Così in sei giorni il Veneto sbianca Renzi, Grillo e Lega

Scoprire alle 8 di sera che la tua regione dà l'addio a Roma: si avvera la profezia dell'ispettore che seguì l'assalto al campanile di San Marco

Ieri mattina alle 11.27 ho ricevuto una telefonata da Alessandro Sallusti: «Mi spieghi che accidenti sta succedendo in Veneto?». Hai rischiato di cogliermi impreparato, caro direttore. Pensa che fino alle 20 della sera precedente non l'avevo ben capito neppure io, che pure in Veneto ci sono nato e ci vivo da (quasi) 58 anni, fatta eccezione per i tre scarsi in cui mi avete deportato lì da voi a Milano, al Giornale. Imperdonabile, per uno che su questa regione ha scritto quattro libri. Per dirti come funzionano certe cose, paradossalmente ne sanno di più inglesi, russi, americani, arabi e australiani, perché a questa storia del referendum consultivo condotto via Internet hanno dedicato maggior spazio Times, Independent, Bbc, Russia Today, Nbc, Al Jazeera e The Australian che non quotidiani e telegiornali nostrani.

Sì, certo, qualcosa avevo leggiucchiato distrattamente. Ma, un po' gnocco come tutti i veneti, solo giovedì sera, quando ho potuto vedere in anteprima l'editoriale di Vittorio Feltri uscito ieri d'apertura in prima pagina, tutto mi è stato all'improvviso chiaro. Non era uno scherzo, non era folclore: il Veneto se ne stava davvero andando, almeno spiritualmente, dall'Italia. Così, alla chetichella, nel silenzio generale, senza barricate, senza colpi di schioppo, senza piraterie secessioniste a interrompere le trasmissioni del Tg1, che ieri alle 13.30 peraltro continuava imperterrito a ignorare la notizia.

La successiva cronologia dei miei gesti spiega meglio di un saggio che cosa è successo nel Veneto e che cosa molto presto accadrà, secondo me, in altre regioni d'Italia e d'Europa. Sono andato su Internet e ho cercato di comprendere quale fosse la reale portata di quest'iniziativa alla quale Feltri aveva ritenuto di dover dedicare il suo fondo. Ho digitato «referendum indipendenza Veneto» in Google. Il primo risultato era un sito: www.plebiscito.eu. Mi sono collegato. Mi sono registrato, fornendo i miei dati anagrafici, incluso il numero della carta d'identità. Ho ricevuto per posta elettronica un codice di voto. Ho aperto la scheda virtuale, facsimile con la tipica zigrinatura di quella elettorale, che recava il seguente quesito: «Vuoi che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana?». Sotto c'erano un «sì» azzurro e «no» rosso. Ho cliccato su uno dei due. Un «grazie» mi ha dato conferma che la scelta era stata validamente espressa. Poi ho detto a mia moglie: perché non voti anche tu? Netto diniego: «Non credo a queste cose». Penso che in quel momento parlasse la dipendente statale. A quel punto, mi sono sentito in obbligo di suggerire a Feltri, che nel suo articolo scriveva genericamente di «referendum in corso nel Veneto», di aggiungere l'indirizzo del sito e la durata della consultazione (dal 16 al 21 marzo). Mi ha dato retta. Non avevo dubbi: è nato a Bergamo, di qua dell'Adda. La Repubblica veneta arrivava fin lì.

In effetti ha ragione mia moglie: queste cose non servono a nulla. Non possono né modificare la Costituzione né avere valore legale. Ma quando alle 12.35 di ieri su www.plebiscito.eu ho letto che «alle ore 11 del 21 marzo, ultimo giorno di votazione del referendum di indipendenza del Veneto, i votanti registrati sono 1.993.780, corrispondenti al 53,41% del corpo elettorale», che cosa volete che vi dica? Mi sono finalmente sentito parte di un'avventura, ho persino creduto di contare qualcosa. Una sensazione che non m'era mai capitata nei 39 anni in cui ho esercitato l'elettorato attivo nei seggi un tempo di legno, oggi di cartone, dello Stato italiano. E ho concluso che, siccome il sangue non è acqua, 1.200 anni di storia della Repubblica veneta, in assoluto la più longeva che sia mai apparsa sulla terra, devono aver lasciato tracce indelebili nel genoma mio e dei miei fratelli.

Allora, caro direttore, per rispondere alla tua domanda iniziale, penso che nell'ultima settimana in Veneto sia successo questo. Primo: una regione laboriosa e composta ha dato l'altolà all'inconcludente e predatoria burocrazia centralista. Secondo: una nuova forma di democrazia partecipativa, messa in piedi da audaci volenterosi privi di mezzi, ha dimostrato al pachidermico e sclerotizzato potere romano che i cambiamenti si fanno in pochi giorni e senza bisogno dei partiti, basta solo volerlo. Terzo: un limpido verdetto ha oscurato il gigionismo parolaio di Matteo Renzi, i cui unici voti raccolti finora - 1.895.332 alle primarie del Pd - non raggiungono neppure quelli assommati da una consultazione di periferia. Quarto: un popolo concreto ha invecchiato di botto il velleitarismo telematico di Beppe Grillo, che anche da queste parti aveva illuso molti (mi scappa da ridere se penso che il comico genovese candidò Stefano Rodotà a capo dello Stato solo perché il giurista era stato indicato da 4.677 anonimi internauti). Quinto: un elettorato inferocito e sfiduciato ha dato la sveglia alla Lega nella regione dove la Lega è nata, costringendo i vari Luca Zaia e Flavio Tosi, imbolsiti dal prolungato esercizio del comando, a una rincorsa tanto affannosa quanto tardiva (ancora ieri La Padania, organo ufficiale del Carroccio, dedicava la sua copertina all'«euroaccattone» Renzi e confinava il referendum veneto in un richiamino a fondo pagina, quando si dice il senso della notizia). Sesto: s'è avverata la profezia scritta da Paolo Citran, l'ispettore in servizio nella sala operativa della questura di Venezia la notte del 9 maggio 1997, quando gli otto serenissimi espugnarono il campanile di San Marco: «Anche se non sembra neppure vera, questa storia continuerà a interrogarci a lungo».

Per farla breve, diretùr, anzi diretòr, vorrei dirlo in romanesco a una città anch'essa eterna, che non amo meno di Venezia, con le parole che monsignor Colombo da Priverno, giudice della Sacra Consulta, rivolge nel film In nome del Papa Re agli incartapecoriti confratelli del tribunale penale supremo dello Stato Pontificio: «Stiamo attenti, eccellentissimi padri, che quando un esercito è in borghese è un esercito di popolo. E cor popolo ce se sbatte sempre er grugno!».
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it

Commenti

82masso

Sab, 22/03/2014 - 14:34

E Galan alias Forza Italia alis berlusconiano doc no invece! Noi veneti ne abbiamo le scatole piene anche, e sopratutto, del pifferaio di Arcore.

soldellavvenire

Sab, 22/03/2014 - 14:36

se non sbaglio la guerra di secessione americana lasciò in rovina i ricchi stati del sud: che dopo 150 anni non si sono ancora ripresi; accantonerei quindi certi istinti ed inviterei certi boriosi ad una pausa di studio

soldellavvenire

Sab, 22/03/2014 - 14:39

e comunque noto con piacere che neppure voi considerate piú l'ex incensurato come attore della scena politica attuale

gioch

Sab, 22/03/2014 - 14:48

Soldellavvenire- Disposti a rischiare. Intanto ricordiamoci dell'assalto col trattore al Campanile di S.Marco:fulgido esempio di malagiustizia che grida vendetta.

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 22/03/2014 - 14:51

giusto x ricordarlo quante di quelle firme saranno false un 91 % o qualcosa d +

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 22/03/2014 - 14:53

Ho aperto la scheda virtuale, facsimile con la tipica zigrinatura di quella elettorale, che recava il seguente quesito: «Vuoi che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana?» un intero pomeriggio a votare ........circa 250 voti a mio nome ...........ecco come finirà

clagirven

Sab, 22/03/2014 - 15:07

E' dai tempi di Montanelli che non leggo un articolo di giornale che condivido al 100% (moglie statale a parte). In Veneto la notizia e la conseguente adesione è girata alla velocità della luce, come qui ben descritto, mai visto in tanti anni una condivisione così immediata e diffusa. Vorrei aggiungere qualche nota: un mio amico si è prensentato alle 7 di mattina in ufficio, carta di identità in mano:"me prestito el computer par votar?" Vorrei parafrasare con un esempio concreto: immagina di ritornare dagli USA dopo un viaggio di 10 giorni, viene all'aeroporto a prenderti un tuo amico, che, dopo averti salutato, ti dice: "ti offro un caffè?" Bhè, per quel caffè daresti un braccio, credimi (bisogno: tanto che non lo bevi, possibile soluzione: bar, offerto da un amico: proximity)

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Sab, 22/03/2014 - 15:10

I Veneti sono importanti per lo studio metafisico dell´alcolismo, per il fatto che´,nel sud Italia ci sono concentrazioni di antichi coloni veneti che hanno ricevuto terre assegnate sia nelle bonifiche del Fucino che nel Pontino , ebbene ancora oggi dipo quasi due secoli l´alcolismo e´di gran lunga percentualmente maggiore nei villaggi ove sono piu´presenti i discendenti dei coloni veneti relativamente ai villaggi magari vicini abitati solo da meridionali , ed anche se l´ambiente ed il clima sono gli stessi nel Sud l´alcolismo non e´un problema come al Nord ,ma lo rappresenta soltanto in queste enclave di ex-veneti , lo stesso dicasi della Basilicata e della Sicilia gallo-italica e se vai nei bars vendono piu´alcolici rispetto alla media regionale,,,Quindi i veneti sono razze che si ubriacano per natura e stanno sempre ubriachi, maschi e femmine, anche quando votano i referendum.

buri

Sab, 22/03/2014 - 15:20

Probabilmente questa consultazione telematica non avrà nessun effetto pratico, ma ritengo che i politici farebbero male a non prenderla sul serio, forse non sanno che nel veneto esiste ancora un forte ricordo della repubblica Serenissima, le colonne con il Leone di San Marco sono ancora disseminate su tutto il territorio dell'antica repubblica, in certe occasioni conviviali si canta ancora in coro l'inno di battaglia "Evviva il Doge evviva San Marco ecc." e quel ricordo non è sentito solo nell'ambito della regione veneto, faccio un esempio, anni fa un cantiere navale veneziano aveva progettato di ricostruire il Bucintoro, avevano iniziato i lavori spendendo parecchi soldi, chiedendo un supporto alle istituzioni locali, molte promesse ma poco risultato, hanno trovato ascolto ed aiuti sulle rive dell'Adda (BG), non so come è andato a finire esattamente, non avendo più notizie, comunque è emblematico che l'aiuto lo avevano trovato al confine della Serenissima

Ritratto di albauno

albauno

Sab, 22/03/2014 - 15:26

Di che stiamo parlando, del sondaggio farsa del quale nessun giornale parla se non "Il giornale" e "Libero"?

Ritratto di ..freebird..

..freebird..

Sab, 22/03/2014 - 15:28

QUESTA italia controllata da massonerie lobby e mafie di ogni ordine e grado,QUESTA italia senza più alcuna reale democrazia e sovranità,QUESTA italia in cui sono saltati i patti sociali e generazionali, QUESTA italia non ha più alcuna ragione di esistere

Giorgio1952

Sab, 22/03/2014 - 15:28

Ma per favore in sei giorni il Veneto sbianca Renzi, Grillo e Lega! Questa è la solita messa in scena come quella della occupazione di Piazza San Marco con tanto di carro armato e fucili di legno, così come le manifestazioni alla fonte ed alla foce del Po oppure le adunate nel "pratone" di Pontida con tanto di corna, elmi e scudi, abbiamo visto poi che fine abbia fatto la Lega di Bossi (padre e Trota), del cerchio magico, di Belsito, di Cota in Piemonte e con Formigoni in Lombardia. Che poi l'autore dell'articolo sia : Stefano Lorenzetto chi? Lorenzetto quello del giudice Esposito, la cena e i commenti venuti fuori quattro anni dopo? Beh allora samo tranquilli, io non credo ai referendum on line, così come non credo che 40/50.000 (esagero) "adepti" della setta, pardon premiata ditta Grillo & Casaleggio, possano condizionare il pensiero di decine di parlamentari votati da quasi nove milioni di elettori.

Roberto.C.

Sab, 22/03/2014 - 15:55

@SImBRUINO: da come parli devi essere uno che frequenta ALCOLICI ANONIMI. Smettila definitivamente di bere!!! Ritorna su i tuoi monti (Simbruini)a respirare aria che ti schiarisce la mente!!!

clagirven

Sab, 22/03/2014 - 15:58

"Così, alla chetichella, nel silenzio generale, senza barricate, senza colpi di schioppo": questa è una foresta che cresce, non un alberto che cade. E' dell'animo veneto la quieta ma ferma decisione ("tasi e tira"), il veneto è un popolo dai sentimenti forti ma celati. I numeri sono veri? si vedrà, ma in questa settimana s'è levato un vento di "comunanza" che lascerà il segno.

Ritratto di massiga

massiga

Sab, 22/03/2014 - 16:04

Il voto online e' una pagliacciata. Come si controlla l'identita' di chi vota? E secondo voi chi ha votato? Chi e' contro l'indipendenza non ha nemmeno partecipato a questa farsa. Comunque so che molti sono a favore e dovrebbero riflettere. Il Veneto era una delle regioni piu' povere prima dell'unita' d'Italia. Forse l'unita' fa bene alla loro economia? Riflettete prima di seguire i discorsi populisti della Lega.

dani88

Sab, 22/03/2014 - 16:05

X SIMBRUINO: ahah, che analisi da poveraccio! evidentemente non ti sei mai fatto un giro in veneto e non hai visto il livello di sviluppo di questa regione, le aziende che ci sono (che ogni anno incrementano il livello delle esportazioni, anche quest'anno con una crisi massacrante, e siamo ai livelli di pil più alto d'europa, documentato) e soprattutto il livello di civiltà degli abitanti: parlo di percentuali di raccolta differenziata, ed educazione in generale, nella mi città ad esempio non vedi una lattina a terra, anche dove abiti tu è cosi? Sicuramente. Poi voi meridionali tirate sempre fuori la storia dell'alcool, odiate gli alcolici quasi come gli integralisti islamici, a questo punto perchè non fate una bella fusione con loro? Non so come la pensa il resto del mondo, ma è meglio avere come vizio quello di bersi una birra o due bei bicchieri di vino piuttosto di avere il vizio della delinquenza, dell'inciviltà, dal parassitismo, della nullafacenza e chiudo qui l'elenco altrimenti facciamo notte.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Sab, 22/03/2014 - 16:16

Sono Genovese : se qualcuno propone una Liguria indipendente ,in una confederazione Italiana, seguirei convinto e fedele con tutto l'impegno possibile.

gyxo

Sab, 22/03/2014 - 16:26

Il referendum per la secessione del Veneto ha dimostrato che i partiti non valgono più un cazzo.Il Veneto, pur boicottato dagli organi di informazione che con la loro disonestà politica e morale non hanno informato gli italiani di quanto stava avvenendo in Veneto,(fatta eccezione per il giornale,libero,Salvini su facebook,e qualche giornale locale veneto),ha dimostrato di essere coeso e decisamente indipedentista da questa icredibile e disonesta Italia delinquenziale.Il quasi 90% dei veneti ha votato Si all'indipendenza:I VENETI non ci stanno più a mantenere la gang criminale politica ed andare in soccorso delle regioni colabrodo,compreso il Lazio con la sua arrogante capitale di nome Roma città del dissesto economico, assieme alla Campania,Sicilia Calabria. Viva il Veneto indipendente.Ringrazio i miei conterranei VENETI per la enorme partecipazione al voto .Bongiorno signori.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Sab, 22/03/2014 - 16:40

L'Italia come la conosciamo oggi non ha futuro. La questione non è se mai avverrà la spaccatura, ma quando avverrà.

albertzanna

Sab, 22/03/2014 - 16:43

LEI RACCONTA BALLE, EGREGIO MARK 61, perché lei non è altro che uno dei soliti ballisti, velenosi e infidi "inutili idioti" che il PCI/PD manda a scrivere sui pochi giornali che dicono la verità sulle miserande condizioni in cui la sinistra ha ridotto questa povera Italia (quindi ilFatto, unità, Repubblica, Manifesto ed altra carta igienica simile sono escluse). Così lei avrebbe perso un pomeriggio a votare 250 volte al Referendum sull'indipendenza del Veneto?? La sua è una bugia grande come la stessa terra, perché se lei ci avesse provato, veramente si sarebbe accorto che lei, o è un delinquente che possiede 250 diverse carte d'identità e 250 diversi nomi e cognomi, oppure dopo avere espresso il suo voto ed averci provato una seconda volta, si sarebbe trovato a non poterlo più fare. Esperienza fatta da me personalmente. Ribadisco, lei è un ballista!! AZ

clagirven

Sab, 22/03/2014 - 16:44

@massiga: "Il Veneto era una delle regioni piu' povere prima dell'unita' d'Italia". La storia è un tema in cui fare figuracce è fin troppo facile, anche per i più esperti: con questa frase non fai che confermare. Potrei documentare per ore, mi limito a dire che la "storia" che ti/ci hanno raccontato degli ultimi secoli stà alla fisica come Archimede (quello di Topolino) stà a Galileo.

gcf48

Sab, 22/03/2014 - 16:54

piuttosto che veneto libero, lombardia libera ecc. non sarebbe meglio ESPELLERE alcune regioni? non faccio nomi ma sono un po' a sud. A parte gli scherzi vorrei ricordare che l'idea di cavour era di una italia federativa composta da tre stati. nord, centro, sud. E' sul federalismo vero, alla svizzera, che bisogna puntare.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Sab, 22/03/2014 - 16:58

Voi invece NO !!!!!!!!!!! Siete ridicoli.

linoalo1

Sab, 22/03/2014 - 17:07

Poveri illusi!Ammesso che il Veneto diventi Indipendente,quanto ci vorrà perché diventi anche lui,Ladrone?Non credo proprio che basti l'Indipendenza per instaurare l'Educazione Civica!Furbi siamo e Furbi resteremo!E' una questione di DNA!Provate a rispondere:Le Regioni del Nord,in questi ultimi 20 anni,si sono comportate meglio di tutte le altre?O,anche loro,hanno aproffittato dell'essere Casta?Lino.

Agostinob

Sab, 22/03/2014 - 17:09

Ma davvero esiste qualcuno in Veneto che crede alla possibilità di una separazione? Credo che vi siano persone intelligenti e non solo chiacchiere da osteria tra un ombreta e l'altra. Qualcuno pensa che perché un paio di milioni di persone sono andate a dire "sono d'accordo" davvero ci si possa staccare? Ma nessuno ricorda l'Alto Adige che ha pure impiegato le bombe in attentati e che non si sente per nulla italiano ed è costretto ad esserlo? Nessuno pensa alla Valle d'Aosta che si sente francese e che deve rimanere dov'è? Non riescono gli Italiani ad uscire da un'Europa ancora in embrione e in Veneto pensano di uscire dall'Italia? Nessuno ricorda più che questo era refrain di Bossi che su quest'idea ha marciato una vita? Cosa ha concluso, quando ancora le cose potevano forse essere affrontate? Se qualcuno pensa davvero che basta volere per ottenere, siamo messi male come popolo. Qualcuno spieghi perché dovrebbe essere data l'indipendenza al Veneto e non alla Lombardia o al Piemonte o al Lazio e così via. Eppure ci sarà qualcuno che dirà che basta chiedere, come se ogni Regione potesse staccarsi da un Italia che non esisterebbe più. Mi spiace. Sarei anch'io un aspirante indipendente dando un calcio a Roma, ma occorre essere logici e la logica dice che dopo due ombrete si fanno questi discorsi, poi ci si saluta ed ognuno torna a casa.

Anonimo (non verificato)

arkkan

Sab, 22/03/2014 - 17:22

@ massiga - Sab, 22/03/2014 - 16:04 . . ."Il Veneto era una delle regioni piu' povere prima dell'unita' d'Italia" . . . Il Veneto è diventato una delle regioni piu' povere DOPO l'unità d'Italia, quando questa con la tassa sul grano affamo' il popolo. Che in larga parte fu costretto ad emigrare per non morire di fame!

gcf48

Sab, 22/03/2014 - 17:25

birocco con è incazzato?

Libertà75

Sab, 22/03/2014 - 17:38

@mark 61, allora lei è un bugiardo come dimostrato da albertzanna?

GARY1952

Sab, 22/03/2014 - 17:45

Caro Lorenzetto, il suo articolo mi è strapiaciuto... anche se sono fazioso essendo veneto. Ma c'è un errore gravissimo nel titolo, detto da uno che ha sempre votato Berlusconi... Il Veneto ha sbiancato non solo Renzi, Grillo, la Lega, ma anche il nostro un tempo amato pifferaio di Arcore, che tanto ci aveva illuso. Troppo occupato nell'inseguire gonnelle fresche, ovvio che non aveva tempo per i problemi del popolo! Ci pensi.. e grazie!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 22/03/2014 - 17:57

Il Veneto è una regione che ha lavorato tanto e lavora tanto al contrario del meridione che prende il sole.Onore al Veneto.

aitanhouse

Sab, 22/03/2014 - 18:21

se andiamo a lanciare un referendum come quello veneto in tutte le altre regioni d'italia, avremo sempre lo stesso risultato e sempre con la stessa percentuali; forse alcune regioni, quelle meridionali, sarebbero disposte a ricomporre le vecchie unioni territoriali ante unificazione.Gli italiani sono stanchi di tutto questo apparato di ladroni ed approfittatori, ma nel momento in cui vengono sollecitati da idee che ne mettano ancora in evidenza la volontà di ricominciare ed il coraggio di affrontare l'incognito con tutte le sorprese annesse, reagiscono positivamente: infatti bisogna stimare assolutamente positivo quel senso di poter fare da soli ed abbandonare una comunità che non funziona come sperimentato da ormai circa 70 anni.

CALISESI MAURO

Sab, 22/03/2014 - 18:26

Non so dove portera' questo test, tuttavia la gente e' stanca e di questa monnezza schifata. Pero' vedo con piacere i commenti negativi dei succhiatori di risorse, sono preoccupati e molto, perche' presto dovranno andare a lavorare e seriamente,cosi non puo' durare. Alle cicale chiaramente nessuna pieta'.

amecred

Sab, 22/03/2014 - 18:26

Sincramente e' stato un bene per la campagna referendaria non avere avuto la Lega in prima fila. Non avendo avuto nessun appoggio diretto da alcun partito, il risultato del referendum ha ottenuto maggiore legittimita'. La lega ha fatto benissimo a cercare di metterci sopra il suo cappello. Niente personalismi, niente sparate alla Calderoli, o alla Bossi, che fanno solo scappare i moderati. Bravissimi cosi'. si lavora in silenzio, la gente ti ripaga, e si portano a casa i risultati.

Libertà75

Sab, 22/03/2014 - 18:27

@agostinob, vada in Alto Adige o in Val d'Aosta a vedere quanti non si sentono italiani e forse rimarrà sorpreso di aver accresciuto la sua cultura. Tra il resto le bombe dell'Alto Adige erano perché il patto De Gasperi - Gruber fu violato proprio dagli italiani. Erano previste forti autonomie per l'Alto Adige, ma il patto fu convertito creando una Regione Autonoma e i tedescofoni risultavano sempre in minoranza. Tra il resto, quando si fanno gli esempi bisognerebbe sapere sempre di cosa si parla. Tutte le Regioni italiane a statuto speciale sono tali perché avevano avviato dei percorsi secessionistici. Se la riforma costituzionale del cdx fosse stata approvata, oggi non ci sarebbe stato questo referendum.

Daniele Sanson

Sab, 22/03/2014 - 18:31

Leggo i commenti e mi vien da ridere,molte persone non sanno niente eppure scrivono...mah. Il presidente di confindustria Squinzi ha dichiarato che se il Governo non cambia marcia velocemente,intesa come riforme,lui e la sua azienda Mapei se ne và in Svizzera,una provocazione ? Mica tanto,e comunque sono almeno dieci anni che il Veneto ma anche il vicino FiuliVeneziaGiulia parlano con i vicini. Strano che il pur bravo Stefano Lorenzetto non ricordi Jorg Haider presidente della Carinzia morto nel 2008 in un incidente d'auto poco chiaro ? e strano non ricordi di questi pou parlèr che di tanto in tanto vengono riportati nei quotidiani locali. Mah...a Roma avranno un'altra gatta da pelare.

aitanhouse

Sab, 22/03/2014 - 18:33

tanti commenti senza alcun senso lontani anni luce dalla realtà di un paese dove un cucchiaio sarebbe troppo grande per raccoglierne i pezzi . coloro che criticano con virulenza i risultati del mini referendum veneto forse non frequentano mercati, bar, punti di riunione o forse sono attaccati alle mammelle dello stato che ancora riescono ad allattare grazie alla feroce tassazione: ma finirà, finirà per il semplice motivo che ad un bel momento nulla ci sarà più da strappare; le vacche statali magre ed asfittiche cadranno morte.

Daniele Sanson

Sab, 22/03/2014 - 18:35

a Simbruino evidentemente Lei è veneto 100x100

biricc

Sab, 22/03/2014 - 19:00

Albertzanna, bravo mi hai tolto le parole di bocca. Questi se la fanno sotto dalla paura. Se noi veneti ci stacchiamo dai parassiti moriranno di fame. Sono falliti e vorrebbero portarci a fondo con loro.

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 22/03/2014 - 19:25

Cari amici italiani che vivete felici nell'ex infame regno sabaudo,rammento che il 15 agosto 1863 fu varata la legge 1409,nota come legge Pica con lo scopo di reprimere il brigantaggio e qualsiasi forma di resistenza armata nelle province meridionali. La legge, presentata come “mezzo eccezionale e temporaneo di difesa”, fu più volte prorogata e rimase in vigore fino al 31 dicembre 1865. Oltre 5000 abitanti del sud furono i fucilati senza processo, migliaia condannati ai lavori forzati. Dopo alcuni anni il Veneto fu ammesso con un plebiscito broglio al regno sabaudo e da fiorente regione austriaca cadde in una spaventosa miseria. Centinaia di migliaia furono i veneti costretti ad emigrare. Rammento ancora il ceffone che mio nonno materno mi diede sentendomi canticchiare l'inno italico imparato a scuola,lui nel ..18 si era beccato 2 pallattole durante l' assalto alle trincee austriache e fu accusato di essersi sparato e per poco non venne fucilato. Mi fermo qui...tralasciando l'ultima guerra mondiale e tutte le varie "amenità" italiote del secolo trascorso e attuale. Buona serata a tutti. Viva il leone alato.

blackbird

Sab, 22/03/2014 - 19:55

Questi fatti mi riportano alla mente i discorsi che, in Italia, facevano i dirigenti di aziende solvene e croate ai tempi di Tito. Poi tutti sanno com'è andata a finire. Certo non sarà domani e neanche la settimana prossima, ma alla prima occasine buona qualcosa potrebbe veramente accadere. L'attacco al campanile di San Marco, poco meno di una goliardata, costata nni di galera, fece sorridere tutta l'Italia. Il referendum fa incavolare metà Paese. Sono fatti che evidenziano un malessre profondo di un popolo che si sente ancora "serenissimo" e che se la politica non saprà ricondurre all'italianità, continuerà ad espandere il divario tra "Roma" e "Venezia" fino a provocarne davvero il distacco.

Ritratto di orcocan

orcocan

Sab, 22/03/2014 - 20:59

In ogni caso, mettiamo che il Veneto abbia ricevuto parecchie sovvenzioni, come ha fatto a diventare ricco, come fa, nonostante le cosiddette ruberie, la cosiddetta ignoranza, i cosiddetti ubriaconi e via discorrendo, versare a "fondo perduto" una ventina di miliardi all'anno allo Stato? Con lo stesso ragionamento, la Cassa del Mezzogiorno che per 50 anni ha finanziato il Sud per lo meno col triplo, quelle regioni dovrebbero essere piu' ricche della Svizzera. Tutto il resto sono panzane. Non cambiera' assolutamente nulla.

Ritratto di orcocan

orcocan

Sab, 22/03/2014 - 21:05

Comunque Lorenzetto, ocio perché potresti venir tacciato anche tu da imbriagon col vin della Valpolicella. Per concludere, sono d'accordo con un certo mark61 che ha votato 250 volte. I restanti due milioni sono tutti miei. La prova deriva dal fatto che ho votato tutti NO e hanno vinto i SI. :-D

Ritratto di scandalo

scandalo

Sab, 22/03/2014 - 21:35

la GEOGRAFIA questa scienza dimenticata !! SAPETE QUANTI KM CI SONO TRA MILANO TORINO VERONA VENEZIA E CHE SO IO messina , nulla a che vedere con IL BOSS MESSINA DENARO non vorrei essere frainteso , CIRCA 1200 !! SUPERIORI ALLA DISTANZA TRA QUESTE CITTÀ E KIOBENHAVEN COME CHIAMANO I VICHINGHI DANESI LA LORO CAPITALE ! ORA SE CHIEDESSIMO AI VICHINGHI DI FARE UNO STATO INSIEME AL NORD IO CREDO CHE CI RISPONDEREBBERO , VISTO CHE SONO EDUCATI , DI ANDARE AFFANCULO !! QUINDI è come se mi risvegliassi una mattina e mi ritrovassi a messina CITTÀ DEGNA DI OGNI STIMA MA CHE CI FACCIO IO A MESSINA... DICEVA UNA CANZONE !!