Centrodestra unito al voto Sfida a Monza, Lodi e Como

Trenta città eleggono il sindaco, molte nel Milanese L'alleanza del Pirellone regge, si scelgono i candidati

Alberto Giannoni

Alleanze di centrodestra ovunque. L'obiettivo è chiaro e nessuno lo nasconde. Mancano pochi mesi a un'altra scadenza elettorale pesante, che in Lombardia vedrà trenta Comuni con più di 15mila abitanti andare al voto per eleggere sindaci e Consigli comunali. Tre capoluoghi di Provincia alle urne: Como, Monza e Lodi. Le amministrative non hanno ancora una data precisa (il governo non l'ha ancora fissata ma si parla di maggio-giugno). Dopo la valanga di No del referendum costituzionale di dicembre, e in vista del cruciale appuntamento delle Regionali 2018, questo turno di elezioni comunali si profila dunque come l'appuntamento politico più importante dell'anno, insieme al referendum sull'autonomia che il Pirellone spera di celebrare con un «election day» primaverile. Le grandi città lombarde oggi sono tutte nelle mani del Pd, ma il centrodestra proverà a riconquistarne tre, partendo proprio dall'alleanza che regge la Regione, con soddisfazione di tutti i contraenti. A Como c'è già un candidato, un medico, Mario Landrascina, indipendente di area che ha già incassato il via libera di tutti, è già stato presentato ed è già al lavoro (anche sulla sua «lista del sindaco»). A Monza la situazione non è ancora del tutto definita, ma Forza Italia ha messo in pista un nome di peso, con un curriculum istituzionale di tutto rispetto: l'ex presidente della Provincia Dario Allevi, consigliere comunale, poi capogruppo di An e infine (dal 2007) vicesindaco del capoluogo brianzolo. Allevi è candidato in pectore di Forza Italia ma la partita non è ancora chiusa. Per avere l'ok di tutti serve un tavolo regionale dei partiti, che sciolga anche gli altri nodi, in primo luogo il nome da lanciare a Lodi, altro capoluogo e altro obiettivo possibile dopo la bufera che ha costretto il sindaco a lasciare al commissario prefettizio. La soluzione più probabile, al momento, vede Allevi candidato a Monza con un leghista in pista a Lodi, traballante feudo di Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd e braccio destro di Matteo Renzi. I coordinatori regionali sono ottimisti: «Forza Italia - dice Mariastella Gelmini- ha sempre tenuto alle alleanze e mi auguro che nei Comuni che andranno a voto si possa costruire un'alleanza nonostante le fibrillazioni e le intemperanze di qualche alleato. Siamo per fare l'alleanza e abbiamo trovato disponibilità». Obiettivo? Tornare a governare insieme le città: «Sicuramente ci proviamo, la candidatura di Como è forte e autorevole, confidiamo di poter esprimere candidati altrettanto autorevoli a Monza e Lodi e di ottenere sui candidati l'unità del centrodestra». Sintonia con il Carroccio, come confermano le parole di Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda: «La linea è fare valutazioni per legittimare tutti ma anche per vincere. Io voglio fare l'alleanza e sono pronto anche a sacrificare spazi della Lega purché ci sia un progetto che porti alla vittoria e alla buona amministrazione. Sulla scorta di quello che stiamo facendo a livello regionale, ottimo governatore e ottima giunta, voglio che replichiamo a livello locale. Spazio per tutti quindi e priorità a uomini di qualità». Nessuna suggestione diversa, dunque, e i 5 Stelle dovrebbero andare soli ovunque. «In Lombardia non sono molto presenti ma abbiamo visto che c'è la tendenza e venire a votare per noi». Anche Fratelli d'Italia avrà il suo spazio, probabilmente a Buccinasco (con Serena Cortinovi candidata sindaco) e non solo. «Abbiamo Comuni importanti al voto anche nel Milanese, Sesto, San Donato, Buccinasco, una partita decisiva in Lombardia - dice la coordinatrice Paola Frassinetti - La volta scorsa a Lodi eravamo andati da soli, stavolta spero ci sia unità, Lodi si può riconquistare. Se restiamo uniti e c'è un buon candidato c'è la concreta possibilità di farcela. Anche a Como, e a Monza che ha una storia di destra nel dna. Abbiamo chance importanti per riconquistarle. Visto lo scontento per le giunte di centrosinistra, c'è la possibilità di vincere in tutti e tre i capoluoghi. Al tavolo regionale discuteremo di candidature. Ora c'è la manifestazione di Roma e spero che lo spirito del 28 gennaio possa ispirare anche questa partita politica».