La Bocconi si allarga all'estero

Duemila gli stranieri iscritti. Il rettore: «Siamo internazionali»

La Bocconi cresce, all'estero e in città. E lo fa non solo aumentando il numero di matricole e di docenti stranieri, ma aprendo un campus a Mumbai e a nuove discipline come l'informatica. L'ateneo si sta espandendo anche all'ombra della Madonnina: ultimati i nuovi residence per studenti, è in costruzione anche il campus che sorgerà sulle ceneri dell'ex centrale del Latte.

Un ateneo più moderno e internazionale è il ritratto tracciato ieri dal rettore uscente Andrea Sironi che, durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico dedicata dal presidente Mario Monti a Carlo Azeglio Ciampi, ha tracciato un bilancio del suo secondo e ultimo mandato. «Nel corso del quadriennio sono stati intensificati gli sforzi per rendere la Bocconi un grande ateneo, aperto a studenti e docenti di tutto il mondo, capace di garantire a studenti e laureati opportunità di studio e di lavoro in tutti i paesi, con un'offerta formativa ormai prevalentemente internazionale - ha spiegato-. Un'altra priorità è stata quella di favorire l'accesso agli studenti più meritevoli indipendentemente dalle relative condizioni economiche».

Nel corso del quadriennio gli accordi di scambio con altri atenei sono passati da 202 a 259, più di 4000 studenti ogni anno beneficiano così di un'esperienza all'estero. Sono aumentati del 56% i docenti di ruolo stranieri (da 32 a 50) e del 31% quelli con il dottorato (da 93 a 122).

La Bocconi chiama, gli studenti rispondono: è aumentato anche l'interesse per l'ateneo da parte delle matricole di tutto il mondo, tanto che le domande di iscrizione di studenti stranieri sono aumentate del 59% avvicinandosi alle 2000 unità.

Così se gli stranieri vengono a studiare da noi, l'Italia patisce la cosiddetta «fuga dei cervelli» costata l'esodo di 5000 scienziati tra il 1996 e il 2013, «che ci impoverisce e mina le nostre capacità di progresso futuro» ha commentato Sironi che il 31 ottobre passerà il testimone a Gianmario Verona.

Intanto in via Castelbarco fervono i lavori per l'ampliamento dell'università. Inaugurata la nuova residenza per 300 studenti in viale Bligny, è atteso per il 2018 il completamento del nuovo campus, mentre nel 2019 saranno pronti i nuovi edifici della scuola di Management e il complesso sportivo. Superata la quota di 2000 posti letto, la Bocconi cambierà completamente il volto del quartiere tra il campus, il centro sportivo, la pedonalizzazione di via Sarfatti.