Una Consulta da ribaltare

In Italia criticare la Carta è pericoloso: chi lo fa rischia di passare per nemico della Patria

La Corte Costituzionale riunita nel palazzo della Consulta

Mercoledì sera è andata in onda la prima puntata di Virus, condotta dal nostro vicedirettore Nicola Porro su Rai 2. Tra gli ospiti, insieme con Mario Monti, Guglielmo Epifani e Massimo Giannini, c'ero anch'io. Interrogato, ho detto: «Chiunque governi è destinato a fallire e a fare la figura del fesso non tanto per proprie incapacità, quanto perché il sistema istituzionale è marcio, non funziona a cominciare dalla Costituzione».
In Italia criticare la Carta è pericoloso: chi lo fa rischia di passare per nemico della Patria. La Legge delle leggi è considerata intoccabile essendo nata dalle ceneri del fascismo, battuto dalla Resistenza eccetera eccetera. In realtà molta acqua è passata sotto i ponti dall'inizio della fase repubblicana; nel Paese tutto è cambiato tranne le regole necessarie per gestirlo. È un controsenso. Un esempio semplice. La Costituzione afferma: la Repubblica è fondata sul lavoro. Bella frase. Peccato che sia «scaduta». In effetti oggi la Repubblica è fondata sui disoccupati e sui pensionati, visto che costituiscono la maggioranza. Transeat.
Dall'inadeguatezza della Carta e delle norme che a essa si ispirano discendono mille problemi, il più grave dei quali è l'impossibilità pratica di avviare e concludere riforme in grado di innalzarci al livello di altri Paesi più dinamici. Mi rendo conto che questi sono argomenti ostici e poco appassionanti per la moltitudine dei cittadini. Commentando il mio intervento durante il programma di Porro, Monti ha osservato che attribuire la responsabilità dell'immobilismo nazionale all'inefficienza delle istituzioni significa assolvere il nostro popolo, incline all'individualismo esasperato, a chiudersi nei serragli delle corporazioni, a rifiutare la modernizzazione, a invocare la liberalizzazione di tutte le categorie eccetto quella di appartenenza.
L'ex premier ha ragione, avendo sperimentato personalmente che ogni riforma proposta viene bloccata attraverso una serie di veti incrociati, ai quali gli stessi partiti - di destra e di sinistra - soggiacciono. Ciò tuttavia non significa che il problema di aggiornare le norme fondamentali su cui si basa il funzionamento della cosa pubblica sia secondario. Ne è prova la recente decisione della Corte costituzionale di bocciare la riforma delle Province. L'eliminazione delle quali doveva avvenire 40 anni orsono, quando furono istituite le Regioni (previste dalla Costituzione). Tanto è vero che una quota cospicua di personale delle Amministrazioni provinciali fu immediatamente trasferita nei nuovi enti, la cui chiusura sarebbe dovuta avvenire contestualmente. Ma non fu così.
Il governo dell'epoca dichiarò: aspettiamo che le Regioni operino a pieno regime, poi cancelleremo le Province. È trascorso quasi mezzo secolo, ma evidentemente il rodaggio regionale non è ancora terminato. Si dà il caso che l'esecutivo abbia approvato un decreto per accelerare non dico l'abolizione ma almeno la razionalizzazione e il ridimensionamento delle Province. Ottimo. Applausi. Finalmente qualcosa si muove. Il provvedimento giunge sui tavoli della Consulta: impallinato. Perché? Il decreto non è giustificato dall'urgenza.
Da notare che esso era contenuto in una manovra denominata «salva Italia». Dobbiamo arguire che secondo i giudici salvare l'Italia non è impellente, nonostante sia unanimemente riconosciuto che stiamo sprofondando nella crisi. Farei presente che la soppressione delle Province è un affare complicato. Già, la loro esistenza e sopravvivenza è prevista dalla Costituzione. Ergo, per procedere alla loro sepoltura occorre modificare la Carta. Da ciò si evince che non dico una fesseria quando sostengo che le regole scritte dai costituenti vanno adattate ai nostri tempi ovvero riscritte alla luce delle esigenze che si sono via via manifestate nel corso degli anni. Ma questo non è possibile perché il ceto politico è ancora qui in adorazione della Costituzione, scambiata per il Vangelo.
Si cerchi allora un compromesso. Si dia cioè alla Consulta un compito aggiuntivo. Visto che si chiama appunto Consulta, perché non consultarla prima della stesura di un decreto (o di una legge) in modo che, una volta varato dal Consiglio dei ministri, non rischi la bocciatura? Se i giudici esprimessero in anticipo il loro assenso o il loro dissenso si guadagnerebbe in rapidità, evitando di rendere macchinosa la verifica di legittimità costituzionale dei provvedimenti. È inammissibile che l'apparato dello Stato sia di intralcio alla realizzazione di qualsiasi progetto. Una soluzione va trovata a ogni costo.
Ora c'è chi - e non sbaglia - propone addirittura di lasciare in vita le Province e di sopprimere le Regioni, il cui varo (unitamente alla successiva modifica del Titolo V) ha provocato un aumento mostruoso della spesa pubblica. Mi sembra però un bel sogno. Piuttosto perché non ridurre il numero delle Regioni medesime da 20 a 5 o 6? A che serve il Molise? E l'Abruzzo? A che servono la Basilicata, l'Umbria, la Valle d'Aosta, la Liguria, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia? Non sarebbe meglio accorparle per aree omogenee?
Infine, c'è chi obietta: chiudere tanti enti pubblici comporterebbe il licenziamento di migliaia di dipendenti, il che sarebbe follia. Obiezione accolta. Ma per ovviare all'inconveniente c'è una strada che non impone di rinunciare alla riforma e al risparmio di denaro. Si tratterebbe di trasferire il personale in esubero presso altri settori della pubblica amministrazione, per esempio i tribunali dove si segnalano carenze di organico oppure i Comuni. Non si vuole agire d'imperio? Si intavoli un negoziato sindacale, purché non diventi un pretesto per tirarla in lungo senza combinare nulla. Il lavoro non va tolto a nessuno, ma nessuno può illudersi - in permanenza di uno stato di necessità - di avere diritto a non cambiare mansioni e sede dell'impiego.

segue a pagina 2

di Vittorio Feltri

Commenti

Gianca59

Ven, 05/07/2013 - 08:27

Da tutto questo poi discende la burocrazia che ci attanaglia .... Come diceva Bartali (?) qui e' tutto da rifare !

angelomaria

Ven, 05/07/2013 - 08:57

ha ragione tutto da rifare e sopeatutto la "giustizia"!

MEFEL68

Ven, 05/07/2013 - 09:25

Anche se conta poco, concordo pienamente con Feltri.La Carta che ci hanno lasciato i Nonni Costituenti, era, forse, la più bella del mondo, ma ora non lo è più. La società è cambiata e il mondo si è rimpiccolito. Come è necessario ridisegnare le mappe catastali per adeguarle alla nuova città, così bisogna ridisegnare la Costituzione. Ciò non significa abolire i diritti universali faticosamente conquistati. Tuttaltro. Una nuova e più attuale Costituzione non potrebbe che offrire gli strumenti necessari per la loro più concreta e utile applicazione.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 05/07/2013 - 10:06

Direttore, mi meraviglio di Lei! Attaccare la "sacra" Costituzione! Ma non ha letto che la P/te Boldrini ha detto che è la più bella del mondo? Non mi vorrà far credere che la P/te della Camera non sa neppure quello che dice?

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 05/07/2013 - 10:20

Direttore mi permetta di osservare che l’art. 114 della Costituzione, come Lei sa bene, prevede anche le “province”, alle quali sono state aggiunte le “Regioni”, poi realizzate a partire dal 1970. Quindi per abolire le Province ovviamente bisogna seguire la lunghissima procedura prevista e mai modificata (purtroppo), ma con la stessa procedura sarebbe molto meglio abolire non le Province, enti destinati a risorgere dalle proprie ceneri (con “associazioni” di gruppi di Comuni) , ma le Regioni, senza le quali il bel Paese negli anni ’60 realizzò il famoso e svanito miracolo economico. Cordiali saluti.

nino47

Ven, 05/07/2013 - 10:44

Egregio Feltri,passare per "nemico della patria", sia pure! tutto sta a non rischiare di passare per "nemico del popolo"...il che ,per la nostra magistratura, sarebbe mostruoso!! E poi ha ragione Monti (mio malgrado) ad annoverare il popolo stesso tra i principali impedimenti! Si figuri Lei! Ci sono già gli striscioni del popolo della strada coi sindaci in tanto di bandana tricolore pronti a scattare ,perché guai! Si può mai ipotizzare, che so io, un ligure che passi al Piemonte od un romagnolo che diventi emiliano od un abruzzese che diventi laziale? ma scherziamo?..per questo combatteremo fino alla morte! Magari a fianco della Consulta....

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Ven, 05/07/2013 - 11:17

Quando a dire che CONSULTA, CSM,Corte Costituzionale ..., e magistratura in genere andavano riformate era Berlusconi molti storcevano il naso o lo consideravano ideologicamente un attacco alla Costituzione, ora che giorno dopo giorno ci si rende tutti conto come non si possa più andare avanti così solo ora anche quelli di sinistra si accorgono a loro spese quanto questa sia potente( possa sindacare e decidere impunemente su tutto e su tutti) e sia in grado di bloccare Parlamento e riforme.

Rossana Rossi

Ven, 05/07/2013 - 15:59

Feltri come sempre hai pienamente ragione ma moriremo d'immobilismo come già sta succedendo, nessuno ha abbastanza attributi per alzare la voce e se uno osa farlo il sistema lo sopprime. Non so proprio come se ne possa uscire. La vedo nera.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 05/07/2013 - 16:02

É tutto il corpo da epurare. É il centro della reazione dello stato burocratico parassita sopra la pelle dei Lavoratori.

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 05/07/2013 - 16:09

Per ANGELO POLI: Condivido al 100%. Cordialità.

unosolo

Ven, 05/07/2013 - 16:37

il cattivo , le leggi a persona , insomma al governo Berlusconi ne hanno dette tante ma proprio tante , oggi si vede un pochino di più e ci accorgiamo che chi governa e manovra il paese è nella classe alta della casta , la consulta , ci accorgiamo che i loro stipendi non si possono toccare e che le province non si possono togliere , in un Paese normale si poteva suggerire dove e come fare per la loro abolizione e come fare per fermare quei stipendi. La differenza tra i Pensionati, che nessuno tutela , ma sistematicamente si vedono fermare gli aumenti delle piccole pensioni ( da oltre 10 anni) e la consulta che non se le è fatte fermare cosa c'è di differenza ? il potere , e lo usano tutto.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 05/07/2013 - 16:44

Ottimo articolo Feltri, condivido al 99%. Forse non si riuscirà a ridurre le Regioni a 5 o 6, ma anche mantenerne solo una decina sarebbe un grosso risultato, con notevoli risparmi. Già oggi la normativa prevede che il personale pubblico possa essere trasferito d'ufficio, e se non accetta il trasferimento entro 2 anni, venga licenziato. Le riforme si possono fare, basta avere la volontà e la forza politica di farlo ...

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 05/07/2013 - 16:47

Proviamo un attimo a pensare che forse, e dico forse, la colpa non è solo della Consulta ma dei politici o presunti tali che propongono modifiche aberranti e irricevibili ma sopratto con modi e metodi inqualificabili. La necessità di riforme costituzionali e ventilata da tutte le parti ma non lo si può fare con superficialità e approssimazione.

benny.manocchia

Ven, 05/07/2013 - 16:59

Il fascismo non fu battuto dalla Resistenza,semmai dai cosiddetti Alleati.Per moltio anni il comunismo in Italia cambio' aria e ando' in Francia ed altre nazioni.Oggi vuole passare per il salvatore della patria.E in tanti ci credono. Tempo fa un giornale americano pubblico' un servizio sui "partigiani d'Italia".Ebbene - hanno scritto - erano persone in cerca di pane bianco e formaggio,un fucile in mano non lo hanno mai avuto. Be',il giornale USA non ha mai visto i meravigliosi film "rossi" sui rossi che hanno...salvato l'Italia. Un italiano in USA

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 05/07/2013 - 17:17

Ora tutti scoprono che la costituzione piu' bella del mondo e' un bidone.

canaletto

Ven, 05/07/2013 - 17:33

E COSA ASPETTANO I POLITICI????? L'ORDINE UE O MERKEL???????

gigi0000

Ven, 05/07/2013 - 17:36

Gli americani dicono che il nostro modo di legiferare e di governare, molto caotico e sempre interpretabile, è l'alibi per fare quello che ci pare, in barba a tutte le leggi, gli accordi, i contratti e qualsiasi sistema preciso. Siamo portati per natura a trovare il modo furbetto per trarre vantaggio, senza alcun senso del dovere, o rispetto per alcunché e per alcuno. La costituzione, le leggi i codici, la burocrazia e le procedure agevolano questo nostro modo di essere. I politici prima e la magistratura poi, avallano il caos nel quale viviamo e tutto va bene, finché non capitiamo noi stessi nell'ingranaggio perverso e stritolatore testé indicato. Sempre pronti a lamentarci, mai a rimboccarci seriamente le maniche. Condivido l'eresia di Berlusconi, oggi quasi rivalutata da tutti.

maurizio50

Ven, 05/07/2013 - 17:38

Caro Feltri, per cambiare l'Italia bisogna passare attraverso una rivoluzione,magari pacifica, come fu per la Francia il gaullismo nel 1958. Se crediamo che il sistema si riformi dall'interno non basterà aspettare nemmeno le Kalende greche.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 05/07/2013 - 17:48

@ benny.manocchia - Perdona la franchezza ma continua a stare nel tuo paradiso a stelle e strisce e magari evita di indicarti come italiano. La fonte culturale a cui ti sei abbeverato probabilmente è il maccartismo. Con questo non voglio dare ragioni ai crimini commessi dai "comunisti" ma certo è che nel nord Italia hanno pagato il prezzo più alto per liberarla dal nazifascismo. Forse faresti bene a cercare altre fonti informative. Saluti.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 05/07/2013 - 17:51

@ benny.manocchia - Potresti spiegarmi il senso del tuo post considerato che qui si parla di Consulta e architettura istituzionale?

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Ven, 05/07/2013 - 17:53

Boldrini e Grasso 2 alte cariche non elette dal Popolo! Così uno con la puzzetta al naso e Grasso che cola di parte per questo le alte cariche devono essere elette dal Popolo per essere credibili! Invece, salti di quaglia nei tre Poteri che dovrebbe essere vietato, visto che esiste il legittimo dubbio di conflitto di interesse col sospetto di venire in possesso di informazioni durante le indagini o intercettazioni e possibile ricatti incrociati. Ultimo, vi pare legittimo che la Cassazione e Corte Costituzionale con maggioranza di parte per Cassare o sabotare ciò che il Parlamento eletto dal Popolo ha? Mi chiedo, vale la pena avere un Parlamento Nazionale, Provinciale e Regionale, se a Governare sono i Giudici che per una telefonata, senza prove si cancellano 10 mln di voti o se risarcimento supera 3 volte il danno? Pensaci Giacomino.

Ritratto di limick

limick

Ven, 05/07/2013 - 17:58

Caro Feltri hai visto la reazione di Monti? Appena hai detto che la nostra costituzione e' fuori dal tempo, ha subito riversato meXda sugli italiani, ha detto che il problema non e' la costituzione ma sono gli italiani. E il lecchino Monti cos'e', figlio di un italiano maggiore? E a quale titolo puo' parlare a una trasmissione tv, perché l'ha chiamato Napolitano, lo ha ingrassato e quindi permesso di candidarsi? Perché non glielo chiedete a Monti dove sarebbe oggi se non ci fosse stato il colpo di stato di napolitano?? Cosa dice al riguardo la loro amata costituzione sulla sostituzione d'ufficio dei presidenti del consiglio a scelta del presidente della repubblica??? Vorrei leggere quel paragrafo...

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 05/07/2013 - 18:18

Nonostante io non sia né un costituzionalista, né un avvocato, né tanto meno un esperto del "funzionamento" della Consulta, c'è qualcosa che non riesco a capire in questa storia. E' vero che le province sono previste dalla Costituzione e che in vari articoli si parla di loro (parte II titolo V art.114, 120, 133, ecc..), ai quali vanno aggiunte le fonti primarie e secondarie che attuano tali disposti costituzionali. E' altrettanto vero che la strada per "abolire" le province non può essere quella del Decreto Legge... quindi, la bocciatura della Consulta avrebbe in teoria piena valenza e ragione. "AVREBBE"! Si perché, e questo è ciò che non capisco, qui non si stava parlando di completa "abolizione" delle province ma di un "accorpamento" di alcune di esse, di una "riduzione" del loro numero. Negli anni, il numero delle province è continuamente aumentato passando da 92 (nel 1967) alle attuali 110. Qualcuno sa dirmi quale legge costituzionale è stata usata per aggiungere queste 18 (18!!!) province? Come mai nessuna provincia (alla quale sono stati sottratti territorio, contribuenti, ecc... da una nuova provincia) si è rivolta in passato alla Consulta? Come mai molte volte in passato, le regioni e il Parlamento hanno istituito nuove province e nessuno si è messo a gridare paventando alcunché di anticostituzionale (la Consulta in primis...)? La verità è che finché l'obeso meccanismo della pubblica amministrazione agisce per moltiplicare il proprio esercito di mantenuti, per polverizzare e sperperare enormi risorse pubbliche e per dare autorità a localismi ridicoli tesi solo a creare poltrone, prebende e potere... nessuna autorità, ente, governo ha niente da dire! Appena provi a sfilare la poltrona da sotto le terga di qualsiasi burocrate mantenuto dallo Stato e porre un freno al "magna-magna" infinito e incontrollato, ecco che improvvisamente il "sistema pubblico" si rivolta e trova un sicuro alleato nella casta intoccabile e plenipotenziaria per eccellenza: la magistratura. E' ormai evidente a tutti come in Italia la "dittatura dei giudici" si sia sostituita al sistema parlamentare; il formalismo giuridico esasperato e l'ingerenza indiscutibile delle toghe (ROSSE, per la stragrande maggioranza... ricordiamolo!) ha ormai potere di veto su ogni più piccolo aspetto della nostra società, influenza e violenta la politica di chi ci dovrebbe rappresentare e da noi Popolo è stato legittimato e decide chi può agire (e come e quando) in ogni ambito politico-istituzionale-amministrativo-economico... L'Italia è ormai da lungo tempo diventata una Repubblica democratica (?!?!) fondata sul potere assoluto della magistratura! Nessun governo potrà mai fare niente per cambiare questo stato di cose; è proprio la "costruzione" della Costituzione (superata, vecchia e inadeguata) a impedire qualsiasi cambiamento che risolva questo nodo e gli altri paralizzanti ostacoli che ci vietano di diventare uno Stato moderno, dinamico, efficiente e in grado di dare risposte in tempo reale alle mutate esigenze e aspettative degli Italiani del 3° millennio che devono fronteggiare le sfide di un "oggi" spietato, difficile e competitivo... non quelle del '48. Non voglio arrendermi al pensiero che in questi giorni continua ad affacciarsi nella mia mente; non voglio accettare quel sottile senso di invidia per il popolo egiziano che, in un caos politico indirizzato dritto a situazioni da guerra civile, ha potuto contare su un esercito che ha posto fine al caos, ha "azzerato" l'esistente costituzione, destituito la "banda politica" al potere, e ha messo le basi per vere elezioni libere e la riscrittura della costituzione.... di certo hanno evitato un bagno di sangue e lo spalancamento di porte all'integralismo (che, a seconda di dove ci si trova, può essere islamico, rosso, togato, ecc...).

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 05/07/2013 - 18:21

e c'ha ragione feltri! quanto ha ragione! i comunisti mafiosi sono sempre lì a romperci i coglioni....

carygrant

Ven, 05/07/2013 - 18:38

se si è in periodi di crisi mordente come adesso è un delitto respingere a priori la possibilità di lavorare fuori dalla propria sede abituale non si può buttAre via un lavoro solo per non sacrificarsi un attimo

Daniele Sanson

Ven, 05/07/2013 - 18:44

In linea di massimo sono d'accordo con Feltri, ho dubbi quando scrive" Si cerchi allora un compromesso. Si dia cioè alla Consulta un compito aggiuntivo. Visto che si chiama appunto Consulta, perché non consultarla prima della stesura di un decreto (o di una legge) in modo che, una volta varato dal Consiglio dei ministri, non rischi la bocciatura? Se i giudici esprimessero in anticipo il loro assenso o il loro dissenso si guadagnerebbe in rapidità, evitando di rendere macchinosa la verifica di legittimità costituzionale dei provvedimenti" . Se viene applicata questa regola a che serve la Camera dei Parlamentari e quella del Senato ? Se il loro "lavoro" deve passare attarverso il setaccio della Consulta allora non perdiamo piú tempo e nominiamo direttamente la medesima a Governare il Paese anche se in questo caso sorge il problema di chi ha nominato le persone u la costituiscono e sicuramente non é stato il Popolo Italiano . Insomma mi sembra che sia in atto un enorme conflitto tra Istituzioni e in questo caso i " Politici" , o forse sarebbe meglio scrive i " politici " con la p minuscola, non sono certamente all'altezza della situazione . danisan

antonio54

Ven, 05/07/2013 - 18:51

Siamo un paese provinciale in ogni suo settore. Una corte che annulla una legge votata dal Parlamento. Beh, allora cosa serve andare a votare...

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Ven, 05/07/2013 - 19:14

Dottor Feltri ben detto!da quanto tempo anche io dico che la carta va aggiornata perché a causa delle sue leggi vecchie e vetuste siamo bloccati??non parliamo poi della consulta,non voglio nemmeno commentarli...la carta su cui si basa l'italia è così vecchia e non aggiornata che è come se oggi nell'anno 2013 andassimo a lavoro,in autostrada,uscissimo la sera e il sabato sera,facessimo la spesa con un auto del 1925...!!ecco l'esempio penso renda l'idea :-)

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Ven, 05/07/2013 - 19:18

"Rossana Rossi" ha ragione!penso che si possa far qualcosa scendendo in piazza tutti insieme compatti...ecco come?!cosa possono fare contro 20/30 milioni di italiani??!arrestarli tutti?non penso...le carceri sono strapiene e non ne sono in costruzione altre...:-)

Franco Ruggieri

Ven, 05/07/2013 - 19:37

La nostra costituzione era la più bella del mondo, dicono, ma anche Brigitte Bardot lo era, accidenti se lo era! Guardatela adesso. Idem per la nostra costituzione, nata nel periodo della guerra fredda, quando bisognava usare il bilancino per non fare incavolare né i comunisti di Togliatti, né i DC di ... beh, erano tanti. Ora, grazie a Dio, l'URSS non c'è più ed è era di sostituire una norma promulgata in stato di necessità con una che, come la Costituzione USA, possa durare secoli, con solo qualche emendamento.

idleproc

Ven, 05/07/2013 - 19:40

Personalmente alla Consulta rimprovero - diciamo così - di non aver difeso la Sovranità del Popolo Italiano e la Repubblica. Questo è un problema più di uomini che di Istituzione. Concordo con le varie osservazioni di Feltri su promblemi che dovevano essere risolti prima e che hanno oggi una certa urgenza. Inoltre Sulla Costituzione ci sarebbe anche molto da discutere come sull'organizzazione dello Stato ma sull'argomento già un po' di tempo fa si discuteva di fare una Costituente che è del Popolo Italiano e non della concorrenza euroglobal che magari vorrebbe anche scriverci la costituzione, non mi pare che sia il caso che la faccia la BCE, FMI, JPM o la GS. Certi articololi sono stati scritti proprio per evitare che con visioni a breve o condizionate, ci si potesse por mano. Stiamo attentini in questo periodo... Resto dell'idea che ci voglia una Costituente.

Ritratto di mark 61

mark 61

Ven, 05/07/2013 - 20:49

MEGLIO SCRIVERE Consulta da ribaltare per salvare SILVIO

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 05/07/2013 - 21:00

Egregio Dottor Feltri,come sempre,con acume frammisto a comprensibile sarcasmo illustra la situazione di questo Paese e,per fare un paragone al quanto stiamo vivendo, il "golpe"in Egitto,con rispetto profondo delle vittime,è una barzelletta.Abbiamo un presidente,rieletto grazie all'incapacità di una classe politica arruffona e obsoleta,aggravata dai nuovi eletti della cooperativa scientologrill,la quale permette a questo presidente cose che non potrebbe fare e tacitamente per mero interesse approvano,così costui ha occupato l'occupabile,dirige un CSM che sorvola su delitti mostruosi e su magistrati politicizzati,ma si scatena e scandalizza per ogni peto del Cavaliere,poi di rimando interviene la consulta e abroga,sempre sotto l'occhio vigile dell'ottuagenario tutto ciò che non le aggrada,specialmente leggi riguardanti enti o regioni dove sugli scranni siedono amici,parenti,amanti ecc,infine quando pare di vedere la luce interviene il TAR e abroga l'abrogabile così in questo sabba infernale sorgono come funghi i marino,i vendola,i pisapia,i why not,tutti salameccanti il padre della Patria dimenticando che il Sacro Libro di cui ci rompono l'anima da settant'anni viene bellamente ignorato,ma come si fa un tentativo di legge atta a abrogare qualche migliaio di prebende,zac,scandalo,non viene rispettata la Costituzione.In effetti per vivere in un casino così bisogna essere di Costituzione robusta.Se poi si pensa che questo presidente,dissacrante la costituzione un giorno si e l'altro pure ha nominato senatore a vita un oxfordiano capriccioso e arrogante e presidente del consiglio,beh mi chiedo come mai non sia intervenuto l'esercito.Ah,già dimenticavo,il capo dello Stato è anche il comandante in capo delle forze armate,pertanto siamo fregati in tutti i sensi.La cosa rivoltante di fronte al quanto è il silenzio mostruoso della canea rossa e dei magistrati d'assalto impegnati a tempo pieno alle serate del Cavaliere.Pazzesco. Ci vuole la rivoluzione.

acam

Sab, 06/07/2013 - 03:37

caro Vittorio ribadire l'ovvio può a Volte servire. l'articolo primo serve a tenere in piedi i sindacati, io sostengo che il lavoro si inventa quando serve, al contrario ci si riposa, che è meglio. Siamo (siete) oberati dai debiti Generati da assistenzialismi senza senso, esistono in tutti i paesi civili, ma sono ben amministrati e dove la gente si vergogna di essere assistita. Italiani forse 54 milioni, molti pensavano di essere ricchi, una ricchezza fatta di beni che perdono valore se non ben amministrati, il mio appartamentino in Italia no serve più a niente. l'imu cortina fumogena, il vero Problema sonno il 44% di imposizioni mal strutturate e peggio amministrate da un ammasso di incompetenti, l'Austria con un'imposizione quasi uguale risolve pressoché tutti i problemi dei cittadini. Quanti impiegati (funzionari?)statali sono degni di quel nome? se lo fossero tutto funzionerebbe... il divo diceva le leggi ci sono, basta applicarle. Il succo sta nella morale, senza quella... forse bisognerebbe scrivere: "FONDATA SULL'OPEROSITÀ DEI CITTADINI". Ma cosa hanno fatto i sindacati, se i lavoratori oltre che stipendi da fame non hanno conseguito nient'altro? Dove sono le riforme infrastrutturali, che permettano di guadagnare salari decenti? perché solo l' eccellenza rende? significa che il lavoro della massa non vale? quanti possono rispondere con la coscienza pulita a questi interrogativi?

nino47

Sab, 06/07/2013 - 11:56

@il saturato: lei ha centrato il problema, ma occhio! la verità puzza sempre, ma quando riguarda la magistratura esala miasmi insostenibili e liberarli è molto rischioso, proprio causa q

nino47

Sab, 06/07/2013 - 11:56

@il saturato: lei ha centrato il problema, ma occhio! la verità puzza sempre, ma quando riguarda la magistratura esala miasmi insostenibili e liberarli è molto rischioso, proprio causa q

nino47

Sab, 06/07/2013 - 11:56

@il saturato: lei ha centrato il problema, ma occhio! la verità puzza sempre, ma quando riguarda la magistratura esala miasmi insostenibili e liberarli è molto rischioso, proprio causa q

nino47

Sab, 06/07/2013 - 11:56

@il saturato: lei ha centrato il problema, ma occhio! la verità puzza sempre, ma quando riguarda la magistratura esala miasmi insostenibili e liberarli è molto rischioso, proprio causa q

nino47

Sab, 06/07/2013 - 11:58

@il saturato...continuo il post interrotto: dicevo proprio a causa di quel potere di cui lei parla. Attenzione perciò a dire queste cose..potrebbe essere passibile ( coi magistrati che corono) di essere accusato come "nemico del popolo"...accusa che ricorda i bei tempi passati ( ovviamente "belli" per loro!)

benny.manocchia

Sab, 06/07/2013 - 13:05

Leopardi:di solito non perdo tempo con chi,come lei,non usa il proprio nome per paura.Stavolta voglio solo dirle: non si proccupi dei cazzi miei ma piuttosto dei suoi,come e' giusto.Se a lei non piace come la pensano gli americani sui cosiddetti partigiani, cosa vuole che mi importi? Voi comunisti dei miei coglioni siete tutti uguali,ossia "vuoti dentro",vi attaccate al giochetto di dire male dell'altra persona ma mai che guardiate in faccia il problema per affrontarlo.Comunque,cerchi di non rompere piu' i coglioni. UN italiano in USA

benny.manocchia

Sab, 06/07/2013 - 13:15

passate il mio commento.grazie un italiano in usa