Il virus mangia-Italia

Un'azienda bloccata da oltre un mese in attesa del collegamento elettrico. Un imprenditore non trova giovani italiani da assumere per il suo albergo 

Sentite questa e arrabbiatevi. Un piccolo imprenditore compra un nuovo macchinario. Lo deve attaccare alla rete elettrica. Passa circa un mese e nessuno all'Enel se lo fila. Nonostante le promesse è ancora senza corrente. Perde clienti e posti di lavoro. Certo all'Enel, società in parte privatizzata, debbono occuparsi delle decine di miliardi spesi per comprare Endesa a debito. Devono affrontare il calo del consumo elettrico che non ripaga i loro investimenti. Ma al nostro piccolo imprenditore brianzolo interessa poco. Grazie alle inefficienze burocratiche del moloch, rischia di saltare.
Qualche chilometro più in là, un imprenditore del settore alberghiero ha bisogno di una pattuglia di camerieri. Offre un buon contratto, ma duro. Cinque mesi di lavoro, ma tutti i giorni, domeniche comprese. L'imprenditore fa il giro delle sette chiese (siamo certi che il Santo Padre ieri non si riferisse a queste domeniche) e delle scuole, ma non becca nessun italiano. Solo stranieri disponibili a lavorare ininterrottamente per cinque mesi e poi si vedrà.
Ripassiamo per Milano. Un agente di commercio si becca la finanza a casa per una presunta clamorosa evasione. Il tutto si rivela un clamoroso abbaglio. Agenzia e Gdf non mollano. Hanno speso un mucchio di soldi per l'accertamento; qualche cosa da nascondere il nostro povero cristo dovrà pur avercelo e lo mettono sotto i riflettori (compresi i prelievi con bancomat di cui chiedono ragione per gli ultimi quattro anni). Nel prossimo futuro vi diremo come sarà andata a finire.
Le prime due storie le leggete nelle pagine interne, la terza quando si risolverà. Qual è la morale? Semplice. Ha ragione Baudelaire, che non era un economista, e i suoi Fiori del male: all'inferno si scende a piccoli passi. È così che l'Italia sta fallendo: con piccoli e diffusi comportamenti concludenti che ammazzano l'impresa privata. La grande impersonale multinazionale che dei piccoli se ne fotte, anche senza cattiveria, ma per pura sciatteria. E poi la nostra pancia relativamente piena che nessuna statistica riesce a misurare. Si dice che la disoccupazione giovanile sia al 43 per cento. È una balla. Essa è elevata, ma intorno al 12 per cento. La prima percentuale (praticamente un giovane disoccupato ogni due) non tiene infatti conto dei milioni di giovani che studiano o che non cercano lavoro e che dunque disoccupati veri non sono. Terza criticità è infine quell'ansia da prestazione che i nostri burocrati dotati di potere sanzionatorio provano nei confronti di chiunque abbia un lavoro indipendente. È il combinato di questi tre virus (grande, privato e pubblico) che ci sta uccidendo.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 06/07/2014 - 09:30

Un paese allo sbando, ora anche in mano ad un chiacchierone incompetente. Quanto alla vicende connesse alle inefficienze della macchina dello Stato purtroppo spesso viene da chiedersi: "forse non aveva pronta una mazzetta?".

Ritratto di cable

cable

Dom, 06/07/2014 - 18:41

Nicola Porro, non ti ricordi che la metà della popolazione è statale? Non conta che siano improduttivi ben oltre misura, che siano già stanchi quando entrano (in ritardo) al lavoro? ma va a ciapà i ratt

michetta

Dom, 06/07/2014 - 18:41

E' nostra opinione assoluta, che i furbacchioni del Giornale, con annessi i loro suggeritori interessati, facciano meglio a sposare la tesi delle IMMEDIATE RIFORME necessarie, per il bene del Paese, quindi anche e soprattutto per il lavoro, i consumi e quanto di bisogno per i giovani, meno giovani e vecchi Italiani di questa benedetta Nazione. Understand? Capito? Sono decenni che attenediamo la modifica di una Carta Costituzionale, vecchia fin dalla partenza! Siamo nel 2014! E bene fara' Renzi e Berlusconi, con o senza il M5S, ad avviare e terminare gli iter necessari alla sua modifica, in tutti o quasi, i sensi o articoli. W l'Italia degli Italiani! W l'Italia onesta e non asservita a lacche' di qualsiasi tipo.

flip

Dom, 06/07/2014 - 18:46

Dr. Porro. perché dobbiamo arrabbiarci. Prima viene l' immunità ai futuri senatori (?) poi le regole per la loro elezione, poi tante altre cretinate. Poi probabilmente verranno tassate le aziende che non assumono. Il problema LAVORO" per il governicchio Renzi non esiste||||

Ritratto di Destrimane

Destrimane

Dom, 06/07/2014 - 18:46

Sempre le solite cose....nessuno mi ancora spiegato se siamo noi il problema, i fannulloni perchè spagna, grecia, portogallo, francia sono ormai al collasso o già collassate?...che forse c'entri la moneta?...mah chssà....

laghee100

Dom, 06/07/2014 - 19:04

02121940 hai mille ragioni !!!

-cavecanem-

Dom, 06/07/2014 - 19:06

Sentite, ma come si fa ad andare avanti cosi'?! Son 20 anni che sto all'estero, provai a tornare per due anni e me ne son scappato a gambe levate. In Italia non funziona praticamente niente. Orribile servizio clienti, aziende in fuga o fallite. Manca voglia e impulso, e non c'e' spinta. Un governo marcio, pieno di caste strapagate, che tassa fino all'asfissio completo. Prezzi non piu' competitivi. E ora vorreste dire che la colpa e' dei giovani Italiani che non vogliono lavorare? Quelli che vogliono lavorare se ne son scappati dall'Italia. L'unica cosa che gli rimarrebbe da fare e' una rivoluzione. Risparmiatemi la storia dell'imprenditore e dell'albergo..che praticamente cerca schiavi, solo che in Germania non avrebbe l'opportuinta' di assumere clandestini. Se non riesce a dare un giorno libero a settimana ad un impiegato qualcosa non va. Scrive chi da giovane ha lavorato solo a nero perche' altro non si trovava, e tutt'oggi mi faccio i sette giorni alla settimana se necessario..ma non obbligatori e molto ben rimunerati.

angelovf

Dom, 06/07/2014 - 19:10

È il popolo che non serve, sono poveri rassegnati che, il loro mondo è il pallone e i maccheroni a tavola, poco importa se la politica ci fa un c...o così, se gli zingari ci invadono, o se tutta l'Africa si trasferisce in Italia. Pensano di essere tacciati di razzismo, mentre i veri razzisti,sono quelli che giungono da noi, pretendendo di trasformare l'Italia in Islam, bisogna aprire bene gli occhi, se non volete vivere con le usanze di questa gente pazza. Perché il mondo non uccide tutti i dittatori e lascia vivere questi popoli che vengono da noi? Quali interessi si nascondono? E perché li dobbiamo subire solo noi? Svegliati popolo!

pgbassan

Dom, 06/07/2014 - 19:13

Verissimo, virus mangia Italia. Oltre ai soliti "politisci" sono soprattutto burocrati e fannulloni (e sono tantissimi all'ombra statalista) gli autori del debito e sfascio della nazione. Consideriamo solo gli apparati Rai: un "giornalista" che si trova il posto già confezionato a 1,8 milioni di euro! (Un tal Floris) Neanche avesse costruito da se una fabbrica o inventato qualcosa.

Dudaev

Dom, 06/07/2014 - 19:14

Porro, vacci te a lavorare sette giorni su sette, invece di grattarti le palle stipendiato dal delinquente di Berlusconi con i soldi che lo stato regala ai giornali.

Cosean

Dom, 06/07/2014 - 19:21

Quanti burocrati e fannulloni che ci sono da quando Berlusconi non è più Premier! Lo si capisce anche da questa testata!

pgbassan

Dom, 06/07/2014 - 19:25

Verissimo, virus mangia Italia. Oltre ai soliti "politisci" sono soprattutto burocrati e fannulloni (e sono tantissimi all'ombra statalista) gli autori del debito e sfascio della nazione. Consideriamo solo gli apparati Rai: un "giornalista" che si trova il posto già confezionato a 1,8 milioni di euro! (Un tal Floris) Neanche avesse costruito da se una fabbrica o inventato qualcosa.

abacon

Dom, 06/07/2014 - 19:32

Per noi artigiani questo articolo non ci dice nulla di nuovo, sono anni che andiamo avanti così, noi abbiamo un cantiere fermo da due anni e mezzo, soltanto per questioni burocratiche. Siamo vicini alla chiusura della ditta. Poi cosa faremo? sicuramente ciao Italia

Silviovimangiatutti

Dom, 06/07/2014 - 19:38

Non dimentichiamoci la PA che non paga mai.

Ghiringhelli Mario

Dom, 06/07/2014 - 19:44

i parent del laurà bele che fai, cioè i politici, lavorano con la lingua ma ottengono solo l'audience di chi è interessato a ciò che dicono. Poi però non lo mettono in pratica. La parola o le promesse, in Italia, sono una variabile, per giunta secondaria. Paese di merda.

entropy

Dom, 06/07/2014 - 19:44

La democrazia italiana è una particolare forma di dittatura, nella quale, con il pretesto sia disdicevole e anticristiano punire severamente i veri delinquenti, che in realtà fanno comodo a chi gestisce il potere sulla terra o pretendere di regolare l'ascensore dell'oltretomba, si massacrano i coglioni a tutti gli altri sudditi. Per aprire oggi un attività "sana" ex-novo in Italia serve una buona dose di masochismo, o essere cretini qualunque, visto che aprirla in qualunque altro paese europeo è un attimo.

Ritratto di oneiros

oneiros

Dom, 06/07/2014 - 20:14

Il 43% di disoccupazione è una balla. Oltre al motivo spiegato da Porro, c'è il dato di fatto che quella statistica è ottenuta considerando i giovani da 15 a 25 anni. Ora ditemi voi: quando mai hanno lavorato i quindicenni? Non siamo seri nemmeno nel fare le statistiche!

disalvod

Dom, 06/07/2014 - 20:19

QUANDO I GATTI NON CI SONO I TOPI BALLANO.EBBENE NOI SIAMO UN PAESE SENZA GATTI MA PIENO DI TANTISSIMITOPI.ALLA FINE MI CHIEDO E VI CHIEDO:MA L'ITALIA E' UN PAESE DI RAZZA O UNA RAZZA DI PAESE?

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Dom, 06/07/2014 - 20:35

La morale non c'è. Il primo caso è la cara vecchia burocrazia che tutti i partiti hanno promesso di smantellare negli ultimi 40 anni e che nessuno ha incrinato. Il secondo caso è il classico caso di imprenditori per modo di dire a cui fa comodo avere lavoratori senza rispettare le regole. Il terzo caso si riconduce al primo e alla politica. Ergo le vere malattie del paese sono gli uomini della politica, la burocrazia che ne deriva e gli imprenditori che non rischiano se non sulla pelle altrui. Quelli che rimangono si fanno il mazzo per mantenere i primi.

acam

Dom, 06/07/2014 - 20:41

caro porro, come ho scritto diverse Volte non mi tocca direttamnte perche sono altrove da 40 anni e passa... io di storielle interssnti da rcntarti ne ho altre avete la mia mail se vi interessa date cenno. mi ricordo una trentina di anni fa entrando in italia per un Service a un controllo numerico arrivo a Chiasso strada i nostri sono in sciopero uno mi manda dentro un ufficio dove solo a vedrlo mi venne ribrezzo dalla schifezza, una carta da parati staccata dalle pareti ricoperta di polvere nera di cinque o sei anni tanto era sporca, dentro quell'ufficio cerano delle Signore che si rifacevano il trucco (stavano scioperando per non so quali diritti pensionistici) ma accettavano di lavorare in una porcilaia, a Volte si parla di a dignità, ma se si accettano certe cose dove sta la dignità. questo é un esempio di diritti e doveri e di articolo primo

Ritratto di combirio

combirio

Dom, 06/07/2014 - 20:43

Purttroppo è tutto vero. Un amico ieri mi raccontava mentre c'era una manifestazione dell' ILVA, che negli sprazzi di tempo libero correva in bicicletta ed incontrava spesso un tizio con la stessa passione, prendendo confidenza gli chiese che lavoro facesse, di rimando gli rispose il cassintegrato e che a breve la pacchia sarebbe finita perchè sarebbe dovuto tornare a lavoro. Ecco quante storture nasconde la nostra società ! Senza contare chi fa il doppio lavoro, stipendiato, che toglie il lavoro a chi paga le tasse per mantenerlo. Purttroppo ci portiamo un malcostume a tutti i livelli che ha proliferato dal dopoguerra in poi. Cambiare o per lo meno provarci è doveroso. Anche perchè siamo arrivati ad una situazione veramente grave, lasciando le cose come sono sarebbe un dramma per tutti dipendenti e titolari. Bisogna che si cambi registro a tutti i livelli per migliorare tutti quanti, iniziando da una legislazione più moderna che dia la possibilità di governare velocemente, pastoie e lungaggini fanno gli interessi dei ladri e dei maneggion

Kosimo

Dom, 06/07/2014 - 20:57

a sentite quest'altra e imbestialiatevi, il link: http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm

giampeo44

Dom, 06/07/2014 - 21:09

Il virus più difficile da curare è rappresentato dai politici e dai funzionari pubblici ladroni.

blackbird

Dom, 06/07/2014 - 21:17

Allacciamento del gas: 2 anni, la prima domanda era stata annullata e restituiti i soldi, dissero perché non avevamo sollecitato abbastanza per l'intervento. Allacciamento di acqua, luce e telefono solo 1 anno. I lavori da fare erano l'attraversamento della strada nel centro urbano (i servizi passano sul marciapiedi opposto). Non scavi speciali, non interruzioni del traffico o altre difficoltà. Semplici "tempi burocratici"!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 06/07/2014 - 21:20

Renzi e la sinistra hanno fatto l'ennesima Riforma farsa della P.A., se così possiamo nominarla. una riforma che non è niente di tanto annunciato e lascia le cose così come sono; si, forse dovremmo appellarci all'emendamento del buon senso; senza Governo si potrebbe stare meglio. Shalom P.S. Non volevo appesantire una giornata così faticosa di riposo al mare ma URGE CHE LA GENTE INVECE DI RIFUGIARSI NEL PRIVATO SI DIA UNA SVEGLIATA E COMINCI A CAMMINARE CON LE PROPRIE GAMBE; SI SENTONO TUTTI PIU' FURBI DEGLI ALTRI I "POLLI".

robertino

Dom, 06/07/2014 - 21:27

Continuate pure a difendere a spada tratta i sfruttatori, ma non meravigliatevi piu' del sempre piu' scarso consenso degli elettori di centrodestra. Ormai avete perso qualsiasi credito. Io ho votato fino a pochi anni fa' sempre il centrodestra, ma le delusioni e le false promesse son state oltremisura. E la discesa continua. Va bene denunciare la buracrazia marcia, ma difendere i sfruttatori, NO, quello non lo acetto e mi deluide profondamente. Questo giornale negli ultimi mesi si allontano sempre piu' dal suo popolo, difendendo appunto quelli che si fanno la dolce vita sulle spalle di chi ha bisogno in questi tempi bui. Come del resto il centrodestra intorno a Berlusconi, che fino a pochi anni fa' ho sempre votato e creduto (mea culpa, ma mai piu', almeno con questa classe e mentalita' politica)Vergogna!!! Se il Paese oggi e' allo sbando la colpa non e' certo di coloro che chiedono un posto di lavoro serio e onesto, bensi' dell'INTERA classe politica degli ultimi vent'anni. Quindi Destra e Sinistra compresa. 2 facce della stessa medaglia, questa e' la verita' caro Nicola Porro. Tempo fa' la reputavo un'ottimo giornalista. Saluti

obiettore

Dom, 06/07/2014 - 21:28

The fish stinks from the head

GFeraud

Dom, 06/07/2014 - 21:46

"Tutti I giorni"? Cinque mesi di lavoro ininterrotto senza un giorno settimanale di riposo? Ma perche' mai??. Neppure nel Regno Unito nel XVIII secolo durante la rivoluzione industriale. Neppure nella colonia penale nella Guiana francese agli inizi del XX secolo. "Offre un buon contratto", scrive il Porro, un giornalista con il senso dell'umorismo.

paco51

Dom, 06/07/2014 - 21:55

IL problema non è la mazzetta! il problema è che oggi tutti cercano di pararsi il cuore!! nessuno fa più nulla, nessun parere, se c'è un parere è un non parere. praticamente sei a terra. Era meglio quando c'erano i socialisti!! la politica contava e come se contava!!! La cosa peggiore non è pagare una sorta di "pizzo" la cosa peggiore è che nessuno ti fa più nulla , neanche quello che ti spetta , quello che ti è dovuto quello che è giusto. I nullafacenti sono i peggiori. è molto meglio trovare chi ha buon cuore, chi si interessa alla tua pratica , al tuo problema e te lo risolve ( nel giusto e nel lecito) e qualcosa fa: La domanda peggiore della gente è: " ma tu non conosci nessuno?" ed io rispondo " tutti, ma bisogna che vai a sentire tu"!!

simcap

Dom, 06/07/2014 - 22:44

"Offre un buon contratto, ma duro. Cinque mesi di lavoro, ma tutti i giorni, domeniche comprese." Sig. Porro, a parte che si potrebbe discutere sul "buon contratto" ma lei, che sicuramente ne sà più di me, potrebbe confermare ai lettori se è legale (oltre che dignitoso) far lavorare una persona 150 giorni di fila senza neanche un giorno di riposo ? In caso contrario sta riportando implicitamente nel suo articolo un comportamento irregolare (ovvero un reato) commesso da un datore di lavoro e da buon cittadino avrebbe pure la possibilità di segnalarlo all'Ente di Controllo preposto (Ispettorato del Lavoro, credo esista ancora...).

Mobius

Dom, 06/07/2014 - 23:53

Forse la dico un po' forte, ma essendo un cittadino qualunque, senza ruoli istituzionali, penso di potermelo permettere. Secondo me, "quelli" cominceranno a darsi da fare per il Paese soltanto dopo che ci sarà scappato il morto. Dalla loro parte.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 06/07/2014 - 23:54

La questione del degrado del nostro paese non è causata dai burocrati o dai fannulloni. Riguarda invece tutti quegli incapaci menefreghisti che sono stati COLLOCATI A INCARICHI DI RESPONSABILITÀ SOLTANTO PERCHÉ SONO DEI LECCAPIEDI DELLA SINISTRA. Stiamo sperimentando sulla nostra pelle l'effetto della conquista GRAMSCIANA del potere.

Ritratto di Azo

Azo

Lun, 07/07/2014 - 00:50

Questi Parlamentari, costruiscono palazzi e quando sono al tetto, si accorgono di aver dimenticate le fondamenta. perchè i parlamentari COMUNISTI , sona TUTTI BIFORCUTI E INCOMPETENTI. L`Italia è il paese tra i più corrotti del terzo mondo e l`unica soluzione per sanare questa corruzzione ,è quella di far rususcitare Mussolini, il DUCE,

Duka

Lun, 07/07/2014 - 06:32

FINALMENTE qualcuno si accorge che questo paese è semplicemente vittima di un esercito di sanguisughe. Molto più importante delle riforme è mandare a lavorare , nei campi se necessario, le migliaia di fannulloni incapaci e ladri (è ladro anche chi ruba lo stipendio) che si annidano nei "Palazzi" tutti, nella giustizia e specialmente in sanità. Per quest'ultima: ma come si fa ad essere tanto miopi e non accorgersi che siamo invasi da medici della mutua assunti dalla ASL negli ultimi 10/15anni via corruzione (la chiamano graduatoria)senza alcuna specializzazione, nessun concorso pubblico, punteggio universitario da fame. Mandateli a coltivare le patate-

Blizzard

Lun, 07/07/2014 - 06:41

comincio pensare pure io che Renzi si solo un chiaccherone! Un ammalia popolo cosi bravo che nessuno sembra incazzarsi per l'ennesima crescita fiscale! definiamolo un incantatore di serpenti! l'italia ha un grosso problema culturale e non cambiarà mai.

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Lun, 07/07/2014 - 07:12

Porro sei grande! Hai illustrato magnificamente la situazione reale. E complimenti anche a 02121940, hai risposto, come sempre, egregiamente.

gaspare_pannunzio

Lun, 07/07/2014 - 07:23

Basta leggere la nota metodologica dell'istat per rendersi conto che il tasso di disoccupazione è calcolato come chi cerca lavoro / forza lavoro. D'altra parte le cose non sono in antitesi come dice l'autore: uno può benissimo studiare E cercare lavoro. Questo numero del 12% vorrei poi sapere come è stato tirato fuori... Ma prima di dire "è una balla" non varrebbe la pena di leggere una volta come sono calcolati gli indici base istat? Si può criticare come si vuole il metodo di rilevamento, probabilmente è sovrastimato, ma non conoscere manco la definizione dell'indice che si vuole criticare è proprio nello stile Porro!

Ritratto di garipoli

garipoli

Lun, 07/07/2014 - 07:27

Diciamolo una buona volta ! Il pesce si vede dalla testa. Quando la testa puzza, vuol dire che anche tutto il resto è da buttar via. Con una classe dirigente di politicanti parolai, arraffoni, e banfoni che si autoassegnano gli stipendi più alti d'europa, superiori anche a quelli dei loro colleghi tedeschi e francesi (paesi dove l'economia tira un pò di più, dove la crisi, grazie alle economie più forti, ha colpito meno pesantemente e a tutti i livelli sociali c'è più ricchezza), stipendi vergognosamente esorbitanti, ma nulla in confronto rispetto ai vari AD delle aziende pubbliche, si pretende che a fare i sacrifici siano gli ultimi livelli della scala. Questo è troppo ! Che comincino lorsignori a fare qualche sacrificio riportando i loro stipendi a livelli umanamente accettabili e comparabili a quello dei loro colleghi europei, poi, grazie a questo, provino a ridurre le tasse sui costi del lavoro, ad ultimo vediamo se sarà proprio impossibile assumere più personale, pagarlo il giusto e garantirgli le giornate di riposo che gli spettano. IO credo che se alcuni vorranno rinunciare allo sfarzo, per molti altri ci sarà una vita più vivibile. Altrimenti l'italia diverrà un paese del terzo mondo, con pochi maraja a navigare nell'oro e il resto della popolazione a marcire nel fango.

edo1969

Lun, 07/07/2014 - 08:12

Porro ha dimenticato i giornalisti

rickard

Lun, 07/07/2014 - 08:14

L'Italia è fallita decenni fa. E' fallita quando gli italiani decisero che l'imprenditore era un 'nemico del popolo'. E' fallita quando si diceva: 'La proprietà è un furto'. E' fallita quando si cominciò a credere che soltanto lo stato poteva e doveva creare lavoro. E' fallita quando il libero professionista andava perseguitato e il parassita doveva essere protetto in tutti i modi. E' fallita quando si è cominciato a pensare che 'la casa è un diritto', 'il lavoro è un diritto', 'la scuola è un diritto', quando tutto era diritto e niente era dovere. Adesso qualcuno si accorge del fallimento, ma la maggior parte continua a chiudere gli occhi per non vedere e a credere che il parolaio di turno possa riportare a galla la nave che affonda. Quando si troveranno a mollo, allora forse capiranno o forse continueranno a dare la colpa a al mare che ha ingoiato la nave.

Mobius

Lun, 07/07/2014 - 10:33

#Runasimi (dom. 23:54) - Ottima analisi. C'è da dire che il cattivo, anzi pessimo maestro Gramsci ha avuto tanto successo perchè la sua classe di somari ha preferito seguirlo in maniera pedissequa, anzichè studiare seriamente.

Mobius

Lun, 07/07/2014 - 10:37

Vera la seconda ipotesi, Rickard (08:14). Quando Dio creò l'Universo, stabilì che il comunismo non può, assolutamente, fallire.

Duka

Dom, 13/07/2014 - 08:45

Questo paese è stato distrutto si dalla burocrazia ma sopratutto dai BUROCRATI. Una classe dirigente incapace, distratta, attenta solo al proprio tornaconto, incapace di guardare al di la del proprio naso estremamente ignorante nel non capire che la spina dorsale economica di una nazione sono le imprese. Moltissime eccellenze della PMI non potranno mai più essere ricostruite molte sono emigrate. Non abbiamo materie prime naturali nè siamo un paradiso fiscale ne possiamo vivere di turismo grazie alla felice posizione geografica.I nostri giovani non hanno alternative se non emigrare. Risultato moltissimi "burocrati" si sono riempite le tasche rubando a 4 mani mentre il popolo lavoratore che ha fatto la loro felicità e già con le pezze al culo. Questo popolo vessato all'inverosimile non si ribella e allora significa che va bene così.