Laboratori d’italiano alle superiori per aiutare gli studenti stranieri

Il ministero: troppi i ragazzi bocciati. E la Provincia stanzia 100mila euro per l’iniziativa didattica che coinvolge 14 istituti

Augusto Pozzoli

Presentata ieri all’Istituto professionale Bertarelli di corso di porta Romana l’indagine del Miur sugli studenti stranieri alle superiori e sull’esito della loro frequenza. Allarmante il dato di fondo: «Mediamente – si legge nella relazione ministeriale – uno studente su quattro ha una battuta d’arresto». Ma particolarmente critica è la situazione nelle prime classi. «In questo tipo di classi – continua la relazione ministeriale – sono presenti oltre il 43% di tutti i frequentanti alle superiori, ma già al secondo anno la loro presenza è quasi dimezzata per scendere ulteriormente negli anni successivi fino al quinto anno dove è presente circa il 7% dell’intera popolazione scolastica straniera». Gli esperti ministeriali danno quindi una spiegazione del basso livello di successo scolastico degli alunni stranieri: «Il fatto che un’alta percentuale abbandoni la scuola superiore al primo anno, a volte nelle prime settimane, potrebbe essere legato alle difficoltà di affrontare lo studio per carenze linguistiche». Bocciati più facilmente, dunque, o addirittura indotti ad abbandonare la scuola perché non padroneggiano adeguatamente la lingua italiana. Da qui il progetto di intervento per realizzare nelle superiori dei laboratori linguistici riservati appunto agli studenti stranieri presentato ieri, non a caso, al Bertarelli, la scuola superiore milanese storicamente più affollata di studenti stranieri (perché tali sono oltre la metà di coloro che attualmente frequentano l’istituto di corso di Porta Romana).
«Per evitare di arrivare a situazioni critiche come quelle rappresentate dalle Banlieu francesi occorre un progetto definito e condiviso di società pluralista, di vera e propria integrazione interculturale - ha dichiarato l’assessore provinciale Giansandro Barzaghi durante il convegno - La scuola è un elemento strategico proprio in questa direzione. Noi, come assessorato all’Istruzione, assieme al centro Come, ci vogliamo provare, per realizzare percorsi di accoglienza ed integrazione nell’istruzione superiore. Veri e propri laboratori sperimentali per studenti stranieri: una proposta educativa didattica volta da una parte ad integrare e dall’altra a contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica (pari al 67% nel primo anno delle superiori)». In questa prospettiva sono già stati stanziati dalla Provincia 100mila euro per i laboratori di accoglienza ed integrazione. Sono state coinvolte 14 sedi di istituti scolastici (tra le quali l’Iis Maxwell di Milano, l’Ipia Ferraris-Pacinotti di Milano, l’Ipsct Bertarelli di Milano, l’Ipsct Marignoni-Polo di Milano, l’Iti Giorgi di Milano, l ’Iis Floriani di Vimercate, l’Iis Parco Nord di Cinisello Balsamo, l’Iis Piero della Francesca di S.Donato Milanese, l’Ipia Puecher di Rho, l’Iti Mattei di San Donato Milanese, l’Itcg Argentia di Gorgonzola) per un totale di 250 studenti (solo nella prima fase). I moduli verranno poi ripetuti fino ad arrivare ad un totale di 800 ore di italiano. Nel 95% dei casi i laboratori si rivolgono a studenti delle classi prime, che sono appena arrivati in Italia o di recente immigrazione (un anno, un anno e mezzo), per i quali il livello di italiano è molto basso.