Renzi incontra le Regioni: "Entro marzo la riforma del Titolo Quinto"

Soddisfatto il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. In mattinata Renzi ha ricevuto anche i rappresentanti dei comuni

Un momento dell'incontro tra governo e Regioni

Questa mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato a Roma i rappresentanti della Conferenza delle Regioni per discutere della bozza di riforma del Titolo V e del Senato.

All'incontro di Palazzo Chigi hanno preso parte anche il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e quello degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, oltre al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Graziano Delrio; presenti i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, guidati dal presidente della Conferenza Vasco Errani.

Renzi ha chiesto alle Regioni di assumere un ruolo da protagoniste nel processo di riforma, auspicando un loro coinvolgimento anche nel processo di scrittura della riforma del Senato. Il governo, con un comunicato pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, ha annunciato che l'esecutivo intende chiudere il testo, con le proposte delle Regioni, entro la prossima settimana.

"Sulle riforme costituzionali i tempi sono acceleratissimi - ha detto Errani al termine dell'incontro -: entro fine mese abbiamo l'obiettivo di arrivare ad un momento di sintesi. Abbiamo apprezzato il fatto che il presidente del Consiglio abbia dato un ruolo importante alle Regioni in questa sfida per partecipare al riforma istituzionale". Ha poi aggiunto: "Siamo d'accordo sulla creazione del Senato delle Autonomie. C'è un'intesa in tal senso tra le Regioni e tra queste e l'Anci." Errani ha inoltre riferito che Renzi chiederà all'Unione europea che i fondi strutturali vengano esclusi dai vincoli imposti dal Patto di stabilità.

In un documento pubblicato sul sito della Conferenza presieduta da Errani, però, si legge che, pur accogliendo con favore il superamento del bicameralismo paritario, le Regioni criticano "l'identico numero di rappresentanti di ciascuna Regione e Provincia autonoma, determinando così quello squilibrio di rappresentatività territoriale, che il criterio di proporzionalità rispetto alla popolazione residente invece garantisce". Inoltre la nota definisce non condivisibile "la previsione della nomina, da parte del Presidente della Repubblica, di ulteriori 21 componenti dell'Assemblea. La previsione, che sembra peraltro riecheggiare la figura dei senatori a vita, semmai da prevedere all'interno della Camera dei Deputati, non assicura la coerenza del modello, che invece dovrebbe essere volto a garantire esiti sicuri e impegnativi per tutto il sistema delle Istituzioni della Repubblica, nei pronunciamenti delle due Camere".

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha parlato di "un incontro utile per il metodo, perché abbiamo fissato delle scadenze precise sui contenuti della nostra proposta e ci sarà dà vedere, ma abbiamo una proposta unitaria." Haa anche chiesto maggiore coinvolgimento su Expo da parte del governo e la regionalizzazione del patto di stabilità, su cui però "oggi non è stato fatto alcun passo avanti"."È molto semplice - ha commentato Maroni -. Basterebbe modificare il rapporto tra centro e periferia. I Comuni virtuosi, quelli che risparmiano devono poter spendere i soldi che hanno risparmiato e questo lo può fare il governo tagliando da altre parti". Ha anche fatto presente al governo che manca un miliardo alla cassa integrazione in deroga.

Concluso l'incontro con le Regioni, Matteo Renzi ha ricevuto anche il presidente dell'Anci Piero Fassino con una delegazione di sindaci. Fassino ha chiesto "il riconoscimento di una piena autonomia degli enti locali che passa per la ridefinizione del rapporto fiscale e finanziario e per una riforma della politica dei trasferimenti" e ha definito "molto positivo" l'incontro tra Renzi e i comuni. "Condividiamo la riforma costituzionale: abbiamo avanzato alcuni emendamenti per rafforzare la rappresentatività degli enti locali e abbiamo deciso sulle questioni principali di attivare immediatamente dei gruppi di lavoro congiunti tra il governo e l'Anci", ha concluso Fassino.

Commenti
Ritratto di ..free.bird....

..free.bird....

Gio, 20/03/2014 - 12:23

regioni e provincie , il ventre molle della casta

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geode

Gio, 20/03/2014 - 12:55

Eliminare tutti quei "CARROZZONI" sgangherati per dar l'esempio che si voglia finalmente far sul serio; a tutti coloro che da questa manovra resteranno a spasso, pane e acqua tanto quanto basta per non averli sulla coscienza.

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dbell56

Gio, 20/03/2014 - 14:14

Renzi incontra le Regioni..... pfuiiiiii......... Proprio le Regioni che andrebbero abolite prima delle provincie! Qui non cambierà un bel nulla!!

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Adriano Romaldi

Gio, 20/03/2014 - 14:59

Ha detto bene lo "Scrittore" che dice alle 14.14 che non cambia nulla; pensate che cambi qualcosa quando Errani è eletto Commissario per il dopo terremoto e lo stesso parli, fifti fifti con renzi, dello stesso Partito; cambia la virgola. Per me che sono Dipendentre Pubblico avvezzo a queste manovre della sinistra non è ina novità ma, proprio per questo, fa male notare come le parole volino e si perdano nell'etereo cielo del marxismo camuffato da piacismo. Per me possono anche andare al mare dove vogliono, resta il fatto che le acque rimarranno sempre inquinate da questi figuri e non c'è verso di cercare di cambiare il loro colore; vadano tutti a mare dal Governo alle Regioni rosse qui ci vuole Pinochet. Shalom

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 20/03/2014 - 14:59

dbell56, quando dici di abolire le Regioni ti riferisci a tutte, o solo alcune (nel senso di accorpamenti)? No perchè abolirle tutte in aggiunta alle Province è praticamente impossibile ...

bruna.amorosi

Gio, 20/03/2014 - 15:22

però per adesso io vedo che il buonRENZI altro che il gioco delle tre carte non fa . oggi dice una cosa domani un altra posdomani un altra ancora .ma l'unica cosa vera è che non dice chi vuol far piangere .

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PELOBICI

Gio, 20/03/2014 - 15:24

Chi riformo l'articolo V della costituzione permettendo alla Regioni di sperperare a loro piacimento ?, chi è quella parte del popolo bue che ne votò la ratificazione al referendum?, coloro che non lo volevano e non si sono recati alla urne erano stati avvertiti che non c'era necessità del quorum?

gigi0000

Gio, 20/03/2014 - 15:25

Sì, esattamente come la legge elettorale entro la fine di febbraio. BUFFONE! Riguardo le abolizioni, io sarei estremamente drastico, eliminando comuni, provincie, regioni, stato e combriccole varie, insieme a tutte le leggi, i codici e compagnia bella, mantenendo una sola norma, quella della diligentia boni patri.

gigi0000

Gio, 20/03/2014 - 15:27

Nel mio messaggio è scappata una "s": diligentia boni patris.

michetta

Gio, 20/03/2014 - 15:48

Non intendo affatto gli accordi "raggiunti" tra una parte, che non vuole essere cancellata (le Regioni e le Provincie) e l'altra, che invece ha piu' volte detto di voler cancellare. Finche' ci si riunisce per far qualcosa per l'una o l'altra parte, NON SE NE ESCE. Giorni fa', avevo detto, che se avessimo NOI un bel paio di PUTIN, a quest'ora non staremmo qui a discutere con Errani o Fassino che siano! SI DEVE PRENDERE UNA DECISIONE, PUNTO E BASTA! E L I M I N A R E T U T T E L E R E G I O N I, comprese soprattutto quelle a statuto speciale! Understand? Capito? I Comuni maggiori, che accorporeranno i minori, BASTANO ED AVANZANO! Tutti coloro che passano il tempo in negli uffici regionali e provinciali, per percepire prebende inqualificabili, VANNO A SPASSO! FINISH! RAUS! Understand? Capito? Soltanto così, drasticamente, si potra' iniziare un'altra vita per l'Italia. Auguri Italia

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..free.bird....

Gio, 20/03/2014 - 15:50

discutono, di sicuro troveranno un accordo su come continuare a rubare ed a prendere in giro gli italiani

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 20/03/2014 - 16:26

gigi0000 - 15:25. Beh, Lei vuole eliminare "comuni, province, regioni, stato e combriccole varie, insieme a tutte le leggi, i codici e compagnia bella". Ma già esistono posti così! Si trovano soprattutto in Africa, in Oceania e nel Sud america: sono le società primitive! Già, però c'è un problema, lì vige il COMUNISMO PRIMITIVO. Se a lei piace, si può accomodare ...

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destito francesco

Gio, 20/03/2014 - 19:41

Tutto va bene..madame la marchesa..togliamo pure qualche festa di troppo..8 dicembre...15 agosto..25 aprile..Pasquetta..26 gennaio..2 giugno..2 novembre...siamo il Paese di Pulcinella sempre festa..come se non bastassero 25 giorni di ferie.