Corsie riservate vietate al car sharing

Stretta ai pass per le Ztl, restano fuori anche le auto in affitto di Atm. Più controlli sui taxi da fuori Milano

I tassisti avevano lanciato più di un avvertimento. «Fuori le auto del car sharing dalle corsie riservate». Le auto in condivisione di «GuidaMi», gestite da Atm, per ora erano le uniche ad avere libero accesso anche alle corsie preferenziali e Ztl. Ma proprio qualche giorno fa ha festeggiato il primo compleanno Car2Go, il primo servizio privato di car sharing su strada promosso dal Comune. E dopo le smart bianche e azzurre, dall'8 settembre ad oggi hanno debuttato le 500 rosse di «Enjoy», poi le Volkswagen Up di «Twist», mentre già viaggiavano le macchine ecologiche o a basso impatto di «E-vai», lanciate da Trenord. Una flotta. Che stava scalpitando per avere le stesse condizioni di Atm. Morale: da ora in avanti le corsie riservate diventano off limits anche per GuidaMi. Il Comune ha appena varato il nuovo regolamento di accesso e si legge che «dalle valutazioni effettuate» poichè «il servizio di car sharing si è ampliato con l'immissione di nuovi soggetti, con un conseguente rilevante incremento dei veicoli sul territorio» la musira delle immissioni è diventata tale da «non poter più consentire alla categoria il transito nelle corsie preferenziali in quanto comprometterebbe la fluidità del traffico dei mezzi pubblici e dei veicoli di emergenza». I tassisti possono stare sereni. E strappano un'altra correzione alla vecchia ordinanza del giugno 2013. Da tempo i sindacati protestavano per lo scarso controllo sugli accessi degli Ncc, le auto con conducente fino a 8 posti, provenienti da altre città o regioni d'Italia. In pratica, arrivavano col permesso di pochi giorni ma scorrazzavano sulle corsie anche per un mese di fila, facendo un servizio taxi abusivo. Da ora in poi gli Ncc con autorizzazione rilasciata da altri Comuni d'Italia «potranno accedere solo per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del servizio comunicando preventivamente o al massimo entro le 72 ore successive al transito il numero della targa e il giorno dell'accesso».

Confermati (fino alla fine del mandato) i pass a membri del governo, deputati italiani e Ue purchè «eletti nei collegi elettorali a cui appartiene la città di Milano», sindaco presidente, assessori e consiglieri di Regione, Comune e Provincia (anche se in scadenza), presidenti dei Consigli di zona, massime cariche istituzionali delle forze dell'ordine presenti in città, membri della giunta della Camera di commercio. Validità di due anni per i contrass4gni ai magistrati con sede di lavoro a Milano. Da uno a cinque permessi (secondo il numero dei dipendenti impiegati in città) i permessi che saranno concessi ad agenzie di stampa, giornali, quotidiani, radio e televisioni. Fino a dodici permessi invece per gli autoveicoli a disposizione della Curia. Per quanto riguarda le associazioni a carattere assistenziale, la circolazione all'interno delle zone a traffico limitato e sulle corsie riservate ai mezzi rimane riconosciuta, come in passato, solo agli enti senza scopo di lucro.

E a proposito di mobilità (più sostenibile e strategie antitraffico nelle grandi città, oggi nel calendario degli appuntamenti del semestre Ue è fissato a Milano il Consiglio informale dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea.