Milano, doppio cognome a bimba con due mamme

Storica decisione del Tribunale del capoluogo lombardo, dove ancora non è possibile avere in automatico il doppio cognome per figli di coppie omosessuali. I casi precedenti

Il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza unica nel suo genere, almeno per il capoluogo lombardo. Una bambina, venuta alla luce lo scorso luglio, potrà avere il doppio cognome, quello delle sue due mamme. L’iter giudiziario è stato iniziato circa quattro mesi fa. Le due donne vivono in un paese alle porte di Pavia, città che ancora non trascrive entrambe le mamme come genitori all’anagrafe al momento della nascita. Milano invece lo fa già da tempo. Da qui è partita la decisione delle due future mamme di far nascere la propria bambina a Milano, all’ospedale Niguarda. Appena è nata, tutte e due le donne sono state registrate all’anagrafe come genitori della piccola. A differenza di pochi comuni italiani, anche a Milano una coppia di omosessuali non può chiedere direttamente all’anagrafe il doppio cognome per il figlio. L’unico modo possibile è quello di andare per vie legali. E proprio questa è stata la scelta delle due donne.

La decisione del Tribunale di Milano

Il Tribunale di Milano ha accettato la loro richiesta permettendo che la bimba possieda ufficialmente entrambi i cognomi. Nella città meneghina è dal 2018 che l’anagrafe registra in automatico entrambe le mamme come genitori. Il sindaco Beppe Sala proprio quell’anno ha infatti registrato nove bambini nati da coppie di donne. Se i due genitori sono invece due uomini, tutto il percorso risulta più complicato. Anche solo per la registrazione all’anagrafe è necessario il coinvolgimento del tribunale, come è accaduto per la prima volta nel novembre del 2018, sempre a Milano.

I casi precedenti

Precedentemente il Tribunale di Torino, con due decreti depositati il 21 maggio e l’11 giugno 2018, ha disposto che due bimbi, che il sindaco Chiara Appennino aveva già registrato nell’atto di nascita come figli di due mamme, prendessero il cognome di entrambe le donne. Non dimentichiamo che lo scorso luglio in Liguria, più precisamente a Genova, il Tribunale di Minori aveva stabilito che i figli di due donne sposatesi nel 2017 potessero portare entrambi i cognomi, anche se nati precedentemente alla data del matrimonio. A Roma il Tribunale dei Minori aveva attribuito a una coppia di donne il ruolo di mamme di una bambina nata grazie a una fecondazione eterologa.

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Commenti

Giorgio5819

Lun, 02/12/2019 - 19:15

Povera bambina... incolpevole vittima di un gioco sporco.