Dal divorzio all’ergastolo, così i referendum radicali cambierebbero il mondo dei tribunali

Innovazioni attese da tempo ma anche svolte permissive lontane dal "comune sentire" degli italiani. Ecco cosa cambierebbe nella giustizia

Luci e ombre. Innovazioni attese da tempo ma anche svolte permissive lontane dal "comune sentire" degli italiani. Ecco, punto per punto, raccontato cosa cambierebbe nel pianeta giustizia se i referendum voluti dai radicali e per i quali anche il Pdl sta raccogliendo le firme arrivassero al voto degli italiani, raccogliessero il quorum e venissero approvati. Che si arrivi al voto è una ipotesi ormai concreta, dopo l’endorsement che numerosi esponenti del centrodestra hanno fatto a favore del diritto degli italiani di dire la loro su questi temi. Il racconto delle conseguenze concrete parte dalla situazione – analizzando statistiche e prassi consolidate – del tribunale di Milano, ma è facile ipotizzare che le conseguenze sarebbero analoghe nel resto d’Italia. E sono conseguenze di segno contrastante.

I cinque referendum dalla rilevanza maggiore sono quelli per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, per l’abolizione dell’ergastolo, sulla riduzione dei tempi d’attesa tra separazione e divorzio, per la modifica della legge sulla droga e per la limitazione ai casi più gravi della custodia cautelare. Mentre i quesiti su carriere e divorzio si limiterebbero a prendere atto di una esigenza concreta e condivisa da molti, sarebbe in particolare l’approvazione dei tre quesiti "garantisti" a disegnare un quadro in cui finire in carcere, anche per reati di grave allarme sociale, sarebbe assai difficile. E la reazione dell’opinione pubblica a quel punto potrebbe essere molto critica.

VAI ALLO SPECIALE La rivoluzione giustizia

Commenti

Paul Vara

Lun, 09/09/2013 - 09:59

Pure i referendum dei radicali vanno bene per far digerire l'inaccettabile. Berlusconi pregiudicato dalla faccia tosta (e di plastica) continua nel suo delirio...

AtqueVale

Lun, 09/09/2013 - 10:00

Mi chiedo come un qualsiasi partito di governo possa schierarsi a favore dei referendum radicali che sarebbero un liberi tutti in un Paese già troppo anarchico, dove violare la legge è sempre vantaggioso.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 09/09/2013 - 10:03

intanto iniziamo con questi. poi vedremo. alla prima occasione, forza italia imporrà una svolta nella riforma della giustizia!

carlo-f

Lun, 09/09/2013 - 10:16

dopo averci brillantemente illuminato sui "benefici" riguardo la giustizia, illuminateci pure cosa cambiera' sulle droghe libere e immigrazione. O questo non interessa?

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 09/09/2013 - 10:32

Referendum fatti per ingrassare gli inutili radicali e asini affini. Alcuni referendum sono già stati votati e approvati ma qualcuno ha pensato bene di ignorarli.

paolonardi

Lun, 09/09/2013 - 10:41

Ho firmato per alcuni dei referendum proposti dai radicali conscio dell'inutilita' del mio atto. ricordo che abbiamo già approvato la privatizzazione della RAI, il maggioritaro nelle elezioni, l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e la responsabilta' civile dei magistrati; quanti di questi hanno trovato applicazione con leggi dello Stato che ne regolassero l'attuazione? Solo quello del divorzio, dell'aborto (nella forma attuale e' solo un metodo anticoncezionale) e qello scientificamente assurdo dell'antinucleare.

Rossana Rossi

Lun, 09/09/2013 - 10:43

Purtroppo i referendum in Italia contano come il 2 di picche a briscola. Alcuni temi già proposti in precedenza e votati (vedi abrogazione del finanziamento ai partiti) non hanno avuto poi seguito perché la frittata viene abilmente rigirata secondo le convenienze...........

buri

Lun, 09/09/2013 - 10:49

Io sono nato all'estero e vi ho vissuto fino all'età di quasi 30 anni, ho sempre conservato la cittadinanza italiana e mantenuto i rapporti con i parenti in Italia, ma trovandomi all'estero non mi ero mai interessato ai problemi della giustizia nel nostro paese, e francamente la trovo abberante, sono stato abituato a vedere nel magistrato un punto di riferimento imparziale, visto che a questo era proibito manifestare opinioni politiche e sicuramente iscriversi ad un partito, pena immediata decadenza, q

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 09/09/2013 - 11:16

"E la reazione dell’opinione pubblica a quel punto potrebbe essere molto critica.". Ve ne siete accorti,eh? Bontà vostra.In una penisola ridotta, ormai, ad una Disneyland della criminalità domestica e, soprattutto, estera, penso che sarà molto critica anche nei confronti dei partiti sottoscrittori di tali oscenità.E mo'so'c.... vostri!

Ritratto di i£.marcium€

i£.marcium€

Lun, 09/09/2013 - 11:16

è ormai chiaro a tutti che i radicali siano dei fiancheggiatori della casta compromessi col sistema marcio che a chiacchiere dicono di combattere

ciannosecco

Lun, 09/09/2013 - 11:47

"Rossana Rossi"Non lo dica a me,uno dei primi a firmare il primo referendum sulla responsabilità civile dei magistrati,risolto in un nulla di fatto.Anche adesso sono stato uno dei primi a firmare il referendum sulla Giustizia (solo su quello)e sono consapevole che non se ne farà niente.Sono il vero Potere in Italia,chi ha tentato di riformarlo è caduto miseramente.Nonostante questo, con la mia firma sul referendum, dichiaro pubblicamente il mio disprezzo verso questa dittatura (Magistratocrazia).Saluti.

Roberto Monaco

Lun, 09/09/2013 - 12:09

C'è qualcuno che ha voglia di spiegarmi chi è che decide quale sia il "comune sentire" degli italiani?

michetta

Lun, 09/09/2013 - 12:14

Parliamoci chiaro. Chiunque voglia partecipare, puo' farlo e puo' farlo sui referendum, che ritiene validi, secondo il proprio pensiero. Io, la mia famiglia, i miei amici ed i colleghi, lo abbiamo fatto e naturalmente, non abbiamo firmato per tutti i referendum. I sei relativi alla magistratura, tutti, mentre degli altri sei, solamente due sono stati approvati da noi, che abbiamo deciso di partecipare, quando abbiamo visto il Presidente Berlusconi, che aveva aderito. Altrimenti, il povero scioperofamista Pannella, anche con alcuni referendum validi, non credo ci sarebbe mai riuscito! Non tanto per lui, quanto per le innumerevoli possibilita', che quei grandissimi figli di...un Parlamento, hanno di cambiarne il valore, aggirandone il senso. Senso proveniente da norme sancite dal Popolo, appunto con il referendum! A questo punto, attendiamo fiduciosi e vedremo che cosa accadra' stavolta.

nicola1963

Lun, 09/09/2013 - 12:25

se c'è una legge che va cambiata, per rendere efficiente il corso della giustizia, è senza dubbio quella sulle droghe. Intasare i tribunali per una piantina di cannabis nel vaso della nonna, vuol dire riempire gli scaffali dei giudici di pratiche inevase. a beneficio dei delinquenti in attesa di prescrizione. (e a danno di poveri ragazzi che delinquenti non sono affatto). O forse è interesse di qualcuno che la giustizia penale non funzioni?

agosvac

Lun, 09/09/2013 - 12:59

Intanto sarebbe importante che si arrivasse al voto per questi referendum, poi sta all'intelligenza degli italiani votare sì o no. Io voterei sì per alcuni e no per altri. Credo che per alcuni si avrà un 90% di sì, per altri un 90% di no. In fondo in democrazia ognuno vota secondo le proprie convinzioni.

wotan58

Lun, 09/09/2013 - 13:22

La giustizia avrebbe bisogno di ben altre riforme, per garantirne l'indipendenza e la probità. LA prima è il divieto assoluto di ogni forma di associazionismo o di fare politica, la seconda è eliminare ogni forma di controllo delle Magistratura da parte delle cosche partitiche, a partire dal CSM così come è concepito.

Massimo Bocci

Lun, 09/09/2013 - 14:29

Ma cosa volete cambiare,una cosa cos'ì funzionale al regime,come l'uovo e la gallina, chi sarà nato prima il REGIME VESSATORIO (comunista-catto), o la giustizia comunista CHE FA REGIME!!!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 09/09/2013 - 14:51

Fare, la riforma della giustizia in Italia e fare del nostro paese un paese normale alla pari di Svizzera e Germania?, ma che siamo pazzi? questo non sará mai possibile in italia!: e questo perche in Italia ci sono ancora troppi komunisti che sono ancorati al sistema KGB di buona memoria e per loro va bene cosi, il loro partito si é venduto alla magistratura in cambio di un lasciapassare per rubare tutto quello che loro vogliono, vi sembra che i komunisti rinunceranno a rubare?io non ci crederó mai!.

makeng

Lun, 09/09/2013 - 17:20

Il verdetto NON E' della "legge" , ma di un tale ESPOSITO napoletano che tanto era arrabbiato con berlusconi da fargliela pagare appena ne ha avuto l'occasione. La "giustizia" è tutt'altra cosa. Basta andare in svizzera dove agrama è stato assolto, per trovare la VERA GIUSTIZIA basata su fatti , e non su convenienze politiche. Ma sono convinto che questa storia infame sia il primo passo per una pulizia della magistratura. Vedrete.