Nel giorno del maxi-rientro via alla stangata sui pendolari

Giornata di maxi-rientro, la testa forse è ancora al mare e molti milanesi che tornano alla base coglieranno solo domani gli effetti della stangata sui pendolari. Ma da questa mattina scattano gli aumenti per chi viaggia con i mezzi pubblici e i treni regionali. Trenord che gestisce i trasporti ferroviari regionali ha applicato gli adeguamenti tariffari approvati dal Pirellone a inizio agosto che si traducono nell'aumento dello 0,20% sul costo di tutti i biglietti (corsa semplice, carnet, settimanali, mensili e annuali, abbonamento Malpensa, abbonamento TrenoMilano) e alcuni abbonamenti ferroviari subiranno un rincaro del 2,84%, comprese le promozioni «Io viaggio ovunque in Lombardia» e «Io viaggio ovunque in Provincia». Rimane stabile invece il costo del Malpensa Express. Ma stamattina scattano anche gli aumenti agli abbonamenti Atm che da giorni stanno scatenando la rivolta dei pensionati, con lettere e attacchi on line al sindaco (sotto, una sintesi). Per tutti, il mensile sale a 35 euro e l'annuale a 330, per gli under 26 le cifre sono 22 e 200 euro, per le donne con più di 60 anni e gli uomini over 65 30 e 300 euro. Solo chi ha reddito sotto i 16mila euro continua a viaggiare gratis e chi dichiara tra 16mila e 20mila euro di reddito Isee ha un aumento più contenuto, 22 euro il mensile e 200 euro l'annuale. Per gli altri è un salasso, praticamente un raddoppio sulla tessera mensile e 130 euro in più per i 365 giorni.
Ieri ad alimentare la polemica è stato il Comitato San Fruttuoso 2000, associazione di cittadini che dal 1996 e in particolare da Monza si batte per la qualità della vita urbana. «Sono ritocchi che colpiranno soprattutto i pendolari e difficili da comprendere visto che Atm vanta da anni bilanci in attivo e ha chiuso il 2012 con un utile di 4,5 milioni - attacca il comitato -. In più Milano riceve dallo Stato i fondi per la M4, funzionale all'aeroporto di Linate, ed è in difficoltà e in ritardo sul prolungamento della M1 a Monza Bettola. E sono in bilico i finanziamenti per le metrotranvie Milano-Seregno e Milano-Limbiate e si è interrotto l'iter per il prolungamento della M2 sino a Vimercate». La replica arriva dal vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, che «comprende» le difficoltà dei pendolari che «soffrono per l'aumento delle tariffe», ogni ritocco «è indigesto, non l'abbiamo fatto a cuor leggero ma è stato un passo necessario e abbiamo voluto mantenere importanti agevolazioni per studenti e anziani con redditi bassi». Il Comune «è disposta ad un confronto con tutti gli utenti ma deve essere richiamata al proprio dovere prima tra tutti la Regione fino ad ora sorda e muta».
La tutela delle fasce deboli? Ricorda il capogruppo di Fdi Riccardo De Corato che basta che possiedano qualche spicciolo oltre i 20mila euro e per i pensionati scattano «aumenti da vergogna, l'87% in più. Il tetto Isee è ridicolo, esclude la stragrande maggioranza degli over 65». E dal 2014 «si rischia un altro aumento del biglietto».

Commenti

Giorgio5819

Dom, 01/09/2013 - 11:22

I pendolari sono l'espressione del capitalismo, vero Pisapia? O sono forse i lavoratori che ti votano e che foraggiano i nullafacenti come te e i sinistri accoliti del tuo partito? La sinistra vive dell'ignoranza becera di chi crede alle loro farneticanti teorie, gente che gode masochisticamente delle vessazioni che subisce in cambio di quattro ca....te sulla teoria più falsa e fallita della storia umana: il comunismo.