Marito geloso insegue la moglie in caserma

Tenta di bloccare l’auto con la donna e il suo rivale e dà in escandescenze davanti ai militari

Roberto Bonizzi

Quando amore e gelosia sono più forti di un paio di manette. La moglie lo ha lasciato sette anni fa. Lui, L. F., 35 anni, di Cerro Maggiore, non riesce a smettere di pensare a lei. Venerdì sera l’ha seguita in auto, mentre l’ex moglie viaggiava con il nuovo compagno lungo la statale del Sempione. Un chilometro, due. Ma amore e gelosia si sono rivelati un mix insostenibile per la sopportazione dell’uomo. Prima si è affiancato alla macchina che lo precedeva. Poi ha tentato in tutti i modi di fermare la coppia, cercando anche di farli finire fuori strada. La corsa è terminata nel cortile della caserma dei carabinieri del paese dove la coppia si è rifugiata. Il 35enne è sceso e, davanti ai militari increduli, ha sfogato la sua frustrazione. Calci e pugni sulla vettura che gli sono costati un arresto per violenza privata.
L’ex moglie ha spiegato il suo disappunto ai militari. «Da sette anni, da quando ci siamo separati, devo subire abitualmente queste scenate. L’ultima proprio stamattina». Prima dell’inseguimento. Dei tentati speronamenti. Dello sfogo contro carrozzeria e finestrini dell’auto «colpevole», secondo l’uomo, di ospitare la sua ex e il nuovo compagno. Ha agito da innamorato, incurante di ogni cosa. Della caserma, dei carabinieri presenti, dei ripetuti colpi di clacson con cui la coppia chiedeva l’intervento dei militari. A L. F. pure l’arresto per violenza privata dev’essere sembrato una cosa da nulla. Quando amore, e gelosia, sono più forti di un paio di manette.