonia o ne parli con qualche italiano che lavora in polonia... :-) troverà un mare di differenze davvero notevoli!

Ritratto di 1959andrea

1959andrea

Sab, 04/01/2014 - 10:54

@ lorenzo74: lei scrive: "Chissà come godono quelli che amano parlare male delle Fiat e sognano le Volkswagen: più o meno come quello che si dava le martellate sulle palle". lei preferisce guidare un'automobile tecnologicamente avanzata e con un giusto rapporto qualità/prezzo ma straniera o preferisce condurre un'automobile tecnologicamente arretrata e pagata molto di più del suo reale valore solo perché italiana? così, giusto per sapere, eh...

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 04/01/2014 - 11:02

Baliano, la Lamborghini e' tedesca, la Bugatti di italiano aveva solo il fondatore, ma la ditta era francese, anzi nacque nell'Alsazia allora tedesca, e poi cosa dice mai, nei paesi arabi Mercedes, Porsche, BMW sono al top. Ogni opinione sulle vicende Fiat oggi e' legittima, ma che Fiat sia sinonimo di mediocrita' e inaffidabilita' nel mondo e' un fatto. Da sempre.

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Sab, 04/01/2014 - 11:49

@ 1959andrea da lorenzo74:giusto per sapere: io guido per tutta europa dal 2006 un G.Punto 1.3 multijet (tecnologia italiana tutt'altro che arretrata - l'hanno adottata anche Opel e Suzuki), sono arrivato a 209.000 km ho provveduto da solo alla manutenzione e non ha mai visto il meccanico. In particolare non ha la cinghia di distribuzione, ma una bella catena: dico questo perchè mio cognato che aveva una VW Polo, se ne è disfatto raggiunti i 90.000 km perchè gli avevano chiesto 600 euro per il cambio della cinghia e 240 per aggiustare il motorino alzacristalli. Quindi rispondo: sono soddisfattissimo della mia Fiat e penso che molti italiani siano esterofili solo per snobismo.

Ritratto di Baliano

Baliano

Sab, 04/01/2014 - 14:24

--- 1959andrea alle 10.54 scrive: " ... e pagata molto di più del suo reale valore... ". Ovvero la Fiat - E' quel "molto di più" che c'azzecca poco, anzi, affatto. - Per decenni, le Fiat, ti portano dove vuoi, senza "piantarti". Con la prima 500 c'ho "scalato" il passo del Sempione, Losanna, Ginevra, fino a Berna, andata e ritorno quasi tutto d'un fiato, mai un problema. Un mio amico c'è arrivato a Capo Nord, andata e ritorno senza un problema. Eppure, ancora oggi, 2014, "camminano", certo non "corrono", ma hanno seminato sulla strada del "cimitero", milioni di Golf. Basta curarle e un po' anche "amarle" le Fiat e non ti tradiscono mai. La Fiat bisogna anche meritarsela. Rgrds ---

Ritratto di 1959andrea

1959andrea

Sab, 04/01/2014 - 17:10

@ lorenzo74 e baliano: sì, vabbe'... mio cugggino, il figlio del fratello di un amico, il cane del vicino di casa e compagnia bella... tenetevi pure le vostre fiat, per me - e non solo per me - rimarranno sempre auto scadenti fatte con i piedi, se va bene...

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Sab, 04/01/2014 - 23:16

E mio zio, 40 anni fa andò e tornò da Londra con una Fiat500F senza problemi. Le VW e le Audi sono troppo "piene" di tecnologia e talvolta per colpa magari di un componente elettronico da 20 centesimi ti possono piantare per strada.

freeangelance

Dom, 05/01/2014 - 11:01

Signor Landini perchè non indice uno sciopero generale per protestare contro il successo Fiat ? così i lavoratori potrebbero mostrare tutta la forza dei lavoratori italiani : non Le viene in mente il detto "tagliarsi il sistema pendolare per far dispetto alla moglie" ? Provi, chissà.....

Ritratto di 1959andrea

1959andrea

Dom, 05/01/2014 - 16:29

@ lorenzo74: non esistono solo le auto tedesche, eh... inghilterra e francia non sono le ultime arrivate e producono, ma soprattutto vendono, ottime auto. fiat non è mai riuscita a togliersi di dosso quell'aura "cheap" che non fa certo bene alle vendite. se poi aggiungiamo che l'italia dipende al 100% dall'importazione del petrolio e fiat è arrivata buona ultima a montare motori ibridi, la "lungimiranza" della famiglia agnelli, o chi per lei, è lì sotto gli occhi di tutti...

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Lun, 06/01/2014 - 00:06

Quali sono le ottime auto inglesi?

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Lun, 06/01/2014 - 00:07

Cheap (a buon mercato) e non ti lascia mai a piedi: cosa vuoi di più? Il cruscottino cromato?

Ritratto di max2006

max2006

Lun, 13/01/2014 - 19:03

@simone64 pienamente d' accordo con te, ma non dimentichiamoci davvero che gli Agnelli hanno cominciato ad avere prebende dall' epoca dei primi anni di Vittorio Emanuele III