In Italia con il barcone e finite a far prostitute a Milano

Sgominata una organizzazione familiare: madre, padre e figlia adescavano donne in Nigeria per farle prostituire a Milano

Venivano adescate a Benin City, in Nigeria, e convinte ad attraversare il deserto e salire su un barcone della speranza diretto in Italia, dove - era la promessa - avrebbero gestito un negozio. E invece finivano a prostituirsi a Milano per conto di una organizzazione "familiare" con a capo una nigeriana.

A far emergere il giro di prostituzione è stata la denuncia di due giovani nigeriane, che si sono rivolte ai carabinieri di Milano e hanno permesso l'arresto della 44enne, ritenuta responsabile di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Suo marito e sua figlia sono stati deferiti in stato di libertà per gli stessi reati.

"Come nel caso di settimana scorsa, protagonista sempre una donna nigeriana", commenta Silvia Sardone, consigliere regionale e comunale di Forza Italia, "Anche stavolta si tratta di minori arrivate in Italia a bordo di un barcone dopo aver attraversato la Libia con la promessa di una vita migliore. E chissà quante altre giovani profughe potrebbero avere la stessa sorte, vittime di un'immigrazione che è solo un business per trafficanti e delinquenti. Anche in casi come questo la sinistra pensa che la soluzione sia aprire i porti indiscriminatamente?".

Commenti

Gianni11

Mar, 10/07/2018 - 12:47

Ma chi ci crede alle storie dell nigeriane? Lo sanno benissimo cosa vengono a fare e ci vengono apposta. Poi cercano di fare le vittime. Ma ci vogliamo svegliare o siamo sempre babbei?

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 10/07/2018 - 13:02

boeriiiiiii. anche queste risorse ci pagavano le pensioni? quanto versavano all'inps di contributi???? dai faccelo sapere

Ritratto di cipriana

cipriana

Mar, 10/07/2018 - 20:12

@Gianni11, è assai probabile che le ragazze nigeriane sapessero benissimo che in Italia venissero proprio per fare quel “lavoro”. In ogni caso le notizie che si hanno dei nigeriani ci mostrano che questa gente è particolarmente attiva in ogni genere di delinquenza, ragione per cui non gli si dovrebbe permettere di stabilirsi da noi ad ingrossare le fila dei delinquenti, ( Espulsoni urgono! Altro che pagargli un avvocato per fare ricorsi!) Non se ne può proprio più di tutti questi “signori e signorine” che scambiano il nostro Paese come una mucca da mungere, (sobillati comunque dai “buonisti” di casa nostra che, o sono delinquenti che ne fanno un business, o sono dei dementi) Molte “signorine” potranno anche essere davvero coscienti di ciò che li aspetta, in tal caso però sia che lo sappiano o meno, è ovvio che le “mucche” nell’accezione più cruda del termine, finiscono proprio per essere loro.

TitoPullo

Mer, 11/07/2018 - 00:04

Ma é quello che fanno nel loro paese!Vengono qui perche' il mercato é piu' redditizio!!E la beozia dei nostri "sinistrati" e dei preti ipocriti li vuole accogliere tutti!!