Col cane al parco Lambro due ragazzi accoltellati

Minacciati e aggrediti nella notte da un italiano e due stranieri. Già partita la caccia ai colpevoli

Diana Alfieri

Ancora un'aggressione nei parchi milanesi che sono in molti a denunciare ormai come sempre meno sicuri. Teatro della violenza questa volta è il parco Lambro dove l'altra notte mezz'ora dopo le tre si è consumato l'accoltellamento. Nei pressi di via Feltre dove due giovani italiani, entrambi di ventotto anni, sono stati feriti con un coltello. Immediatamente soccorsi sono stati medicati e pur avendo riportato delle ferite non sono stati giudicati in pericolo di vita dai medici che li hanno presi in cura.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il ragazzo colpito con un fendente a un gluteo è stato trasportato al San Raffaele. Per lui un'assegnazione al «codice rosso», quello che nella scala utilizzata nei ricoveri ospedalieri è considerato il più grave. L'altro ventottenne, invece, si è presentato autonomamente sempre al pronto soccorso del San Raffaele con una ferita alla gamba.

Nella ricostruzione della polizia le due vittime, entrambe incensurate, stavano chiacchierando nel parco assieme a un'amica ventunenne italiana e al loro cane quando un uomo, anche lui italiano, è passato e ha fatto loro presente che l'animale gli dava fastidio. Parole offensive e la minaccia di tornare presto sul posto con «i suoi amici», dopo che i ragazzi avevano evitato di rispondere e di innescare così una rissa. Un comportamento prudente che non è bastato, perché poco dopo l'aggressore si è effettivamente presentato con altri due individui stranieri che hanno accoltellato i due giovani per poi fuggire assieme all'italiano. La ragazza è rimasta fortunatamente illesa, mentre dopo le medicazioni i sanitari non hanno considerato il paziente più grave in pericolo di vita. Ancora nulle le ricerche dei tre aggressori.

«Purtroppo - accusa il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale Riccardo De Corato - questa zona del parco Lambro è nota per i numerosi rave party che nei fine settimana, nonostante le rimostranze dei cittadini, la animano. Non è giusto che i milanesi debbano avere paura di passeggiare con il cane, perché nessuno si impegna ad impedire questo genere di ritrovi. Il parco nelle notti tra venerdì e domenica diventa il rifugio di sbandati e drogati, che nessuno tiene sotto controllo. Sala, Rozza e compagnia, proprio come fanno le tre scimmiette, fingono di non vedere, non sentire e non parlare».

Di qui l'invito dell'ex vicesindaco De Corato di «posizionare, almeno nei fine settimana, delle unità automontate della polizia locale attive su diversi turni ventiquattr'ore su ventiquattro, al fine di garantire la sicurezza dei milanesi che il sabato sera e nel week end decidono magari di fare una passeggiata e hanno il diritto di poterla fare in tutta sicurezza».