Accettare i gay? Più della legge serve il tempo

È soltanto un'illusione pensare che inasprendo le pene si risolva il problema della discriminazione sessuale o del "femminicidio"

Della vicenda si è già parlato tanto, forse troppo. Ma non tutto è stato detto. Alludo al ragazzino che si è gettato dal terzo piano a Roma perché avvilito dagli sfottò dei compagni di scuola e degli amici del doposcuola a causa della sua evidente omosessualità. Immaginando le sofferenze che hanno portato a un simile suicidio è impossibile non commuoversi e non pensare a come evitarle in altri giovani allo scopo di prevenire analoghe tragedie.

Accelerare l'approvazione della legge antiomofobia? Molti sostengono che sia questa la strada da percorrere per eliminare, punendole, le discriminazioni di carattere sessuale. Sulla scia della normativa che dovrebbe limitare i femminicidi, la convinzione che sia modificabile de jure la mentalità retrograda imperante nella società va ormai consolidandosi.

Il ragionamento su cui si basa questa certezza è il seguente. Parecchi uomini ammazzano mogli, fidanzate e affini? Risolviamo il problema correggendo il codice penale, inasprendolo allo scopo di punire più severamente gli assassini (anche solo potenziali). Oppure: i gay vengono maltrattati, emarginati, presi in giro? Occorre una «legge speciale» che funzioni da deterrente.

Purtroppo è tutto sbagliato: una fucina di illusione non serve a migliorare il costume, ma - nella fattispecie - peggiora il diritto. Non è ipotizzabile, per esemplificare, che l'adolescente di Roma potesse avere un destino meno triste qualora le auspicate nuove regole sull'omofobia fossero state in vigore. Figuriamoci.

Il comportamento dei ragazzi sappiamo quale sia. Essi ubbidiscono agli istinti del branco. Sono conformisti per definizione; vogliono essere tutti uguali: nell'abbigliamento, nei gusti musicali, nella scelta dei divertimenti, nei vizi e nel linguaggio. Il diverso - il gay, l'obeso, il brufoloso, perfino il secchione - è automaticamente emarginato, dileggiato, addirittura perseguitato. Un fenomeno, questo, vecchio come il mondo e, diremmo, oggi meno accentuato rispetto al passato per effetto di una lenta, però costante maturazione civile della collettività. C'è un solo modo per estirpare del tutto, o almeno quasi del tutto, la malapianta che alimenta il disprezzo del branco verso la «pecora nera» o quella che tale è considerata: mobilitare non il legislatore, ma gli educatori, la famiglia in primis.

La questione infatti non è giuridica bensì culturale. L'accettazione degli altri, a prescindere dalla loro personalità, dalle loro tendenze sessuali e politiche o dal loro aspetto, si impara prevalentemente in casa, a scuola e sui libri. Non solo. Certi principi etici si acquisiscono anche respirando un clima di civismo, a creare il quale contribuiscono i partiti, i mezzi di comunicazione, il cinema e financo le canzonette. Confidare in una legge ad hoc per alzare il livello dei costumi di massa è un'ingenuità. Occorre ben altro impegno.

D'altronde i motivi che inducono gli adolescenti a darsi la morte sono molteplici, incluso lo scarso rendimento negli studi: c'è chi si toglie la vita per un 5 in pagella, ma nessuno ha mai proposto di eliminare per decreto le pagelle; c'è chi lo fa per un amore non corrisposto e chi lo fa senza dire perché. L'umanità è ciò che è. Gli omosessuali negli ultimi vent'anni si sono comunque integrati più di quanto non fosse avvenuto nei molti secoli precedenti. Prendiamone atto. Indubbiamente siamo ancora lontani dalla «parificazione» completa di gente con gusti sessuali differenti. Tant'è vero che non si segnalano genitori che abbiano festeggiato dopo aver appreso che un figlio (o figlia) è gay. E non sarà una legge che li persuaderà a stappare una bottiglia di champagne. Calma e gesso: l'evoluzione cammina sulle nostre gambe.

Commenti

buri

Mar, 13/08/2013 - 08:16

scusate ma non capisco perché il fatto di non approvare la sodomia sia definito dall'articolista l'indice di una mentalità retrograde, io sono del parere che in camera da letto propria ognuno fa i fatti suoi, ma dovrebbe valere il punto di vista dell'esercito americano don't ask don't tell, quello chr infastidisce sono quelle manifestazioni tipo gay pride, se andiamo avanti così. fra pochi anni gli eterosessuali saranno segnati a dito come diversi ed avremo il problema dell'eterofobia

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02121940

Mar, 13/08/2013 - 08:42

Fare una legge sui gay? Va bene, ma per dire cosa? Con quali contenuti? Se è per difenderli dovrebbe essere una legge penale, che preveda una serie di reati. Ma quali dovrebbero essere i reati da prevedere? Temo che si arriverà alla caccia alle streghe ed il cittadino "comune" dovrà stare attento ad aprire la bocca, però anche il silenzio potrebbe diventare reato. Vogliamo fare la caccia alle streghe e bruceremo in piazza i colpevoli? Comunque, prima che sia sanzionato il mio modo di pensare, vorrei osservare che mi attenderei dai gay il loro "riserbo" in pubblico, almeno lo stesso che si pretende dai "normali". Mi domando se anche l'uso appena fatto della parola "normale" sarà lecito o punito.

Nadia Vouch

Mar, 13/08/2013 - 09:51

Non sono così convinta che basti lasciar fare al tempo. Osservando quella che è la situazione a livello di comunità (scuola, luoghi di lavoro, etc.), c'è tendenza a guardare al proprio ego più che non agli altri. C'è molto conformismo "di gruppo", out-group e in-group decisi sulla base di piccolezze, e non solo sulla base di difetti (o pregi) più o meno marcati. Si viene esclusi e additati non solo per i difetti, ma anche per i pregi. Poi, ci sono i silenzi, l'ignorare l'altro: armi terribili. Ti isolo, ti faccio sentire nessuno. Non vedo rapida soluzione a questo che ormai è un modus vivendi.

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Chichi

Mar, 13/08/2013 - 11:32

La capacità di semplificare è un pregio, soprattutto per un giornalista. Lo è in particolare per uno del calibro di Feltri. In questo articolo, però, la semplificazione sembra essere a scapito della complessità del tema in questione. Qualche osservazione la voglio fare. Per evitare un commento eccessivamente lungo, reso illeggibile, anche per l’impossibilità di renderlo agile almeno utilizzando una spaziatura più ariosa, lo farò con una serie di articoli più brevi.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mar, 13/08/2013 - 11:33

1 In un quattordicenne, nel pieno, quindi della prima adolescenza, è azzardato parlare di evidente omosessualità. È più l’età, per i maschi in particolare, in cui si è ancora alla ricerca della propria identità sessuale e non solo. Questo, caso mai, espone alcuni di loro a scegliere il modello sbagliato, e se questo modello è un mascalzone, anche a subirne le attenzioni non propriamente disinteressate.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mar, 13/08/2013 - 11:34

2 Da quanto detto al n. 1, nasce la necessità di rompere il tabù che vieta di porre alcune domande cruciali sull’argomento: Gli omosex sono tutti tali fin dal grembo materno o lo si può anche diventare? E, se sì, cosa determina questo nuovo orientamento? Perché persone che hanno fatto esperienza anche prolungata di rapporti omosex a motivo di circostanze particolari (carcere, militari al fronte ecc.) tornando in situazioni normali riprendono l’attività etero, senza alcun problema? Perché l’incidenza dell’omosessualità è così alta nel mondo occidentale? Questa domanda si potrebbe formulare anche così: per quali fattori l’omosessualità appare massicciamente nelle civiltà che hanno raggiunto il culmine e si avviano a un veloce decadimento.

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Chichi

Mar, 13/08/2013 - 11:35

3 l risposta all’ultima domanda del n. 2, potrebbe anche indicare una possibile causa della difficoltà di “accettare i gay”, oltre, naturalmente, al portato della funzione naturale della sessualità non solo mana. E qui una domanda a lei, Feltri, le pare così innaturale che un padre e una madre non stappino lo champagne alla notizia di un figlio o una figlia gay?

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Chichi

Mar, 13/08/2013 - 11:36

4 D’accordo, non la legge, ma anche il tempo solo fino a un certo punto. Anche senza tornare indietro ai tempi in cui ero ragazzino io, gli adolescenti sapevano trovare molti appigli per tormentare i loro compagni meno capaci di difendersi, ma quello di chiamarli gay non era tra questi. Al massimo, giocando, potevano urlare: ”sei una ragazzina” a un compagno che non metteva tutta l’irruenza necessaria nel gioco. Ma non c’era nessuna allusione al suo orientamento sessuale. E tutto finiva con la fine della partita.

Azzurro Azzurro

Mar, 13/08/2013 - 12:47

io sarei favorevole al riconoscimento delle coppie gay. Mi sembra giusto, anche se sono etero. Non gli farei pero' adottare figli, perche' la psicologia degli ultimi 100 anni afferma che per l'equilibrio del figlio servono il padre e la madre. E i gay senza offesa, non mi sembra lo siano...poi ognuno si goda la sua sessualita' come gli pare...

Ritratto di Chichi

Chichi

Mar, 13/08/2013 - 15:33

5 Di una legge severa c’è bisogno, non quella contro l’omofobia, ma contro l’omosciacallaggio dei politici, delle lobby gay (magari composte da non gay), da personaggi pubblici in cerca di applausi e di racimolare in qualsiasi modo qualche voto in più, anche sfruttando il suicidio di un ragazzino preso in giro per il suo (ipotetico) essere gay. S’è visto quanto era “gaio”! È veramente molto alto il clamore sull’omosessualità, se i ragazzini, la usano per prendersi in giro a vicenda.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mar, 13/08/2013 - 15:34

6 Ho un sogno: che si faccia una legge spietata contro l’omosciacallaggio e che le tante e i tanti Boldrini, vista la magistratura che ci portiamo sulla gobba, per quella legge del contrappasso che a volte la sorte riserva, diventino berlusconiani e così finiscano in prigione e la prigione, non la chiave, in mare.

chiara 2

Mar, 13/08/2013 - 17:48

Oh mamma che tristezza la posizione di questa testata sulle discriminazioni di genere (non parliamo poi dell'arretratezza dei commentatori che fanno proprio pensare che tali leggi servano eccome!). Ma quanti secoli ancora servono, cari giornalisti, per far si che le donne non debbano essere controllate con la violenza? Ditemelo perchè io mi sono proprio stufata

Ilgenerale

Mar, 13/08/2013 - 17:59

Stiamo creando una società che è una barzelletta ! Non durerà mai, potete fare tutte le leggi che volete ma quando si coltivano le debolezze come fossero delle virtù si può solo finire a carte e quarantotto !

Ritratto di Baliano

Baliano

Mar, 13/08/2013 - 18:17

Stavolta non c'arrivo. Mi dispiace, Feltri, ma perderò l'autobus, stavolta, dopo averti letto. -- Ok la Scuola, ok la Famiglia, la Cultura e anche un pizzico, piccolo, di Carità Cristiana che non guasta. --- Ma oggi, a questo punto, più concretamente, oggettivamente... se Te, continui ad inanellare multe perché passi col rosso, rischiando di ammazzare qualcuno, ma te ne freghi perché sei "milionario", che faccio io? Ti educo? Ma "mankepukzz", dopo ti ri-educo, ma al momento, Ti stronco! Ti ritiro la patente per qualche anno e ti sbatto in galera a smaltire la spocchia e l'arroganza. -- Caro Vittorio, è finito, al momento, il tempo dell'"Educazione", con questi mentecatti violenti e prepotenti, sia contro le Donne che contro gli omosessuali. Certo, anche per loro: Quando stanno, anche loro, al posto loro, senza "orgoglio" e/o dileggio contro gli etero, senza arroganza prevaricatrice e spocchia, li difendo.- Onde per cui, Te li sfotti, li dileggi e li sputi, gettandoli nella disperazione più nera? Ah Sì e in nome di quale Diritto? Io ti stronco. Ti sbatto in galera intanto, poi vedremo, per la "ri-educazione". - Stavolta perderò l'autubus, ma va bene così: Non sopporto i codardi, tantomeno l'arroganza infame dei vigliacchi! - Rgrds

Gioa

Mar, 13/08/2013 - 18:21

In camera da letto ognuno fa i fatti suoi...e va bene...ma quando dai fatti suoi si oltrepassa la libertà degli altri allora non va più bene..DOVE FINISCE LA MIA LIBERTA' INIZIA QUELLA DELL'ALTRO. OBIETTIVO VERO!!

Fracescodel

Mar, 13/08/2013 - 18:22

Dire nel titolo che serve educazione, no? Educazione civica e libera; non di stampo religioso o politicizzato, ma un'educazione che ponga davanti a tutto il pensiero critico ed il rispetto reciproco.

mrkrouge

Mar, 13/08/2013 - 18:30

Per accettare i gay serve un'accetta.

gneo58

Mar, 13/08/2013 - 18:31

egregio "ilgenerale" - concordo pienamente tranne il termine da lei usato "debolezze" qui non si tratta di debolezze ma di vizi - chi per sua sfortuna nasce donna in un corpo maschile o viceversa tende sempre - quando puo' - a farsi operare per sentirsi a proprio agio nel suo corpo - quest'altra categoria, sulla quale non mi pronuncio oltre per non andare incontro a censura, e' tutt'altra cosa. Che facciano quello che vogliono una volta chiusa la porta di casa alle spalle ma che non rompano i cogl...ni con richieste impossibili che non e' proprio il caso. La storia insegna con sodoma e gomorra e ci siamo vicini (corsi e ricorsi della storia) - saluti

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 13/08/2013 - 18:33

Francamente i gay, di cui non me ne frega un caxxo, possono inc.lrsi fino a morire, cominciano veramente a rompere i cogl.ni. Stiamo per fallire, non c'e' lavoro, e il problema sono i gay.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mar, 13/08/2013 - 18:37

Ma ad uno che ammazza la fidanzata, gliene frega qualcosa sapere che la pena è stata inasprita dalla legge sul femminicidio? Che poi, adesso arriva lo svuotacarceri che rimette in libertà pure gli stalker :D

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mar, 13/08/2013 - 18:39

senti, io ho vissuto a lungo in una città che dovette subire caricature indicibili per essere stato scoperto in quel luogo una grossa percentuale di gay, tanto che le fanciulle locali ci documentavano circa i luoghi adatti a noi anzi che a quelli. Non c'era alcun stridore , ogni uno viveva il proprio modo anche se la battutina era frequente, ma finiva là.

RSK

Mar, 13/08/2013 - 18:47

Caro direttore È il quinto articolo che compare su queste pagine su questo argomento nel giro di due giorni. Con quello di Spirlì mi sembra il più approfondito, ma noto comunque un certa modalità da ultras politico nell'affrontarlo, equiparabile a chi utilizza questo drammatico avvenimento per il proprio tornaconto politico a favore di questa discussa legge. Anche io penso che in un paese civile una legge del genere sarebbe assurda, ma Lei li ha letti i commenti agli articoli comparsi su questo sito?! Se secondo Lei una legge non è necessaria, allora faccia veramente informazione sull'argomento; a che serve scrivere 5 articoli pro e contro una legge sull'omosessualità quando molti suoi lettori non sanno neanche cosa sia? Leggo di malattia, depravazione, devianza, scelta.... Per tutti coloro che ancora la pensano così, sappiano che io non potrò mai guarire dalla mia frociaggine (e non avete idea di quanto ci abbia provato e sperato a 14 anni...), ma forse loro potrebbero diventare meno ignoranti. RSK

Fracescodel

Mar, 13/08/2013 - 19:00

E tutto molto facile: i gay sono piu' di quello che si pensa, moltissimi; sono discriminati, INGIUSTAMENTE!; non si tratta di una scelta voluta ma di sensazioni innate che caratterizzano l'individuo...non si diventa gay, o si e' o no...al massimo se si e' lo si puo' nascondere anche a se stessi; non servono leggi severe, serve un'educazione piu' libera, libera da politicizzazioni e moralismi religiosi tanto inaccettabili che anacronistici; serve rispetto reciproco...se da fastidio che i gay si comportino da gay e' perche' siamo stati educati in tal modo, e se questi esistono e fanno parte integrante della societa' li SI DEVE ACCETTARE CON LE STESSE REGOLE che si usano per gli eterosessuali. I gay non fanno male, e danno fastidio a chi si crea il fastidio; certo, ci sono quei gay che fanno esibizionismo e giustamente questi vanno trattati come dei prepotenti e riportati entro i termini del buon gusto, quel buon gusto che comunque equivale anche per gli eterosessuali. I Gay Pride? Un modo colorato di dire al mondo che esistono anche loro e non sono in pochi...un modo educato di sentirsi tra di loro coesi, perche' anche se non lo si vuol credere, anche tra molti che commentano qui, i gay non vengon accettati...ed il problema non sono i gay, ma chi non li accetta!

paolo gippo

Mar, 13/08/2013 - 19:10

Legge sull'omofobia, insieme alla Mancino i pilastri del totalitarismo "democratico". La gente che dissentirà da ciò che sta rapidamente diventando ortodossia nella questione dei “diritti dei gay” verrà regolarmente accusata di “omofobia”. Anche se con il rivoltante bombardamento mediatico pro contronatura fra pochi anni il frocismo e tutte le nefandezze legate e correlate, saranno, purtroppo, la normalita'. Non ci resta che sperare in Putin!

Beaufou

Mar, 13/08/2013 - 19:10

Già, Feltri, la questione è più che altro culturale. Diventa politica quando si pretende di imporre per legge alcune equivalenze che equivalenze non sono, come per esempio il matrimonio gay o l'affidamento di minori a una coppia gay. Nel primo caso, un'unione gay può benissimo, ed è auspicabile che lo si faccia in fretta, essere regolata per legge: ma non la si chiami matrimonio, nè la si equipari al matrimonio. Non può essere equiparata al matrimonio semplicemente ( oltre che per ragioni storiche e semantiche: "matrimonio" implica la funzione materna, "matris munus") perché una coppia gay non può essere in nessun modo assimilata a quella cellula elementare della società, chiamata "famiglia", capace di perpetuare la specie per la sua fecondità che le deriva proprio dall'eterosessualità. Quindi non sto dicendo che le unioni gay non devono esistere, nè che sono contro natura o condannabili: dico che non sono assimilabili a una famiglia. La stessa cosa, con argomenti analoghi che hanno un riconosciuto fondamento scientifico, si può sostenere riguardo alle adozioni gay, che se possono essere in qualche modo auspicate e anche opportune in casi particolari, hanno un carattere di eccezionalità che non le può rendere un fatto comune assimilabile alle adozioni da parte di coppie eterosessuali. Che poi una coppia gay (Vendola insegna) abbia il desiderio di chiamare "nozze" una cerimonia che col matrimonio non ha nulla a che fare, può anche, ad essere generosi, comprensibile, ma nessuno vieta a una coppia gay di dire che si sposa. D'altra parte, c'è un sacco di gente che si spaccia per dottore anche se sa appena fare la "O" col bicchiere: quindi lasciamo dir pure a due gay che si sposano; ma lo stato non può riconoscere questa unione come "matrimonio". Nessuno ha il diritto di imporre a un termine collaudato da secoli dei significati di comodo.

Ilgenerale

Mar, 13/08/2013 - 19:32

Comunque io vivendo e lavorando all'estero ho notato una cosa molto interessante, l'Europa occidentale sta andando in una direzione e quella orientale sta andando nella direzione diametralmente opposta. Da storico non posso che prendere atto che avverrà , prima o poi, uno "strappo" colossale! ...spero il più tardi possibile!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 13/08/2013 - 19:33

Scordatevelo. Il tempo è scaduto da parecchio. Se non vi sta bene andatevene in Iran

Luigi Farinelli

Mar, 13/08/2013 - 19:36

Dall'articolo: "...Sulla scia della normativa che dovrebbe limitare i femminicidi.....Calma e gesso: l'evoluzione cammina sulle nostre gambe". Ma quale evoluzione! Un solo episodio luttuoso è di troppo ma possibile che neanche un giornale come questo riesca a trattare l'argomento PORTANDO I DATI EFFETTIVI, REALI, OGGETTIVI che, in entrambi i casi (discriminazione contro gli omosessuali e argomento del "femminicidio") metterebbero in evidenza che la vulgata politicamente corretta è un conto mentre le cifre sono un altro conto. E le cifre mettono in evidenza che sia il problema dei gay che delle donne "violentati da mane a sera" è inventato di sana pianta; di più: è una vergognosa truffa a danno dei cittadini; è l'evidenza che la nostra politica ormai è governata non dal buonsenso ma dalle ideologie laiciste imposte da lobbies che possono permettersi di promulgare leggi basate sulla menzogna più abietta e spudorata: e mai una volta che questi problemi siano trattati OGGETTIVAMENTE ma sempre in base all'onda emotiva provocata ad arte dai media asserviti alle lobbies di cui sopra, il cui intento è ormai evidente come la luce del sole ma che deve essere SEMPRE sottaciuto evidenziando che ormai i cittadini non possono più contare sulle Istituzioni che continuano a farsi beffe di loro. L'unica consolazione è che stanno arrivando valanghe di firme da varie iniziative per scuotere l'opinione pubblica contro questo IMMONDO RAGGIRO e mettere con le spalle al muro chi cavalca questa vergognosa speculazione laicista allo scopo manifesto di distruggere la famiglia eterosessuale e l'intera società occidentale. MAI HO SENTITO IN QUEL MARE DI TROMBONISMO MEDIATICO CHE ORMAI DA' IL VOLTASTOMACO LA VERITA' VERA: Delitti di donne in calo da anni in maniera costante; ultimo rilevamento (anno 2012) 123 omicidi di donne (fra i quali anche quelli procurati da altre donne: occorre specificare poiché la truffa ideologica ha come obiettivo principale la figura maschile e paterna, quindi la famiglia eterosessuale); se consideriamo 100 il numero di delitti commessi da uomini su donne (sono meno ma facciamo cifra tonda, a favore della truffa del "femminicidio") e dividiamo per una popolazione di 30 milioni di donne, moltiplicando poi per cento, si ottiene un "femminicidio" dello 0,00033% Letta ed Alfano DEBBONO PORTARE QUESTE CIFRE AI CITTADINI, non le sporche bugie della vulgata femminista. SIAMO STUFI DI ESSERE PRESI PER I FONDELLI E CHI ABORRE LE IDEOLOGIE "PROGRESSISTE" SI ASPETTA CHE ALMENO DAL CENTRO-DESTRA CI SI BATTA PER NON PORTARE IN GIRO I CITTADINI!!!!

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Mar, 13/08/2013 - 19:42

Le leggi non servono a farli integrare, però magari servono ad inasprire le pene per chi commette delitti spinti da omofobia. L'arretratezza socioculturale di questo quotidiano (nonchè di alcuni dei suoi abituali commentatori) è talmente imbarazzante che si vergognerebbero perfino in Iran.

MonTyler

Mar, 13/08/2013 - 19:49

L'omosessualità è documentata in 1500 specie, l'omofobia in una soltanto. Una persona che non accetta razionalmente le preferenze sessuali di un'altra mi fa semplicemente schifo. Non rabbia, non odio, non pena: schifo.

Luigi Farinelli

Mar, 13/08/2013 - 19:50

x paolo gippo 19:10 e x Chichi5 15:43: mi associo. Ma ciò di cui mai si discute è sulle cifre vere del fenomeno MAI DIVULGATE; eppure sono lì, chiare, a dimostrare che in quantità numeriche sia il fenomeno omosessualità che il "femminicidio", tutt'altro che essere sufficienti a innescare allarmi sociali come quelli orchestrati a bella posta hanno valori d'incidenza bassissimi. La legge contro l'omofobia" e il "femminicidio" sono due autentiche truffe a danno dei cittadini e della credulità popolare e la vittoria dell'ideologia più infame sulla ragione. CIFRE ALLA MANO! LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO. Meno per i politicanti che ci ritroviamo fra i quali , debbo ammettere con profonda tristezza da simpatizzante del PDL, si trovano figure già di riferimento che mai avrei pensato potessero agire con tanta leggerezza avallando l'ideologia pura.

herbavoliox

Mar, 13/08/2013 - 20:13

Come sempre Feltri copisce nel segno. Pure io la penso come lui. I comportamenti culturali non possono essere regolati con leggi. Sta nell'intelligenza dell'uomo stabilire cosa va bene e cosa no. La morale è altra cosa e le leggi non possono farci proprio nulla.

Raf1956

Mar, 13/08/2013 - 20:14

per carità, ma con tutti i problemi che ha l'Italia, possibile che dobbiamo preoccuparci dei Gay come problema prioritario? Povera Italia!!!

giottin

Mar, 13/08/2013 - 20:23

La verità è che se ne parla troppo. Facessero gli omosessuali, facessero quel cavolo che vogliono, ma non rompessero le palle con adozioni, integrazioni ed altre amenità. Per me possono convivere maschi con maschi, femmine con femmmine, più maschi con più femmine e viceversa, a me non me fre-ga nien -te. Mi ferga invece quando questi personaggi vogliono e la pari dignità e le pari opportunità e bla bla bla, facciano quello che vogliono e non rompano i maroni a quelli diversi da loro!!!!!!Perché poi alla fine quelli diversi siamo noi e non loro!!! Ma andate....

angelovf

Mar, 13/08/2013 - 20:38

Sono secoli che viviamo a stretto contatto con il mondo gay, e personalmente so che stavano in tutte le istituzioni, nessuna esclusa, ovviamente con le dovute conoscenze che a loro non mancavano perché è stata sempre una potente loby, ma da qui a dire che c'è omofobia questo, almeno per il mio vissuto non è ma i accaduto quello che i gay denunciano adesso, anzi si nota da parte loro una grande provocazione, cosa non necessaria perche tutti comprendiamo che non tutti nascono gay, molti si infettano tra loro.

Totonno58

Mar, 13/08/2013 - 20:47

Va benissimo il tempo..ma intanto si facciano le leggi..e magari in fretta, visto che ormai sono tutti d'accordo, centrodx e centrosin!

aredo

Mar, 13/08/2013 - 20:49

Il 90% dei gay spuntati negli ultimi 40 anni dal '68 con la totale pazzia distruttiva della sinistra sono totalmente immaginari. Sono persone deboli, mentalmente disturbate che fanno uso di droghe e che come un branco di capre segue la moda del momento. E la sinistra ha trasformato l'essere gay in una insulsa moda che distrugge la società. Lo ha trasformato in un cancro. Così mentre possono esserci quelli che nascono con l'attrazione per lo stesso sesso per cui non c'è una spiegazione ancora e forse non ci sarà mai... la maggioranza di gay e bisessuali sono il frutto della pazzia dei '68ini, della feccia della sinistra che sfrutta la cosa per fini di potere e politica, plasmando la società in una cosa insulsa e contraria alla natura umana. Presto la sinistra obbligherà le coppie etero a fare figli per i gay. E poi spingerà per la clonazione umana così che coppie gay abbiano i figli. E poi dopo i gay la sinistra passerà alla legalizzazione del sesso e matrimonio inter-specie, pretenderà che uomini e donne facciano figli ibridi uomo-cane. E così via. Tutto questo non ha nulla a che vedere che i gay veri nè con gli ermafroditi, questi ultimi sono l'unico vero terzo sesso che tutti possono riconoscere come tale. Tutto questo è assoluta pazzia dei '68ini drogati della sinistra che stanno distruggendo la società umana.

paolonardi

Mar, 13/08/2013 - 21:04

C'è una rincorsa a creare nuove fattispecie di reato di cui non si sentirebbe assolutamente il bisogno se non per la correttezza poltica. Tutti i giuristi, da Beccaria in poi, non hanno sempre sostenuto che la pena non e' un deterrente? Non pigliamoci in giro!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 13/08/2013 - 21:13

sono soltanto da curare prima lo si fa meglio è per la società, la morale e la decenza. Una malattia psichiatrica come tante altre

Fracescodel

Mar, 13/08/2013 - 21:15

@aredo: generalmente rispondo con merito portando sostanza al mio disaccordo; difronte alla sua totale ignoranza, e lo dico in tutti i modi, dall'ignoranza su cosa vuol dire essere gay, all'ignoranza piu' atavica, quella del povero di intelletto ma purtroppo per gli altri prepotente, difronte a questa immensa ignoranza inacettabile da una persona della specie umana, le dico questo: non si diventa gay per moda! Pero' si rimane ignoranti per scelta. Il problema e' lei e quelli come lei, non i gay. I gay sono gente normale che quelli anormali come lei, i tiranni, discriminano forti di un qual ipocrita moralismo forse filtrato dalla chiesa, forse inculcato dai genitori...roba da medioevo. Ed in piu' le dico questo...la si smetta di cadere sotto la propaganda voluta per indicare come di Dx o di Sx certi atteggiamenti; Dx e Sx hanno connotati economici e sociali lontani dalle retoriche sterili dei casi peculiari, come e' il caso qui con i Gay. E' un problema di pensiero critico che non sottosta a parte politica o religione. Si rilegga cio' che ha scritto, e se ha un pizzico di coscienza inorridisca della stupidita' arrogante del suo pensiero.

giuliana

Mar, 13/08/2013 - 21:15

Art. 3 Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione (art. 8, commi 1,2 e 3), di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Dunque la non discriminazione, in Italia, è già prevista. Nuove leggi servirebbero a creare una razza protetta che non ha motivo di esistere, a meno che non sia in estinzione. Sarebbe più opportuno educare le nuove risorse (altra categoria che per i sinistri necessita di protezione pur non essendo in estinzione) considerando il fatto che nei paesi islamici esiste l'usanza coranica tuttora molto seguita di appendere gli omosessuali alle gru.

cornacchia46

Mar, 13/08/2013 - 21:16

Qualche piccola precisazione a beneficio di soggetti che, pur professandosi LIBERALI, parlano come degli STALINISTI. 1) Che si nasca omosessuali o meno non ha alcuna rilevanza al fine della libertà, in quanto una persona ha il diritto sacrosanto di vivere come vuole (anche contrariamente alla propria natura) purché non leda la sfera giuridica altrui. 2) Che le coppie gay non possano sposarsi non significa affatto che non possano esistere alla luce del sole, allo stesso modo in cui un'impresa commerciale può liberamente esistere, pur non potendo assumere la forma giuridica di società semplice. 3) Quando una tematica interferisce sui diritti umani è sempre una priorità rispetto alle questioni economiche. 4) Se una persona diventa gay, pur avendo la possibilità di essere etero, ha compiuto una scelta, non si è infettato (l'infezione è un male proprio perché toglie la libertà che l'omosessuale, invece, esercita).

RSK

Mar, 13/08/2013 - 21:19

Aredo Lei ė meraviglioso, non può essere vero! Non posso crederci! Lei deve scrivere i testi per qualche comico straordinario, dica la verità. Complimenti! Mi ha fatto morire dal ridere! Grandioso! Grazie di esistere!

Ritratto di pipporm

pipporm

Mar, 13/08/2013 - 21:22

Vero verissimo che occorre il tempo. Come per i femminicidi. Ma le leggi servono

Fracescodel

Mar, 13/08/2013 - 21:43

@cornacchia46: pensavo che tra il pubblico, tra gli italiani ci fossero piu' persone che ragionassero come lei; ma a leggere dai commenti, aime', viene tristezza e brividi. Le cose che dice sono facilmente condivisibili, semplici e normali. Non ho ancora capito da cosa parte il marcio; se e' insito nell'insofferenza del diverso (ma nel caso dei gay, questi non tentano di obbligare nessuno a seguire il loro esempio...come potrebbe accadere con religiosi o politicizzati...questi voglionon solo poter vivere in pace senza sopprusi); o e' un'educazione promossa dalle religioni (che con sincerita' preferirei chiamare culti, o sette, soprattutto per quanto riguarda le piu' istituzionalizzate...sono poco vicine alla scienza e poco in sintonia con un senso di armonia universale...altre religioni orientali sono piu' affini alle verita' trascendenti del creato e piu' vicine all'armonia tra tutte le cose e gli esseri); o forse e' parte di una strategia ben nota, quella del "divide et impera", dove il caos e la dicotomia sono il fondamento per tenere le masse stupide e sottomesse; o forse e' solo ignoranza e niente piu'. Certo che se la gente capisse cosa vuol dire pensiero critico, e se lo Stato promuovesse piu' educazione scevra da logiche interessate, la societa' si muoverebbe piu' facilmente verso una civilta' fatta di rispetto, e questo rispetto frutto di una coesione piu' forte tra gente che dopo tutto ha un solo ed unico problema vero...rimediare alle scarsita' del mondo nel migliore modo per garantirsi una qualita' della vita dignitosa e buona.

Ritratto di max2006

max2006

Mar, 13/08/2013 - 21:50

Caro Feltri. Secondo me hai centrato il problema e alle tue considerazioni io aggiungo qualcosa di mio. L' amore omo o etero che sia non è da esternare a chiunque ma da tenere nel proprio cuore e farlo crescere come una fiamma che scalda un rapporto di coppia. Io non sono contro i gay e le lesbiche. Ho avuto colleghi e colleghe che lo sono state e che lo hanno detto pubblicamente. Altri che lo tengono stretto nel cuore. Penso che il buon Dio ci abbia creato essere umani e non categorie. Non esiste il bianco buono e il nero cattivo ma solo il bianco e il nero. L’ idiota esiste anche tra gli omo e non solo tra gli etero. Ecco perchè rifiuto le categorie e le leggi ad categoria. Non è uccidere una donna il crimine. E’ uccidere la persona che quella donna rappresenta l’ efferatezza da punire. Ma severamente e non dopo pochi giorni rimandare l’ assassino ai domiciliari e magari a piede libero. Perciò il povero ragazzino che a quattordici anni è stato classificato gay ed è morto per questo è una vittima ulteriore dello sfascio morale e culturale che questo paese sta vivendo. Ma come essere umano, come persona e non come rappresentante di una categoria. La Costituzione dice che siamo tutti uguali di fronte alla legge, invece si cerca di fare passare che essere parte di una categoria renda “speciali” rispetto ad un’ altra. E questo secondo me non è giusto rispetto non solo alla legge ma anche e sopratutto al buon senso. La gioventù è sacra sia essa omo o eterosessuale. Max Piras.

BTrac

Mar, 13/08/2013 - 22:03

Ma perché dobbiamo accettare i gay? chi ce lo impone?

janry 45

Mar, 13/08/2013 - 22:09

Cercano di bruciare i tempi, perché sanno che se crollasse la società opulenta distratta e permissiva, crollerebbero miseramente insieme ad essa anche loro, e nessuno se li .......... più

Luigi Farinelli

Mar, 13/08/2013 - 22:15

Caro RSK, Aredo dice la pura e semplice verità: lui potrebbe dimostrare ciò che dice con la ragione (le cifre rappresentano oggettivamente la realtà, quindi sono strumento d'indagine più solido della filosofia e delle imbecillità ideologiche laiciste) mentre lei potrebbe opporre solo fumo politicamente corretto e convenzioni che non ha mai avuto IL CORAGGIO di verificare obiettivamente (forse per paura di rinnegare anni di entusiasmo progressista). Lei provi a usare la ragione indipendentemente da ciò che la vulgata mediatica le ha inculcato con lavaggio del cervello costante; analizzi le cose col SUO cervello, usando un poco di onestà intellettuale per ammettere che qualche cosa potrebbe essere anche vero in ciò che dicono i famigerati non "progressisti". Piano piano si renderebbe conto del gigantesco inganno intellettuale che ci sta portando al macero: dapprima reagirebbe negando, poi con meno perplessità, poi, abbattuti gli steccati imposti dalla manipolazione mentale, col suo cervello potrebbe trarre AUTONOMAMENTE conclusioni molto diverse da quelle che ora la stanno contagiando. E, con stupore, si accorgerebbe che il suo nuovo modo di vedere è agganciato a dati OGGETTIVI, cifre vere, fatti reali, non alla criminale menzogna ideologica attuata per renderci tutti polli d'allevamento in batteria con gli "allevatori" (proclamatisi tali) a dire quando beccare e quando togliersi di mezzo. E' un esperimento che richiede coraggio, perché rinnegare convinzioni di una vita non è facile. Del resto, aborto, eutanasia, animalismo, ecologismo e ipotesi Gaia, primitivismo, radical-femminismo, malthusianesimo, abbattimento del principio di autorità, attacco al maschile, padre, marito, maschio, eliminazione dell'omosessualità dai prontuari delle malattie senza consentire voci contrarie (se non subendo minacce di morte: vedere caso M. Spitz), appartengono tutte al vocabolario socialistoide-massonico-"progressista"- politicamente corretto che sta distruggendo l'Occidente. Ed è la Sinistra la principale responsabile di questo: sinistra ormai cavallo di Troia di chi la manovra per sporchi giochi mondialisti.

Acerbio

Mar, 13/08/2013 - 22:30

Evoluzione o autodistruzione? I ragazzi vengono su sempre più fragili e malati... e li vogliamo pure incoraggiare a crescere così?

chiara 2

Mar, 13/08/2013 - 22:48

Da paura i commenti stile "è tutta una montatura". Io credo che non si possa chiudere ancora gli occhi di fronte al fatto che, se fino ad oggi una STRAGRANDE MAGGIORANZA, ha deciso di tacere per non subire ulteriori violenze quotdiane più di quanto la società fino ad oggi abbia imposto, non significa che queste violenze non fossero mai esistite. Inutile citare numeri, tabelle, statistiche,ecc perchè la realtà oggettiva è che si chiede ad una società arretrata sotto certi aspetti, di progredire (ovviamente non senza discernimento opportuno). Inoltre, segnalo come questi commentatori ignavi siano sempre di sesso maschile (NDR)

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Mar, 13/08/2013 - 23:02

Feltri ha ragione. In questi casi le leggi non servono Ieri uno ha ammazzato la moglie e poi si è suicidato, cosa può fare la legge per lui? E poi, femminicidio..., ma chi è che inventa questi nuovi termini? C'è forse un ufficio apposta per trovare nuove definizioni? Si vuole creare una nuova divisione tra razza umana e razza femminiana? Mi sembrano tutti modi di incantare la gente per nascondere il fatto che i nostri politici sono inutili come le mosche

Jonikos

Mar, 13/08/2013 - 23:20

Penso che sia arrivata l ora di una legge contro l omofobia.. È una legge che esiste già da molto tempo in quasi tutti i paesi europei, societá di certo evolute, perfettamente funzionanti. Temo però che sino a quando esistono persone che la pensano come Vittorio Feltri l Italia ahimè rimarrá ferma al Medioevo.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Mar, 13/08/2013 - 23:29

a me servirebbe lo stomaco che non ho

david477

Mer, 14/08/2013 - 02:16

Concordo in pieno con quanto esposto nell'articolo. Serve solo tempo. L'inasprimento delle leggi , soprattutto in un paese come l'Italia dove, chi investe sulle strisce pedonali non fa un giorno di galera o chi uccide 40 persone facendo naufragare una nave se ne sta bello comodo a casa, non serve a nulla. Sono le manifestazioni come gay price ecc che rendono marcata la differenza... Non mi sembra si festeggi alcun etero pride, proprio perché si vive con normalità la propria sessualità... Iniziate a vivere la vostra omosessualità in maniera normale, senza eccessi e , come già accade in numerosi paesi, essa verrà vista come una cosa naturale, non come una diversità da festeggiare o su cui fare leggi. Infine la smetta la sinistra di elogiarli e chiedere integrazione a tutti i costi. E' proprio nel momento in cui si vuole integrare che si presuppone che ci sia differenza.

curatola

Mer, 14/08/2013 - 06:30

si ma si può accelerare l'evoluzione dei costumi con misure non punitive ma efficaci valorizzando il multipolarismo sessuale,estetico,culturale,ecc,e combattendo il bipolarismo.un passo lo fece la scuola con le classi miste,a quando nello sport si farà qualcosa ? diamoci una mossa senza aspettare l'evoluzione naturale e casuale.basta cessi separati....

Massimo

Mer, 14/08/2013 - 06:47

Perchè dovrei accettare l'omosessuale ? Mi volete obbligare ad andare a cena con loro ? Mi volete obbligare a coltivare simili, equivoche amicizie ? Fate pure una legge contro l'omofobia che punisca le idee e le opinioni, ma queste resteranno vive in noi e, anzi, nella proibizione acquisteranno maggior forza anche nella loro manifestazione.

marcellopedretti

Mer, 14/08/2013 - 07:57

l'Italia non essendo capace di amministrare cultura e solidarietà lo impone con leggi forcaiole e giustizialiste, da qui la ribellione che spesso sfocia nel sangue.

cornacchia46

Mer, 14/08/2013 - 09:29

Ma perché dobbiamo accettare gli etero? Chi ce lo impone? Magari la legge?

aredo

Mer, 14/08/2013 - 10:51

@cornacchia46: gli etero li impone Dio, li impone la natura, li impone il DNA. Ecco chi li impone. Il 90-99% dei gay sono tutti immaginari per moda instillati dalla sinistra '68ina mafiosa cattocomunista criminale che distrugge la società. Quella piccola percentuale di "veri gay" che nascono come tali per ignote ragioni non sono mai stati analizzati seriamente nel DNA per capire dove sta la differenza se c'è .. e nell'anima non ci sono gli strumenti neppure per vederla figurarsi per studiarla e classificarla...

cornacchia46

Mer, 14/08/2013 - 11:44

@ aredo La sessualità e l'affettività attengono alla libertàm individuale e, quindi, è la persona che stabilisce come si deve comportare. Non Dio, la natura, il dna o simili. Allo stesso modo in cui scegliamo cosa mangiare. Poi, il rifiuto dell'omosessualità, genera i drammi come quello di cui si discute.

RSK

Mer, 14/08/2013 - 12:03

Carissimi @aredo e @Farinelli; scusatemi, ma voi veramente non avete idea della tematica che state trattando. Non siete per forza obbligati a commentare, se sono ignorante in un argomento evito di dire delle cose assolutamente non corrette. Ho l'umiltà per farlo. Ma come potete dire che si è froci per moda?! Ma avete idea di cosa voglia dire, per un ragazzino in piena pubertà, iniziare a percepire che si è attratti dalle persone dello stesso sesso e non del sesso opposto? Si è soli, si spera che le cosi cambino, si spera che sia solo una fase, ma ciò non accade. E la tristezza aumenta, perché non ci si riconosce nelle macchiette finocchie che la televisione ci propone ma nel frattempo è sempre più certa l'attrazione per le persone dello stesso sesso. Ma quale moda?! Chi sarebbe così idiota da accettare un'adolescenza di tristezza interiore così profonda solo per moda?! Non avete idea dei momenti bui in cui tutti i gay si sono trovati prima dell'accettazione della propria natura, e hanno pensato di farla finita. E non venite a contarmela con l'influenza e l'educazione sinistrorsa e sessantottina, conosco gay con le estrazioni sociali e culturali più disparate, ad iniziare da me stesso! E per favore, smettetela di dire baggianate riguardo a complotti internazionali, magari leggetevi qualche libro dell'economista americano Richard Florida riguardo all'ascesa della nuova classe creativa, e magari capirete come mai multinazionali che basano il loro successo sull'innovazione e la ricerca, vedi Apple e Google, sono così vicine al mondo LGBT (cosa, che non avviene per quelle in declino e per gli istituti bancari, ad esempio). Tutte analisi basate su dati scientifici, e non supposizioni assurde come le vostre che non hanno alcun fondamento. Siete li a dare percentuali che non si capisce da dove provengano, le mie derivano da una approfondita conoscenza del mondo LGBT, parlando e vivendo in questi anni con froci come me, accomunati dal semplice desiderio di vivere serenamente la nostra condizione naturale una volta accettata. Vi ricordo che io non potrò mai guarire dalla mia ricchionaggine (e non avete idea di quanto ci abbia provato, ma non essendo una malattia la vedo assai complicata), voi siete più fortunati, potete guarire dalla vostra ignoranza sull'argomento. Ora torno al lavoro e nel mondo reale in cui fortunatamente vivo. Tante care cose. RSK

aredo

Mer, 14/08/2013 - 13:28

@RSK: ma quante idiozie che scrivi ... E vai di favolette. Ma di che parli? Ma che ti inventi? Vuole fare tanto il pretenzioso come servisse una presunta laurea in si sa cosa per parlare dell'argomento e dire le cose come stanno. Sul fatto che tu sia gay per natura o per moda non è dato sapere.. ma visto quanto sei talebano è molto più probabile la seconda. Così come la gente si autoconvince di fantasie al punto da flagellarsi per le religioni, di farsi esplodere come fanno gli islamici... Che tu sia un invasato è evidente.. dico, ci vieni a raccontare che l'economia si regge "sul mondo gay-lesbiche-trans" e che le multinazionali vi vorrebbero per la vostra creatività ed intelligenza ? MA CHE DICI ?? E poi sarebbero gli altri che non sanno di che parlano ? Tu vivi in una tua fantasia inculcata da altri probabilmente nella tua vita. Le multinazionali sono guidate da manager anche gay che però non sono complessati come te e pensano al profitto! E gli appoggi alle insulse lobby gay li danno per convenienza politica e quindi economica. Se è pubblicità utile al profitto che va a loro vantaggio, lo sfruttano. Tu invece ci vieni a raccontare che gay-lesbiche-trans sarebbero così superiori.. che tutti vi vogliono.. i nuovi nazisti, le razze elette.. MA FATELA FINITA! Ma svegliatevi! La vostra pazzia distrugge il pianeta e siete degli schiavi di quelli che vi sfruttano da bravi pupazzetti. Che pena. Ma tanto l'ottusità è massima, è evidente che siete sordi come gli islamici.

RSK

Mer, 14/08/2013 - 13:44

@aredo. Ahahaha sei fantastico! Veramente! Lo penso veramente! Fai tutto tu, vai a conclusioni che neanche mi sono sognato di pensare. Ma chi ha parlato di razza superiore? Ma poi razza??!! O di economia che si regge sul mondo LGBT?! Sei fantastico! Ti ho semplicemente suggerito di leggere la teoria delle 3T di Richard Florida per spiegare alcune cose, se lo farai vedrai che tutto ciò che hai scritto a riguardo è frutto del tuo processo mentale. Poi ti ripeto: magari si potesse essere gay solo per moda.... Non sai quante vole ho sognato di avere una vita "normale", con una moglie e tanti bambini... Purtroppo non mi va di prendere in giro me e quella poverina che mi sposerebbe senza che possa essere amata veramente, perché, caro Aredo, non si tratta di sesso, o almeno non solo, io sono innamorato del mio compagno, e non riesco ad essere altrettanto innamorato di una donna. Questo e quanto, se ti va di capirlo e accettarlo ben per te, altrimenti io vivo bene comunque. Tante care cose Aredo. E buon ferragosto. RSK

janry 45

Mer, 14/08/2013 - 14:07

Non preoccupatevi,la natura prima o poi rimetterà tutte le cose a posto,le femmine torneranno a fare le femmine e i maschi torneranno a fare i maschi.