Lo chef Anthony Bourdain: "I 5 piatti da non ordinare mai al ristorante"

Famoso per la sua partecipazione come giudice a Top Chef, il cuoco americano svela quali pietanze è meglio evitare per non rovinare un pranzo e una cena fuori

Lo chef stellato Anthony Bourdain, famoso per aver partecipato come giudice a Top Chef, rivela al Daily Mail quali sono le cinque pietanze da non ordinare mai al ristorante. Ascoltando i suoi consigli, si potrà evitare di avere un pranzo o una cena rovinati.

Pesce al lunedì

La maggioranza dei ristoranti ordina il pesce di giovedì, quindi mangiarlo a inizio settimana non è propriamente garanzia di freschezza nel piatto.

Uova Benedict

Questo è un piatto tipico dei ristoranti con cucina internazionale, presente con sempre maggior frequenza anche in Italia. Fondamentale la salsa olandese a base di burro e uova. Due alimenti rapidamente deperibili se non mantenuti alla corretta temperatura e per un tempo eccessivo. Se non vi fidate ciecamente del ristorante forse è meglio evitare.

Fuori menù

Può essere un modo per dimostrare a camerieri e commensali che ve ne intendete. Di sicuro, però, chiedere modifiche ai piatti in menù o, peggio, pretenderne di nuovi realizzati al momento irriterà notevolmente lo staff, dallo chef alla brigata fino, appunto, al cameriere. E una cucina nervosa, suggerisce Bourdain, non è mai una buona cucina.

Carne ben cotta

Molte cucine tengono da parte tagli di carne più dura per i clienti che preferiscono la carne ben cotta a quella al sangue. Un trucchetto per risparmiare tempo cuocendo più rapidamente la carne contando sulla sua durezza.

L'hamburger

Chi vi propone hamburger della prelibata carne Wagyu probabilmente vi sta fregando oppure è molto, molto generoso. Questo tipo di carne è tra i più cari del mondo e i ristoratori che la servono tendono a ridurre le porzioni, per ovvi motivi. Anche per questo offrirla come hamburger risulta un controsenso.

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 14/11/2016 - 13:15

Bravo chef! Quattro amenità su cinque...Il pesce al lunedì, con l'ordinazione del ristorante fatta il giovedì, è meno rischioso di quello richiesto il mercoledì...Uova alla Benedict: qualsiasi pietanza contenente in tutto o in parte i medesimi ingredienti si trova nelle stesse condizioni di deperibilità. Piatti fuori menu, l'unico punto su cui concordo. Carne ben cotta: qui si ha il capovolgimento della realtà, almeno in termini di durata della cottura. La carne “dura” è tale perché proviene dai tagli dei quarti anteriori o dai meno pregiati di quelli posteriori o non è stata frollata a dovere e per servirla “morbida” va COTTA PIU' A LUNGO. L'hamburger Wagyu non necessariamente è una truffa: consente di riciclare i ritagli della lavorazione della carne di quei pregiati animali mediante adeguata macinazione con prezzo di vendita ben superiore a quello dei comuni hamburger.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 14/11/2016 - 15:15

Qui mi sa che è meglio non ordinare nei ristoranti con chef stellati, visti i consigli.