Statali licenziabili, è scontroLa Fornero a Patroni Griffi:"Serve uguale trattamento"

Patroni Griffi frena: "I licenziamenti disciplinari dei dipendenti pubblici non rientrano nella riforma". Ma in serata arriva un comunicato congiunto: pace fatta?

Da sempre la pubblica amministrazione è stata un bacino (ricchissimo) di voti. Da sempre la pubblica amministrazione grava (pesantemente) sulle casse statali. Un pozzo senza fondo per riuscire a mantenere quella che a tutti gli effetti è diventata una vera e propria casta. Tanto che, a fronte dei sacrifici chiesti dal governo Monti a tutti gli italiani, il ministro per la Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi si è subito affrettato a dire che il ddl sul mercato del lavoro non riguarderà gli statali. Una presa di posizione che non è affatto piaciuta alla collega Elsa Fornero che ha chiesto lo stesso trattamento per il settore privato e quello pubblico.

Sebbene Patroni Griffi ci tenga a precisare che con la Fornero sia tutto a posto, la spaccatura è netta. Perché il ministro del Welfare sa molto bene che la riforma del pachidermico impianto pubblico deve passare proprio dai privilegi goduti dagli statali. Eppure la riforma del mercato del lavoro non li riguarda. La casta non si tocca. Sin dalle prime battute di confronto, Patroni Griffi ha messo in chiaro che la pubblica amministrazione non sarebbe rientrata nell'impianto della riforma della Fornero. Oggi, a margine di un evento alla Luiss, lo ha ribadito spiegando che "la delega non conterrà una disposizione specifica sui licenziamenti disciplinari dei dipendenti pubblici, ma si rimetterà al parlamento". Non solo. Il titolare della Funzione pubblica ha già messo le mani avanti facendo presente che sciogliere il nodo dei licenziamenti "non sarà semplicissimo" per il parlamento dal momento che bisogna definire "la responsabilità dei dirigenti per il pagamento degli eventuali indennizzi".

La posizione di Patroni Griffi deve tuttavia aver infastidito la Fornero che, a stretto giro, a ribadito il proprio auspicio di "parità di trattamento tra i lavoratori del settore privato e quelli del settore pubblico". Auspicio che la titolare del Welfare aveva già espresso chiaramente nei giorni scorsi. E avendo anche la delega alle Pari opportunità, la Fornero ci ha tenuto a sottolineare che la pari opportunità non devono riguardare soltanto uomini e donne ma anche lavoratori pubblici e privati, lavoratori immigrati e lavoratori nativi. "C’è un concetto più ampio - ha spiegato il ministro del Welfare - mi parrebbe in contrasto con il mio mandato se dicessi che le cose dovessero andare diversamente". Ma la battaglia della Fornero non piace alla sinistra che subito si schiara in difesa dei dipendenti pubblici. Giuliana Carlino, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Lavoro a Palazzo Madama, ha subito accusato la Fornero di essere "il ministro delle pari opportunità di licenziare".

In serata, dopo una lunga giornata di polemiche, è arrivata la dichiarazione congiunta dei due ministri. Una sorta di armistizio: lo scontro è rimandato. Almeno per il momento, infatti, la Fornero e Patroni Griffi hanno convenuto che i licenziamenti nella pubblica amministrazione sono una sanzione e un deterrente. "Dunque sono uno strumento e non l’unico" per una amministrazione efficiente e produttiva.

Commenti
Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 04/06/2012 - 17:20

E' una semplice finta per disorientare l'opinione pubblica. Nessun disaccordo. Gli statali si mettano l'animo in pace. Ci saranno epurazioni dal basso con la salvaguardia dei dirigenti. Chi ha uno stipendio ed una casa avuta in eredità, o pagata con il sangue tramite mutuo inizia a venderla se vorrà mangiare ancora.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 04/06/2012 - 17:21

Su questo mi trova d accordissimo. Ma vediamo come rispondono i parlamentari quando si richiede un po di solidarieta con il lavoro privato.Fanno le bizze , ma sono proprio Infami.

pedro10

Lun, 04/06/2012 - 17:26

Elsa si dimettera tra poco tempo. Mi dispiace almeno c`ha provato.

gabryvi

Lun, 04/06/2012 - 17:33

E con Di Pietro tutti i politici che hanno paura di perdere i voti dei dipendenti pubblici!! Una cosa giusta ha detto Monti: il debito pubblico ce lo siamo spartito in tanti (purtroppo non io!). Baby pensionati, falsi invalidi, pre-pensionati, cassaintegrati, sindacalisti, dipendenti pubblici, politici, imprenditori, consulenti, editori, giornalisti, etc..... Non c'è speranza di cambiare qualcosa quando le caste tengono per le "palle" i politici!

passatore

Lun, 04/06/2012 - 17:30

Ti pareva che non dovessero esserci due pesi e due misure ! Noi lavoratori privati siamo figli di un Dio minore ?

sergio_mig

Lun, 04/06/2012 - 17:30

Patroni Griffi e' il solito statalista che difende la sua categoria,cacciatelo a pedate questo burattino a capo dei nullafacenti pagati dal popolo, questo signore e' complice di coloro che hanno rovinato L'Italia, altro che mandare i carcerati a ricostruire il dopo terremoto, bisogna mandare i politici e il governo con il piccone e la pala a lavorare per la ricostruzione, invece di pagarli devono dormire sotto le tende con un pasto al giorno e bere acqua altrimenti si alza la glicemia.VERGOGNATEVI.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 04/06/2012 - 17:34

Massacrare i dipendenti privati e' facile, ma toccare un bacino elettorale di 3 milioni e mezzo di statali piu' familiari e' impossibile. La maestrina se non fa retromarcia dura poco.

onurb

Lun, 04/06/2012 - 17:36

E' chiaro che in Italia nulla potrà mai cambiare. Guai a toccare gli statali e i loro privilegi: si perderebbero troppi voti. Eppure tante inchieste hanno messo in evidenza quanti lavativi si celano tra i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti che dovrebbero controllare ciò che fanno e quanto lavorano e producono i propri dipendenti. Peraltro la mia esperienza di pubblica amministrazione mi consente di affermare che le cose stanno molto peggio di come appaiono attraverso le inchieste.

Ritratto di Stefano251

Stefano251

Lun, 04/06/2012 - 17:40

Direi che dovremmo essere d'accordo tutti con la Fornero... Se milioni di persone volevano le dimissioni di un orrendo mostro come Berlusconi pluriinquisito (e pluriassolto), perché macchiava con la sua presenza la dignità del paese, perché mai non dovremmo volere mandare a casa indegni dipendenti pubblici. Non andava bene Berlusconi, ma dipendenti ladri e corrotti sì? Dove sarebbe la differenza, di grazia?

mabebo

Lun, 04/06/2012 - 17:45

perfettamente d'accordo, non ci possono essere lavoratori di serie a e b; tutti con uguali doveri e diritti.

paoladigenova

Lun, 04/06/2012 - 17:45

Sono pasticcioni: i dilettanti allo sbaraglio in tv almeno sono simpatici loro proprio no, e fanno danni a tutti noi. Pasticcioni incompetentie litigano anche fra loro... e pretendono di essere credibili. PENOSI

Cinghiale

Lun, 04/06/2012 - 17:52

Se cade il governo su questa faccenda è veramente grottesco.

frabelli

Lun, 04/06/2012 - 17:48

Non sono d'accordo neppure tra loro? Ma chi è il ministro del lavoro e chi è "sto" Patroni Griffi che è più famoso il regista che questo "tizio". Lui, ministro della pubblica amministrazione che c'entra col lavoro? Perché i dipendenti pubblici devono avere tutti questi privilegi? Oltre a lavorare meno, assentandosi a piacimento, per fare le loro spese in orario di lavoro, poi hanno anche altri privilegi che i dipendenti privati si sognano. Basta a queste disparità.

mitmar

Lun, 04/06/2012 - 17:48

Non voglio entrare nel merito. Non me ne frega niente dei fanc...zisti, panzoni, schienedritte ecc. Ho amici che lavorano come bestie nel pubblico impiego e imboscati dipendenti privati e viceversa. Voglio solo essere equiparato nel trattamento a qualsiasi altro dipendente. Visto che la mia Corporation mi può licenziare o trasferirmi di reparto o trasferirmi di sede senza tanti complimenti, cosa che sta per fare, vorrei solo che i miei dipendenti, cioè quelli che pago con le mie sudatissime tasse, fossero trattati allo stesso modo. Non solo: vorrei che venisse stabilito un principio automatico per cui il numero di dipendenti pubblici pro-capite, per istituzione (municipio, comune, provincia, regione, stato INCLUSE LE MUNICIPALIZZATE) debba autolimitarsi automaticamente così come se la mia azienda non vende il prodotto dopo un po' mi mette in cassa, mobilità e poi fuori. E' chiedere troppo?

curatola

Lun, 04/06/2012 - 17:49

primo ripetere il nome di griffi e l'egualitarismo dei sinistri. Secondo riformare la pa convertendo i servizi in concessioni a tempo ai privati noprofit: nessun dipendente e tantomeno pubblico. Concorrenza sulle concessioni incluse quelle che controllano e certificano le imprese noprofit. Si risparmia,si batte la disoccupazione e si riduce l'inefficienza e scusate se é poco.

mitmar

Lun, 04/06/2012 - 17:49

Costituzione Italiana ART. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Art. 3 bis: tranne se sono dipendenti pubblici. Nel qual caso facciano pure quel che gli pare. Ci sarà sempre un santo Patroni (griffi) a parargli il didietro.

a_volte_scrivo

Lun, 04/06/2012 - 17:50

Alla fine saranno previsti licenziamenti di statali, ma in casi così complessi e gravi che neppure quelli che volessero farsi licenziare ci riuscirebbero. È il bacino di voti più protetto. I parlamentari fanno parte di quel genere e non li toccheranno mai. Dovrebbe esserci un meccanismo di compensazione: lavoro sicuro ma meno pagato. Ma sono tutte pie fantasie.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 04/06/2012 - 17:53

E perché??? cosa sono gli unti dal signore??

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 04/06/2012 - 17:59

Gli "statali" non sono una "casta": le loro retribuzioni non giustificano un nomignolo riservato a coloro che percepiscono compensi spropositati rispetto al loro impegno ed a quanto producono. Possono essere considerati una "specie protetta".

franco carbone

Lun, 04/06/2012 - 17:57

per una volta che si cerca in italia di mettere tutti sulla stessa bilancia c'é sempre qualcuno che é contro, poi vi stupite perché molti giovani rifiutano il lavoro nel settore privato, solo perché sono a caccia del posto eterno: quello statale.smettetela di pensare come cinquantanni fa, il lavoro é ricchezza, il problema é averlo. buon lavoro a tutti.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 04/06/2012 - 17:58

Non sono unti dal signore! un amico mi ha fatto notare che molto più semplicemente quelli della pubblica amministrazione non sono lavoratori, nella stragrande maggioranza sono solo lavativi e quindi cio' che é valido per i lavoratori non lo é per loro!

Cinghiale

Lun, 04/06/2012 - 18:03

#10 mabebo - Ha ragione lei!!!! Anch'io voglio fare la spesa in orario di lavoro, se possibile anche straordinario.

ted

Lun, 04/06/2012 - 18:15

Eh ma gira che ti rigira è lì che casca l'asino! Prima o poi bisognerà metterci mano nell'A.P. , vero e propria palla al piede di questo Paese ! Altrimenti .............prego vedere Grecia , grazie!

Il giusto

Lun, 04/06/2012 - 18:14

Agli amici del fallito...grande Fornero!Ma bisogna cominciare a licenziare dai vertici non dal basso!Se fiat nn vende non è colpa dell'operaio ma di marchionne!Allora lo si licenzia,senza premio visto il disastro,e poi a cascata tutti i suoi dirigenti.Vedrete che cosi' le cose cambiano.La stessa cosa nella P.A.L'assenteismo o la poca"produzione"sono colpa dell'incapacità di chi gestisce!!!1 invio 18.11

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 04/06/2012 - 18:20

#1 luigipiso.....Questi sono i risultati dell'odio di classe, attraverso il colpo di stato bianco di giorgio primo 'e napule...Certo non mi aspetto che uno come lei capisca...Infatti solo un demente può affermare che il terremoto è collaterale al centro destra, in quanto colpisce gli operai...E se tanto mi da tanto...E.A.

macchiapam

Lun, 04/06/2012 - 18:23

Che il ministro della funzione pubblica sia cauto, diciamo così, sul tema, è comprensibile; ma la signora Fornero ha ragione: non si riesce a immaginare un qualsiasi argomento, sia pure modesto, a favore della non licenziabilità dei dipendenti pubblici.

cotoletta

Lun, 04/06/2012 - 18:23

i due metri di valutazione debbono essere identici fra pubblico e privato. questo sarà il banco di prova dove i sindacati dovranno dimostrare se portano le P...e, compresa la ministra che una volta tanto ha tutte le ragioni. prego pubblicare ci tengo molto a questa parità.

carlo.ermacora

Lun, 04/06/2012 - 18:23

La Fornero ha la mia totale rispondenza, gli statali devono avere gli stessi trattamenti di tutti i lavoratori, altrimenti di caste ne abbiamo già troppe, vero Patroni Griffi !!! Carlo dal Friuli.

italo zamprotta

Lun, 04/06/2012 - 18:24

Ma non ci faccia ridere con queste uscite farsesche.Cerchi di fare il suo dovere fino ad aprile 2013 e poi tolga il disturbo.Quando rientra all'università per l'insegnamento,le farei passare il badge ogni mattina alle ore 8,00,come fanno i miei due figli statali. E alla fine del mese le accrediterei sul conto corrente lo stesso stipendio,dopo un mese di vero lavoro.Altro che chiacchiere sugli statali,che lasciano il tempo che trovano. Non sono una casta,ma una categoria,in cui possono trovarsi anche malfattori e fannulloni, come in tutte le altre categorie professionali.Anche i gornalisti,quando scrivono i loro articoli,dovrebbero stare bene attenti ai termini che usano,e i capi redattori e i direttori dovrebbero controllare con maggiore attenzione ciò che pubblicano e danno in pasto all'opinione pubblica.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 04/06/2012 - 18:26

spero che un governo che si permette di considerare a mo di casta gli statali possa sparire dalla faccia della terra: il ministro in questione dovrebbe dare immediatamente le dimissioni altrimenti dovrebbe farlo il governo

gazzifam

Lun, 04/06/2012 - 18:32

Che triste dover assistere al dibattito su chi licenziare,mentre non si fa nulla per assumere. Un bel giorno ci guarderemo negli occhi (dipendenti privati e pubblici) e ci diremo l'un l'altro :"da quanto non prendi lo stipendio ?" Allora avremo l'uguaglianza tanto gridata in questi post.

Il giusto

Lun, 04/06/2012 - 18:34

Agli amici del fallito...grande Fornero!Ma bisogna cominciare a licenziare dai vertici non dal basso!Se fiat nn vende non è colpa dell'operaio ma di marchionne!Allora lo si licenzia,senza premio visto il disastro,e poi a cascata tutti i suoi dirigenti.Vedrete che cosi' le cose cambiano.La stessa cosa nella P.A.L'assenteismo o la poca"produzione"sono colpa dell'incapacità di chi gestisce!!!1 invio 18.11 2 invio18.27

enomis974

Lun, 04/06/2012 - 18:35

sono pienamente d'accordo con la piagnona !!!

Forlì

Lun, 04/06/2012 - 18:34

La Fornero ha perfettamente ragione di conparare i lavoratori publici ai lavoratori privati perche come sono oggi i lavoratori publici si sono creati molti privilegi rispetto a tutti gli altri lavoratori pensate solo alla garanzia dello stipendio del lavoratore publico al contrario lo sipendio del lavoratore privato è sempre in dubbio e le assenze dal posto di lavoro publico è sempre maggiore pure questo bubbone sarebbe da togliere da curare ci ha provato il ministro Brunetta ci prova il ministro Fornero ma trovano sempre resistenze e ostacoli posti da coloro che vivono e regnano in quel bubbone maligno che è il lavoro publico e ha necessita di cure urgentissime...........

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 04/06/2012 - 18:45

#24 Il giusto.....Grande kompagno!!! Concordo ma però (come dite sempre voi..): visto che siete pecore, senza pastore dove andreste ad unire il pranzo con la cena?? Sempre colpa degli altri. Mai una volta che da sinistra si ammetta: siamo pecore, incapaci ma orgogliose. Senza il vostro odiato PADRONE non sapreste come vivere, se ne faccia una ragione...E.A.

bruno49

Lun, 04/06/2012 - 18:52

Sono favorevole alla possibilità di licenziare il dipendente pubblico per motivi disciplinari. Questo tipo di licenziamento è però già previsto nei contratti ma non viene applicato. Vi dico il perché. I lavativi e gli assenteisti sono per lo più quelli protetti dai politici e dai dirigenti politicizzati. Quelli non prootetti fanno il loro lavoro scrupolosamente. Sono completamente contrario al licenziamento per motivi economici perché in tal caso sarebbero scelti e colpiti soltanto i dipendenti pubblici scrupolosi proprio perché non protetti politicamente. Avete capito? Soltanto se si butta amare questa classe di politici disonesti forse la P.A. migliorerebbe.

Ritratto di Dario Nicoletta

Dario Nicoletta

Lun, 04/06/2012 - 18:58

Io sono con il Ministro Fornero. Finalmente un Ministro che ha messo il dito sulla piaga. I Lavoratori del Pubblico Impiego sono sempre stati privilegiati in tutto, sono sicuri di non perdere il posto di lavoro cosa che accade tutti i giorni per gli altri lavoratori, molti hanno stipendi stratosferici, fanno il bello e cattivo tempo, lavorano quando ne hanno voglia, io queste cose le leggo tutti i giorni sui giornali! Perchè non possono essere licenziati come tutti gli altri lavoratori in caso di bisogno? Non mi risulta che ci siano due leggi, una per gli Statali ed un'altra pei i lavoratori privati! Spiegateci perchè debbano esserci lavoratori di seie A e lavoratori di serie B, le tasse le paghiamo tutti allo stesso modo! Coraggio Ministro Fornero, questa ha ragione Lei su tutta la linea!

pgbassan

Lun, 04/06/2012 - 19:03

Parità di trattamento tra il settore privato e quello pubblico: Patroni Griffi, mettitelo bene in testa!

gustavo franzoni

Lun, 04/06/2012 - 19:11

Ho letto i commenti inviati. Certo che con ragionamenti di alcuni che ritengo quantomeno "strampalati" E' IMPOSSIBILE CHE QUESTO PAESE SIA IN GRADO DI RECUPERARE CREDIBILITA'. Anch'io sono stato un dipendente pubblico per 35 anni ( regione lombardia ora in pensione ) e vi assicuro che parecchi colleghi lavoravano per quattro, mentre molti altri ERANO ASSOLUTAMENTE DEI FANNULLONI ! Rimasti assolutamente IMPUNITI ! con grande disappunto dei colleghi attivi. Non vi pare che ci sia qualcosa da correggere ? I lavoratori che LAVORANO vanno PREMIATI con gratifiche economiche, mentre i lazzaroni,( qualsiasi sia la sigla sindacale o le conoscenza dietro le quali si nascondono) DEVONO ESSERE RIPRESI, E SE NON SI METTONO PRONTAMENTE IN RIGA, SONO DA LICENZIARE ! Quindi la Fornero ha perfettamente ragione quando si riferisce a casi che siano sistematicamente colpiti da lazzaronite acuta, impunita e continuata.

Censore71

Lun, 04/06/2012 - 19:16

Chi lavora per lo Stato ha anche dei limiti che i lavoratori privati non hanno. Per esempio non può fare, per legge, un secondo e/o terzo lavoro perchè se scoperto è a rischio licenziamento. Il lavoratore privato può fare quello che vuole. Diversamente dal privato e contrariamente ai parlamentari non può aver subito condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione, si entra per concorso e non perchè conosci qualcuno in azienda. Voi direte che ci sonoo storture anche nelle cose che ho detto: per es.: lavoro nero, assenteismo, concorsi truccati ecc.. Il problema è eliminare queste storture e non sparare nel mucchio come fa di solito l'ignorante che non conosce quello di cui parla

enzo1944

Lun, 04/06/2012 - 19:20

Caro patrone griffato,la vuoi capire che i Cittadini Italiani sono tutti uguali davanti alla Legge?????.......o nò!!.....e poi,vista la "particolare efficienza" degli Statali,non ti sembra giusto pretendere efficienza e chiarezza anche nella amministrazione dello Stato??....caro ministro,invece di preoccuparti sempre e solo degli acquisti di case tue e dei tuoi amici DAVANTI AL COLOSSEO,ad un prezzo pari ad UN QUINTO DEL VALORE REALE(naturalmente il tutto formalmente corretto),preoccupati un pò di più dell'Italia e degli Italiani,visto che ora percepisci anche lo stipendio di ministro della Repubblica! (pubblicare grazie)

losit3

Lun, 04/06/2012 - 19:15

io vorrei sapere che differenza cè tra lavoratore pubblico e privato, apparte i privilegi che gode il pupplico il privato se li sogna ma poi proprio perche un dipendente è pupplico dovrebbe essere a mio parere più soggetto a licenziamenti specie quando questi fa il fanullone........ma a prescindere da questo per conto mio non dovrebbero esistere differenze di trattamenti e poi dicono che siamo tutti uguali poveri italiani che non godono della cosiddetta CASTA.............

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 04/06/2012 - 19:18

Touchables and Untouchables - cui prodest.

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 04/06/2012 - 19:17

Sto con la Fornero!!! Se un dipendente privato può essere licenziato per motivi disciplinari, non vedo perchè non possa esserlo uno statale i cui costi ricadono su tutti noi. Fornero su questo deve essere sostenuta.

Ritratto di marystip

marystip

Lun, 04/06/2012 - 19:18

Stavolta ha ragione la Fornero; la legge deve essere uguale per tutti.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 04/06/2012 - 19:25

Mi permetto di sottoporre all'attenzione dei politici ancora dotati di onestà intellettuale (se ce ne sono) una proposta semplice che potrebbe far risparmiare milioni di euro la pubblica amministrazione e che porrebbe finalmente sullo stesso piano dipendenti pubblici e privati che lavorano per gli Enti Pubblici. Si tratta di trasporre alle assunzioni pubbliche il principìo con il quale vengono assegnati gli incarichi pubblici ai professionisti: l'Ente che vuole assumere, ad esempio, un impiegato per l'ufficio ragioneria, bandisce un bando di gara a seguito del quale gli interessati presentano il loro curriculum. L'Ente seleziona i candidati con le caratteristiche adatte e li invita a fare la loro offerta di ribasso sullo stipendio a base di gara, ad esempio di 30.000 €. Facciamo pure il taglio delle offerte anomale ed infine vince e viene assunto che chiede lo stipendio minore. Semplice, no ? Esattamente quello che la P.A. fa da anni con i liberi professionisti. E se va bene per loro..

beppazzo

Lun, 04/06/2012 - 19:25

Il Griffi considera gli statali una razza "eletta", solo diritti ; niun dovere. Da dove proviene il soggetto da Mein Kampf? I dipendenti pubblici ce l'hanno d'oro? Ci speghi ci speghi? In qusto modo mi fa diventare simpatica, ancorchè sexy la Fornero; che sarebbe come vedere una cristiana alla Mecca.

nonmi2011

Lun, 04/06/2012 - 19:34

Concordo con la parità di trattamento. Basta capire cosa significa. Significa che i funzionari del pubblico impiego possono guadagnare quanto un commesso della camera con terza media (3 volte lo stipendio di un funzionario medio laureato)? Significa che i dipendenti pubblici possono prender soldi fuori busta ed in nero come il 50/dei dipendenti privati? Come vedete, la parità significa molte cose. Ovvio che è molto comodo, per il ministro della disoccupazione elsa fornero (per non parlare dei soliti bananas e delle solite capre pidielline e leghiste) far credere ai beoti di destra che la parità significhi togliere a chi ha e non mettere a chi non ne ha. I dipendenti privati vogliono la parità? Semplice, basta trasformare tutti quelli che hanno contratti a tempo pieno ed indeterminato in cocopro, in associati in partecipazione, in lavoratori a chiamata, in partite IVA, senza alcun diritto e senza alcuna speranza di futuro. Anche questa è parità. O questa parità non vi conviene?

Ritratto di mark 61

mark 61

Lun, 04/06/2012 - 19:30

ecco perche la CAMUSSO sta cosi arrabbiata mentre a LA COPPIA BONANNI ANGELETTI RIDE !!!!!!!!!

roliboni258

Lun, 04/06/2012 - 19:44

sono d'accordo con la Fornero

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 04/06/2012 - 19:46

Qualcuno glielo spieghi alla Fornero in cosa consiste la differenza tra pubblico e privato. Nel pubblico le assunzioni si fanno per concorso e sono le varie amministrazioni che stabiliscono quanto personale è necessario negli uffici pubblici per svolgere i compiti destinati al servizio alla comunità Le assunzioni e i licenziamenti nel pubblico non si fanno per motivi economici. I licenziamenti nel pubblico per motivi disciplinari sono sempre stati previsti. Nel privato le assunzioni e i licenziamenti si fannosolo per motivi economici. Se un'azienda va male ed ha necessità di ridurre il personale per evitare il fallimento lo deve fare. Nel pubblico una situzione del genere non si può mai verificare. Se la Fornero non capisce una cosa così semplice allora poveri noi!

mifra77

Lun, 04/06/2012 - 19:47

La fornero non ha ragione manco per niente. Lei sa bene che le riforme che sta promuovendo sono improntate a schiavizzare operai ed impiegati che pur con tutte le postille possibili e immaginabili,se non si lasciano usare a piacimento dai padroni, saranno ammassati tra i disoccupati a vita. Finto legislatore al servizio di padroni che con il loro operato ci hanno portato allo sfascio scaricando la colpa sui lavoratori (e nascondendo i soldi all'estero). La fornero che è un lavoratore(finto) e fuori posto lasci tutto e si faccia esodare lasciando i suoi molteplici incarichi ad altrettanti giovani che avendo necessità di lavorare, si impegneranno più di quanto faccia lei e con idee nuove. Elsa può andare a casa, sicuramente noi non piangeremo (anche perché non abbiamo più lacrime) Un amministratore che si rispetta previene i problemi disciplinari che possono insorgere con i propri dipendenti in una vita di lavoro ma questo la fornero non può saperlo;lei ha fatto carriera per merito.

makeng

Lun, 04/06/2012 - 20:01

ERA ORAAAA!!! finalmente il bacino dei voti di "sinistra" è messo in discussione!!! Essere sinistri ha sempre voluto dire essere statali sottopagati ma con mille privilegi, graduatorie immeritate e altre castronerie. Ladri che non possono essere licenziati, fannulloni a vita con doppio lavoro in nero. E' ORA DI DIRE BASTAAAAAA!!! finalmente la fornero ha messo il coltello nella piaga!!! Dal tempo dei "sedicianniseimesieungiorno" che ancora oggi stiamo pagando ( pensioni a chi ha lavorato due o tre anni forse!!!) l'italia è divisa in due: da una parte chi lavora, e dall'altra chi p parassita . Chi non si merita il lavoro DEVE ANDARE A CASAAAAA!!!!!

idleproc

Lun, 04/06/2012 - 20:05

La paura è un'altra. Sarebbe la fine della casta della dirigenza intrallazzatrice e delle cricche connesse. Il licenziamento disciplinare è indispensabile per garantire la neutralità della pubblica amministrazione. Per gli abusi ricattatori da parte dei ladri, esiste sempre la magistratura per chiarire la realtà dei fatti.

saracino1

Lun, 04/06/2012 - 20:08

Se questo ddl riguarda solo i dipendenti del settore privato,meglio lasciare le cose come stanno.

mariorossi98

Lun, 04/06/2012 - 20:17

conoscendo un pò la storia di patroni griffi non è difficile capire i suo pensiero...........altro parassita di stato,basta ricordarsi come ha fatto con la sua casa ha roma

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 04/06/2012 - 20:17

Ora la Fornero sta facendo la Gelmini della situazione. Lo statale non è il privato. Lo stato non è dei privati e la cosa comune e gli statali suoi dipendenti. La Gelmini confondeva il CEPU con l'università pubblica, la Fornero sta facendo la stessa cosa

Bozzola Paola

Lun, 04/06/2012 - 20:20

Fin ad ora la Fornero mi è stata sui cosidettI; ora ne ha fatto una giusta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!DOVE STA SCRITTO CHE I FANNULLONI PARASSITI STATALI NON SI POSSONO TOCCARE?????? Non sono mica diversi da noi!!!!Non dico che tutti siano così, per carità ne ho conosciuti di impiegati statali perfetti, lavoratori, onesti, ma LA MASSA sia al Sud che al Nord (non parliamo del centro tipo ministeri vari per carità di Dio)fa schifo!! Sono al bar, sono a far la spesa, sono a farsi c@@@i propri e si fanno timbrare dai colleghi.......E NOI POPOLO BUE PAGHIAMO: e' LA CASTA NELLA CASTA. CERTO PER I POLITICI E' MANNA DAL CIELO PER I VOTI. La vecchia balena bianca insegna, ma anche bandiera rossa!!

GaeCig

Lun, 04/06/2012 - 20:28

Il primo da licenziare è proprio Filippo Patroni Griffi per 'disonestà intellettuale' che, essendo il boiardo anche ministro si ravvisa come un grave reato. E poi, in un paese serio (aggettivo preso a prestito da Baffino), tutti coloro che prendono uno stipendio senza corrispondere una prestazione lavorativa degna di tale nome (buona parte della amministazione pubblica è così connotata), andrebbero tutti licenziati poichè rubano i soldi allo stato e a tutti i contribuenti. Di 5 milioni di 'amminisrtratori pubblici' forse potremmo fare molto meglio con 1 milione (cifra ancora enorme) di persone che lavorano seriamente e non vanno a fare la spesa o dal parrucchiere subito dopo aver timbrato il cartellino... quando non se lo fanno timbrare da un cosidetto collega.

mariorossi98

Lun, 04/06/2012 - 20:25

al sentenziatore giusto (cazzaro di prima forza) come mai quando lo ha detto brunetta subito sciopero e se lo dice la piagnona solo un piccolo disappunto? buffoni

saracino1

Lun, 04/06/2012 - 20:26

Il ministro Patroni Griffi ci vuole fare credere che "QUANDO DUE FANNOLA STESSA COSA NON E' LA STASSA COSA".

brizz53

Lun, 04/06/2012 - 20:33

parassiti di ogni casta,politici o dipendenti statali,e non basta,parassiti falsi invalidi,evasori fiscali,ladri cammuffati da tesorieri di partito,tutta questa accozzaglia di carogne su una nave spaziale diretta su marte.forse dopo si puo sperare di ricomiciare a respirare aria pulita

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 04/06/2012 - 20:40

Mi auguro che il ministro Fornero non molli e che non trasformi questo benefico frutto in un torsolo da buttare ai maiali come fino adesso è accaduto. Se riuscirà nel suo intento, questo governaccio si guadagnerà il primo applauso dai cittadini e giustificherà l’unica ragione d’essere ancora al potere.

Ritratto di Antonosofiro

Antonosofiro

Lun, 04/06/2012 - 20:52

Ho letto molti vs. post, e sono un pubblico dipendente con un inquadramento medio. Ho accumulato oltre 60 gg di ferie e oltre 100 ore di straordinario (non remunerato, ma a recupero) quindi non mi ritengo per questi, ed altri motivi, unfannullone. Ora vedrei con favore la perequazinoe tra pubblico e privato, se questo significasse anche un pari stipendio, se non dovessi insistere per avere dello straordinario dovendo terminare del lavoro (extra-ordinem) se potessi fare carriera sulla base del riconoscimento del merito. Se invece il concorso è il metro quasi esclusivo di accesso e di carriera ... beh piu che una perequazione mi sembra una bella incuxxxa !!! regards

alberto51

Lun, 04/06/2012 - 20:47

Speriamo che si possano licenziare, ai pidiessini dico: i giovani precari pagano perché il sindacato protegge quattro dirigenti sanitari inutili per ogni precario assunto.Questi fa il lavoro per tre o quattro garantendo agli altri lazzaroni di poter ritirare lo stipendio illegittimamente percepito.si sveglino i precari contro questo malaffare dello stato.

swiller

Lun, 04/06/2012 - 20:51

Finalmente una proposta seria.

Il giusto

Lun, 04/06/2012 - 20:52

Agli amici del fallito...nestore e mario bros...certo che per darmi del sinistro vuol dire non aver capito proprio nulla!E' pur vero che avete scambiato il pdl per un partito di destra liberale e il vostro padrone per uno statista.Il fatto di essere coerenti,onesti ed equilibrati non vuol dire essere di sinistra!Ora siete allo sbando ma alla morte del vostro dio salterete su un altro carro"VINCENTE",magari del vostro nuovo "amico"montezemolo.Poveretti...1 invio 20.56

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 04/06/2012 - 20:57

Proprio oggi, ho vergato un monomandato con una Azienda di rilevanza nazionale e che, per ovvii motivi, non posso citare.Ebbene, al momento della firma mi è stato chiesto come mai non lo leggessi neanche.Ho semplicemente risposto che, se l'avessi fatto, non l'avrei più firmato.Questo, giusto per rispondere a quella manicata di cretini che pensano che gli accordi lavorativi del pubblico sono intoccabili.Idioti, le aziende sia esse pubbliche che private, assumono per necessità e non per fare numero come troppo spesso è accaduto e accade nel settore pubblico che fa acqua da tutte le parti.DALTON RUSSELL.

brizz53

Lun, 04/06/2012 - 21:00

postate i commenti per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Lun, 04/06/2012 - 20:58

fornero for president!

voce.nel.deserto

Lun, 04/06/2012 - 21:13

No Fornero,sbagli.Semmai si dia ai lavoratori privati lo stesso trattamento dei lavoratori pubblici. Ma chi l'ha detto che dobbiamo sempre giocare a ciapà no! poi si pensi all'armonizzazione con l'Europa ,se ci sarà ancora l'Europa alla fine dell'anno! O la Merkel si adegua,o l'Europa si sfascia!

Barbadifrate

Lun, 04/06/2012 - 21:20

Forza, Ministro Fornero! Stavolta ha mille ragioni. In questi post c'é un padre che non è d'accordo avendo due figli impiegati statali. Se i figli sono diligenti e fanno il loro lavoro con serietà, nessuno li licenzierà. Chi si oppone a che tutti i dipendenti siano uguali, sono già loro in malafede. Facciamo pulizia anche nella P.A. Forza Ministro Fornero. Faccia braccio di ferro con il protettore di chi non vuole lavorare. Ripeto: chi fa bene il lavoro per il quale lo paghiamo, a nessuno verrà in mente di licenziarlo.

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 04/06/2012 - 21:21

e certo che è giusto!!!....sotto lo stato lavorano un sacco di fannulloni, gente che timbra e se ne va e i loro dirigenti sono talmente bravi e coinvolti che manco se ne accorgono, infermieri che non vogliono fare la notte e si fanno fare certificati da medici complici, bidelli che lavorano 2 ore al giorno e lasciano che gli stabili delle scuole vadano alla deriva, decine di migliaia di guardie forestali che non possono fare niente perchè non hanno niente da fare perchè servono a niente, dirigenti comunali che assumono senza avere fondi a disposizione....altro che articolo 18, nei casi piu' clamorosi ci vorrebbe la galera....va in galera chi ruba anche molto meno di 1200 euro al mese.

gurgone giuseppe

Lun, 04/06/2012 - 21:23

La Fornero è una rivoluzionaria inconsapevole. Probabilmente non si rende conto del ruolo del pubblico impiego come elemento di stabilità del sistema. Infatti l'esercito degli impiegati del settore pubblico costituiscono il "corpo elettorale". Si tratta per la maggior parte di gente(clientele) che ottiene l'ambito posto attraverso la politica, ed è vincolata al voto per tutta la vita. Basta vedere come in prossimità di elezioni questi uffici pubblici diventano quasi dei comitati elettorali. Insomma costoro assicurano il quorum che rende valide le elezioni. Lo scopo è dare l'illusione della dialettica democratica, in realtà lasciando tutto immutato, a dispetto di chi possa vincerle. E' ovvio che svolgendo questo ruolo abbiano dei privilegi. Se li si priva di codesti agi non avrebbero più ragione di assolvere il loro compito politico e il sistema andrebbe a farsi benedire. Quella di Patroni Griffi è real politik, ma io tiferei per la Fornero.

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Lun, 04/06/2012 - 21:30

Le pari opportunità tra pubblico e privato non significano che bisogna esportare inefficienza, assenteismo, bilanci in perdita, nepotismo clientelare anche nel privato ma che bisogna adottare meritocrazia, competitività, dedizione al lavoro, organizzazione degli organici in funzione produttiva anche nel pubblico. Quando è inevitabile ( questo nel pubblico significa per gravi carenze personali e/o incompatibilità con i compiti assegnati ) anche licenziare. Tenga duro Signora Ministro, noi lavoratori privati apprezziamo, siamo stanchi dei due pesi e due misure che sopportiamo da sempre. Ovvio che il Parlamento stravolgerà qualsiasi tentativo di riforma ma da qualche parte bisogna pure cominciare.

Il giusto

Lun, 04/06/2012 - 21:35

Agli amici del fallito...nestore e mario bros...certo che per darmi del sinistro vuol dire non aver capito proprio nulla!E' pur vero che avete scambiato il pdl per un partito di destra liberale e il vostro padrone per uno statista.Il fatto di essere coerenti,onesti ed equilibrati non vuol dire essere di sinistra!Ora siete allo sbando ma alla morte del vostro dio salterete su un altro carro"VINCENTE",magari del vostro nuovo "amico"montezemolo.Poveretti...1 invio 20.56 2 invio 21.35

contras

Lun, 04/06/2012 - 21:51

gli sprechi per gli statali fannulloni sono una goccia nell' oceano dell' evasione del privato.

Telramund

Lun, 04/06/2012 - 21:52

La Fornero, ha ragione! Non deve esistere, nel modo più assoluto, alcuna disparità tra "LAVORATORI" pubblici e privati. Dove sta il problema? Le sinistre non gradiscono? E' ora che la finiscano, con i sindacati d'appartenenza, di difendere a spada tratta pelandroni, furbetti, ladri, ecc. Tutti, indistintamente, devono essere giudicati se, errano, con lo stesso metro. Quanto all'uscita della Carlino: no comment... Saluti.

Nadia Vouch

Lun, 04/06/2012 - 22:00

Considero giusto che anche i dipendenti statali siano soggetti a regole che ne disciplinino l'efficienza e la produttività in concreto, non solo a parole. Tuttavia, mi sorgono dei dubbi. Come si misurano l'efficienza e la produttività di un pubblico dipendente? I dirigenti che dovrebbero decidere, come sono giunti al loro ruolo? Se un dipendente pubblico si attiene alle normative (una jungla di norme), non può essere perseguibile, pur essendo, in concreto, la sua opera inefficace ed inefficiente. Come donna, mi sono sempre chiesta perché un imprenditore femmina se è incinta deve lavorare fino a pochi giorni prima del parto e tornare al lavoro pochi giorni dopo. Se è una dipendente pubblica può starsene a casa sin dal terzo mese e poi a seguire. Tanto che ci sono donne che, avendo avuto più figli, sono a casa, stipendiate, da anni. C'è troppo divario tra pubblico e privato.

LA_Nonna

Lun, 04/06/2012 - 22:00

In questo tragico(mico) panorama di salva Italia (tasse a iosa in 10 giorni) e cresci Italia (vagoni di inutili chiacchiere per 6 mesi, senza un solo fatto concreto per stimolare la ripresa), voglio continuare, nonostante tutto, a cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno: sarà mai possibile che la Fornero, mosca bianca in questo governo di ...... avesse deciso, fin da principio, di prendere il toro per le corna, e con sottile manovra volesse, attraverso una peraltro inutile (dal punto di vista dello sviluppo) riforma del mercato del lavoro, piantare un seme, che se riuscirà a far crescere attraverso l'introduzione di qualche regola anche per il comparto pubblico, possa finalmente essere un inizio per affrontare il vero problema del Paese e cioè il costo dello Stato?

Zenofonte

Lun, 04/06/2012 - 22:03

La Fornero sta superando le mie aspettative. Per mesi mi stava molto sulle scatole. Con queste trovate di adesso sta rimontando alla grande la mia classifica di gradimento.

mariorossi98

Lun, 04/06/2012 - 22:00

caro giusto cazzaro che sei di sinistra io non l'ho mai detto in quanto a berlusconi e montezemolo forse è roba più adatta a te che non a me

violoncella

Lun, 04/06/2012 - 22:11

concordo con il ministro fornero. se il discorso deve valere x il dipendenti privati deve valere anche per i dipendenti pubblici!! o cosa sono loro più belli, più bravi, o solo più lazzaroni? da difendere come tutto lo spreco nella pubblica amministrazione??? tutti uguali !!! tanto se non ci saranno dipendenti privati si elimineranno da soli!!! no pil no meney!!! capito??? e il pubblico impiego che pil produce?????

map49

Lun, 04/06/2012 - 22:22

sono pagliacci tutto per un pugno di voti comici come grillo

gaspari

Lun, 04/06/2012 - 22:37

Finalmente una cosa sensata dove tutti dipendenti pubblici e privati sono sulla stessa bilancia (quella del licenziamento) uguale per tutti, i miei auguri Signora Ministro non molli la presa sta facendo una cosa equa e GIUSTA, chi a paura di questa riforma sono solo i fannulloni.

gbsirio_1962

Lun, 04/06/2012 - 22:49

...mal comune....MEZZO GAUDIO !!!!

marmarvit52

Lun, 04/06/2012 - 22:53

#75 RoseLyn, #74 gurgone giuseppe, #73 pinox , #72 Barbadifrate, ecc. ecc., la vostra beceragine mi fa ribrezzo!

marmarvit52

Lun, 04/06/2012 - 22:52

Se veramente il volto fosse lo specchio dell'anima, la Fornero sarebbe un incubo!

emi46

Lun, 04/06/2012 - 23:11

finalmente una notizia per il momento positiva. poi bisogna vedere l'applicazione. se applicata tanti fannulloni a casa ed una pubblica amministrazione finalmente efficiente

SpaghettoCoraggioso

Lun, 04/06/2012 - 23:17

#46 Giovanni da Udine (76)… AHAHAHAHAH!!! Sei un grande!!! E’ vero! Concordo ! Il gioco al ribasso… e poi guarda… e mo gli italiani si lamentano delle opere pubbliche? Indignati ma…

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Lun, 04/06/2012 - 23:47

Che aria tira sergente? Fritta sig. comandante!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mar, 05/06/2012 - 00:07

Che si parli di licenziamento dei fannulloni è sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto che lo facciano in fretta perchè se aspettano un altro pò chi licenzieranno i disoccupati?

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 05/06/2012 - 00:15

Era ora che qualcuno gettasse il sasso nello stagno. Occorre che finisca questo trattamento particolare per i dipendenti pubblici che secondo me è anticostituzionale . Non dice la legge che TUTTI i cittadini devono essere uguali davanti alla legge??? Speriamo che la misura serva anche a sfoltire la pletora di dipendenti e rendere efficiente la macchina dello stato che attualmente non dà buona prova di sè nonostante i costi stratosferici di mantenimento.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 05/06/2012 - 00:33

Molto interessanti questi commenti. Il popolo PDL si è convertito ai tecnici. Sono uno statale e mi sta bene quello che dice la Fornero o nuova Gelmini. Parità tra pubblico e privato, però l'utile del privato lo decide il pubblico. Nessuno deve guadagnare più di 2000 euro al mese. Il surplus va in servizi per la società. Io ci metto la firma. Magari facciamo una parità totale, metà parlamento eletto dagli statali e l'altra metà solo dalle imprese private. Mi sembra una bella idea, quasi più bella di quella della zecca di burlesconi

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 05/06/2012 - 01:33

Ma questo Patroni Griffi cosa fa? E' un ministro che governa o è il megafono della virago della GCIL e dei trinariciuti? Anche lui è diventato uno dei tanti tappetini della sinistra? Quando si ipotizza che esista un regime occulto di trinariciuti, che frenano le riforme nel nostro paese, non ci si aspetta che ne faccia parte anche un cosiddetto "Tecnico". Sono infiltrati proprio dappertutto.

voce.nel.deserto

Mar, 05/06/2012 - 05:26

Questo governo non può manipolare la scuola nè stravolgere il pubblico impiego .Queste riforme implicano poteri di natura politica e non tecnica che nessuno ha voluto conferire a questi signori che stanno andando al di là del mandato. Pensino a contenere l'orrida politica antieuropeista della Merkel che sta distruggendo l'Europa e per il resto amministrino e non riformino. Credo proprio che sia il tempo di passare ad elezioni anticipate.O assolvono il compito riequilibratore dell'economia per il quale sono stati chiamati o si caccino salvando il Presidente Monti che può dare ancora qualcosa al paese,credo. Intanto Profumo:giù le mani dalla scuola. Bene sotto il profilo della legittimazione la riforma Gelmini.In alternativa la riforma Fioroni:ma che sia espressione della volontòà del popolo sovrano. .

voce.nel.deserto

Mar, 05/06/2012 - 06:04

Se la ministra Fornero fosse Premier,il Governo tecnico dovrebbe essere liquidato domani.Lo stesso vale per il ministro Profumo.

bruna.amorosi

Mar, 05/06/2012 - 06:17

buon giorno amici finalmente ho capito che mestiere fà IL GIUSTO. e ho 2 soluzioni o è uno statale oppure è un fannullone (cioè raccomandato) dunque ha già pagato l'imu 36euro ,e da bravo cittadino aspetta con ansia di pagare le altre rate .. forse abita in una stanza del PD Poi circa la FORNERO magari ci riuscisse ma quando mai .la sinistra la scorticherebbe viva .sono loro quei voti e sono tutti di gente che da lavorare proprio non gli va ma siccome si deve MEGLIO ESSERE STATALE CHE PRIVATO e adesso arriva questa e che fà ? mette in discussione la cosa più giusta che un cittadino onesto non certo di sinistra si aspetta che faccia.

Roberto Casnati

Mar, 05/06/2012 - 06:34

Tutti i lavoratori devono essere sottoposti alle stesse normative, ove ciò non avvenisse saremmo di fronte ad una aperta violazione delle costituzione. La Fornero ha assolutamente ragione oltre a tutto quando si tratta di dipendenti statali notoriamente assenteisti, raccomandati, poco produttivi, impreparati, fannulloni.

Massimo

Mar, 05/06/2012 - 06:48

Su questo la Fornero ha ragione.

giuseppe.galiano

Mar, 05/06/2012 - 06:50

Secondo me il problema non è licenziare il dipendente pubblico fannullone, incapace o altro, il problema è chi lo fa, chi inizia una pratica del genere (tra l'altro tutt'ora possibile) quando, davanti ad un giudice del lavoro, essa viene sconfessata e resa nulla. Ed il responsabile (perché c'è sempre un responsabile in una pubblica organizzazione) non solo sconfessato ma reso anche impotente a dirigere un lavoro. Signori miei, ma lo si vuol capire o no che molti direbbero.......ma chi ***** me lo fa fare?

soldellavvenire

Mar, 05/06/2012 - 07:25

francamente una volta licenziati quei dieci fannulloni cosa cambia? e chi è che decide sul merito? magari un dirigente nominato dal politico di turno, sempre per merito? ragazzi la vostra meritocrazia è pretestuosa: la PA ha contratti ed assunzioni bloccati già da 10 anni, ma la dirigenza continua a moltiplicarsi ed i suoi emolumenti non sono strettamente quelli del CCNL!

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 05/06/2012 - 07:33

Patroni griffi ha deciso: ci sono due pesi e due misure da adottare nei confronti dei lavoratori italiani: quelli statali intoccabili perche statali , e quelli dipendenti dell' industria privata: una volta tanto che la Fornero ha lasciato a casa il coccodrilli, ci si mette lui , qule patroni griffi che da politico d' hoc, militante con prodi e ben altri pezzi da settanta dei diversi governi di centro sinistra è entrato comunque a far parte di una compagine di tecnici che in lui non han trovato nulla di tecnico e nulla di serio non ostante le sue origini: Monti non avrebbe avuto il diritto di metterlo agli altari del suo governo definito tecnico ma lo ha fatto cosi come avrebbe voluto affiancarsi ad amato: grande tecnico volta gabbana di quei socialisti che con Craxi lo avevano messo in condizione di arrivare , oggi, a pensioni da quasi quarantamila euro al mese: complimenti professor monti, e complimenti a brlusconi che l' ha lasciata fare

vittor64

Mar, 05/06/2012 - 07:43

Siamo Alle Solite Ogni Qualvolta Che Qualcuno Osa Toccare La Casta Degli Statali Scoppia La Rivolta ,in Ogni Stato Del Mondo Dove Esiste La Democrazia Un Dipendente Pubblico Che Si Comporta Come I Nostri Viene Licenziato Da Noi No, E' Bello Vedere Da Noi Contribuenti (vedere Striscia La Notizia)che Una Moltitudine Di Questi Dipendenti Fanno Tutto Tranne Lavorare,e Allora Incentiviamo Chi Lavora Bene E A Calci In **** I Fannulloni.

rino41

Mar, 05/06/2012 - 08:38

Si sta parlando solo di aria fritta. Nessun dipendente pubblico sarà mai licenziato (purtroppo) in Italia, indipendentemente da quelle che potranno essere decisioni di pura facciata.

linoalo1

Mar, 05/06/2012 - 08:59

C'è una legge che prevede che gli statali sono privilegiati e che tutti gli altri non hanno pari diritti?Se si,modifichiamola!Altrimenti tutti i lavoratori debbono essere trattati allo stesso modo!Dovevano essere i Sindacati a pretenderlo ancora negli anni 70-80.Ma i Sindacati hanno fatto sempre e solo i loro interessi,prendendo e rispettando solo gli ordini dei vari partiti di Sinistra.Certo,oggi è difficile cambiare le cose,che ormai vanno avanti da decenni,senza suscitare proteste o rivolte.Il diritto di usucapione si è perciò trasferito anche al lavoro degli statali!E moltii ignorantoni di lavoratori,continuano,testardamente, a pagare i Sindacati,senza avere niente in cambio.SI,dicono,però lottano per farci avere il rinnovo del contratto e sempre con un aumento della retribuzione.Chissà perchè i lavoratori Italiani sono i meno pagati d'Europa?Grazie Sindacati e grazie anche ai loro sostenitori.Qualsiasi lavoratore delegato,avrebbe ottenuto gli stessi risultati ed anche di più.Lino.

Al2011

Mar, 05/06/2012 - 09:07

Qui hanno postato anche alcuni statali, che hanno tenuto a dire di non essere fannulloni, e di lavorare molto. Benissimo! E allora dovrebbe andare bene soprattutto a voi se fosse possibile licenziare i colleghi lavativi, e introdurre il merito anche nella PA. In tal caso chi lavora di più e meglio verrebbe premiato, mentre oggi anche i migliori poi perdono ogni motivazione, perchè vedono che è inutile darsi da fare. E comunque, fa salire il sangue alla testa, in periodo di crisi nera e tasse su tasse che riducono in miseria gli italiani, vedere che i soliti sindacati paleolitici, ex magistrati come Patroni Griffi, politici di ogni risma, ecc., difendono il principio degno del Medioevo per cui lo statale deve essere + tutelato di un lavoratore privato, senza poterlo licenziare per motivi disciplinari, o economici. Fino a che sarà così non potrete lamentarvi se l'evasione fiscale c'è e anzi cresce. Chi sono gli statali? Sono più belli degli altri per caso?

morello

Mar, 05/06/2012 - 09:11

Qualche giorno fa' " Striscia la notizia " ha mostrato ,in un servizio ,alcuni dipendenti di non ricordo quale comune, che ,dopo aver timbrato il cartellino , abbandonavano indisturbati il proprio posto di lavoro per andare a fare i loro sporchi comodi. Mi sono detto " voglio vedere chi ha il coraggio di difendere questi delinquenti dal licenziamento in tronco insieme con i loro inesistenti capi ,cosi' come si farebbe in un qualsiasi posto di lavoro privato." Ebbene eccolo qua il difensore dei fancazzisti a carico dei cittadini contribuenti : il ministro Patroni Griffi . Caro ministro Lei dovrebbe dimettersi e quanti hanno a cuore la cosa pubblica ed il rispetto dei cittadini onesti dovrebbero pretendere con grande forza la parità dei doveri di tutti i lavoratori , anzi essere anche piu' severi con coloro che vivono a spese dei cittadini. Morello

Ritratto di Luigi1671

Luigi1671

Mar, 05/06/2012 - 09:35

Quando c'è di mezzo il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, saltano sempre fuori cose molto strane, misteriosi privilegi al limite dell'illecito od anche oltre tale limite. Ricordiamo che questo individuo è proprietario di una casa vicina al Colosseo acquistata dall’Inps a molto meno del suo valore (si parla di cento contro sette-ottocento minimo) e solo grazie a sentenze molto ben "addomesticate" con consulenti "ad hoc" e ricorsi possibili solo a chi ha le mani molto "in pasta". Peccato che dopo un primo clamore la scandalosa vicenda del lurido Patroni Griffi sia stata abbandonata dalla stampa, per cui l'ineffabile ma indegno ministro continua a pontificare e ad incassare stipendi multipli e pur sempre milionari. Parliamone di questo disgustoso argomento, sperando che l'indegno si tolga di torno.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mar, 05/06/2012 - 09:41

Tutto questo accapigliarsi (per finta) sulle minchiate, mi da il voltastomaco. Nessuno, dico nessuno, ci ha mai detto quanti sono i dipendenti pubblici e quanti davvero ne servano. L'ultimo articolo qui pubblicato sull'argomento a firma Brunetta, parlava addirittura di 6.500.000! un errore forse, comune ai giornali quando hanno a che fare con i numeri. Si era detto che Tremonti avesse predisposto un libro bianco sull'argomento, ma era falsa la notizia (niente di strano) oppure il Tremonti aveva avuto le traveggole. Anche qui niente di strano. Insomma: tutti questi strapagati tecnici contornati da costosi consulenti del nulla, quando verranno a dirci: "i dipendenti pubblici sono un tot e se andiamo avanti così, dal momento che proliferano come le malmignatte, tra un pochetto saranno tot, mentre ne servono solo TOT". Ecco la vera rivoluzione, la vera epocale riforma, che nessuno osa non dico proporre ma pensare. A tutti servono i voti. Non si può andare contro un esercito.

compustela1860

Mar, 05/06/2012 - 09:56

Indipendente: Considerando che circa la metà degli statali sono superflui perchè non lavorano e il loro parassitismo è dilangante no è comunque "fair" un trattamento disuguale alla comunità del lavoro in genere che è la parte migliore della società perchè produce vero reddito. Bene la Fornere puntare i piedi......tutti uguali nel diritto e nel dovere.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 05/06/2012 - 10:11

la, PA italiana ha un esercito di 3,5 Milioni di Impiegati, di cui 300,000 si grattano le appendici pendenti, assunti dagli Zii, Nipoti, Padri, Madri, Cognati é chi ne ha piu ne metta, questa gente non fá una minkia dalla mattina alla sera!. Negli, anni 60 e 70 i Statali andavano in pensione con 11, 15 o20 anni di contributi fonte (Rai Storia), questo e stata la base del debiti Pubblico Italiano! adesso che si é arrivato in fondo al barile, si vogliono difendere questi scansafatiche che non lavorano ma costano Miliardi di Euro ogni Anno!. Questa, mattina a Rai1 c,era una Sindacalista della CGIL che difendeva gli Statali e Patroni Griffi, se il nostro Paese é cosi in basso la colpa é di questi Sindacati e Sindacalisti sempre pronti a difendere l,indifendibile, hanno rovinato L,italia con i loro scioperi e adesso vogliono ad ogni costo mantenere gente che non fá una minkia, a spese dello Stato!.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 05/06/2012 - 12:32

I casi sono due: O gli statali diventeranno licenziabili come i privati o i privati diventeranno inamovibili come gli statali.

km_fbi

Mar, 05/06/2012 - 16:02

"Fornero e Patroni Griffi hanno convenuto che i licenziamenti nella pubblica amministrazione sono una sanzione e un deterrente. Dunque sono uno strumento e non l’unico per una amministrazione efficiente e produttiva." Questo è un "comunicato congiunto del piffero" perché non dice assolutamente niente e mena il can per l'aia: che il licenziamento sia una sanzione e un deterrente lo sapeva anche il signor de La Palice, e che non sia l'unico strumento per una amministrazione efficiente e produttiva è ancora più che evidente: il datore di lavoro che l'usasse come unico strumento andrebbe immediatamente in malora. Quello che non dicono è che il datore di lavoro che non potesse usarlo è destinato alla stessa fine, ma soffrendo di più, e che il dirigente pubblico che non si assume la responsabilità di licenziare dove e quando è necessario non ha alcun diritto a quel ruolo, e tanto meno al lauto stipendio legato a tale responsabilità.Patroni Griffi è un parolaio che ha intortato anche Fornero.