Letta a Milano per benedire Expo

Il premier annuncia che verrà in città: «Grande occasione per il Paese, subito il commissario unico»

Due anni al taglio del nastro fissato nel cronoprogramma per il Primo maggio 2015 e sui cantieri oltre a tanta acqua piovono finalmente anche buone notizie. Da sempre catalogato tra gli Expoentusiasti, il neo premier Enrico Letta ha infatti utilizzato ieri il prestigioso podio della Camera e il suo discorso programmatico per ribadire il suo appoggio a Milano e al suo appuntamento planetario.

«L'Italia e il made in Italy - ha detto davanti a ministri e deputati - sono le migliori carte per valorizzare il nostro Paese. Perciò tra i primi atti nomineremo un commissario unico per l'Expo, una grande occasione che non dobbiamo mancare». Parole che sembrano essere non solo una promessa. «Nei prossimi giorni - l'impegno - sarò a Milano per presentare il decreto» e «lanciare l'ultimo miglio di questo evento strategico». Perfetta sintonia con il governatore Roberto Maroni che proprio questo gli aveva chiesto e ora attende l'investitura dell'amministratore delegato di Expo Spa Giuseppe Sala che grazie ai poteri straordinari potrà accelerare tempi e procedure per evitare di sforare il cronoprogramma.

Soddisfatto, ovviamente, Maroni («Bene Letta su Expo, ha accolto la mia richiesta di nominare subito il commissario unico. Lo aspetto a Milano»), mentre ieri alla Camera di commercio di Monza e Brianza ha annunciato che uno dei due sottosegretari regionali che saranno presto nominati, avrà proprio la delega all'Expo. Annunciando anche che la Villa Reale sarà la sede di rappresentanza ufficiale della manifestazione. «I lavori - promette - saranno conclusi entro l'estate del prossimo anno e dalla Villa partirà la più lunga pista ciclabile d'Europa per raggiungere il sito espositivo».

Per il sindaco Giuliano Pisapia «le parole su Expo del premier Enrico Letta sono la miglior garanzia del suo impegno per favorire il successo di un evento decisivo e strategico, come è stato definito dallo stesso Letta, per l'intero Paese». E la sua presenza a Milano nei prossimi giorni «sarà l'occasione per ribadire insieme la volontà di collaborazione tra le diverse istituzioni».

Nel pomeriggio di ieri, invece, l'incontro di Maroni in Regione e di Pisapia a Palazzo Marino con l'ambasciatore statunitense David Thorne per sollecitare la partecipazione degli Usa, uno dei grandi Paesi che ancora mancano all'appello. «Il rappresentante di Washington - si legge in una nota della Regione - giudicandolo l'Esposizione universale di Milano 2015 un evento di caratura europea e internazionale, si è impegnato a promuoverla presso le imprese americane». Missione quasi compiuta, perché negli Usa la partecipazione a questo tipo di eventi non può essere finanziata con soldi pubblici e dunque è indispensabile l'intervento dei privati.