Inchiesta Expo Il Pg chiude entro 10 giorni

Incontro ampio e cordiale, ieri, tra il procuratore generale Felice Isnardi e Salvatore Scuto, avvocato del sindaco Sala, salito al terzo piano del Palazzo di giustizia per capire quale esito Isnardi prepari per l'inchiesta a carico del primo cittadino. Scuto ha portato a casa solo una previsione sui tempi di chiusura dell'indagine. Entro una decina di giorni Isnardi ha spiegato che tirerà le somme. Entro la fine della settimana prossima il sindaco saprà se la grana del falso verbale di nomina della commissione d'appalto per i lavori della piastra di Expo sia destinata al dimenticatoio, o se la Procura generale intenda portarlo sul banco degli imputati.

Richiesta di archiviazione, o avviso formale di fine delle indagini, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio. Su quale strada intenda imboccare, Isnardi non si è sbottonato. Grandi novità, rispetto all'inizio dell'inchiesta, non pare che ne siano emerse: è provato che il verbale di nomina è falso, retrodatato dal 30 al 17 maggio 2012; ed è provato che il trucco non ha creato danni nè favoritismi a nessuno degli aspiranti all'appalto.

Il reato c'è stato comunque? É questo il nodo che Isnardi deve sciogliere. Indiscrezioni di stampa dicono che il pg sceglierà la linea dura. Se chiederà il rinvio a giudizio di Sala, dovrà affrontare il vaglio del giudice preliminare. Nel caso di un rinvio a giudizio, Sala dovrà scegliere se farsi da parte o affrontarlo restando a Palazzo Marino: sarebbe il primo sindaco di Milano processato durante il mandato.

LF