Quando la democrazia diventa raggiro

Se non possiamo permettere ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, perché con le preferenze vincono le mafie e le clientele, allora a che serve la sovranità popolare?

Scusate, ma qui siamo alla follia: se non possiamo permettere ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, come prevede la Costituzione, perché con le preferenze vincono le mafie e le clientele, allora a che serve la democrazia, cioè la sovranità popolare? Se neghiamo l'esercizio del voto nel nome della sua degenerazione, se la libera scelta del cittadino sovrano si presume viziata dalla compravendita del voto, a che pro votare? E a che serve un Parlamento di mille replicanti quando basterebbero i venti che decidono le liste?

Non sostengo affatto chi scopre ora le preferenze per meschine ragioni di bottega. So bene che gente è venuta fuori con le preferenze: nel complesso non migliore, ma neanche peggiore, in media, dei parlamenti di nominati. Ma una democrazia che rinuncia a se stessa per paura della malavita e della malapolitica ha cessato d'esistere. Sul piano pratico, concordo da tempo con Angelo Panebianco, l'unica soluzione realista è il collegio uninominale, cioè come votavamo al Senato. Un solo candidato a partito e amen; e tu scegli se votare secondo partito o secondo persona. Invece così voti solo al leader o al partito. Ma allora non è meglio eleggere direttamente il leader, anziché fingere di scegliere i nostri rappresentanti? Più si va avanti e più mi convinco che la libertà è un bene insostituibile ma il suffragio universale è un solenne raggiro e la democrazia una finzione oscena che non diventa dispotismo perché i veti incrociati ne assicurano l'impotenza, oltre che l'inefficacia.

Commenti

Massimo

Sab, 25/01/2014 - 17:31

Perfettamente d'accordo con l'uninominale secco ad un solo turno (mai il doppio turno !). Ma che le preferenze agevolino (soprattutto al sud come ha ben citato con la percentuali di uso delle stesse) il controllo dei pacchetti di voto è indubbio. E poi la questione delle preferenze è un paravento. Dimo pure loro le preferenze, ma mettiamo la soglia per entrare in parlamento al 10% e allora vedrete come strilleranno Alfano e Vendola !

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 25/01/2014 - 17:50

L’idea della democrazia è da sempre una colossale presa in giro. Oggi più che mai il nostro problema non è chi governa, ma come si governa e la differenza non dipende dalla localizzazione ideologica. A questo punto, Sinistra o destra, benché pragmatiche e non ideologiche, sono concetti astratti che non fanno alcuna differenza. Ciò che davvero importa sono i criteri ispiratori e le idee fondamentali, le azioni che si intende compiere e con quali priorità. In termini operativi, poi, ciò che importa è l’efficienza, l’efficacia, l’onestà e la competenza della classe dirigente. Infine, ciò che conta è che il potere di governare sia attribuito senza equivoci e le rispettive responsabilità siano perfettamente identificabili (basta chiacchiere, basta veti, basta sgambetti in nome della democrazia). Bisogna che sia chiaro all’elettore chi agisce correttamente e chi inganna, chi deve essere confermato nell’esercizio del potere e chi deve essere mandato a casa. La democrazia altrimenti è una balla, una cartina luccicante con cui si incarta la caramella avvelenata, una menzogna, un modo per metterlo nel culo al popolo con il suo consenso. Lasciate che ve lo dica un sincero antidemocratico.

ghorio

Sab, 25/01/2014 - 18:21

Cambiamo la Costituzione quanto prima e passiamo alla Repubblica presidenziale, tipo Usa, o semi , tipo Francia, con elezioni ogni quattro anni. Meno male che sulle preferenze Veneziani dimostra di essere controcorrente e dissente dal duo Renzi-Berlusconi.

Giacinto49

Sab, 25/01/2014 - 18:57

Ancorchè libero, fino a un certo punto, l'uomo (l'italiano in particolare) non è fatto per vivere in quella che comunemente si definisce "democrazia". Senza tema di smentite ricordo il celebre: "Si stava meglio quando si stava peggio", riscontrato sul campo, in famiglia, parlando di ordine, sicurezza e miglior funzionamento di tutte le istituzioni, scuola compresa, durante il ventennio. Poi la sventurata entrata in guerra ha aperto la strada ai comunisti ed oggi siamo qui a fare i "democratici".

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 25/01/2014 - 19:54

Veneziani,sono d'accordo con lei.Aggiungo che il concedere dei "premi di maggioranza" a capocchia(dando a TIZIO,quello che era di CAIO),non mi sembra affatto democratico.Certo,stabile e comodo,per chi lo ha preso..... Comunque,a mio giudizio,anche se con una visione futuristica,suggerisco il sistema di elezione dei "rappresentanti", chiamato "Democrazia delle Affinità",come quello più DIFFUSAMENTE RAPPRESENTATIVO,ed equo,che nessuno però vuole(stranamente...)...

nurra94

Sab, 25/01/2014 - 21:41

Caro Marcello, sono un tuo estimatore, ti leggo sempre. In questo caso non sono d'accordo con te, sulle preferenze, proprio per i motivi che tu stesso hai citato: Mafie e clientele. Abbiamo tutti la memoria corta, ma certe battaglie non si dimenticano. Tutti i partiti dell'epoca, tranne la gloriosa DC chiedevano l'eliminazione delle preferenze, perché i voti presi con quel sistema, non erano regolari, ma figli di sistemi mafiosi barra clientelari. Mi è rimasto impresso, il sistema Achille Lauro, il quale dava una sola scarpa a un suo potenziale elettore, in base al numero di voti che prendeva, dava anche la seconda. Questo era solo uno degli escamotage che andavano di moda. IL sistema dei nominati, per me responsabilizza molto, quelli preposti alla scelta, perché è in base alle scelte che si vince o si perde. C'è un responsabile, quello che sceglie, comunque i capi sono pochi, gli altri sono Peones fanno tappezzeria!!!!!!!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 26/01/2014 - 07:26

Ho da sempre scritto, argomentato e sostenuto che la democrazia non esiste in natura, è invenzione umana, come tale imperfetto. Come quello della libertà è concetto liquido, variabile. Pertanto non possiamo farne un totem inamovibile, da crederci ciecamente come il bene assoluto. Non dimentichiamoci, per esempio, che qualche individuo in carriera ebbe l’ improntitudine di accusare pubblicamente Enzo Tortora di essere stato eletto con i voti della Mafia. Uno fece carriera l’ altro crepò da vittima innocente di una ferocia a norma di legge democratica. Oggi, gli lettori di Forza Italia sono considerati gentaglia. E lo scontro cresce al posto del confronto, e mentre se le suonano e si indeboliscono a vicenda, si allargano i poteri terzi. Non dimentichiamo che il sistema democratico consente storture, violazioni e abusi peggiori di quelli di un capo unico, è un sistema che consente a 51 imbecilli, delinquenti e assimilati di governare e comandare su 49 persone per bene e oneste. Andateci piano con la democrazia: nella mani sbagliate è un congegno infernale, un’ arma di distruzione di massa usata con avida disinvoltura da chi la democrazia ha messo sopra gli altri lasciandoli indifesi e in balia di abusi inimmaginabili sino a qualche fa’. E nulla fa pensare che non si vada oltre: anzi. Solo agli imbecilli e ai conculcatori piace restare così. Purtroppo, la democrazia è una fede, altrimenti è un mostro. E il voto,attivo e passivo, è roba da grandi, da maturi, da onesti. In alcune ani, è una potente arma di aggressione legale da cui non ci si può nemmeno difendere. Fateci caso: ora ci impongono anche il reato di opinione: è l’ avvio sicuro al macello, ai forni crematori, per forza di legge: democratica o nazista, che differenza c’è per le vittime?

Giorgio1952

Dom, 26/01/2014 - 09:20

Veneziani lo chieda a Berlusconi, comunque quello che manca agli italiani è la coscienza! Io ho sempre votato come mi ha insegnato mio padre, guardando agli uomini non ai simboli di partito. Purtroppo in Italia la politica è come il calcio, uno non vota per le idee, i programmi e i candidati vota per la sua bandiera, come il tifoso non è oggettivo perché se il rigore è a favore della sua squadra è giusto e sacrosanto, se è contro invece no. Sarebbe ora che gli italiani diventasssero un popolo maturo e che non alimentassero clientele, raccomandazioni , voti di scambio, perchèé chi ci rimette siamo noi cittadini.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 26/01/2014 - 10:40

X michele lamacchia (Dom, 26/01/2014 - 07:26). Condivido il tuo ragionamento fino all’ultima virgola. Se hai letto il mio post di ieri 17:50 avrai notato che corrisponde alla perfezione. Nonostante tutti gli strombazzamenti in favore della democrazia da parte di quelli che prosperano nel letamaio della politica o che sperano di accedervi, la democrazia stessa ha già sufficientemente mostrato la sua faccia. Un inganno mostruoso! Il popolo non ha mai contato niente e niente mai conterà. I politici sono marionette messe lì per darci l’illusione di avere una scelta, ma nella realtà eseguono disposizioni prese altrove, da lobbies tecnocratiche e finanziarie che decidono cosa noi dobbiamo comprare, cosa dobbiamo pensare e chi dobbiamo votare. Ciò che dette lobbies vogliono e i loro burattini della politica promuovono sono masse di lavoratori docili, impauriti ed incapaci di pensare perché fanatizzati. Ahimè, sembra che pochi l’abbiano capito! Io sono fra questi al punto di considerare l’aggettivo “democratico” un violento insulto. Buona domenica a tutti.

migrante

Dom, 26/01/2014 - 11:21

egregio Giorgio, il suo discorso e`condivisibile, pero`mi resta un dubbio per la parte rigurdante quel "guardando agli uomini", a parte il fatto che da un po`di tempo a questa parte avra`avuto delle difficolta`, mi resta da capire come, in passato, abbia avuto la possibilita` di valutare che il suo voto era stato ben riposto, vuol dirmi che lei conosceva tutto quanto fatto dal "suo" eletto ?...beh, sinceramente stento a crederlo !

migrante

Dom, 26/01/2014 - 11:38

Egregio "tempus...", non e` la Democrazia ad essere un inganno mostruoso, e` "questa" democrazia ad esserlo !...perche` e` tutto fuorche` una democrazia, anche con la scelta diretta del "rappresentante" non si reinstaurerebbe una vera Democrazia, si renderebbe solo il sistema ancor piu` "anarchico", cioe` il sitema anarcoide costituzionalmente previsto (vincolo di mandato)! Poi si puo`discutere sul fatto che la Democrazia non sia assolutamente un sistema che garantisce le scelte "migliori" ! Una "dittatura elettiva" sarebbe senzaltro un sistema piu` chiaro ed efficiente, niente coalizioni, partiti e partitini, ogni formazione presenta una squadra di Governo, chi vince comanda...con tutti gli onori e disonori del caso, a fine mandato si "giudica" !!!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 26/01/2014 - 12:43

X migrante (Dom, 26/01/2014 - 11:38) Hai ragione. Il tuo ragionamento, con parole diverse, rafforza quanto da me affermato nei miei post precedenti. Del resto lo avevi già scritto a Giorgio alle 11:21. Si vota un nome ma non si sa a chi corrisponda, che cosa questi abbia fatto, quali siano le sue competenze e a quali burattinai risponda. Possiamo solo ascoltare le sue promesse e siamo impossibilitati a verificare se e come le mantiene. Sappiamo inoltre che alla prossima tornata elettorale sarà di nuovo in lista e ci racconterà le stesse menzogne. E, nel gioco democratico, alla fine si capisce che, vinca l'Inter o il Milan, è sempre lo spettatore che deve pagare il biglietto.

Joe Larius

Dom, 26/01/2014 - 13:47

Democrazia: dal greco "Governo del popolo". Come si fa a governare democraticamente un popolo rappresentato da una sessantina di milioni di partiti? La democrazia in Italia esiste! Abbiamo quel tipo di essa che il popolo italiano liberamente si elegge e che si merita. Se qualcuno vuole interessarsi di come può funzionare una passabile democrazia vada a leggersi la storia Svizzera: si renderà conto di quanto tempo, di quante lacrime, di quanto sangue essa può costare e a quali impegni i suoi abitanti sono chiamati a rispondere.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 26/01/2014 - 13:57

E' vero che i parlamentari dovrebbero essere preferiti dai cittadini. Verissimo, democraticissimo e da sottoscrivere. Però (sì, c'è sempre un però) la nostra carta autorizza il preferito, divenuto parlamentare, ad infischiarsene di chi lo ha preferito ed eletto. E, in parlamenti e commissioni che corrono sul filo di uno/due voti, votare in maniera difforme da quella per la quale si era stati eletti è legittimo e costituzionale. Coscienza critica la chiamano se avviene da una parte, venduti e comprati se avviene dall'altra. Quindi i ricatti, che i partitini non farebbero più, rimangono appannaggio del singolo parlamentare .... Ed è forse anche per questo che ora costano meno: al vecchio prezzo di due oggi se ne comprano tre. Certo che è una contraddizione della democrazia formale e certo che i cittadini hanno dei diritti. Certo però che il popolo dovrebbe essere sovrano. E nessuno dovrebbe essere autorizzato a gabbarlo. Io non so come farei, vedo che lei lo sa, complimenti.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 26/01/2014 - 14:02

I nodi vengono al pettine: se le preferenze sono 'mafiose' e clientelari, mentre le nomine sono 'personalistiche' e prefigurano una deriva regimica, allora la democrazia è solo un 'nome'. Una pausa in attesa di una dittatura. "Ci si conserva onesti il tempo necessario che basta per poter accusare gli avversari e prendergli il posto" (Longanesi). Ma poichè, sempre per dirla con Longanesi, mi voglio concedere il 'lusso' del paradosso, dico che la migliore forma di governo non è la democrazia, ma l''assolutismo illuminato'. In fondo tutto quello che c'è di buono in Italia è stato fatto dall'assolutismo (si badi: da NON confondere assolutismo con dittatura) a cominciare dall'Italia stessa: una mente intuitiva e direttiva e un braccio 'mediatico' e realizzativo (lati oscuri a parte), Cavour e Garibaldi. Voglio dire che le cose buone in questo Paese, si fanno solo quando pochi uomini hanno mano libera nel poter realizzare le loro idee. Dante Alighieri, Michelangelo, Sisto V, Giuseppe Verdi, il suddetto Garibaldi, Guglielmo Marconi, Agnelli-Pirelli-Olivetti e altri, Enrico Mattei, Collodi, gli 'inventori' del Parmigiano e del Chianti. Qual'è stato il più bel prodotto della democrazia? L'INA Casa? il divorzio? le stragi impunite? Non certo il 'miracolo economico', che è, invece, un vero prodotto dell''assolutismo' camuffato! Ma i soliti noti mi continueranno a fare l'elogio della democrazia ripetendomi alla noia la frase di Churchill (è la sola che sanno!), ma soprattutto confondendo ideologia con democrazia. Pensando che 'il fantasma della libertà' e della democrazia si regga su princìpi astrattamente legalitari e coordinate meramente laiciste e 'antifasciste' (se non proprio 'perbeniste'). A chi non pensa veramente con la sua testa va più che bene una democrazia stantia, fatta di 'tradizioni', di 'radici intoccabili', di 'patti' che non si devono tradire, di interi 'quartieri' (specie a Roma) in cui il voto è ormai diventato un fatto 'etnico-antifascista', di 'memoria' magari strumentalizzata (ma che importa!). A tutta questa gente cosa importa se viene introdotto il 'reato d'opinione', sotto mentite spoglie? Ma cos'è un'opinione?

rosalba cioli

Dom, 26/01/2014 - 14:19

io non ho nulla contro la scelta dei candidati a rappresentarci ho solo un enorme dubbio, ma io, conosco a fondo la persona che domani dovrei indicare quale mio rappresentante? la risposta immediata è no, infatti credo impossibile pensare di conoscere una persona perché una volta o l'altra l'ho sentita in televisione o anche direttamente da un palco; continuo a pensare che qualcuno mi indicherà chi votare, pertanto per me vale la stessa cosa sia che mi diano una legge elettorale con le preferenze che listini bloccati, qualcuno comunque guiderà la nostra mano durante il voto! forse è meno ipocrita avere la certezza che qualcuno abbia scelto nel migliore dei modi, presentando persone ottime oneste e capaci (questo io spero)

Ritratto di oneiros

oneiros

Dom, 26/01/2014 - 15:02

Articolo 75 della Costituzione: "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali". Questa è la prova inconfutabile che nemmeno i nostro padri costituenti credevano nella tanto glorificata sovranità popolare. Sembra incredibile, ma è scritto proprio nella nostra carta fondativa, nella cosiddetta Costituzione "più bella del mondo". Coerenza vorrebbe che l'articolo 1 della Costituzione venisse modificato così: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata su una grossa bugia perché questo articolo afferma che la SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO, ma l'articolo 75 gli nega la possibilità di esercitarla proprio nei campi più importanti e decisivi nella vita di un popolo". Un'altra prova indiretta che i nostri Padri costituenti non credevano che la sovranità appartenga al popolo è contenuta nell'articolo 67: "Ogni membro del Parlamento…. esercita le sue funzioni SENZA VINCOLO DI MANDATO". Se la sovranità appartenesse davvero al popolo, infatti, gli eletti in Parlamento dovrebbero essere semplici esecutori di questa volontà.

Antonio43

Dom, 26/01/2014 - 15:21

Il fatto che è sempre lo spettatore (l'elettore) a pagare il biglietto mi frulla per la testa da un bel po' ed è per questo che fare il tifo per l'uno o per l'altro, in politica, non porta beneficio a nessuno. Dovremmo smetterla con destra e sinistra, ma mandare a governarci chiunque ne abbia le qualità e alla fine del mandato tirare le somme. Quello che sta accadendo tra Renzi e Berlusconi ne è un accenno, ma come si dice: se son rose.....Attenti a quelli con le forbici pero!

Agev

Dom, 26/01/2014 - 16:23

Caro Marcello Veneziani .. Berlusconi a Vespa .. Lei può solo fantasticare ed idealizzare cosa è e cosa significhi fare/essere impresa/imprenditore .. nulla di più .. di fatto non può sapere/conoscere .. cosa è fare l'imprenditore perché non ha un esperienza diretta .. di fatto non ha strumenti/conoscenze per parlare . Fra le altre cose io sono imprenditore e conosco ed ho esperienza finanziaria .. Ecco perché ho scritto quel che ho scritto .. ho conoscenze superiori a qualsiasi idiota economista .. figlio irrigidito del suo poco sapere/conoscenza .. Tremonti aveva in parte queste conoscenze . Tutto quel pensiero sta Al Di La dell'attuale pensiero patologico e miserabile che ci ha ridotti alla miseria ed all'apatia .. perché non lo ha pubblicato !!! .. Mi creda Al Di La di ogni comprensione .. Al Di La di ogni mistificazione/credo/ideologia .. in un attimo trasmuterebbe la realtà e ci renderebbe consapevoli di chi in realtà siamo e di cosa possiamo in realtà essere/fare .. poiché noi siamo Creatori e Co-Creatori della realtà/mondo . Vedrà che tutte le inutili parole/pensieri del non fare .. i bla .. bla.. ed i cra .. cra della piccola politica e del piccolo e miserabile pensiero del piccolo uomo.. in un attimo verrebbero spazzati via . La realtà supera se stessa per veracità ed annulla o trasmuta la mistificazione e distorsione della realtà . Gaetano

carlo5

Dom, 26/01/2014 - 16:35

Per cambiare le cose ci vuole tempo Veneziani, e non si possono saltare cent'anni in un giorno solo. Bello sarebbe passare direttamemte ad una Repubblica presidenziale all'americana, un mandaro piu' uno se rieletto e poi a casa per sempre. A questo non siamo pronti e questo treno italicum e', forse, una crisalide di quello che vorremmo ed ancora non abbiamo. Fu fatto un referendum per abbattere le preferenze ed il popolo che oggi le rivendica a gran voce, anche attraverso l'abiuro Alfano ed altri cespugli, le abrogo' con il 95% dei voti. Oggi le rivuole per che farci? Ha ragione quando dice che si voti il leader e basta perche', dico io, i nominati non hanno mai contaro un tubo ed il leader ha sempre fatto la differenza. Quindi teniamoci questo Italicum per quello che e', poi vedremo. Ma cominciare a contestarlo non fara' che il gioco degli Alfano, dei Vendola e compagnia cantando. Il fatto di avere un solo partito al governo e' gia' di per se un grande risultato. Non perdiamo questa possibilita'.

Agev

Dom, 26/01/2014 - 17:04

Dimenticavo .. che sia la vecchiaia .. Noi Uomini senza età e senza tempo .. Siamo quelli della Legge del Uno . Nella nostra vibrazione/densità le polarità sono armonizzate , le complessità semplificate i paradossi hanno una soluzione . Noi siamo Uno . Questa la nostra natura e scopo . Con questo voglio affermare che le soluzioni sono più semplici di quanto si pensi .. La semplicità è tratto/caratteristica/essenzialità del cosiddetto genio .. che traduce nel Qui ed ora le reali Leggi naturali e cosmiche che lo governano ed alle quali appartiene .. E' l'uomo irrigidito e corazzato che per sua stessa impotenza/impossibilità crea mondi/realtà a sua immagine e confusione .. ai quali non può avere/trovare soluzioni . Il mondo e l'universo è di una semplicità/essenzialità inimmaginabile .. sconosciuta ai più e soprattutto al Uomo sacerdotale e mistico . Quest'uomo ha terminato il suo tempo .. o muore a se stesso e si trasmuta in un nuovo e più vitale essere ..o sarà spazzato via inesorabilmente .. di lui non rimarrà traccia . Gaetano

Agev

Dom, 26/01/2014 - 17:16

Dimenticavo .. è proprio la vecchiaia .. Noi Uomini senza età e senza tempo .. siamo venuti Qua per Onorare ,vivere e far vivere ciò che è .. ciò che è deve nascere e vivere nel qui ed ora come base/fondamenta granitiche per un nuovo realtà/mondo .. divenire/vivere nel presente che diviene futuro prosperoso e ricco per le nuove generazioni . Gaetano

Pitagorico3

Dom, 26/01/2014 - 17:25

Finalmente si incomincia ad affondare il bisturi nel Sistema e nel suo attuale modello politico e organizzativo. La constatazione che siamo sotto perenne ricatto della malavita organizzata (l'unica comunità davvero organizzata del nostro Paese) dovrebbe indurci a riflettere che forse gli italiani hanno bisogno di "poteri forti" per potersi "sviluppare". (Con tutte le virgolette del caso). Se non possiamo permetterci di decidere liberamente nemmeno le forme di rappresentanza della nostra società, ciò è inequivocabilmente la prima confessione di fallimento dell'attuale Sistema. Sul concetto di democrazia, poi, andrebbe osata un'ulteriore considerazione. Il concetto di democrazia è sbagliato già nel suo assunto, poiché 
si fonda sul consenso; ma il consenso presuppone la consapevolezza. I cittadini consapevoli - in grado di manifestare un'opinione scevra da condizionamenti o da "suggestioni" - sono un'esigua minoranza e sono per la gran parte i "non allineati", dunque coloro che sono fuori dagli schieramenti di potere. Le masse hanno necessità di soddisfare bisogni primari, essenziali, quali il lavoro, l'istruzione, la casa, i diritti civili; è dunque nell'interesse di chi governa mantenere insoddisfatti (o quantomeno in stand-by) questi bisogni, promettendo soluzioni che mai arriveranno perché altrimenti non vi sarebbe più esigenza di rappresentanti. Del resto cosa sono gli attuali rappresentanti se non i difensori di interessi particolari, corporativi, lobbistici per la soddisfazione dei quali occorre calpestare qualche il diritto naturale di altre categorie di cittadini? Orbene, più i bisogni saranno primari più rappresentanti mediocri avremo al potere, perché la mediocrità di chi governa è diretta conseguenza del degrado culturale, etico e civile dell'intera società, ovvero di un processo storico che investe l'intera società.
 L'alternativa è una sola: UN'ARISTOCRAZIA ILLUMINATA, in grado di proporre modelli sociali e politici ispirati alla CULTURA, quella vera, al BELLO. L'Umanità ha bisogno di SAGGEZZA, MITEZZA D'ANIMO, ONESTA' INTELLETTUALE. Solo su questi valori si può costruire una nuova società che superi finalmente il "Regime Democratico" o i suoi simulacri.

Zizzigo

Dom, 26/01/2014 - 17:29

Il suffragio universale, ha sempre permesso il voto a cani e porci ed il voto di chi comprende la politica, vale quanto quello di chi non sa nemmeno leggere. Tanti "diversamente validi" sono saliti al potere e non lo mollano più! La democrazia è morta quando è nata o, se preferite, è nata morta.

gamma

Dom, 26/01/2014 - 17:35

Anche quando c'erano le preferenze non ho mai votato la preferenza ma solo il partito. Il perchè è presto detto. E' difficile conoscere i candidati, capire come la pensano sulla miriade di problemi sociali o di politica interna o di politica estera che la vita moderna ci mette davanti. Io mi affido al programma ufficiale del partito. E' il programma che mi farà decidere per un partito o per un altro. Se proprio si vogliono scegliere i candidati, ogni partito può fare le primarie per circoscrizione e gli elettori di quel partito, se lo vorranno, potranno scegliere il loro candidato preferito.

Agev

Dom, 26/01/2014 - 17:42

Dimenticavo .. Conosco il potere .. Conosco ogni miseria del cosiddetto potere .. Conosco l'Uomo meglio di qualsiasi altro .. Al Di La delle sue parole e pensieri .. sento e vedo tutte le sue reali motivazioni .. Questo significa essere/vivere l'Unità del sentire/vedere .. un Unità di mente/corpo/vita o spirito .. Tutte le parole mentono .. sono figlie della sua Impotenza/impossibilità e della sua miseria .. del suo essere irrigidito e corazzato . Il resto verrà da se . Gaetano

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 27/01/2014 - 12:01

@oneiros,e tanti altri,che scrivete cose di "buon senso",sganciate dal massimalismo partitico,con la Vostra testa,avete approfondito l'alternativa,che si chiama "Democrazia delle Affinità"??