Caro sindaco, senza posteggi le auto in città dove si mettono?

Domanda da un milione di euro al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e al suo assessore Pier Maran: dove pensate di spostare tutte quelle automobili che in questo momento sono parcheggiate, per cause di forza maggiore, sotto gli alberi dei viali? La risposta pare scontata: i milanesi dovranno arrangiarsi. Non va così. Chi parcheggia la macchina lì, oltre a essere un cittadino che paga regolarmente le tasse (non è retorica), nella maggior parte dei casi è obbligato a farlo perché il condominio in cui risiede non dispone di posti auto o non si può permettere di pagare un'autorimessa o affittare un box. Tanti, poi, sono coloro che utilizzano la macchina per lavoro o la usano per accompagnare un anziano (non è retorica) a una visita o a fare la spesa. È facile decidere demagogicamente sulle spalle degli altri, ed è difficile, invece, trovare una risposta alla domanda iniziale. In pratica, ancora una volta si sposta il problema dal punto A al punto B. E lo stesso vale per l'Area C: centro città meno trafficato, periferie e circondario più intasati. Il compito degli amministratori sarebbe quello di trovare soluzioni alternative, che vuol dire realizzare, insieme alle piste ciclabili, nuovi parcheggi sotterranei custoditi e a prezzi popolari (non siete di sinistra?). Bisognerebbe investire i soldi incassati dall'Area C e dalle multe (a proposito, è ora di sanzionare anche i ciclisti che sfrecciano sui marciapiedi, passano con il rosso e pedalano contromano) in nuove infrastrutture e mezzi pubblici che soddisfino le esigenze di tutti.

Commenti
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Limapapa02

Dom, 07/07/2013 - 10:11

Di solito si dice che le sfortune vanno in giro a due a due: noi a Milano abbiamo Pisapia e Maran (forse sarebbe meglio cambiasse in Malan!). Questo duo di genialità al contrario non riuscirebbero neppure a governare il traffico in un'oasi del deserto, perché riuscirebbero indigesti a tutti i Tuareg, cammelli compresi. Evidentemente hanno scoperto l'incorporeità delle auto dei residenti in Milano: si possono ripiegare e riporre negli armadi di ciascun cittadino, che ne ha la sfortuna di averne una. Se poi per malaugurato caso, avete un box, questo è pure tassato come fosse una villa in Costa Smeralda: ovvero tutto quello legato alle 4 ruote è $$$ per il duo Mimì& Cocò del comune (in minuscolo per rispetto verso gli altri). Semplicemente ridicoli!

Marzano61

Dom, 07/07/2013 - 11:48

RISPOSTA semplice semplice Moltiplicata l’offerta per mettere a disposizione sempre più scelte di mobilità sostenibile: - 2 nuove linee della metropolitana, che porteranno a Milano quasi 30 chilometri in più di rete; - apertura del mercato del car sharing, che può raggiungere oltre 16.000 potenziali utenti ogni 600 nuovi veicoli; - 93 chilometri di piste ciclabili già finanziati; - 75% in più di stazioni del bike sharing grazie a risorse derivanti da Area C; - investimento di oltre 15 milioni di euro per la sostituzione e la manutenzione delle scale mobili, per rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile; - riduzione del traffico del 30% in Area C (e del 7% nel resto della città); - aumento del 10% di spazio pubblico liberato dalla sosta; - 902.000 prelievi di bici gialle dall’inizio dell’anno ad oggi; - aumento di circa il 6% della velocità dei mezzi pubblici. Questi sono i RISULTATI. Le linee guida su cui nasce il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il cui percorso di elaborazione condivisa è stato avviato a Palazzo Marino sono qui PUMS