Un chilo di droga trovata in un tombino

L'hashish recuperato da alcuni operai è stato sequestrato dalla polizia

Quasi un chilo di hashish nascosto in un tombino. Di primo acchito sembra una storia inventata se non addirittura una boutade. Invece lo ha trovato il personale di una ditta specializzata in bonifiche nel corso di un controllo alla rete idrica della città, in via Rizzoli, zona Crescenzago.

Lo stupefacente, 970 grammi di hashish suddiviso in 100 dosi, è stato sequestrato dal commissariato di polizia «Lambrate». La scelta del nascondiglio da parte degli spacciatori, spiega la questura in una nota, è dettata dal fatto di eludere controlli e perquisizioni domiciliari. Il controllo antidroga, disposto dal questore di Milano Marcello Cardona, è stato svolto sabato 24 giugno. In particolare sono state perlustrate, oltre a via Rizzoli, le vie Monfalcone, Don Giovanni Calabria, le piazze Bottini e Gobetti, tutti luoghi dove ci sono negozi e locali pubblici frequentati solitamente da persone dedite ad attività illecite.

Si fa un gran parlare della riduzione dei prezzi della droga, scesi negli ultimi anni fino ad arrivare alla portata di un qualsiasi operaio o liceale. Ma quanto costa davvero una dose sul mercato? Sulla piazza di Milano le tariffe sono queste, sostanza per sostanza: marijuana, un grammo al dettaglio costa 3 euro, un chilo all'ingrosso 1.000; hashish, un grammo a 5 euro, un chilo tra i 1.500 e i 3.000 euro; eroina, un «quartino» cioè 0,25 grammi, vale 10 euro, mentre un chilo ne vale 15 mila.

La sostanza stupefacente più cara resta ovviamente la cocaina: 0,25 grammi a 20 euro, un grammo tra i 55 e i 90 euro, un chilo a 30-35 mila euro. Una pasticca di ecstasy costa tra gli 8 e i 15 euro al dettaglio, ne vale 2,50 per chi le compra all'ingrosso, mentre per la ketamina si pagano 20-25 euro al grammo.

Si tratta di cifre che arricchiscono un mercato fiorente, anche se il lavoro delle forze dell'ordine a volte fa mettere in bilancio alla criminalità delle grosse perdite.

Tornando all'hashish che in Italia viene gergalmente chiamata «fumo» - si tratta di una sostanza psicotropa deriva dalle infiorescenze femminili della pianta di Cannabis (canapa è il nome comune). Il nome deriva dalla parola araba che indica l'«erba».

RC