Airbnb: a Milano tra design “housewarming” e guerra di annunci

Sembra che ci sia un degno concorrente in grado di sfidare il colosso di hosting: l'italianissimo Bed&Breakfast.it

Un tappeto di petali rotante adagiato sotto una specchiera in stile Liberty. Un divanetto che prende la forma del corpo di chi ci si è sdraiato al centro di un salotto dall’atmosfera Belle Époque. Giovani e talentuosi designer che in un elegante giardino giocano con manici di scopa e palline da tennis tagliate a metà come si usa fare nelle strade della periferia di Philadelphia. Tutto questo è Housewarming, evento nato dalla collaborazione tra Airbnb, il sito on-line che dal 2008 ha rivoluzionato il concetto di “casa in affitto”, e Fabrica, centro di ricerca creativa sul design nato a metà degli Anni ’90 da un’idea di Luciano Benetton.

Nella splendida cornice dell’ottocentesco Palazzo Crespi, in corso di Porta Venezia a due passi da piazza San Babila, classico e moderno s’incontrano e si fondono insieme cercando di realizzare la perfetta ospitalità. Un’ospitalità declinata nelle forme più variegate e stravaganti e proveniente da tutto il mondo. Così, mentre Tom Fethers accoglie i nuovi arrivati con un puzzle interattivo che ogni volta rivela un messaggio diverso, Daniela Mesina offre un assaggio di benvenuto puramente italiano con un cremoso cappuccino e il profilo di un “grande” della nostra tradizione artistica: da Totò a Fabrizio De André, da Eduardo De Filippo a Grazia Deledda. Perché come dice Aaron Gillett: "L’ospitalità è qualcosa che ci rimane dentro per sempre di un’esperienza, anche quando è passato molto tempo, anche quando non ci si tiene più in contatto. Per tradizione di famiglia, io dono ai miei ospiti un piccolo tralcio di vite che germoglierà ovunque loro andranno e che gli ricorderà di me e dell’Australia".

Un evento che parla non solo di designer innovativi e fantasiosi, ma anche di una realtà, quella di Airbnb, che ormai a Milano domina il mercato degli annunci “cerco casa”, soprattutto nei periodi che prevedono una grande affluenza di turisti. Solo per la settimana del FuoriSalone, sul portale online si possono trovare oltre mille offerte di camere ed abitazioni in affitto per una vasta gamma di prezzi. Si va dai 60 euro della piccola stanza, approssimativamente arredata, in periferia fino a più di 500 per un lussuoso appartamento situato in pieno centro città. E al cliente insoddisfatto rimane comunque l’arma del commento negativo capace di dirottare altrove l’attenzione di altri potenziali affittuari. Eppure, nonostante l’enorme successo ottenuto in questi anni dal colosso dell’hosting, sembra che a Milano ci sia un degno concorrente in grado di sfidare Airbnb, almeno nel campo degli annunci di fascia medio-alta. Molti privati, stanchi di una clientela giovane sempre troppo attenta al portafoglio, per affittare i loro appartamenti situati in zona Brera, Sant’Ambrogio e Porta Venezia, hanno infatti preferito rivolgersi all’italianissimo Bed&Breakfast.it che garantisce un pubblico con maggiore disponibilità economica e alla ricerca di una qualità più elevata. Un duello a colpi di annunci che è solo al suo primo atto e che promette di riaccendersi in vista di Expo e della sua data di apertura il primo maggio.