Bande «latinos», mani sulla città

Risse, rapine, droga: per la polizia sono la nuova criminalità

Una notizia buona e una cattiva. Quella buona è che dai dati diffusi ieri dal capo della Polizia Franco Gabrielli in commissione parlamentare per la sicurezza «In tutte le 14 realtà metropolitane del paese e anche a Milano si deve evidenziare il dato sulla regressione dei delitti». Quella cattiva in realtà sono più di una: nelle periferie la situazione di insicurezza e di degrado è forte e a far paura sono soprattutto le bande sudamericane. «Così' l'incremento della sicurezza rilevata non e' accompagnato dal parametro della sicurezza percepita...» ha continuato Gabrielli. Tradotto significa che, nonostante i numeri, la gente non si sente tranquilla.

A Milano le periferie sono un problema da sempre. Utilizzate come passerella elettorale da molti candidati in tutti questi anni e poi sistematicamente dimenticate e lasciate al loro destino. Disagio e degrado che il capo della Polizia ieri ha messo in fila in una triste hit parade:_«Quelle piu' esposte sono Lambrate, Mecenate, Quarto Oggiaro e Scalo Romana- ha spiegato- e il problema vero sono le bande sudamericane». I «latinos» li chiamano in questura, gruppi di giovani determinati e violenti, importati dal Sudamerica ma ora anche di seconda generazione dove gestiscono spaccio e traffici senza esclusione di colpi. Girano in gruppo e fanno paura a chi vive nei quartieri più lontani dal centro ma preoccupano anche le forze dell'ordine per tutta una serie di reati predatori e per le risse all'ordine del giorno in parchi, stazioni metro e aree circostanti. L'ultimo episodio pochi mesi fa in piazzale Loreto, dove in un regolamento di conti, c'è anche scappato il morto. «La logica con cui si muovono queste gang- continua Gabrielli, e' la conquista del predominio su parti di territorio ed il controllo delle attività illecite in quelle aree». Spaccio che ogni banda controlla nella sua zona e gestisce secondo le proprie regole. Una dai quartieri più a rischio è Rogoredo ma ci sono traffici intensi anche in zona San Siro, Porta Venezia e alla stazione centrale. Una lotta continua, un fenomeno in crescita che le forze dell'ordine provano ad arginare: «Complessivamente nel 2016 l'attività antidroga a Milano si è sviluppata in 1.198 operazioni- ha spiegato il capo della polizia- e ha permesso di sequestrare 1.135 kg di stupefacenti e di denunciare 1.519 soggetti, 1.193 dei quali arrestati».

ARuz

Commenti

evuggio

Mer, 11/01/2017 - 15:01

Bisognerebbe che le scale dei commissariati fossero meglio curate, magari tirate a cera! perchè se aspettiamo che i rimedi arrivino dai giudici ADDAVENI'!!

baronemanfredri...

Mer, 11/01/2017 - 18:26

USATE MANIERE FORTI POI DITE A DON CICCIO L'ARGENTINO ORA SEI CONTENTO CHE I TUOI AMICI DELL'AMERICA LATINA SONO STATI ACCOLTI? CI SAREBBE UNA POSSIBILITA' SPARARE QUANDO CERCANO DI AGGREDIRE E POI RIMPATRIARLI TOGLIENDOLI LA CITTADINANZA. MA LA BOLDRINA E' D'ACCORDO? BASTA CHE CI SONO I GENITORI O ALMENO UNO CHE LE MERDE CHE SONO NATE IN ITALIA VENGONO RISPEDITI CON TUTTA LA LORO FAMIGLIA. SI PUO' FARE NON E' ANTI COSTITUZIONALE E SE LO ERA LO STESSO

Ritratto di nando49

nando49

Gio, 12/01/2017 - 10:37

Sono convinto che l'unico rimedio a questo tipo di criminalità sia l'espulsione. Le leggi dovrebbero essere modificate per consentire a chi è nato nel nostro paese ma è di origine straniera di essere espulso se commette reati gravi.

pensaepoiagisci

Gio, 12/01/2017 - 19:58

siamo rovinati e basta...ci vuole una dittatura per mettere a posto tutto..se ne andrebbero da soli