Fondazione Fiera Milano: più risorse per rafforzare il piano industriale

Il presidente Giovanni Gorno Tempini: "L’obiettivo è consolidare la nostra funzione di interesse generale, sviluppare la capacità competitiva del sistema fieristico-congressuale milanese e la crescita del territorio"

Nuove risorse destinate al piano industriale di Fondazione Fiera Milano, dopo l’approvazione dell’aggiornamento per il triennio 2020-2021 da parte del consiglio generale della Fondazione, presiduto da Giovanni Gorno Tempini. I risultati positivi generati dal sistema fieristico milanese garantiscono infatti nuove risorse per ulteriori investimenti.

In particolare, Fondazione Fiera Milano potenzia il proprio ruolo di “azionista propositivo e di investitore istituzionale di lungo periodo, contribuendo a consolidare il quartiere espositivo come polo di eccellenza mondiale nel settore per il business gestito da Fiera Milano Spa”. La Fondazione, nell’ambito della proprie finalità statutarie, "cogliendo l’opportunità rappresentata dal miglioramento economico con il conseguente all’incasso dei dividendi per 5.966.000 euro dalla controllata Fiera Milano Spa, ha deciso di reinveste gli utili, incrementando le attività di azionista e di investitore".

Nel dettaglio, viene rafforzato il programma di investimenti per il potenziamento della competitività e sostenibilità del sito fieristico-congressuale portandolo a 140 milioni di euro fino al 2021. Obiettivo: migliorare il sistema della rete di infrastrutture al servizio di Fiera Milano ampliando l’offerta digitale di servizi, sviluppando l’eccellenza operativa e migliorando la sicurezza e l’esperienza del visitatore.
Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano Spa “hanno convenuto una revisione in diminuzione del canone di locazione degli spazi espositivi del quartiere di Milano per un importo pari a circa il 3% dei canoni complessivamente corrisposti dal Gruppo Fiera Milano”. Non solo, assieme svilupperanno specifiche attività di promozione nei mercati internazionali del quartiere fieristico per far crescere la posizione competitiva dell’infrastruttura espositiva rispetto ai principali concorrenti internazionali.
In aggiunta la Fondazione ritiene possibile incrementare gli importi già impegnati per le iniziative di venture philanthropy, dedicati al territorio, destinando il 10% dei dividendi ricevuti dal 2018.

“La Fondazione da statuto non ha fini di lucro, non distribuisce utili e reinveste i risultati economici nel sistema fieristico e nel territorio di insediamento, perseguendo così l’obiettivo di consolidare la propria funzione di interesse generale e rafforzando la capacità competitiva del sistema fieristico e la crescita del territorio di insediamento - ha commentato il presidente Giovanni Gorno Tempini -. A conclusione del mandato triennale degli Amministratori, la Fondazione ha ridefinito e potenziato il proprio ruolo con importanti risultati, investimenti ed attività che valorizzano il patrimonio e il sistema fieristico-congressuale milanese”.