Un Mandala tibetano colora il cuore di Milano

Prodigiosi dipinti fatti di sabbie colorate e preghiere tibetane invadono la Galleria San Fedele

Un soffio d’Oriente sfiora il centro di Milano, da oggi fino a sabato 11: all'interno della Galleria San Fedele, sotto lo sguardo vigile del Manzoni, un piccolo gruppo di monaci buddisti tibetani realizzerà un Mandala di sabbia davanti agli occhi dei curiosi.

Invitati dall’Istituto Studi di Buddismo Tibetano Ghe Pel Ling, in collaborazione con il Progetto B.Live della Fondazione Near onlus, i monaci lavoreranno senza sosta per cinque giorni alla rappresentazione di una delle espressioni più originali e raffinate della tradizione artistica orientale.

“Il Mandala è l’immagine bidimensionale di un universo simbolico”, spiega Giovanna Giorgetti, presidente del Ghe Pel Ling, “Con grandissima precisione e infinita pazienza, milioni di granelli di sabbia colorata vengono disposti attraverso sottili tubicini al fine di riprodurre figure geometriche e immagini miniaturizzate del Buddha, in questo caso quello della Medicina”.

Provenienti dal monastero di Sera Je, realtà tibetana nata a Lhasa nel 1419 e trapiantata in India il secolo scorso, i religiosi color porpora si impegnano a mantenere viva la tradizione millenaria di cui il Mandala è il simbolo. Creato per essere distrutto, il “dipinto di sabbia” verrà dissolto sabato 11 alle 17, appena completato, con una cerimonia atta a ricordare la natura transitoria della realtà e dell’esistenza umana.