Da mezzo secolo accanto a chi ha bisogno d'aiuto

Donazioni e 800 volontari: ecco come funziona l'assistenza a tutto campo

Opera San Francesco per i Poveri da oltre 50 anni, grazie all'aiuto di quasi 800 volontari e alle donazioni di beni e denaro da privati e aziende, assiste e dona speranza a chi non ha nulla. Perché nutrirsi, coprirsi, lavarsi, curarsi e parlare con qualcuno sono necessità primarie di tutti, uomini e donne: destinare il 5x1000 a «Osf» significa mettersi al fianco dei volontari e contribuire al funzionamento di mensa, docce, ambulatorio e di tutti gli altri servizi offerti ogni giorno. E si tratta di servizi professionali, completamente gratuiti, inseriti in un'ottica di miglioramento continuo. Opera San Francesco per i Poveri, con quasi 800mila pasti offerti gratuitamente riesce a fronteggiare la richiesta normale e quella straordinaria, perché la fame non riconosce il numero che fa «media». E se c'è richiesta d'aiuto, c'è «Osf»: sono aumentati gli accessi ai servizi di igiene personale (66mila prestazioni), 151mila capi d'abbigliamento raccolti e distribuiti hanno permesso di vestire di decoro e dignità 12.768 persone, in media 54 al giorno.

Oltre 33mila visite mediche e la continua presenza di italiani con ricetta per la distribuzione dei farmaci, perché non in grado di pagare il ticket, sono la prova evidente delle difficoltà attorno a noi.

Ecco alcuni progetti. In primo luogo la prevenzione per la tutela della salute dei migranti e, conseguentemente, della collettività; pianificazione delle risorse, come il case management per le malattie croniche per un'assistenza continuativa; Housing First col passaggio diretto dei senza dimora dalla strada alla casa. Ma il progetto più importante è la quotidianità: aiutare sempre chi ha bisogno.

Dicono i responsabili dell'associazione: «Il 5x1000 è stato fondamentale per garantire il funzionamento dei nostri servizi. Il nostro progetto più grande è continuare a farlo».

ViPer