Mamme e papà nostalgici del ’68 ora occupano anche i giardinetti

Non demordono i genitori del fronte anti-Gelmini, che ieri hanno dato vita a due diverse iniziative per ribadire, dopo le manifestazioni di piazza, ancora una volta, il loro dissenso alla riforma scolastica introdotta dal ministro.
Al Monte Stella, famiglie e insegnanti delle scuole dell’area sud-ovest di Milano hanno inscenato una «biciclettata» di protesta sulla circonvallazione in direzione del parco. In tutto 200 persone fra grandi e piccoli della scuole di piazza Sicilia, del Gallaratese, di Quarto Oggiaro e via Massaua, si sono poi fermati ai piedi del Monte Stella, circondati da palloncini gialli e da striscioni contro la Gelmini con frasi come «No ai tagli» e santini con scritto «Santa ignoranza».
Una iniziativa analoga c’è stata anche al parco Alessandrini, zona XXII Marzo, dove poco più di un centinaio fra bambini, genitori e insegnanti - provenienti dalle scuole di viale Romagna, via Morosini, via Taiani e via Mezzofanti, e che si rifanno alla «Rete Scuole» - ha dato vita ad una merenda di protesta.
Anche qui i palloncini gialli, simbolo della protesta anti-Gelmini, e striscioni con scritte come «La qualità della scuola è il futuro di tutti» e «Di futuro e di bambini non si intende la Gelmini»: «Non so se vorrò ancora insegnare dopo questa riforma - spiega con convinzione Paolo, maestro elementare in una scuola di viale Romagna -, perché il nostro lavoro diventa una trasmissione di nozioni e basta. Con il tempo pieno e due maestre, invece, si possono fare molte più attività e la scuola è davvero a misura di bambino».
Anche Matteo, 8 anni, alunno della scuola di via Mezzofanti, nonostante la giovane età sembra d’accordo con la protesta: «Avere due maestre è molto meglio - assicura -. Si imparano più cose e si va molto più spesso in gita».
Decisamente agguerrita contro la riforma della scuola e contro l’introduzione del maestro unico è la mamma di Matteo, Anna: «La scuola non è un servizio - argomenta -. Serve a educare: una cosa impossibile per una maestra da sola. Adesso, con il tempo pieno, c’è la programmazione per gruppi di classi e i bimbi una volta la settimana si scambiano gli insegnanti».
I genitori della protesta, insomma, sembrano convinti che una maestra da sola non sia in grado di insegnare. Questo nonostante loro stessi siano stati educati dal vituperato maestro unico: «Solo con due maestre ci sono tutti i laboratori e le attività che ora piacciono tanto ai bimbi - insiste Victoria, che ha una bimba in terza elementare in via Taiani e un maschietto all’ultimo anno della materna -. Non è giusto: i miei figli riceveranno due educazioni diverse. Il più piccolo, che non vedeva l’ora di fare tutte le cose della sorella, avrà solo un maestro. È molto deluso, e dice che nella sua classe tutti i bimbi sono contro la Gelmini».
Con lei, sono sul piede di guerra anche le amiche e mamme Erminia e Francesca, che promettono: «Noi non demordiamo. Continueremo a scendere in piazza con i bambini finché non cancelleranno questa riforma».