L’Udc boccia il compagno Pisapia (e i sondaggi bocciano Albertini)

Secondo una ricerca Lorien Consulting l’ex sindaco non andrebbe oltre il
20%. I centristi aprono la porta alla Moratti e dicono no al candidato
della sinistra

Andrà in onda sabato pomeriggio la prossima puntata della telenovela Albertini- Terzo Polo. L’ex sindaco di Milano è atteso alla convention nazionale dell’Udc in programma alla Fiera di Milano. I sondaggi non sono particolarmente confortanti per Albertini: secondo una ricerca Lorien Consulting, l’ex sindaco non andrebbe al ballottaggio ma si fermerebbe al 19,6 per cento dei consensi, sorpassato dalla Moratti (24,8) e da Pisapia (35,1). E al di là delle dichiarazione ufficiali, non tutti nell’Udc milanese fanno i salti di gioia. "Se son rose fioriranno" dice il coordinatore cittadino, Pasquale Salvatore.
Se il partito sbatte la porta in faccia a Giuliano Pisapia, tiene invece le porte aperte al sindaco, Letizia Moratti. "È presto per dare il cartellino rosso alla Moratti" assicura il vicecoordinatore regionale, Mario Scotti. Un’alleanza elettorale con il Pdl? Scotti è chiaro: "Non la escludiamo, non mettiamo limiti alla Provvidenza. D’altra parte amministriamo insieme Milano. E stiamo con Formigoni, che come noi dà giudizi negativi sui trasferimenti del governo alla Regione". Possibilista l’assessore comunale, Gianni Verga: "È importante portare in tutto il paese il rito ambrosiano, che consiste in rapporti tra il pubblico e il privato che non confliggono". Il coordinatore provinciale, Alessandro Sancino, provoca sui rapporti con la Lega: "Chiediamo alla Moratti se il vicesindaco sarà Matteo Salvini".
Quel che è certo è che l’Udc non vuole nemmeno sentir parlare di Giuliano Pisapia. "Il progetto di Pisapia è alternativo a quello dell’Udc" spiega il coordinatore cittadino, Pasquale Salvatore. Ancora più diretto Scotti: "Se c’è apertura da parte di Pisapia, da parte nostra ci sarà chiusura. In ogni caso diciamo no a un’Udc centralista: sulla provincia e il Comune decideranno gli organi eletti". E Sancino: "La politica del doppio forno è quella di Pisapia, noi giochiamo un’altra partita". No a Pisapia anche da Enrico Marcora, che esclude anche un’intesa con la Moratti e spiega le condizioni di un’eventuale intesa con l’ex sindaco: "La candidatura di Albertini è positiva se si raggiungerà una convergenza di tante forze per un governo di unità nazionale per la città". Una specie di fronte popolare anti Moratti.
Le primarie e Albertini continuano a gettare scompiglio nella sinistra. Le senatrici Maria Pia Garavaglia e Emanuela Baio, oltre che Massimo Cacciari, sponsorizzano un voto per Albertini che ignori il risultato delle primarie. "Si mette in discussione l’onorabilità del Pd" replica Penati. La confusione non manca. Franco Mirabelli chiede a Pisapia di "aprire un confronto con il terzo polo in vista del ballottaggio". Il consigliere del Pd, Giovanni Colombo, onidiano, osserva: "Albertini terzo polo? sarebbe un primo polo che elimina la Moratti". Vinicio Peluffo, deputato del Pd, lancia l’allarme sulla scarsa affluenza alle primarie: "Il calo è avvenuto soprattutto nei quartieri periferici. Ciò dimostra che abbiamo un problema con i ceti deboli, con coloro che sono quotidianamente soverchiati dai problemi del reddito e della casa".