L'inchiesta Expo fa tornare a galla lo scontro in Procura a Milano

La Procura della Repubblica di Milano ha arrestato questa mattina Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, nell'ambito di un'indagine per turbativa d'asta e corruzione negli appalti dell'Expo. Un fascicolo che ha riaperto lo scontro interno alla magistratura del capoluogo lombardo.

Il procuratore Edmondo Bruti Liberati ha spiegato oggi, in conferenza stampa, che l'indagine non è firmata anche da Alfredo Robledo, che "non ha condiviso l'impostazione" e per questo oggi non era presente e non ha vistato la richiesta di arresto.

Il procuratore aggiunto Robledo è a capo del pool che si occupa dei reati contro la Pubblica amministrazione. In un esposto inviato lo scorso marzo al Consiglio superiore della magistratura (Csm), citava l'inchiesta su Expo tra quelle per cui denunciava irregolarità nell'assegnazione.

Commenti

scipione

Gio, 08/05/2014 - 22:02

Robledo denuncia irregolarita' anche in questa inchiesta.Ma quando si dimettono tutti e qualche magistrato apre un'inchiesta?

m.nanni

Ven, 09/05/2014 - 07:15

se c'è un partito che merita ripulsa in questo momento e il M5S; sacralizza il voto dei cittadini e li tromba in parlamento affossando, con esponenti del PD la proposta referendaria sulla responsabilità civile dei magistrati voluta da milioni di cittadini, la maggioranza degli italiani. combatte la casta e promuove la castina con l'asilo nido nel senato riservato unicamente per i figli dei senatori e senatrici. Non hanno accesso, per intenderci, i figli dell’idraulico, del verduraio, dell’impiegato o dell’imbianchino. Così la castina si avvia fin da piccola a diventare vera casta in futuro. E non mi si venga a dire che il parlamento è come una fabbrica su cui estendere la logistica degli asili nido. Il parlamento non è una fabbrica, se non di castine e caste! Grillo non vuole l'euro ma si rifiuta minchionicamente di prendere posizione, per cui declina la decisione ad un referendum popolare che si esprima sul si o sul no all’euro. che siano, insomma, i cittadini a pronunciarsi e decidere. per poi, magari, trombarli un minuto dopo in una delle tanto “oscure” commissioni parlamentari. più che un voto, un vaff...