Il laboratorio della comunicazione

Il triangolo Benetton-Colors-Fabrica è conosciuto per le pubblicità all'epoca «scandalose» di Oliviero Toscani, sicuramente meno per il gran lavoro svolto in questi anni dal centro di ricerca sulla comunicazione Fabrica, fucina di nuovi talenti e portatore di sana comunicazione all'avanguardia, nato nel 1994 e dunque realtà ormai consolidata.
La mostra che si apre oggi in Triennale mette in evidenza come sia possibile, con un linguaggio semplice, comunicare anche temi difficili in modo efficace. È una mostra interattiva e appassionante per chi decida di «giocare» con gli strumenti a disposizione, e momento di riflessione su temi contemporanei, come le diversità etniche, le barriere tra i popoli, l'allarme terra.
Nello stile della casa un percorso colorato e mai banale, in cui le tecnologie si fondono nell'uso sovrapposto dei diversi media. Tre sezioni: «Lo sguardo sul mondo», «La Comunicazione Visiva», «L'Esperienza Interattiva».
«Lo sguardo sul mondo» è la testimonianza di persone che abitano i luoghi più remoti della terra o luoghi in cui la libertà di espressione è minacciata. Una serie di reportage realizzato in collaborazione con Reporters Sans Frontières, in cui alle foto esposte si accompagnano monitor dove l'avvicendarsi delle immagini aggiunge dinamismo alla staticità delle foto. Ed ecco luoghi mai visti, in cui sono abbandonati ad un destino incerto i campi petroliferi ormai in disuso; o scene tragiche di commiato tra un dissidente cubano costretto a lasciare il paese e la propria famiglia.
Dal soffitto pendono le riviste Colors redatte a mano, mille diversi esempi di come la creatività non abbia frontiere. Ne sono stati distribuiti nel mondo più di 30.000, e già 5.000 sono stati rispediti al mittente densi di storie le più disparate, anche da chi si trova in carcere, facendoci sfogliare una storia tutta dipinta dietro le sbarre.
«La Comunicazione Visiva» è il cuore di Fabrica e della mostra. Ormai, come racconta Alfio Pozzoni, Direttore di Fabrica, «siamo partner di varie istituzioni italiane e straniere, e organizzazioni non governative, tra le quali la Regione Veneto, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, Food For Life, e altre ancora. I risultati sono sempre una comunicazione chiara e lineare, è la nostra cifra, così come l'utilizzo delle tecnologie in modo semplice. I grandi occhi che abbiamo installato sulla Triennale sono l'osservatorio dei grandi occhi di Fabrica sul mondo, sempre attenta agli scenari mondiali. Sono convinto che la comunicazione interattiva sia un ottimo metodo per educare a tutti i livelli, anche i bambini, e che ci permetta di sviluppare progetti educativi ad altissima qualità».
Si passeggia tra manifesti per le mostre di Mantegna e Piero della Francesca, la promozione delle terme venete, e la campagna per la sicurezza stradale in cui lenzuoli bianchi che coprono corpi senza vita fanno da linea separatrice tra le carreggiate.
C'è anche la locandina del film «No Man's Land» coprodotto da Fabrica e vincitore dell'Oscar come miglior film straniero. «L'Esperienza Interattiva» è tutta da provare: curioso e colorato tra gli altri è «Flipbook!» progetto di animazione interattiva che consente di creare la propria storia animata da inviare e condividere online, ormai fenomeno web con oltre 15 milioni di visitatori.
La mostra proviene dal Centre Pompidou di Parigi dove ha registrato in poche settimane più di 100.000 visitatori. Da segnalare l'incontro il 14 giugno con Al Gore, per una riflessione sui mutamenti del pianeta, testimonianza dell'impegno globale di Fabrica.
Fabrica: les yeux ouverts 5 giugno - 15 luglio 07 alla Triennale di Milano Viale Alemagna, 6