Muggiano senza sport Il nuovo impianto in ritardo di 18 mesi

Sei piscine, due campi da calcio, ristorante Costi per 8,8 milioni ma abbonamenti fermi

Simona Borgatti

Avrebbe dovuto aprire i battenti un anno e mezzo fa e invece il nuovo e ipertecnologico centro sportivo di Muggiano, 25mila mq., estrema periferia ovest con vista su campi e tangenziale, rischia di rimanere una cattedrale nel deserto. Il cantiere, a detta degli abitanti, è fermo ormai da parecchi mesi e le voci di sigilli e fallimento si rincorrono da Muggiano a Baggio passando per gli Olmi: in molti attendono quest'oasi che ridarebbe lustro a un borgo spesso in cronaca per il campo nomadi di via Martirano.

A volere fortemente il centro sportivo, firmato dallo studio di architettura Messina, è stato il GS Muggiano, che nel 2011, complice la scadenza del rinnovo della concessione comunale, aveva trovato buon assist nella giunta Moratti, con un progetto poi dimezzato da Pisapia: sovradimensionato ed elitario, si disse, per via di una spa e di una piscina esterna. Due campi da calcio in sintetico (in funzione con dodici squadre), quattro piscine interne, un parcheggio, 700 mq. di palestre, un ristorante panoramico, un bar, il tutto su una struttura a tre piani dotata di pannelli fotovoltaici, impianto per la depurazione dell'acqua e progettazione pro disabili. Costo totale: otto milioni e 800mila euro: 2 milioni e 800mila da parte dello stesso GS Muggiano in modalità economica equity (rappresenta il diritto residuale degli azionisti, in caso di default, una volta rimborsate tutte le altre passività in funzione della loro priorità) e 6 milioni finanziati dal Credito Sportivo con una fidejussone da parte del Comune di Milano che permetterà ai fruitori di accedere al centro con tariffe comunali fino al 2030 e al quale annualmente la GS Muggiano verserà 1300 euro di affitto.

«I ritardi spiega l'architetto e presidente del GS Muggiano, Maurizio Baroni sono imputabili a varie cause. Innanzitutto abbiamo dovuto pompare l'acqua perché durante i primi scavi il livello della falda era alto, ma ammortizzeremo la spesa abbassando altri costi. Poi ci sono state le modifiche progettuali, l'ampliamento del ristorante e i ritardi burocratici per la fognatura e la cabina Enel. Infine l'azienda appaltante, la Eco Energy, ha avuto problemi economici su altri cantieri e mancanza di liquidità, pertanto abbiamo dovuto appaltare gli ultimi lavori ad un'altra azienda». E gli abbonamenti? «Diamo informazioni, ma non accettiamo più iscrizioni e se chi ha già pagato scrive a marketing@gsmuggiano.it indicando l'IBAN, verrà rimborsato». La versione dell'architetto è confermata dall'assessore allo Sport del Consiglio di zona 7 Antonio Salinari, che aggiunge: «Abbiamo prorogato la concessione di un anno». Ma Baroni integra: «Ce l'hanno prorogata a parole, di scritto non abbiamo ancora nulla». Possiamo essere ottimisti? «Certo, tra tre mesi i lavori saranno finiti!» conclude speranzoso e volenteroso il presidente. In fin dei conti il murales fronte piscine è già terminato.