La lotta antismog fa ricco il Comune, oltre 33 milioni tra multe in Area B e ticket per Area C

Nel Bilancio di previsione 1,8 milioni di sanzioni per la nuova Ztl Raddoppiano le entrate della sosta e l'aumento dei passeggeri sui mezzi fa schizzare gli incassi dei biglietti

La partenza di Area B è stata soft, sedici telecamere attive sulle 185 previste a regime e il Comune ha concesso 50 «bonus» a tutti, residenti e non. Nel Bilancio di previsione per il 2019 alla voce «Sanzioni da low emission zone» compaiono (per ora) 1,850 milioni di euro e l'assessore alla Mobilità Marco Granelli conferma che il Comune ha voluto «abituare» gli automobilisti al divieto, mandando una lettera a casa al primo passaggio fuorilegge, mette al corrente del divieto e invita a tenere d'occhio il contatore dei 50 accessi liberi. Ma se già la cifra si avvicina ai 2 milioni di euro, figurarsi il prossimo anno quando si moltiplicheranno le telecamere e si dimezzerà il bonus. E continua a rendere bene la vecchia ztl. Con la riduzione delle deroghe in Area C dallo scorso 25 febbraio, il Comune per quest'anno mette a Bilancio 31,5 milioni di incassi. Contando che nel weekend e festivi non si paga il ticket (110 giorni), vuol dire che gli ingressi nella Cerchia «renderanno» alle casse di Palazzo Marino circa 123mila euro al giorno. L'entrata prevista nel Bilancio 2018 a gennaio era di 29 milioni ma nell'assestato di fine anno è stata corretta in 32,5 milioni. Per il 2019 quindi si parte già da 31,5 milioni (due milioni e mezzo in più del vecchio previsionale). Stesso discorso per la sosta a pagamento: nel 2018 il Comune stimava 3 milioni di incasso e poichè è arrivato intorno ai 5,7, quest'anno parte già da 6 milioni. «Mettiamo a Bilancio tre milioni in più - ha spiegato ieri Granelli presentando il documento in Commissione -, sono i residenti a chiederci di ampliare la sosta a pagamento per evitare l'occupazione degli stalli da parte dei pendolari e di rafforzare la lotta all'evasione».

Il capitolo dei trasporti pubblici è (ovviamente) quello che solleva più polemiche in aula. L'aumento del ticket da 1,5 a 2 euro che era previsto da aprile è solo «congelato» dopo lo stop della Regione. Il sindaco e Granelli contano di poter partire a luglio. L'assessore non vuole azzardare date ma conferma che la riforma tariffaria «per noi deve partire quanto prima. Il cda dell'Agenzia di bacino ha adottato il piano il 15 febbraio dando mandato al direttore di incontrare una dozzina di gestori che operano nell'hinterland per concludere l'accordo e sta vedendo anche la Regione, speriamo di arrivare entro poche settimane al via libera in assemblea». Il Comune sostiene che la manovra è inevitabile perchè i trasferimenti da Stato e Regione coprono solo un terzo della spesa per il servizio Tpl (che ammonta a 826 milioni). Il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale ribatte che la spesa di gestione prevista a Bilancio «è in linea con quella del 2018, non riuscite a sopportare la spesa senza aumentare il ticket?». Anche il 5 Stelle Gianluca Corrado chiede all'assessore «come intendete usare i 50 milioni in più previsti con il biglietto a 2 euro visto che la gestione del servizio è a costi quasi invariati».

Già senza tenere conto degli aumenti tariffari, sono già previsti 409 milioni di incassi dai biglietti Atm, 19 in più rispetto a inizio 2018 e otto in più del consuntivo di fine anno. «Continuiamo a registrare un aumento dei passeggeri - spiega Granelli - è stato intorno al 6,4% l'anno scorso e già nei primi due mesi del 2019 abbiamo un ulteriore 6%». L'anno scorso anche il recupero dell'evasione è cresciuto del 30%. Mezzo milione in più (da 1,5 a 2 milioni) dovrebbe arrivare dai controlli termici, scatta la linea dura. Per quanto riguarda il capitolo bike sharing, l'assessore anticipa che sono in arrivo 34 nuove stazioni di BikeMi, diverse sull'asse Giambellino-Lorenteggio. Promosso «Mobike», il gestore del servizio «free floating» (le bici senza stazione) mentre è già scattata la messa in mora di «Ofo», le bici gialle scompariranno presto dalla circolazione («la società non ha rispettato gli accordi»). I consiglieri Pd Carlo Monguzzi e Alessandro Giungi rispolverano le domeniche a spasso: con un ordine del giorno chiedono al Comune di riattivare i blocchi delle auto «nei periodi di continuo sforamento del Pm10». Per ora Granelli risponde con un «valuteremo». Nel Bilancio infine è prevista la crezione di «Zone 3 diffuse» nei quartieri Bovisa, Qt8, Padova, Corvetto e Giambellino.