Da animalista non sparo sui cacciatori

l dramma è che la natura è spietata: un tritacarne in cui i più deboli soccombono ai più forti

La svolta animalista impressa da Silvio Berlusconi - su sollecitazione di Dudù - alla politica di Forza Italia ha creato al partito qualche problema nei rapporti con i cacciatori. I quali si sono sentiti traditi e abbandonati dal vecchio amico ex Cavaliere, che li aveva sempre protetti e coccolati, non foss'altro perché la categoria, per quanto divisa in varie associazioni, è molto affollata - circa 800mila individui inseparabili dalla doppietta, cui va aggiunto l'indotto formato da armaioli, commercianti di articoli sportivi e familiari - oltre che compatta, avendo in comune l'interesse di essere protetta dagli attacchi periodicamente sferrati da chi è contro lo sterminio organizzato della selvaggina.
I cacciatori, per andare giù piatti, pretendono anzitutto di continuare a sparare e detestano chiunque tenti di impedirglielo. Cosicché quando si tratta di votare (per le politiche e per le europee, financo per le regionali), le loro scelte spesso - quasi sempre - sono influenzate dalla passione per la cosiddetta arte venatoria: danno la preferenza al partito (o ai partiti) che non minacci di disarmarli. Va da sé che essi costituiscano pertanto un bacino elettorale assai importante da cui pescare suffragi in quantità, a condizione che chi ambisca a «catturarli» garantisca di non vietare la caccia.
A occhio e croce, destra e sinistra finora si sono spartite equamente i voti dei «fucilieri» perché né la prima né la seconda hanno mai osato contrastare la venagione. Tant'è vero che i referendum indetti dagli animalisti per abolirla sono regolarmente falliti in quanto la politica, terrorizzata all'ipotesi di irritare i cacciatori, si è guardata dall'appoggiarli. Questo è un dato di fatto incontestabile. Ora, almeno in teoria, si cambia registro. Berlusconi si innamora di Dudù, splendido barboncino bianco che parecchi cretini prendono in giro solo perché vive ad Arcore, e capisce che la politica non deve trascurare le bestiole d'affezione; perciò raccomanda ai dirigenti di Forza Italia d'inserire nel programma la difesa - e la cura - di animali considerati da milioni di italiani componenti della famiglia e meritevoli di ogni attenzione.
Mi pare una bella cosa. Ma c'è un ma. Come si possono conciliare i sentimenti animalisti con l'attività venatoria? Sorge un conflitto. I cacciatori temono che la nuova linea di Forza Italia sia antitetica rispetto alla loro; e gli animalisti non concepiscono che un partito attento alle esigenze di cani, gatti eccetera sia tollerante con coloro che abbattono con piacere uccelli, caprioli, cinghiali eccetera. Difficile trovare un compromesso, ma non impossibile.
Cominciamo col dire che la caccia, se non se ne conoscono le regole, fa impressione perché il suo fine ultimo è l'uccisione di esseri viventi innocenti. Viene spontaneo dire: che divertimento c'è nel massacrare poveri volatili o mammiferi che non fanno male a nessuno? Ammetto: è un ragionamento superficiale. Il sovrappopolamento di certa selvaggina altera l'equilibrio ecologico, e la necessità di mantenere un'armonia nella natura, che consenta alle varie specie di sopravvivere, è invece incontestabile. Un esempio. I cinghiali si stanno moltiplicando in Italia a dismisura. Se ogni tanto non fosse autorizzata la caccia a questi suidi, capaci di riprodursi rapidamente, sarebbe un disastro per l'intero ecosistema.
Lo stesso dicasi per tutta la fauna che l'intervento (disciplinato) dei cacciatori è in grado di controllare affinché una specie non prevalga su altre, posto che l'ambiente nel nostro Paese, per troppi anni, è stato trascurato. Analizzando la storia si scopre che l'uomo per millenni è stato cacciatore per motivi meramente alimentari. Un tempo o catturava una preda o saltava il pasto. Adesso non è più così, è peggio. Per nutrirci ci siamo inventati gli allevamenti intensivi: povere bestie che nascono entro piccoli recinti, addossate le une alle altre, crescono senza un minimo di libertà, nella sofferenza più atroce e, infine, vengono uccise in modo ripugnante.
Il bestiame cosiddetto da carne non fa pena a nessuno. La gente mangia serenamente e con gusto bistecche, prosciutti e salsicce. Non si domanda da dove arrivino. Se ne frega che agnelli e capretti siano macellati per Pasqua, quando hanno solo poche settimane di vita, con una crudeltà che ferisce il cuore. Alcuni animali - pollame anzitutto - sono considerati cose, oggetti insensibili che è lecito sottoporre a sevizie. Non c'è anima buona che protesti nel vedere autocarri stipati di bovini o suini - magari sotto il sole di agosto - trasportati chissà dove per essere freddati.
Tanti orrori quotidiani passano inosservati sotto i nostri occhi offuscati dall'indifferenza, ma se un cacciatore fulmina un fagiano o una beccaccia ci scandalizziamo e invochiamo di eliminare l'uccellagione.
Siamo incoerenti. Il maialino si può sgozzare e arrostire: la coscienza non rimorde. Guai però se stecchisci un tordo con i pallini di una cartuccia: sei un boia. Siamo un po' stupidi. Meglio un cacciatore o un macellaio o un pollivendolo? È legittimo decimare i piccioni che fanno la cacca sulle guglie del Duomo di Milano, ma è vietato riempire il carniere di fringuelli. Ciò non è irrazionale?
Non assolvo coloro che godono a premere il grilletto. Ma se li condanno devo condannare pure i pescatori: forse anche le sogliole e i branzini piangono quando finiscono nella rete o uncinati dall'amo. Il dramma è che la natura è spietata: un tritacarne in cui i più deboli soccombono ai più forti.
L'uomo è cattivo, però gli piace atteggiarsi a buono. Non toccate il mio gatto e il mio cane. Li amo come figli.

Commenti

gianrico45

Dom, 20/04/2014 - 16:49

L'alimentazione umana va ripensata,l'uomo non può essere il parassita delle altre creature viventi, che fisiologicamente sono identiche a lui. Per quanto riguarda i cacciatori,questi non possono cancellare una vita in un decimo di secondo per il solo gusto di fare centro, dopo che quella vita è costata alla natura tanto tempo, tanti sacrifici e tante insidie schivate.

gigi0000

Dom, 20/04/2014 - 16:50

Caro Feltri, hai perfettamente illustrato il mio pensiero di sempre. Da piccolo abitavo vicino ad uno dei tanti macelli del paese e, sebbene nutrissi da sempre una profonda avversione verso l'uccisione di qualsiasi animale, anche una formica, non sapevo resistere alla scampagnata dei miei amici per veder uccidere e scuoiare la mucca, o il vitello. Lo stesso dicasi per i polli ed i conigli che allora erano allevati in qualsiasi cortile del paese e che spesso servivano per il pranzo domenicale. Verso l'inverno c'era poi il rito del maiale. Ero un grande carnivoro, oggi un po' meno, ma non disdegno qualche fetta di prosciutto, manzo lesso e qualche bistecca. Sono anch'io del parere che gli allevamenti siano le vere vergogne, però tutti se ne dimenticano, per poi pretendere leggi per la salvaguardia di cani, gatti ed ora anche conigli e cavalli. Pover purcel, ci ricordava Jannacci, pover anca quel.

grifonenero

Dom, 20/04/2014 - 18:20

La frittata oramai caro Feltri è fatta. Questo articolo pur dicendo cose interessanti e vere rappresenta un piangere sul latte versato. La Brambilla fa solo danni ed è riuscita in due settimane a far perdere molte (ripeto molte) decine di migliaia di voti di cacciatori, pescatori, allevatori ed agricoltori. Evidentemente l'eco è stato talmente grande da arrivare in alto e cercare di metterci una pezza. Impossibile. I sondaggi degli ultimi giorni parlano chiaro e, magari non sono voti scappati solo per la assurda svolta animalista, ma di certo questa ha contribuito molto. I voti che eventualmente, molto eventualmente, arriveranno non copriranno di certo la emorragia.

ferdinando,zambrano

Dom, 20/04/2014 - 18:51

Però un balzello in più sulle cartucce, sui fucili e sulle licenze di caccia poteva pure starci.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 20/04/2014 - 18:58

Sono sempre stato contro la caccia, un nonsenso ai nostri giorni. Allo stesso sono sono contro la bar bolla una fanatica integralista fancazzista. B l'ha imbarcata per arraffare il voto degli animalisti, però ne ha persi tanti altri.

m.nanni

Dom, 20/04/2014 - 19:06

la Brambilla ed anche i grillini ce l'hanno più che contro la caccia, contro il consumo degli agnellini. ed hanno avuto anche la sfrontatezza di boicottarne il consumo nel periodo pre pasquale. un mio post in tema. Con i suoi spot animalisti la Brambilla ha fatto perdere il trenta per cento delle vendite dell'agnello sardo. Poi quel cartello al collo di un agnellino lacrimante:"mi mangiano!". Meglio che non si presenti in Sardegna a chiedere voti per FI. Nel frattempo gli agnellini diventano agnelli invenduti. E gli allevatori, già in preda alla crisi, gongolano. Ma la Brambilla insiste nel boicottare il consumo di carne d'agnellino e di maialetto proprio sotto Pasqua. Ha già depositato una proposta di legge per impedire la macellazione di questi animali se non dopo il sesto mese. Quindi dopo il sesto mese si possono uccidere e consumare. Le "stragi" dal sesto mese in poi si possono compiere! La Brambilla non sa neppure di che cosa parla! Adesso capiamo meglio noi perchè gode di tanto spazio in tv. Ogni sua comparsa FI cala di due punti e mezzo nei sondaggi. Io immagino la reazione degli addetti ai lavori se un ex ministro dovesse boicottare sotto Natale il consumo del panettone perchè confezionato anche con strutto. Notoriamente estratto dal cavolo cappuccio!

roberto pavesi

Dom, 20/04/2014 - 19:07

Caro Direttore, francamente ne ho le scatole piene di questi animalisti assolutisti e ottusi che piagnucolano per un piccione e sono indifferenti se muore un uomo. Basta e poi basta! Il rispetto per la natura e per gli animali non significa denunciare un pescivendolo che lega le chele ad un granchio o un automobilista che stira un piccione per errore. Questa è follia pura, psicopatia, pazzia collettiva. Male la svolta pseudoanimalista di FI capitanata da chi sappiamo. E'ora di tornare alle origini del vivere civile e della nostra cultura, in cui i principi e la scala dei valori era definita e stabile. La destra torni a fare la destra. La caccia, i matrimoni tra uomo e donna, l'ordine, il rispetto della legge, i sani principi di un'epoca neppure tropo lontana che ci hanno permesso di creare un Paese civile, e che oggi stanno cercando di seppellire con assurde pretese che nulla hanno a che fare con la natura umana. Una volta i cani servivano a qualcosa, ed erano trattati da cani. Oggi sono spupazzati come bambini, con scene orribili di padroni che li baciano sulla bocca e parlano loro come se fossero esseri umani. E' una vergogna. Se pesti una lucertola per errore ti denunciano per maltrattamenti. Ma dove siamo? Spero che in FI qualcuno si renda conto della situazione, altrimenti diventerà un partito di servi degli animali e delle loro lobby. Tra qualche anno i cacciatori saranno eliminati fisicamente, se andiamo avanti così! Lasciamo queste idiozie ai fiorellini della sinistra ecologista e terzomondista e facciamo la destra. E che caz zo!

Ritratto di scriba

Anonimo (non verificato)

paolonardi

Dom, 20/04/2014 - 19:40

Ammetto sono un carnivoro e cacciatore; ha, come quasi sempre gli succede, il nostro Feltri, ma gli animal-ecologisti hanno iter mentali irrazionali. Oltre ai pesci, che muoiono lentamente per mancanza di ossigeno, altri animali come topi, serpenti, zanzare ed altri insetti non rientrano nelle categorie da proteggere e possono essere eliminati tranquillamente. I cacciatori, poi, non si "divertono" ad uccidere raccolgono la sfida ancestrale di misurare la loro abilita' nel procurarsi da soli il cibo da portare alla famiglia; se fosse solo il divertimento di uccidere lascerebbero a terra l'animale e non si curerebbero, come fanno sempre, di ridurre al minimo la sofferenza dell'animale. Una nota a margine: la caccia ai fringuelli e' vietata.

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 20/04/2014 - 19:42

Grazie Feltri, io sono un cacciatore da sempre e per sempre ma quello che lei ha scritto è pura verità. Non ho nulla contro gli animalisti onesti ma non sopporto la falsità e l'ipocrisia della maggior parte di chi, falsamente, dice di essere animalista solo perché oggi è di moda. Buona Pasqua.

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Dom, 20/04/2014 - 19:49

Non sono cacciatore, ma carnivoro sì. La posizione dei cosiddetti "animalisti" sono solo ideologiche. Da bambino quante volte andavo da un mio amico contadino, che si trovava i campi devastati dai cinghiali. Perché non gli sparate? chiedevo. Lui rispondeva: sei matto, ci arrestano. Da allora di eccessi ne vedo continuamente: dai danni fatti dai caprioli a quelli ancora dei cinghiali; tempo fa si propose l'abbattimento degli esemplari in eccesso, per regolarizzare il fenomeno e l'espansione. La risposta che si ricevette: si, purché l'abbattimento non sia ad opera dei cacciatori. Ideologia. Quando si scoprì la mucca pazza, poi il maiale pazzo, poi il pollo pazzo, a Torino uscirono cartelloni trionfanti: si vedevano le bestiole che ti guardavano e la scritta "Mangiate le nostre malattie". Ed in quella soddisfazione, quell'odio per la razza umana c'è tutta la psicologia contorta di un modo di pensare che non può essere naturale. Perché nessuna specie mette al primo posto le altre piuttosto che la sua. Probabilmente la mia posizione è altrettanto ideologica: ma, pur non andando a caccia, ammetto senza problemi che la mia simpatia sia tutta per i cacciatori e non per gli animalisti che li osteggiano.

giottin

Dom, 20/04/2014 - 21:27

Bisogna sempre ricordarsi che l'uomo deve prevalere sugli animali e non viceversa, provate a chiedere a qualche agricoltore che si vede distruggere i raccolti dai cinghiali e poi vedreste che costoro sarebbero disposti anche a sparare a coloro che vogliono difendere gli animali a prescindere.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Dom, 20/04/2014 - 21:49

Santi cacciatori. Novelle ancelle della natura, controllano ed epurano per meglio direzionare gli equilibri innati del nostro pianeta che, grato, ringrazia. Eppure basterebbe poco per equilibrare le specie animali: non rompergli le scatole inquinandogli il bosco o sparandogli addosso ad esempio, cosi la natura fa il suo corso. Altrimenti introduciamo veri cacciatori che abbiano il coraggio di cacciare senza gps e fucile con una bella spada e qualche freccia, e poi vediamo se saranno loro a far diminuire i cinghiali o saranno i cinghiali a controllare il sovrappopolamento di questi pseudo-"cacciatori" da videogioco.

jimmybuz

Dom, 20/04/2014 - 21:51

Altro che la caccia! Con le loro leggi del tubo questi animalisti stanno anche mettendo in ginocchio la ricerca scientifica nelle università Italiane. Io il mio voto a chi appoggia questi oscurantisti ed integralisti non lo darò più. Tanto le opzioni a destra non mancano e sono + serie.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Dom, 20/04/2014 - 21:56

@paolonardi ma quale sfida ancestrale. Nessuno sarebbe contro i cacciatori se cacciassero davvero, correndo e confrontandosi fisicamente con gli animali. Invece adesso i cacciatori sono o dei vecchietti o dei panzoni da playstation che gps e fucile alla mano sparano semplicemente a tutto quello che vedono stando fermi per far allenare il cane da riporto. Bella sfida ancestrale. Ci si potrebbe anche portare qualche bomba a mano o qualche trappola laser controllata da casa via webcam, in modo da ripristinare la sacra sfida ancestrale di una volta per procacciarsi il cibo. Ma va...

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 20/04/2014 - 22:01

Il dramma è che la natura è spietata. Ogni alternativa a questa regola provoca danni peggiori. L'animalismo gratuito della Brambilla e dei suoi seguaci puzza di ipocrisia e non serve a niente.

moichiodi

Dom, 20/04/2014 - 22:18

Anche i cacciatori votano...

Ritratto di scriba

scriba

Dom, 20/04/2014 - 22:34

L'uomo non è solo cattivo ma anche idiota e questo è uno dei pochi teoremi che si dimostrano da soli. Detto questo, egregio Feltri, non si può stare con i frati e contemporaneamente, come recita un illuminante detto, zappare l' orto. Bisogna scegliere, nella vita personale, in politica, sempre. In materia di caccia ( insisto nel sostenere che essa consista solo in una i di troppo) come in materia di droga, omosessualità e famiglia, non si può slalomare fra i "mi conviene", non si può andare di bolina tanto per acchiappare qualche miserabile voto in più. Se l' uomo ambisce a smettere di essere cattivo ed idiota o non vuole più essere un semplice intestino parlante con la bocca deve crescere, deve dimenticare caverne, palafitte e doppiette, perchè è semplicemente da primitivi divertirsi con la morte altrui (sia essa di persone o animali). Quanto allo scempio degli allevamenti intensivi e dello spreco di tonnellate di carne che restano invendute sui banconi, vale la stessa diagnosi di idiozia congenita ma per favore non palleggiamo fra due idiozie per non curare l' idiota.

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 21/04/2014 - 00:46

Tutti giustissimi i suoi ragionamenti, coi quali concordo in pieno. C'è però un aspetto derlla questione che lei non ha toccato. Siamo tutti prontissimi a criticare, censurare e cercare di vietare le abitudini altrui, mentre saltiamo come rane di Galvani se qualcuno prova a toccare i nostri hobbies. Così, chi non va a caccia vorrebbe che questa fosse vietata anche agli altri, come chi ha una macchina che non va oltre i 100 all'ora vorrebbe che questo fosse il limite massimo per tutti... e così via. Di esempi ce ne sarebbero a migliaia. Io non vado più a caccia da tanti anni ormai, ma non per questo rigtengo giusto vietare la caccia a tutti. Il ragionamento che dovremmo fare è questo: se oggi vietano a "lui" di andare a caccia, domani potrebbero vietare a "me" di fare qualcosa che mi piace... e allora sarei lì a piangere e lamentarmi. Ci pensino i talebani che, in nome di una natura che ormai l'uomo ha profondamente alterato, vorrebbero vietare tutto... solo agli altri però.

Prameri

Lun, 21/04/2014 - 00:53

Se Berlusconi perdesse 800 mila voti dai cacciatori che andrebbero a sinistra ne guadagnerà tre volte tanto da parte chi si rende sempre più sensibile alle tragedie che gli esseri umani procurano agli animali. I normali (si chiamerebbero animalisti se volendo difendere i bambini dalla pedofilia li chiamassero bambinisti) i normali non hanno meno rispetto verso gli umani vogliono solo che gli animali siano trattati con umanità. Semplicemente bisognerebbe essere uomini e trattare gli animali da animali. In realtà i cacciatori vanno a caccia per sport. Sportivamente gli piace vincere facile. Il numero enorme dei cinghiali può essere una giustificazione, ma viene usata per compiere un mucchio di arbitrii. La maggior parte dei cacciatori entra nei campi altrui, dei contadini, e danneggia i muri a secco per scovare selvaggina e per scarso rispetto comunque del lavoro degli altri. Uccide 'per portate a passeggio il proprio cane'. Molta selvaggina la regala perché è troppa e non può certo mangiarla, l'ha uccisa perché era a tiro. Non si può uccidere senza disprezzare il nemico o l'animale, salvo che non si abbia necessità di mangiare. I poveri non comprano fucili. Agli animali vengono sempre più ridotti gli spazi verdi. Li si vuole far scomparire anche se i cacciatori raccontano che vogliono ripopolare il territorio per cacciare anche in futuro. E' vero che anche i piccoli di cinghiale che vengono uccisi insieme con la madre erano almeno nati liberi, mentre lo scempio della zootecnia ha voluto trasformare gli animali in cose, in macchine da latte, uova, carne. Chi vede più pascolare mandrie sui prati? Gli animali praticamente nascono già legati a catena corta finché vengano fulminati e sgozzati. I prati vengono mietuti matematicamente al centimetro per produrre quantità precise di foraggio imballato. Gli allevamenti sono tenuti nascosti come i macelli che dovrebbero invece avere pareti di vetro. E' giusta la legge naturale dei più forti, ma allora fanno bene i tedeschi, fanno bene gli stupratori, i ladri, gli assassini: sono i più forti. Per loro c'è, quando può, la giustizia. Per gli animali non c'è mai giustizia.

Luigi Farinelli

Lun, 21/04/2014 - 01:25

Pienamente d'accordo con roberto pavesi (h.19.07). L'animalismo non è "amore per gli animali" ma un'immonda ideologia che sta tentando di dissacrare l'essere umano per portarlo al livello delle bestie e legittimarne lo sterminio con l'aborto perché fa "la bua" a Gaia, secondo le spinte ideologiche che puntano a creare una religione new age (vicina all'indù), religione di comodo, asservita e funzionale al mondialismo che una congrega luciferina di "filantropi" e banchieri sta facendo rapidamente progredire, cercando di ridurre ciascun individuo ad un insulso androgino ideologicizzato, senza più cervello e schiavo del sistema.

Ritratto di Germano44

Germano44

Lun, 21/04/2014 - 02:44

Tralasciamo per un attimo la politica e proviamo ad usare il cervello: da cacciatore (molti anni fa) mi capitò di vedere sgattaiolare una lepre fra i piedi. Per istinto ho sparato, ferendola, con pallini da uccellino. La lepre si è allontanata di poco, si è girata verso di me e mi ha fissato con i suoi occhioni come se mi chiedesse "perché?". E quella fu l'ultima cartuccia che ho sparato ad un animale! Ora uso le armi al tiro a segno o al piattello. Con questo non voglio condannare i cacciatori, questo fatto riguarda solo la mia coscienza ma, per esperienza, so che una minoranza di costoro si comporta da fuorilegge uccidendo specie rare e protette (lupi, volpi, falchi e uccelletti che, una volta "sparati" si e no ritrovano il becco). Questi, in barba a leggi e regolamenti, sparano a tutto ciò chi si muove ed anche nel giardino di casa! Due di questi fenomeni armati, che facevano impazzire il mio pastore tedesco e redarguiti più volte di non entrare nel giardino, hanno smesso di farlo solo quando hanno visto una Beretta 9mm! Per concludere, massimo rispetto delle regole per la categoria e che prevedono anche lo sfoltimento programmato di alcuni animali "nocivi" (cinghiali, corvi ecc.) e raziocinio nell'alimentazione. Ci si può nutrire benissimo con pasta, uova, formaggi, verdure, frutta e meno carne. Si deve vigilare su allevamenti, trasporti e macello evitando sofferenza e dolore alle bestie e smetterla con le stragi programmate di tacchini, maiali, agnelli per "festeggiare" ricorrenze ricordandoci che noi, come loro, siamo solo tutti ospiti dello stesso pianeta.

ancoraio

Lun, 21/04/2014 - 08:41

Parlando di vegetariani o peggio di vegetaliani, inoltre, una semplice cosa che questi ignorano (o meglio, che vogliono ignorare) è il fatto che è stato scientificamente dimostrato che anche le piante (i vegetali) provano emozioni. Con piante che subiscono veri e propri stress quando altre piante situate nelle loro vicinanze vengono recise. Allora cosa ci sarebbe da fare secondo loro? Non alimentarsi più?

stefano.colussi

Lun, 21/04/2014 - 09:46

.. non toccate il mio cane (mio figlio) .. non toccate la mia gatta (mia figlia) .. Feltri sei Forte .. Bravo & Complimenti .. stefano colussi, cervignano del friuli, udine, italy, EU

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 21/04/2014 - 10:09

Condivido in toto quanto lucidamente scritto da Roberto pavesi, vorrei solo aggiungere che si preoccupano se qualcuno pesta la coda a un cane e poi vanno ad abortire esseri umani come andare al cesso. Ormai si è perso il contatto con la realtà. Penso che nel computo finale la brambilla faccia perdere più voti di quanti ne porta.

walter54

Lun, 21/04/2014 - 10:40

Non sono "vegetariano" e qualche bella bistecca me la mangio volentieri. Chiedo solo una cosa ai cacciatori: perché io che amo andare per funghi dopo il 20 di settembre devo aver timore a girare per i boschi in cerca di funghi? E perché, specialmente nei paesini, sempre dopo il 20 di settembre il gatto domestico è meglio tenerlo in casa e non farlo uscire? E' per il controllo della specie che può capitare a fungaioli e gatti domestici di finire impallinati?

walter54

Lun, 21/04/2014 - 11:10

aggiungo al precedente post: "Nemmeno io sparo sui cacciatori, sono loro che, a volte, sparano sui fungaioli o a tutto quello che si muove nei boschi"...... :o

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Lun, 21/04/2014 - 11:50

Premesso che adoro gli animali e la natura, certi buonismi umani applicati di volta in volta alle esigenze degli animali mi fanno ridere altre volte mi preoccupano. Gli animali sono belli e fieri ma non buoni, uccidono per mangiare, per affermare la loro supremazia e anche per divertimento ma questa sappiamo è la natura. Da sempre abbiamo cercato di piegare la natura ai nostri capricci e interessi abbiamo visto con quali risultati. La caccia di tutte le nostre angherie perpetrate da sempre mi pare davvero il male minore, in fondo un animale libero nei boschi ha sempre una possibilità di farla franca ed esistono già tantissime regole che impediscono di sparare a molte specie e in gran parte dell'anno; un qualsiasi animale di allevamento non ha nessuna chance di farcela, è già carne da macello appena nato e nessuno dice nulla. Il nostro buonismo della domenica fa ridere i polli anche quelli di allevamento.

mariolino50

Lun, 21/04/2014 - 11:53

I cosidetti animalisti sono come talebani, vogliono imporre agli altri la loro visione del mondo, io non vado ne a caccia ne a pesca, ma il cinghiale mi piace assai, e così i totani ripieni. Costoro dimenticano che noi siamo onnivori, e discendiamo dai cacciatori preistorici, almeno un animale cacciato è vissuto libero fino ad allora, quelli chiusi nelle gabbiette invece non vi fanno pena, solo uno stretto vegetariano avrebbe diritto a protestare, ma certo non impedire agli altri anche questo piccolo spazio. Giustamente è stato ricordato che anche le piante soffrono, ma non ci possiamo nutrire di minerali, la natura non lo prevede, se le cose andassero davvero male altro che caccia, sparirebbero anche cani e gatti, e anche le pantegane. La Brambilla non ci vuol far mangiare gli agnelli fino a sei mesi, ma quelli ormai sono pecore o capre, che se li mangi lei.

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 21/04/2014 - 11:53

@walter54 In Austria la stagione dei funghi chiude il 30 settembre, quando cioè apre quella della caccia. Un period o per tutti, un momento in cui tutti si possono divertire, dopodichè la sfera delle libertà individuali (o il periodo dell'anno) cessa dove comincia quella degli altri. Ma l'Austria è un paese civile. Da quelle parti cacciano a palla, quindi è ancor più pericoloso girare per i boschi a caccia aperta, perchè le armi a canna rigata hanno una portata molto superiore di quelle a canna liscia.

michetta

Lun, 21/04/2014 - 12:44

Ovvio, il comportamento cinemaperacottaro del buon Berlusconi, che animale da spettacolo qual'e', da' in pasto all'opinione pubblica tutto cio', che possa portare....acqua al proprio mulino politico e non. Io, comunque non ci casco e l'unica promessa, che mi sentiro' di sottoscrivere e' un'altra e riguarda LA CACCIATA DEI CLANDESTINI NEL NORDAFRICA DA DOVE CI HANNO INVASO! Per quanto riguarda poi, gli animalisti, ve li raccomando. Ieri, a tavola con la mia famiglia, ho dovuto intavolare con due ragazzi sedicenni, che pur mangiando a quattro ganasce l'agnello pasquale arrosto, dicevano di condannare chi UCCIDE gli animali! IPOCRITI fino alle unghie dei piedi (o la cima dei capelli!). Guardate un po' a chi, i FAMOSISSIMI VERDI (RIPRESI in circolo dalla Corte Costituzionale per fare....altri danni), predica la sua tiritera! Lo stesso vale per la caccia ed i cacciatori. O perfino, per il latte e le mucche! Ma andassero, tutti a....pascolare! Questi predicano bene e razzolano male! I cani, che meriterebbero un capitolo a parte, sarebbero anche accettati, quando utili all'uomo e seguiti come si deve dallo stesso, ma, quando un povero diavolo deve camminare sui marciapiedi, guardando sempre in basso, per il timore di schiacciare le deiezioni che, appunto, l'uomo, non raccoglie, mbe'! Fate un po' voi! Per non parlare di quelli (i cani), che opportunamente indottrinati, sempre dall'uomo, ti aggrediscono solamente perche' parlando con il loro padrone, alzi un pochettino la voce...... Berlusconi! Fai un favore a te stesso, meno manfrine che servono solo alle Brambillafurbacchionidipendenti, mentre invece, dovresti promettere piu' fatti per le famiglie, le aziende, il lavoro e la casa, non dimenticando sempre, la CACCIATA DEI CLANDESTINI DALL'ITALIA. Forse, così, potrai/potremo sperare in qualcosa di decente per questa bistrattata Nazione. Auguri Italia

Roberto Monaco

Lun, 21/04/2014 - 12:54

Non sono cacciatore, non capisco il piacere nello sparare, ma non sono contro la caccia. Sono contro all'ignoranza della grande maggioranza dei cacciatori italiani, che non ha la più pallida idea di a che cosa stiano sparando, e tirano giù spesso e volentieri specie protette. Finchè sparano agli animali che introducono loro, la cosa mi sta indifferente. Se iniziano a fucilare rapaci (tipo la strage di ogni primavera e autunno sullo stretto di Messina e in Calabria), decisamente no.

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 21/04/2014 - 17:52

@Roberto Monaco Pienamente d'accordo con lei sulle stragi di rapaci, ma non si capisce perchè si continuino a proteggere specie endemiche e dannose. Nelle nostre città ormai sono spariti passerotti e merli, sostituiti da corvacci gracchianti che ne distruggono i nidi, da tortore e piccioni che ricoprono tutto di guano e distruggono i monumenti antichi, o da storni che mangiano frutta e olive a tutto spiano. Ma quelli sono protetti. Forse, se i cacciatori ne ammazzassero qualcuno di più non sarebbe un guaio.

pathos

Mar, 22/04/2014 - 12:32

deludente e superficiale il problema caccia è un problema planetario l'homo demens deve decidere se convivere con il cane col gatto o con la biodiversità vitale. Eh si caro feltri lei non sa ( forse ) che lo sterminio di massa della caccia sta portando alla scomparsa di quello che l'evoluzione in milioni di anni ha determinato . lei non è il summa pensante è semplicemente come gli altri umani quello che ha gli strumenti per decidere ed in base a quelli fornisce anche per conoscenza la sua morale. un pò pochino ma questo le basta per scrivere senza sapere cosa sia il libano e l'Egitto ( pensa al terrorismo ? no... ) massacri di uccelli e altra fauna venduta sui mercati a pochissimi rial senza che si accorgano costoro cacciatori tribali cosa sia la vita. Succede lo stesso per quanto limitato in Italia specie nelle valli bresciane ,venete bergamasche dove intere popolazioni di uccelli protetti o no vengono massacrati e tali orrendezze difese politicamente da migliaia di politici e magistrati collocati ad arte. lei dice che Silvio è passato di là io dico che invece lei è passato di quà per lo stesso motivo. Lui Berlusconi per questioni elettorali ( la caccia tira poco a livello mediatico ) lei invece preferisce che qualcuno in più legga il suo giornale che in fondo non è sicuramente apprezzato dagli animalisti molto più settari e sinistresi oltre che vegetariani. Resta il fatto che il suo di base è un pensiero incosciente e a lei che le rondini si vedano in cielo non gli frega nulla è più preoccupato da umanista che siano mangiate in Africa o che i tordi vengano presi a fucilate vigliaccamente da cecchini nei capanni bresciani. della sua causa del cane e del gatto gli resta veramente poco.

Freebirds

Mar, 22/04/2014 - 15:35

Spett. Feltri, troppo spesso si banalizza la questione, non si tratta di caccia si o caccia no, ma di comprendere come si caccia. Attualmente l'attività è in mano al mondo venatorio e le istituzioni hanno abdicato al loro ruolo, va chiesto quindi conto ai cacciatori del perchè il problema cinghiali diventa ogni anno più invadente e mano gestibile, probabilmente perchè gli interessi sono questi. Quanto alla fauna migratoria, per la stragrande maggioranza non serve alcuna forma di gestione e andrebbe sottratta alla caccia e basta. Per la politica invece è più facile schierarsi pro o contro alla caccia a seconda della convenienza elettorale, ma i problemi per il patrimonio faunistico aumentano sempre ed a livello europeo finiamo sempre sul banco degli imputati. Siamo i "soliti" italiani inaffidabili anche in questo!

Ezio 1

Mar, 22/04/2014 - 16:39

Beh, almeno una "cosa" positiva, nel solito bailamme perlopiù di luoghi comuni e più o meno grandi bugie e fesserie che dominano i nostri tempi proferite da troppe e varie parti, questa volta forse emergerà! Ovvero, dopo la svolta in questione di F.I., la religione fondamentalista animalista subirà enormi ripercussioni negative. E chissà che piano, piano, quatto, quatto, il semplice, perfino banale, buon senso ritornerà presto a trionfare.

Nicola_Att

Ven, 25/04/2014 - 12:40

Roberto Pavesi ha scritto:"Una volta i cani servivano a qualcosa, ed erano trattati da cani. Oggi sono spupazzati come bambini, con scene orribili di padroni che li baciano sulla bocca e parlano loro come se fossero esseri umani. E' una vergogna." Non ho capito bene, secondo te è una vergogna che qualcuno abbia in casa un animale domestico per il piacere della compagnia dell'animale, ed è una vergogna il fatto di affezionarsi al proprio animale? per tenere un animale in casa questo deve per forza produrre del lavoro per le persone? Se la pensi così mi sà che sei estremista anche te, al pari di tanti animalisti ignoranti..